{"id":23103,"date":"2020-01-18T19:21:49","date_gmt":"2020-01-18T18:21:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/01\/di-maio-il-cessate-il-fuoco-e-necessario-per-il-dialogo-anadolu-agency\/"},"modified":"2020-01-18T19:21:49","modified_gmt":"2020-01-18T18:21:49","slug":"di-maio-il-cessate-il-fuoco-e-necessario-per-il-dialogo-anadolu-agency","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2020\/01\/di-maio-il-cessate-il-fuoco-e-necessario-per-il-dialogo-anadolu-agency\/","title":{"rendered":"Di Maio: &#8220;Il cessate-il-fuoco \u00e8 necessario per il dialogo&#8221; (Anadolu Agency)"},"content":{"rendered":"<p><strong>INTERVISTA PUBBLICATA IN LINGUA TURCA<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.aa.com.tr\/tr\/dunya\/italya-disisleri-bakani-di-maio-italya-ve-turkiye-arasindaki-iliskiler-saglam-ve-mukemmeldir\/1706317\">https:\/\/www.aa.com.tr\/tr\/dunya\/italya-disisleri-bakani-di-maio-italya-ve-turkiye-arasindaki-iliskiler-saglam-ve-mukemmeldir\/1706317<\/a><\/p>\n<p><strong>SEGUE TRADUZIONE DI CORTESIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>1. Negli ultimi mesi, attorno alla Libia si sono sviluppate molte attivit\u00e0, sia in territorio libico sia nella comunit\u00e0 internazionale. Recentemente la Turchia e la Russia hanno avanzato una proposta di tregua in Libia. Cosa pensa della proposta di tregua fatta dalla Turchia e Russia? L\u2019Italia la sostiene?<\/strong><\/p>\n<p>Il cessate il fuoco \u2013 per quanto ancora fragile \u2013\u00a0 \u00e8 una notizia positiva, perch\u00e9 condizione indispensabile per il dialogo politico. La proposta turca e russa che ha condotto alla temporanea cessazione delle ostilit\u00e0 \u00e8 dunque benvenuta. Il cessate il fuoco \u00e8 un primo, importante passo nella giusta direzione. \u00c8 ora indispensabile che la Comunit\u00e0 internazionale lavori unitamente per consolidare l\u2019interruzione delle ostilit\u00e0 e capitalizzare questo sviluppo positivo.<\/p>\n<p><strong>2. Luned\u00ec c\u2019\u00e8 stato un incontro a Mosca per valutare questa proposta di tregua. Il Premier libico Fayes es-Serraj l\u2019ha firmata mentre Halife Haftar ha lasciato la capitale russa senza firmare. Sappiamo come notizia dell&#8217;ultim\u2019ora che Haftar ha chiesto 2 giorni. Haftar potrebbe inoltre interrompere la tregua, se attaccasse di nuovo Tripoli. Lei come valuta l&#8217;atteggiamento di Haftar?<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo preso nota della firma dell\u2019accordo da parte dei rappresentanti di Tripoli, il Presidente del Consiglio Presidenziale Serraj e il Presidente dell\u2019Alto Consiglio di Stato Meshri. Il fatto che Haftar non abbia ancora firmato fa capire quanto sia complessa l\u2019equazione libica. E quanto sia importante che tutta la Comunit\u00e0 Internazionale, a cominciare dai partecipanti alla Conferenza di Berlino, possa lavorare su una stessa agenda. Nel frattempo mi auguro che Haftar confermi, con senso di responsabilit\u00e0, l\u2019impegno a mantenere il cessate il fuoco: si tratta, come dicevo, di un\u2019opportunit\u00e0 preziosa per la pace, che \u00e8 necessario non farci sfuggire.<\/p>\n<p><strong>3. In attesa che Haftar firmi la tregua, con quale impostazione andate alla Conferenza di Berlino? Quali sono le aspettative dell\u2019Italia? Come si pu\u00f2 creare una tregua permanente, come il Presidente del Consiglio Conte ha detto ad Ankara, e forse anche la pace?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019annuncio da parte tedesca che il prossimo 19 gennaio avr\u00e0 luogo la Conferenza di Berlino &#8211;\u00a0 alla quale parteciper\u00f2 assieme al Presidente del Consiglio Conte &#8211; \u00e8 una buona notizia e un importante passo avanti nella direzione auspicata dall&#8217;Italia, che ha chiesto con insistenza e ad ogni tavolo che la data arrivasse il pi\u00f9 presto possibile, prima che la situazione sul terreno diventasse irrecuperabile. \u00c8 ora cruciale lavorare insieme per il successo della Conferenza e per la concreta e rapida attuazione sul terreno dei suoi esiti, in stretto raccordo con UNSMIL e con tutte le parti libiche. Infatti la Conferenza non rappresenta la conclusione del processo ma l\u2019inizio della parte pi\u00f9 difficile dello stesso, che richiede la partecipazione sincera e costruttiva di tutti i Paesi pi\u00f9 direttamente interessati alla crisi libica. Primi passi operativi verso l\u2019attuazione di una tregua permanente devono essere la cessazione delle interferenze esterne, che in questi mesi hanno alimentato il conflitto, e l\u2019attuazione di meccanismi per assicurare il pieno rispetto del regime di embargo al trasferimento di armi verso la Libia. Potr\u00e0 quindi essere valutata, quando le condizioni lo consentiranno, l\u2019istituzione di una missione internazionale per monitorare il cessate il fuoco.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>4. Lei ha rilanciato\u00a0dalla settimana scorsa\u00a0la diplomazia verso la Libia. Prima Bruxelles poi \u0130stanbul, Cairo, Algeria, di nuovo Bruxelles, Tunisi. Ha anche avuto colloqui telefonici col suo omologo turco, il Ministro \u00c7avu\u015fo\u011flu. Poi questo luned\u00ec il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha effettuato una visita di lavoro ad Ankara ed incontrato il Presidente Recep Tayyip Erdo\u011fan. Osserviamo che i rapporti tra l\u2019Italia e la Turchia sono molto stretti sulla Libia. Queste visite e colloqui sono segnali positivi dei punti condivisi tra due Paesi sulla Libia?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Certamente. La Turchia \u00e8 interlocutore fondamentale dell\u2019Italia e dell\u2019Unione Europea per le questioni di sicurezza, i flussi migratori e la politica regionale in Medio Oriente. Ankara \u00e8 un attore chiave per la stabilit\u00e0 di quadranti geografici di primaria rilevanza nella regione. \u00c8 un ruolo che comporta anche grandi responsabilit\u00e0, di cui la Turchia si \u00e8 mostrata ben consapevole \u2013 come ho potuto constatare in occasione del mio recente incontro ad Istanbul con il Ministro \u00c7avu\u015fo\u011flu, al quale ho espresso anche le preoccupazioni dell\u2019Italia circa le intese sottoscritte con Tripoli in materia di sicurezza e di delimitazione marittima.<\/p>\n<p><strong>5. Anche Lei ha ribadito che sulla Libia si pu\u00f2 creare una trilaterale tra Italia, Russia e Turchia. Di che tipo di meccanismo si tratta? Un vertice tra i Capi dei Governi oppure questa trilaterale \u00e8 gi\u00e0 attiva? Se \u201cs\u00ec\u201d, come si pu\u00f2 dettagliare? Questo meccanismo trilaterale come pu\u00f2 contribuire alla Libia ma anche alla regione del Mediterraneo?<\/strong><\/p>\n<p>Riteniamo che Turchia e Russia svolgano un ruolo estremamente importante nel contesto della crisi libica, come dimostrato dalle recenti iniziative congiunte volte a favorire la cessazione delle ostilit\u00e0. Per questo, e in considerazione della natura prioritaria per gli interessi nazionali dell\u2019Italia della situazione in Libia, riteniamo molto importante poter approfondire e rafforzare le consultazioni congiunte con Ankara e Mosca. Si tratta al momento di una proposta che abbiamo avanzato alle due capitali e inizialmente immaginiamo riunioni a livello di alti funzionari e\/o Vice Ministri. Certo, in futuro si potr\u00e0 anche valutare di proseguire anche a livello politico pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p><strong>6. Lei dice sempre che \u201cL\u2019Europa deve parlare a una voce sola\u201d ma non vediamo questi segnali. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una divisione tra i paesi membri dell\u2019UE? In particolare, c\u2019\u00e8 un disaccordo tra l\u2019Italia e la Francia sulla Libia?<\/strong><\/p>\n<p>Non ci sono divisioni tra gli Stati Membri dell\u2019Unione sulla Libia anche se a volte pu\u00f2 esserci la percezione di voci discordanti. Nelle ultime settimane ho personalmente promosso una forte iniziativa europea per dare pi\u00f9 risalto e energia all\u2019azione dell\u2019UE sulla Libia. Abbiamo lavorato molto bene con i colleghi di Francia, Germania, Regno Unito e l\u2019Alto Rappresentante Borrell e ritengo che abbiamo dato un forte contributo politico al raggiungimento del cessate il fuoco. \u00c8 stato un primo passo ma ora rimane molto da fare e intendiamo continuare a lavorare in stretto coordinamento prima nella preparazione della Conferenza di Berlino, poi nell\u2019attuazione concreta dei suoi risultati attraverso tutti gli strumenti di cui l\u2019Unione Europea dispone. Quanto al nostro rapporto con la Francia, vorrei solo ricordarle come a settembre a New York il collega Le Drian ed io abbiamo co-presieduto una ministeriale sulla Libia proprio a sostegno del Processo di Berlino.<\/p>\n<p><strong>7. Lei non ha firmato il documento congiunto finale al Cairo. Ha ribadito che l\u2019ha trovato \u201ctroppo sbilanciato\u201d. Perch\u00e9 era troppo sbilanciato per l\u2019Italia?<\/strong><\/p>\n<p>Come ho avuto modo di dire anche in Parlamento, ho partecipato alla riunione a Il Cairo di alcuni Paesi interessati alla situazione nel Mediterraneo orientale con i Ministri di Egitto, Francia, Grecia e Cipro. Era importante che l&#8217;Italia ci fosse. In quella sede l&#8217;Italia non ha sottoscritto la dichiarazione conclusiva, perch\u00e9 troppo sbilanciata contro la Turchia e al-Sarraj. La forza sta nell&#8217;equilibrio e ai nostri interlocutori abbiamo ribadito l&#8217;urgente necessit\u00e0 che cessino tutte le interferenze esterne e che ogni sforzo sia diretto a sostenere la Conferenza di Berlino.<\/p>\n<p><strong>8. Egregio Ministro, nei giorni scorsi c\u2019\u00e8 stata una cerimonia per il progetto di Eastmed? Nonostante sia stata invitata anche l\u2019Italia, non c\u2019era la presenza di alto livello dell\u2019Italia al questo evento. Perch\u00e9 non avete partecipato?<\/strong><\/p>\n<p>Bisogna ben inquadrare la questione per comprendere la posizione italiana. Le scoperte di gas nel Mediterraneo orientale hanno aperto nuovi scenari per la sicurezza energetica della regione, dell\u2019Italia e del resto dell\u2019UE. Guardiamo con attenzione a tali sviluppi e crediamo che l\u2019energia presente nel Mediterraneo debba essere un fattore di crescita per tutti i Paesi dell\u2019area, in uno spirito di apertura e collaborazione.<\/p>\n<p>Per questo siamo tra i fondatori dell\u2019East Mediterranean Gas Forum, un foro di cooperazione regionale che vede seduti allo stesso tavolo, oltre all\u2019Italia, Egitto, Grecia, Cipro, Israele, Giordania e Palestina, e che mira, appunto, a sviluppare il mercato del gas in un\u2019ottica regionale e oltre.<\/p>\n<p>In tale cornice, quindi, \u00e8 chiaro che l\u2019ipotesi di gasdotto EastMed con approdo in Grecia, visti i costi e i tempi di realizzazione, non possa che essere un\u2019opzione di medio-lungo periodo, tra le altre al vaglio. Credo infatti che vada sottolineato come l\u2019infrastruttura, che potrebbe avere un ruolo positivo per la diversificazione delle forniture europee, debba ancora dimostrare di saper attrarre capitali necessari alla sua realizzazione e di essere economicamente sostenibile.<\/p>\n<p><strong>9. La Cancelleria Tedesca Angela Merkel ha ribadito che \u201cLa Turchia \u00e8 fondamentale per la NATO\u201d. Lei \u00e8 d\u2019accordo con questo commento? Possiamo aggiungere anche per l\u2019Unione Europa e per tutta la regione?<\/strong><\/p>\n<p>Condivido le parole della Cancelliera Merkel. Nonostante le frizioni degli ultimi mesi sul Mediterraneo orientale, riteniamo che la Turchia sia un membro essenziale della NATO e un interlocutore fondamentale dell\u2019Italia e dell\u2019Unione Europea. La cooperazione con la Turchia \u00e8 determinante per affrontare efficacemente le questioni di sicurezza e migratorie e, in generale, per la politica medio-orientale.<\/p>\n<p><strong>10. Onorevole Ministro, sappiamo bene che a giugno l\u2019Italia ospiter\u00e0 le partite di calcio del campionato europeo. L\u2019Italia affronter\u00e0 la Turchia nella gara inaugurale del campionato il 12 giugno. Anche il Presidente Erdo\u011fan, durante la conferenza stampa con il Presidente Conte, ha ribadito la sua volont\u00e0 da guardare questa partita insieme a Conte allo Stadio Olimpico. Quali sono le sue considerazioni per questa partita importante?<\/strong><\/p>\n<p>Le relazioni tra Italia e Turchia, due grandi Paesi del Mediterraneo, sono tradizionalmente ben consolidate ed eccellenti sotto il profilo politico, oltre che particolarmente intense sul piano economico e commerciale. Proprio di recente, lo scorso 7 gennaio, ho incontrato ad Istanbul il Ministro \u00c7avu\u015fo\u011flu ed insieme abbiamo convenuto sull\u2019opportunit\u00e0 e sulla comune volont\u00e0 di compiere ulteriori passi avanti nella nostra collaborazione. Pertanto, anche simbolicamente, sono certo che la partita di calcio del prossimo 12 giugno rifletter\u00e0 l\u2019importanza del nostro rapporto bilaterale e che, comunque vada, ci sar\u00e0 un vincitore: la profonda amicizia che unisce i nostri Paesi.<\/p>\n<p>Egregio Ministro, La ringraziamo di nuovo per questa opportunit\u00e0 che ci ha dato. Vorremo fare una ultima richiesta. Quest\u2019anno, l\u2019agenzia stampa di Anadolu Agency celebra il centenario della sua fondazione: saremmo molto lieti di avere un auguro da parte sua.<\/p>\n<p>In questa importante ricorrenza vorrei esprimere gli auguri per il vostro centenario e augurarvi buon lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"INTERVISTA PUBBLICATA IN LINGUA TURCA https:\/\/www.aa.com.tr\/tr\/dunya\/italya-disisleri-bakani-di-maio-italya-ve-turkiye-arasindaki-iliskiler-saglam-ve-mukemmeldir\/1706317 SEGUE TRADUZIONE DI CORTESIA 1. 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