{"id":23117,"date":"2019-12-06T09:53:36","date_gmt":"2019-12-06T08:53:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2019\/12\/di-maio-e-tempo-di-dialogare-con-damasco-corriere-della-sera\/"},"modified":"2019-12-06T09:53:36","modified_gmt":"2019-12-06T08:53:36","slug":"di-maio-e-tempo-di-dialogare-con-damasco-corriere-della-sera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2019\/12\/di-maio-e-tempo-di-dialogare-con-damasco-corriere-della-sera\/","title":{"rendered":"Di Maio: \u00ab\u00c8 tempo di dialogare con Damasco\u00bb (Corriere della Sera)"},"content":{"rendered":"<p>Il \u00a0ministro degli Esteri Luigi Di Maio sostiene che in Siria vanno tenuti canali di confronto con \u00abtutti i soggetti rappresentativi\u00bb e che occorre dare \u00abmaggiore impulso anche al dialogo con Damasco\u00bb. Tra gli interlocutori dell&#8217;Unione Europea e del nostro Paese dunque a suo avviso deve esserci il mai spodestato presidente siriano Bashar El Assad, una tradizionale conoscenza dell&#8217;Italia con la quale rappresentanti del nostro Stato hanno ridotto e meno pubblicizzato i rapporti dopo che il ra\u00ecs, nel 2011, cominci\u00f2 a far sparare sulle rivolte di piazza. Di Maio afferma inoltre di aver parlato \u00abin maniera franca e costruttiva\u00bb \u2014 ossia senza nascondere le divergenze e cercando di ricomporle \u2014 al suo collega turco Mevlut Cavusoglu. Su un caso insidioso: l&#8217;invio di navi militari vicino a Cipro da parte di Ankara per scoraggiare le esplorazioni dell&#8217;Eni in cerca di idrocarburi.<\/p>\n<p>Sono due delle prese di posizione contenute nelle risposte che il titolare della Farnesina, capo politico del Movimento 5stelle, ha fornito a domande del Corriere della Sera in vista del \u00abMed, Mediterranean dialogues\u00bb a Roma.<\/p>\n<p><strong>Quali saranno i principali colloqui che avr\u00e0 durante il Med? Con quali obiettivi? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAvr\u00f2 in tutto 17 incontri bilaterali. Affronto questioni di rilevanza primaria per l&#8217;Italia come la stabilizzazione regionale, i fenomeni migratori, la lotta al terrorismo e il sostegno alla crescita economica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il governo italiano ha condannato l&#8217;offensiva nel Nord della Siria ordinata dal presidente turco Erdogan. Che cosa fa il nostro Paese per aiutare i curdi che hanno subito perdite nella lotta allo Stato islamico e poi sono stati aggrediti dalla Turchia dopo un sostanziale via libera di Donald Trump? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe forze curde e arabe e riunite nelle Syrian Democratic Forces hanno pagato un prezzo altissimo nella lotta contro lo Stato Islamico, che resta una minaccia seria. L&#8217;Italia ha sostenuto, e continuer\u00e0, programmi volti a stabilizzare il Nord-Est siriano favorendo alcuni servizi di base e il rafforzamento delle capacit\u00e0 amministrative locali. Contribuire a stabilizzare e ricostruire la Siria significa consolidare anche la sicurezza del nostro Paese. Appoggiamo al massimo il lavoro delle Nazioni Unite e dell&#8217;inviato speciale Geir Pedersen, che ho incontrato alla Farnesina, e ritengo importante dare anche maggiore impulso al dialogo con Damasco, coinvolgendo dunque tutti i soggetti rappresentativi, come facciamo in Libia. Gli sviluppi sul terreno richiedono rinnovati sforzi diplomatici e credo che l&#8217;Europa tutta debba fare di pi\u00f9 in questa direzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per scoraggiare collaborazioni con Cipro, come quella dell&#8217;Eni, nella ricerca di idrocarburi, la Turchia manda verso l&#8217;isola navi militari. Un&#8217;ostentazione di muscoli che pu\u00f2 comportare pi\u00f9 missioni della nostra Marina nel Mediterraneo orientale. Ne ha parlato con il ministro degli Esteri turco? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abII Mediterraneo orientale per noi \u00e8 strategico. L&#8217;Italia adotta da sempre per un approccio misurato. In questa ottica abbiamo sostenuto nel Consiglio affari esteri dell&#8217;11 novembre la decisione di provvedimenti mirati che hanno trasmesso un chiaro segnale politico in\u00a0 seguito all&#8217;invio della nave turca di perforazione Yavuz nel &#8220;Blocco 7&#8221; della Zona economica esclusiva cipriota. Anche perch\u00e9 si tratta del confine europeo. Ieri ho incontrato il mio collega Mevlut Cavusoglu con cui ho affrontato la questione in maniera franca e costruttiva\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La Libia non trova pace. L&#8217;Italia adesso non pare particolarmente attiva per favorire una soluzione, almeno in modo visibile. Che cosa sta facendo il suo ministero? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Italia \u00e8 imprima linea nella stabilizzazione della Libia. E per me uno dei dossier prioritari. All&#8217;Onu gran parte dei miei incontri ha riguardato la Libia, cos\u00ec la mia visita in Marocco. Agiamo per una soluzione politica e alleviare la situazione umanitaria. Stiamo contribuendo alla Conferenza di Berlino e ospiteremo a Roma la &#8220;Riunione dei Paesi vicini alla Libia&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il generale Khalifa Haftar \u00e8 stato in grado di estendere violentemente il suo controllo oltre la Cirenaica, ma non su Tripoli. Le aperture che gli sono state riservate dal precedente governo italiano le sembrano aver pagato? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon c&#8217;\u00e8 soluzione militare alla crisi libica. Il conflitto attuale ha solo esacerbato l&#8217;instabilit\u00e0, alimentato il terrorismo e aggravato la situazione umanitaria. Abbiamo sempre mantenuto aperti i canali con tutte le parti coinvolte, incluse le trib\u00f9 del Fezzan, e continueremo a farlo, convinti che solo un dialogo tra libici. sostenuto da una posizione convergente della comunit\u00e0 internazionale, possa condurre ad una soluzione durevole\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Haftar ha dietro di s\u00e9 innanzitutto Russia ed Egitto. Secondo lei Mosca agevola un processo di pace o crea ostacoli traendo vantaggi dall&#8217;instabilit\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon la Russia condividiamo l&#8217;obiettivo della stabilit\u00e0 della Libia. Mosca \u00e8 un interlocutore chiave. Sto per vedere il ministro Sergej Lavrov. Gli ribadir\u00f2 la nostra ferma convinzione che non esiste una soluzione militare in Libia e che nessuno pu\u00f2 trarre vantaggi da una situazione dalla quale deriva solo instabilit\u00e0. Ecco perch\u00e9 devono cessare le interferenze esterne. Al contrario, tutte le energie vanno utilizzate Le forze e i numeri per persuadere le parti che l&#8217;unica soluzione percorribile sia quella politica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con investimenti, ingressi in propriet\u00e0 di porti e altro, la Cina ha accresciuto le sue attivit\u00e0 nel Mediterraneo. Come mai lei non condanna la brutale repressione delle rivendicazioni di libert\u00e0 dei giovani di Hong Kong, contrari a finire irreversibilmente sotto il dominio dittatoriale della Repubblica popolare cinese? Contro il governo di un Paese alleato, la Francia, lei ha appoggiato le proteste dei \u00abgilet gialli\u00bb arrivando a incontrarne alcuni leader.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSiamo interessati a rafforzare i rapporti economici con la Cina anche nel Mediterraneo e in materia di porti. Su Hong Kong, congiuntamente all&#8217;Unione Europea, abbiamo espresso l&#8217;esigenza che le libert\u00e0 e i diritti fondamentali vengano rispettati e altrettanto chiaramente ci siamo espressi contro ogni forma di violenza. Le dichiarazioni della governatrice di Hong Kong, che ha preso atto del risultato delle elezioni distrettuali del 24 novembre promettendo di voler &#8220;ascoltare le opinioni dell&#8217;elettorato&#8221;, aiutano a ricostruire la fiducia tra le parti. L&#8217;Italia continuer\u00e0 a impegnarsi per favorire il ritorno della stabilit\u00e0 a Hong Kong, anche nell&#8217;interesse dei tanti italiani ed europei che vivono l\u00ec\u00bb. <strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;ambasciata cinese a Roma ha giudicato \u00abirresponsabile\u00bb un collegamento video di parlamentari italiani con Joshua Wong, un protagonista delle proteste di Hong Kong, e ha manifestato la \u00abpi\u00f9 ferma opposizione\u00bb. La Farnesina ha riconosciuto che si tratta di valutazioni \u00abinaccettabili\u00bb. Lei ha in programma altri passi affinch\u00e9 un tentativo di intimidazione simile non si ripeta? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSul rispetto delle prerogative del Parlamento italiano e delle caratteristiche del nostro sistema costituzionale mi sono espresso subito e senza rischi di fraintendimento: il governo italiano non ammette che vengano in alcun modo messe in discussione. Credo che il messaggio sia stato recepito chiaramente\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il \u00a0ministro degli Esteri Luigi Di Maio sostiene che in Siria vanno tenuti canali di confronto con \u00abtutti i soggetti rappresentativi\u00bb e che occorre dare \u00abmaggiore impulso anche al dialogo con Damasco\u00bb. 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