{"id":23161,"date":"2019-07-29T16:38:06","date_gmt":"2019-07-29T14:38:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2019\/07\/il-rappresentante-dell-italia-presso-l-ue-la-commissione-ascolti-di-piu-gli-stati-ambasciatore-maurizio-massari-il-corriere-it\/"},"modified":"2019-07-29T16:38:06","modified_gmt":"2019-07-29T14:38:06","slug":"il-rappresentante-dell-italia-presso-l-ue-la-commissione-ascolti-di-piu-gli-stati-ambasciatore-maurizio-massari-il-corriere-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2019\/07\/il-rappresentante-dell-italia-presso-l-ue-la-commissione-ascolti-di-piu-gli-stati-ambasciatore-maurizio-massari-il-corriere-it\/","title":{"rendered":"Il rappresentante dell&#8217;Italia presso l&#8217;Ue: \u00abLa Commissione ascolti di pi\u00f9 gli Stati\u00bb Ambasciatore Maurizio Massari (Il Corriere.it)"},"content":{"rendered":"<p>Si apre domani alla Farnesina la Conferenza degli ambasciatori e delle ambasciatrici d\u2019Italia nel mondo. Durer\u00e0 fino a venerd\u00ec. Sar\u00e0 la tredicesima. La prima, data la scarsit\u00e0 di diplomatiche alla testa di nostre ambasciate, aveva una denominazione che comprendeva solo gli ambasciatori e si riun\u00ec nel 1998. L\u2019euro non era ancora in circolazione. La Serbia veniva sottoposta a sanzioni contro le persecuzioni della minoranza albanese in Kosovo volute da Slobodan Milosevic. Si sarebbero anche usate le armi, in seguito, ma l\u2019Italia era inserita in un contesto internazionale pi\u00f9 definito. Per mettere a fuoco alcune delle prossime strettoie che comporteranno decisioni all\u2019interno dell\u2019Unione Europea, il Corriere della Sera ha ascoltato il rappresentante permanente del nostro Paese presso l\u2019Ue, ambasciatore Maurizio Massari.<\/p>\n<p><strong>La futura presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha detto che in cambio dei voti per la propria elezione non sono stati promessi ai governi di Polonia, Ungheria e Italia posti particolari di commissario n\u00e9 vantaggi nel prossimo bilancio comunitario. \u00abSono stati formulati auspici, per\u00f2 non pu\u00f2 essere fatta alcuna promessa auspici, per\u00f2 non pu\u00f2 essere fatta alcuna promessa fino a quando l\u2019intero quadro non sar\u00e0 completato\u00bb, ha dichiarato a Spiegel on line la popolare tedesca votata il 16 luglio dall\u2019Assemblea di Strasburgo. Ambasciatore, al di l\u00e0 di speranze e desideri quali sono le possibilit\u00e0 effettive che l\u2019Italia ottenga la carica di commissario alla Concorrenza come ci si aspetta nel governo italiano?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl nostro Paese ha chiesto un portafoglio di peso in campo economico e ha indicato di preferire quello alla Concorrenza. Non entro nel merito delle valutazioni della presidente, mi limito a osservare che sar\u00e0 lei a prendere le sue decisioni dopo negoziati ad alto livello quando ci sar\u00e0 stata la designazione di tutti i commissari da parte degli Stati membri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 il caso di spiegare ai lettori quali saranno le prossime tappe. Il primo consiste nelle designazioni dei componenti della Commissione.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer le indicazioni dei commissari c\u2019\u00e8 tempo fino al 26 agosto, dopodich\u00e9 comincia il processo di attribuzione dei portafogli. La fase successiva sar\u00e0 quella delle audizioni dei commissari davanti alle commissioni competenti del Parlamento europeo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Esami delicati, non scontati. In passato non sono mancate candidature respinte.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe audizioni si svolgeranno tra il 30 settembre e la prima settimana di ottobre. Alla fine di ottobre si arriver\u00e0 al voto del Parlamento europeo sull\u2019intera Commissione. Poi tra novembre e dicembre ci saranno gli avvicendamenti tra il presidente del Consiglio europeo uscente Donald Tusk e il suo successore Charles Michel, tra il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi e Christine Lagarde, tra l\u2019attuale Alto rappresentante dell\u2019Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini e Josep Borrell\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha affermato che questa sar\u00e0 una \u00ablegislatura politica e pragmatica\u00bb. La presidente della Commissione ha annunciato: \u00abSfrutter\u00f2 pienamente la flessibilit\u00e0 consentita dal Patto di stabilit\u00e0 e crescita, che ci aiuter\u00e0 ad adottare nella zona euro un orientamento di bilancio pi\u00f9 favorevole alla crescita preservando nel contempo la responsabilit\u00e0 di bilancio\u00bb. Secondo lei in che cosa pu\u00f2 tradursi per l\u2019Italia questa petizione di principio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCome tutti gli Stati membri, il nostro Paese deve presentare il proprio progetto di legge di bilancio nazionale entro il 15 ottobre. I trattati contengono clausole di flessibilit\u00e0. Gli esiti si vedranno, numeri alla mano, al momento opportuno. La presidente ha fatto alcune aperture su aspetti dell\u2019agenda economica indicati dall\u2019Italia. Per esempio, sullo schema europeo di riassicurazione delle indennit\u00e0 di disoccupazione in caso di \u201cchoc asimmetrici\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ossia quando l\u2019economica va male. Ursula von der Leyen si \u00e8 schierata anche a favore di investimenti per mille miliardi di euro nel prossimo decennio affinch\u00e9 l\u2019Ue sia \u00abenergeticamente sostenibile\u00bb. Vorrebbe che il continente diventasse entro il 2050 \u00aba impatto climatico zero\u00bb, dunque che \u00absmettesse, gradualmente, di inquinare\u00bb e che dal punto di vista energetico fosse alimentato in modi tali da non determinare ripercussioni sui cambiamenti climatici. A quali di quegli investimenti potrebbe puntare l\u2019Italia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl clima \u00e8 uno degli aspetti chiave dell\u2019agenda europea dei prossimi anni. Naturalmente si tratta di affrontare in tutti i Paesi europei i costi della transizione. Se noi, come altri, avremo necessit\u00e0 di contributi e compensazioni per quest\u2019ultima, alcuni dei fondi spetteranno anche a noi. Occorre trovare il modo di riconciliare le ambizioni climatiche con la esigenze di competitivit\u00e0 dell\u2019industria europea sui mercati globali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019intervento pronunciato prima della sua elezione, Ursula von der Leyen ha sostenuto che il bilancio europeo a lungo termine 2021-2027 \u00abdovrebbe essere approvato il pi\u00f9 rapidamente possibile\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019orientamento e l\u2019auspicio sono di chiudere entro dicembre, anche se in teoria c\u2019\u00e8 tempo fino a met\u00e0 2020. La nostra ambizione \u00e8 sempre stata pi\u00f9 attenta alla qualit\u00e0 dell\u2019accordo finale che alla tempistica. Siamo per evitare tagli ai finanziamenti dedicati alle politiche tradizionali, quelle per coesione e agricoltura, e anche per finanziare le nuove politiche: su sicurezza, controllo delle frontiere esterne, digitalizzazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Attingendo soldi da dove?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer conciliare le due esigenze, considerato che se la Gran Bretagna uscir\u00e0 dall\u2019Ue mancher\u00e0 il contributo britannico, \u00e8 bene far disporre l\u2019Unione di risorse proprie. Entrate che non derivano dai bilanci nazionali bens\u00ec da tasse europee sulle multinazionali che agiscono sul mercato unico, da imposte sulle transizioni finanziarie e su emissioni di CO2. Non, quindi, da tasse pagate dai cittadini contribuenti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questo incremento delle risorse proprie richiede per\u00f2 l\u2019unanimit\u00e0 degli Stati membri dell\u2019Unione. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAlcuni Paesi tendono a sfruttare le maglie della mancata armonizzazione fiscale per fare il cosiddetto dumping fiscale. E\u2019 un problema da affrontare. Dopo il non facile negoziato che ha portato all\u2019investitura di Ursula von der Leyen \u00e8 essenziale che il rapporto tra Commissione, Consiglio e Parlamento europeo sia il pi\u00f9 possibile un rapporto di dialogo e non una concorrenza a somma zero. E\u2019 importante ristabilire una fiducia reciproca\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Mialnesi ha proposto di assegnare al Parlamento europeo nuovi poteri di iniziativa legislativa, ma in verit\u00e0 se ne parla poco. Almeno in Italia.<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 bene dotare il parlamento di quei poteri e lo si pu\u00f2 fare senza bisogno di cambiare i trattati vigenti. Importante \u00e8 poi il rapporto tra Commissione e Consiglio: si \u00e8 accumulata in questi anni una buona dose di sfiducia. Credo che la nuova Commissione debba coinvolgere di pi\u00f9 gli Stati membri nella elaborazione delle proposte legislative\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come ritiene che dovrebbe farlo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMeglio avere meno proposte della Commissione con pi\u00f9 appoggi che pi\u00f9 proposte senza appoggi degli Stati membri. E la Commissione non deve essere percepita come partigiana\u00bb.\u00a0Per la verit\u00e0 da anni si assiste a un rafforzamento del potere intergovernativo a scapito di quello comunitario. Contano sempre pi\u00f9 gli Stati che la Commissione.\u00a0\u00abMa i due aspetti devono andare di pari passo. La Commissione ha bisogno del consenso pi\u00f9 ampio possibile tra gli Stati. E di costruirlo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si apre domani alla Farnesina la Conferenza degli ambasciatori e delle ambasciatrici d\u2019Italia nel mondo. Durer\u00e0 fino a venerd\u00ec. Sar\u00e0 la tredicesima. La prima, data la scarsit\u00e0 di diplomatiche alla testa di nostre ambasciate, aveva una denominazione che comprendeva solo gli ambasciatori e si riun\u00ec nel 1998. L\u2019euro non era ancora in circolazione. 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