{"id":23104,"date":"2020-01-17T19:03:27","date_gmt":"2020-01-17T18:03:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2020\/01\/di-maio-europe-stands-to-lose-the-most-spiegel-international\/"},"modified":"2020-01-17T19:03:27","modified_gmt":"2020-01-17T18:03:27","slug":"di-maio-europe-stands-to-lose-the-most-spiegel-international","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2020\/01\/di-maio-europe-stands-to-lose-the-most-spiegel-international\/","title":{"rendered":"Di Maio &#8220;&#8221;L&#8217;Europa sta per perdere di pi\u00f9&#8221; (Spiegel International)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il Ministro degli Esteri italiano Di Maio sulla guerra per procura in Libia<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;L&#8217;Europa sta per perdere di pi\u00f9&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Il conflitto in Libia si \u00e8 trasformato in una guerra per procura, con l&#8217;Europa al centro. Il Ministro degli Esteri italiano Di Maio sta spingendo per una soluzione politica.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Signor Di Maio, tutti i tentativi di porre fine al conflitto in Libia finora sono falliti. Il Governo tedesco sta organizzando una conferenza internazionale sulla pace a Berlino domenica. Cosa c&#8217;\u00e8 di nuovo questa volta che potrebbe fare la differenza?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> La Germania ha atteso con molta attenzione il momento giusto per la conferenza. Non si trattava semplicemente di creare una bella \u201cphoto opportunity\u201d. La Germania ha anche avuto la lungimiranza di guardare oltre i partner europei. L&#8217;incontro tra la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente russo Vladimir Putin \u00e8 stato fondamentale per calmare la situazione. Sono anche felice che venga il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Mike Pompeo.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Lei ha anche viaggiato in Marocco, Algeria, Turchia e Tunisia come parte dei preparativi. Il Primo Ministro Giuseppe Conte ha anche parlato con il Presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi e il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nonch\u00e9 con Fayez Sarraj, capo del Governo riconosciuto dalle Nazioni Unite in Libia a Tripoli, e il comandante Khalifa Haftar, suo rivale ad est . Come valuta la situazione alla vigilia della Conferenza di Berlino?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> L&#8217;Italia ha cercato di convincere tutti gli attori a partecipare alla conferenza. Ci sono voluti mesi di lavoro. E abbiamo informato il Ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas immediatamente dopo ogni viaggio. Sono molto lieto che rappresentanti dei Governi di cos\u00ec tanti Paesi vengano a Berlino. Tutto sommato, in Europa siamo riusciti a riportare l&#8217;UE in un ruolo centrale.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Perch\u00e9 \u00e8 stato cos\u00ec difficile raggiungere un accordo?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> Questo conflitto di lunga durata \u00e8 esploso in aprile e questo ha cambiato tutto. Entrambe le parti hanno chiesto agli europei munizioni, armi, soldati e droni. Non volevamo farne parte. E come ha dimostrato Mosca, nessun Paese pu\u00f2 risolvere da solo la complessa situazione in Libia. Questo succede solo nei film. La realt\u00e0 \u00e8 che tutti devono sedersi al tavolo delle trattative.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Perch\u00e9 il problema \u00e8 cos\u00ec complesso?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> In Libia, non ci sono solo due parti in conflitto, ma molte. Queste includono trib\u00f9 con origini in Tunisia e Algeria. Ecco perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante lavorare anche con questi Paesi.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> In passato, l&#8217;Europa era divisa su questo tema. \u00c8 questo il motivo per cui russi e turchi hanno una influenza cos\u00ec grande in Libia oggi?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> L&#8217;Europa e l&#8217;Italia hanno perso terreno in Libia per una semplice ragione: non eravamo disposti a fornire armi ai belligeranti.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Altri avevano meno scrupoli.<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> La guerra genera sempre pi\u00f9 guerra. Stiamo assistendo a una grave guerra di droni in questo momento. Ma anche i Paesi extra-UE che hanno fornito supporto alle fazioni opposte comprendono che il problema \u00e8 pi\u00f9 grande del conflitto in Libia. Le tensioni tra alcuni Paesi del Mediterraneo sono motivo di preoccupazione ancora maggiore della guerra civile tra Bengasi e Tripoli. Alla luce di questa escalation, molti Paesi comprendono che in questo momento storico una soluzione diplomatica con un&#8217;Europa che parli con una sola voce \u00e8 quella migliore.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Come interpreta gli interessi dei partecipanti non europei alla conferenza?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> Ci sono molte questioni aperte. Gli Emirati Arabi Uniti sono preoccupati per la loro battaglia contro i Fratelli Musulmani. I turchi vogliono impedire a Haftar di prendere Tripoli. L&#8217;Egitto \u00e8 preoccupato che la minaccia del terrorismo stia crescendo ai suoi confini, una preoccupazione condivisa da Algeria e Tunisia. Dato che la Libia \u00e8 piena di attori che vogliono posizionarsi, la conferenza di Berlino sar\u00e0 decisiva per creare ordine.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Anche Italia e Francia hanno interessi diversi. Roma sostiene Sarraj, mentre Parigi simpatizza con Haftar.<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> Sono stato Ministro degli Esteri per quattro mesi e durante questo periodo non c&#8217;\u00e8 mai stato un problema con i francesi sulla Libia.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> L&#8217;Italia ha bisogno di Tripoli per evitare che ancora pi\u00f9 imbarcazioni di rifugiati partano per la Sicilia. E la Francia conta su Haftar per respingere i terroristi dalla zona del Sahel. Inoltre, esiste anche la concorrenza tra le pi\u00f9 importanti compagnie energetiche italiane e francesi, Eni e Total. Niente di tutto ci\u00f2 ha un ruolo?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> Il vero problema \u00e8 che noi nell&#8217;UE abbiamo permesso a cos\u00ec tanti altri Paesi di essere coinvolti in Libia. Ma ora \u00e8 giunto il momento che attori con interessi diversi lavorino insieme. E l&#8217;Europa rischia di perdere di pi\u00f9 nel conflitto in Libia. Basti pensare ai 700.000 migranti nel Paese. Se la guerra si intensifica, anche la situazione umanitaria peggiorer\u00e0 e molti arriveranno in Europa.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Chi \u00e8 che deve raggiungere un accordo a Berlino: le parti in guerra o i loro sostenitori internazionali?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> Dato che stiamo vivendo una guerra per procura, il punto \u00e8 portare tutti i soggetti coinvolti al tavolo dei negoziati per garantire che non vi siano ulteriori interferenze. In altre parole: le forniture di armi devono fermarsi. E occorre impedire che ulteriori mercenari entrino nel Paese.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Come procederanno le cose se un accordo effettivamente prender\u00e0 forma a Berlino, se i partecipanti accetteranno un cessate il fuoco e uno stop alle spedizioni di armi?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> Successivamente, l&#8217;Unione Europea avr\u00e0 il considerevole compito di garantire tutto ci\u00f2. Avremo quindi bisogno di una missione di pace europea, in accordo ovviamente con le parti libiche e le Nazioni Unite.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Cosa significa in termini concreti?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> Le armi in Libia non arrivano solo attraverso i confini terrestri del Paese. Sono anche consegnate per via aerea e marittima. Ecco perch\u00e9 abbiamo bisogno di peacekeeper europei con una missione che copra acqua, terra e aria al fine di monitorare il rispetto dell&#8217;accordo.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> L&#8217;Italia manderebbe i propri soldati in quello scenario?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> Credo che sia l&#8217;Unione europea \u2013 e non singoli Paesi membri dell&#8217;UE da soli \u2013 che pu\u00f2 essere un attore neutrale e credibile per tale missione. Siamo pronti a rendere disponibili i nostri contingenti se, come ho detto, le parti libiche e le Nazioni Unite si accordano.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Perch\u00e9 Haftar dovrebbe sostenere un cessate il fuoco in un momento in cui \u00e8 gi\u00e0 vicino a Tripoli e potrebbe presto vincere?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> Anche dopo mesi di combattimenti, non \u00e8 stato in grado di prendere Tripoli. E anche se arriver\u00e0 a Tripoli, la guerra sar\u00e0 tutt&#8217;altro che finita.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Perch\u00e9?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> La guerra civile diventerebbe una guerra urbana, combattuta strada per strada, casa per casa. Sarebbe un bagno di sangue. Non puoi semplicemente alzare una bandiera su Tripoli e affermare di aver preso la citt\u00e0. Non \u00e8 cos\u00ec facile. Haftar non pu\u00f2 controllare una citt\u00e0 di 3 milioni di abitanti con solo 1.000 uomini. Lo sa lui stesso. Ed \u00e8 quello che mi hanno detto tutti gli attori internazionali con cui ho parlato, compresi quelli che lo sostengono.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Tuttavia, Haftar \u00e8 stato a lungo pi\u00f9 forte del Governo di Unit\u00e0 Nazionale di Sarraj a Tripoli. L&#8217;Italia ha sostenuto l&#8217;uomo sbagliato?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> Abbiamo sempre sostenuto il Governo riconosciuto dalle Nazioni Unite a Tripoli. Ma abbiamo anche sempre parlato con Haftar perch\u00e9 comprendiamo la complessit\u00e0 della Libia. L&#8217;Italia conosce la Libia da secoli. Abbiamo anche detto ai libici una cosa: qualunque cosa accada, c&#8217;\u00e8 una cosa che non pu\u00f2 essere cambiata \u2013 la geografia. Sarete sempre vicini all&#8217;Italia. Quindi \u00e8 meglio collaborare in un clima di dialogo.<\/p>\n<p><strong>DER SPIEGEL:<\/strong> Alla fine finiremo con una Libia o due?<\/p>\n<p><strong>Di Maio:<\/strong> La Libia \u00e8 e deve rimanere una singola entit\u00e0 che riconosciamo come uno Stato sovrano. Ma il Paese \u00e8 composto da diverse parti: Tripoli, Bengasi, Tobruk e il Fezzan. Dobbiamo avviare un processo che consentir\u00e0 una convivenza pacifica tra tutti gli attori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Ministro degli Esteri italiano Di Maio sulla guerra per procura in Libia &#8220;L&#8217;Europa sta per perdere di pi\u00f9&#8221; Il conflitto in Libia si \u00e8 trasformato in una guerra per procura, con l&#8217;Europa al centro. Il Ministro degli Esteri italiano Di Maio sta spingendo per una soluzione politica. 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