{"id":23146,"date":"2019-07-29T17:14:59","date_gmt":"2019-07-29T15:14:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2019\/07\/ebola-in-congo-ambasciatore-italiano-pericolosa-anche-per-impatto-sociale-ambasciatore-luca-attanasio-vatican-news\/"},"modified":"2019-07-29T17:14:59","modified_gmt":"2019-07-29T15:14:59","slug":"ebola-in-congo-ambasciatore-italiano-pericolosa-anche-per-impatto-sociale-ambasciatore-luca-attanasio-vatican-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2019\/07\/ebola-in-congo-ambasciatore-italiano-pericolosa-anche-per-impatto-sociale-ambasciatore-luca-attanasio-vatican-news\/","title":{"rendered":"Ebola in Congo: ambasciatore italiano, pericolosa anche per impatto sociale &#8211; Ambasciatore Luca Attanasio (Vatican News)"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019epidemia di Ebola in corso da circa un anno nell\u2019est della Repubblica Democratica del Congo \u00e8 \u201cparticolarmente pericolosa\u201d, pur trattandosi di una \u201cmalattia endemica\u201d per il Paese africano, la \u201cdecima\u201d del genere. A parlare con Vatican News \u00e8 l\u2019ambasciatore d\u2019Italia nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, che in questi giorni \u00e8 a Roma, dove ha in programma di partecipare alla XIII Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici d\u2019Italia, alla Farnesina fino a questo venerd\u00ec. Di fronte ai 2.500 casi confermati e ai circa 1.700 morti dall\u2019agosto scorso, l\u2019epidemia di ebola nel Congo ex Zaire \u00e8 stata dichiarata dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (Oms) una \u201cemergenza di salute pubblica e di interesse internazionale\u201d, non ancora sotto controllo. Anche Papa Francesco negli ultimi mesi, come negli anni passati, ha pregato per quanti stanno soffrendo a causa della malattia. Il diffondersi dell&#8217;epidemia.<\/p>\n<p><strong>Il diffondersi dell&#8217;epidemia<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ambasciatore Attanasio individua tre fattori di pericolosit\u00e0 dell\u2019emergenza. \u201cIl primo \u00e8 che, a differenza delle altre epidemie che si sono manifestate fino ad oggi in Congo, avviene in una zona di fortissimo traffico transfrontaliero, verso l\u2019Uganda, vicino al Rwanda, insomma una zona dei Grandi Laghi gi\u00e0 complessa. In secondo luogo &#8211; spiega il diplomatico &#8211; colpisce un\u2019area in cui sono attivi numerosi gruppi di ribelli che non amano l\u2019ingerenza della comunit\u00e0 internazionale n\u00e9 degli operatori sanitari nazionali, congolesi. Terzo fattore &#8211; aggiunge &#8211; \u00e8 il fatto che purtroppo, essendo complesso in quelle zone l\u2019aspetto politico e di controllo del territorio, ci\u00f2 offre spunto a diverse persone, a differenti interessi\u201d per ostacolare gli interventi, facendo \u201ccredere\u201d che Ebola \u201cnon sia una malattia ma una sorta di invenzione del governo centrale di Kinshasa o una malattia magari portata dalla comunit\u00e0 internazionale: quindi si creano ostacoli, la popolazione non accetta le cure e spesso complica la possibilit\u00e0 per gli operatori internazionali e nazionali di avviare politiche di controllo pi\u00f9 efficaci\u201d .<\/p>\n<p><strong>L&#8217;azione della comunit\u00e0 internazionale<\/strong><\/p>\n<p>Proprio nelle ultime ore la Banca Mondiale ha annunciato lo stanziamento di trecento milioni di dollari per affrontare l\u2019epidemia, a cui si \u00e8 affiancato quello della Commissione europea, di trenta milioni di euro per misure di prevenzione e sostegno alle famiglie colpite. \u201cAnche l\u2019Italia &#8211; sottolinea Attanasio &#8211; ha versato un contributo di circa cinquecentomila euro per assistere e rafforzare la risposta all\u2019emergenza Ebola nel Paese\u201d, evidenziando poi un altro aspetto della crisi \u201cda seguire\u201d: a lungo termine \u201cci sar\u00e0 un impatto sociale di Ebola, perch\u00e9 sono gi\u00e0 numerosissimi i minori rimasti purtroppo senza genitori o separati da questi\u201d. La Repubblica Democratica del Congo, afferma, \u00e8 un Paese in cui \u201cle credenze prevalgono: c\u2019\u00e8 il rischio che in futuro i minori rimangano stigmatizzati\u201d per via della malattia.<\/p>\n<p><strong>Le violenze nel nord-est<\/strong><\/p>\n<p>Nel nord-est, non cessano inoltre le preoccupazioni per il Nord Kivu e l\u2019Ituri, dove proseguono le violenze. \u201cSi tratta di violenze tribali e su base interetnica\u201d, chiarisce Attanasio. \u201cIl principale motivo del contendere tra le popolazioni locali &#8211; prosegue &#8211; \u00e8 il controllo di alcune parti del territorio. Quindi ci sono due tipi di contenziosi tra le popolazioni in loco. C\u2019\u00e8 un aspetto che risale a tantissimo tempo fa: un confronto tra popolazioni rurali stabili e popolazioni che sono dedite alla pastorizia\u201d. E ci sono scontri legati al \u201cdesiderio di impossessarsi di alcune zone, dove magari c\u2019\u00e8 un\u2019altra trib\u00f9, per il controllo delle risorse minerarie\u201d &#8211; \u201coro e diamanti\u201d, \u201cpetrolio\u201d, \u201ccoltan e tutte le materie prime chiamate \u2018terre rare\u2019 che vengono utilizzate nell\u2019industria\u201d &#8211; o anche per \u201cl\u2019accesso ad una foresta da cui possono prendere il legno per ricavarne del carbone, che \u00e8 la principale forma di energia soprattutto per cucinare\u201d in quelle aree.<\/p>\n<p><strong>Emergenza sfollati<\/strong><\/p>\n<p>In tale contesto gli analisti internazionali inseriscono l\u2019ingerenza dei Paesi esterni, che per l\u2019ambasciatore italiano a Kinshasa \u00e8 soltanto \u201cuno dei fattori\u201d che contribuiscono allo scatenarsi delle violenze: \u201cil motivo principale per il quale nascono questi gruppi armati &#8211; sottolinea &#8211; \u00e8 dovuto soprattutto al fatto che in alcune zone del Paese, come in quelle pi\u00f9 periferiche nel nord-est, non esiste un controllo dello Stato capillare e capace\u201d di garantire totale sicurezza alla popolazione. Inoltre, denuncia, tra le conseguenze delle violenze dei gruppi armati in quelle zone c\u2019\u00e8 \u201cil fatto di provocare, oltre ai morti, anche numerosi sfollati\u201d, emergenza per la quale pure \u201cl\u2019Italia da circa venti anni \u00e8 fortemente attiva tramite la Cooperazione allo sviluppo\u201d. A maggio scorso l\u2019Unhcr aveva lanciato l\u2019allarme per le condizioni di insicurezza proprio nella provincia del Nord Kivu, con oltre 100.000 persone costrette ad abbandonare le proprie case per combattimenti vicino la citt\u00e0 di Beni e nel territorio di Lubero, teatro di scontri tra l\u2019esercito congolese e i gruppi armati Mai-Mai.<\/p>\n<p><strong>Lavoro, assistenza, sviluppo<\/strong><\/p>\n<p>Di fronte a una cos\u00ec complessa situazione generale, la popolazione rimane \u201cin attesa di una risposta sociale\u201d, \u201cchiede lavoro, chiede assistenza\u201d, dice l\u2019ambasciatore italiano in un momento che definisce comunque \u201cepocale\u201d dopo le elezioni di fine 2018, rimandate per due anni e tenutesi il 30 dicembre, che hanno portato alla presidenza Felix Tshisekedi. Sono state &#8211; osserva &#8211; \u201cle prime elezioni definite pacifiche nel Paese, che hanno nei fatti trasferito il potere, dopo circa 18 anni, dal presidente Joseph Kabila al nuovo presidente\u201d: \u201cl\u2019auspicio della popolazione &#8211; riferisce Attanasio &#8211; \u00e8 che si riesca a agire velocemente\u201d, dando risposta \u201calle richieste di sviluppo e di crescita che possano permettere un miglioramento delle condizioni di vita\u201d del Paese. In questo quadro, il principale compito dell\u2019ambasciata italiana a Kinshasa \u00e8 \u201cfocalizzato\u201d attorno alla \u201ctutela della nostra collettivit\u00e0, che si compone di imprenditori e di numerose famiglie\u201d, come pure di \u201ctantissimi missionari e laici\u201d: gli italiani in Congo sono circa 1.200, alcuni \u201cvivono in zone remotissime\u201d e \u201cdifficilmente accessibili\u201d , ragion per cui &#8211; conclude il diplomatico &#8211; \u201c\u00e8 incessante l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019ambasciata per rimanere in contatto, ascoltarli e cercare di rispondere alle loro necessit\u00e0\u201d .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019epidemia di Ebola in corso da circa un anno nell\u2019est della Repubblica Democratica del Congo \u00e8 \u201cparticolarmente pericolosa\u201d, pur trattandosi di una \u201cmalattia endemica\u201d per il Paese africano, la \u201cdecima\u201d del genere. 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