{"id":23185,"date":"2019-03-18T11:51:45","date_gmt":"2019-03-18T10:51:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2019\/03\/ue-e-alleanza-atlantica-l-intesa-con-la-cina-non-mina-i-nostri-pilastri-cina-nessuno-strappo-con-usa-e-ue\/"},"modified":"2019-03-18T11:51:45","modified_gmt":"2019-03-18T10:51:45","slug":"ue-e-alleanza-atlantica-l-intesa-con-la-cina-non-mina-i-nostri-pilastri-cina-nessuno-strappo-con-usa-e-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2019\/03\/ue-e-alleanza-atlantica-l-intesa-con-la-cina-non-mina-i-nostri-pilastri-cina-nessuno-strappo-con-usa-e-ue\/","title":{"rendered":"Moavero Milanesi: \u00abUe e Alleanza atlantica: l&#8217;intesa con la Cina non mina i nostri pilastri\u00bb \u00abCina, nessuno strappo con Usa e Ue\u00bb (Il Sole 24 Ore)"},"content":{"rendered":"<p>\u00ab Per l&#8217;Italia, il processo d&#8217;integrazione europea, la Nato e pi\u00f9 in particolare, l&#8217;alleanza e l&#8217;amicizia leale con gli Usa restano punti di riferimento imprescindibili. La firma di un &#8220;memorandum of understanding&#8221; con la Cina non modifica questi orientamenti di fondo, tanto pi\u00f9 che non \u00e8 giuridicamente vincolante\u00bb. Lo assicura il\u00a0ministro degli Esteri\u00a0Enzo Moavero Milanesi in un&#8217;intervista al Sole 24 Ore, dopo aver preso parte al vertice a Palazzo Chigi con il premier Conte. Il ministro degli Esteri,\u00a0Enzo\u00a0Moavero\u00a0\u00e8 appena reduce dal vertice a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte convocato per \u00abfissare i parametri base dei rapporti economici con Pechino e creare un sistema di attento monitoraggio sul rispetto dei paletti posti ai contenuti del Memorandum preannunciato dal premier\u00bb.\u00a0Moavero\u00a0si accinge a rappresentare l&#8217;Italia, luned\u00ec alla riunione mensile dei ministri degli Esteri Ue e alla riunione ministeriale della Nato, di inizio aprile a Washington. Inoltre, la settimana prossima, sar\u00e0 a Bruxelles, insieme al presidente Conte, al Vertice Ue fra i capi di governo, dove si discuter\u00e0 di Brexit, disinformazione, summit di aprile fra Ue e Cina, futuro dell&#8217;Europa (dalla crescita economica, alle elezioni europee).<\/p>\n<p><strong>Prima il Tap, poi il mega-radar Muos, gli F35 e ora il 5G della cinese Huawei. Ieri ha incontrato l&#8217;ambasciatore americano: sta cambiando davvero qualcosa, e cosa, nei rapporti tra Italia e Stati Uniti?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Alleanza atlantica \u00e8 un punto di riferimento essenziale, che considero irrinunciabile per la politica estera italiana. I rapporti tra Italia e Stati Uniti vanno inquadrati nella solidit\u00e0 di un&#8217;alleanza forte, corroborata nel tempo. Anche il nostro impegno nella Nato resta convinto e leale. Rispetto alla nuova tecnologia, detta 5G, \u00e8 naturale porsi una questione di sicurezza nazionale, viste le sue potenzialit\u00e0; si tratta di preoccupazioni condivise nel Governo. Il corretto flusso e la riservatezza dei dati in rete vanno garantiti sempre, \u00e8 un dovere verso tutti i cittadini e una priorit\u00e0 per lo Stato.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec prossimo tutti i ministri degli Esteri Ue incontreranno il collega cinese a Bruxelles e poi, gioved\u00ec sera, nella cena dei capi di Stato e di Governo si affronteranno i rapporti tra Europa e Cina.<\/strong> <strong>Verr\u00e0 discusso il Mou Italia-Cina?<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 il tema all&#8217;ordine del giorno. La prevista discussione riguarda la preparazione del vertice ad hoc tra Ue e Cina, del 9 aprile prossimo. Il focus \u00e8 sull&#8217;insieme degli articolati rapporti fra Unione europea e Cina. Con riguardo, poi, alle relazioni bilaterali fra i vari Stati membri Ue e la Cina, va tenuto presente che paesi come Francia, Germania e Regno Unito sono stati, in passato, molto attivi. Noi abbiamo, per esempio, ampi margini di miglioramento della presenza di nostri prodotti sui mercati cinesi, perch\u00e9 siamo oggettivamente pi\u00f9 indietro nell&#8217;interscambio con Pechino.<\/p>\n<p><strong>Sempre gioved\u00ec prossimo sul tavolo<\/strong> <strong>scapi di Stato e di Governo si troveranno il dossier Brexit. Per quanto tempo l&#8217;Ue sar\u00e0 ancora a 28?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 quasi un rebus. Una vicenda che sta riservando grande suspense quasi come nei film di Hitchcock, per restare in clima inglese. La sequenza di voti alla Camera dei Comuni mostra un quadro ancora invia di definizione. Si sono pronunciati negativamente sia sull&#8217;accordo di recesso negoziato dal governo del Regno Unito per il &#8220;divorzio&#8221; da Bruxelles, sia sull&#8217;eventualit\u00e0 di un&#8217;uscita &#8220;senza accordo&#8221;. Poi ci sono stati altri voti: si \u00e8 detto no a una richiesta di proroga per permettere il ricorso a un nuovo referendum; si \u00e8 votato s\u00ec a una proroga breve, fino al 30 giugno, ipotizzando che mercoled\u00ec 20, alla vigilia del Consiglio europeo, si voti infine a favore dell&#8217;attuale accordo di recesso, sinora pi\u00f9 volte respinto. Se questo avviene, si dovr\u00e0 esprimere il Consiglio a 27 (senza la signora May), all&#8217;unanimit\u00e0. Un percorso ancora irto di complessit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Quale impatto ci sarebbe sulle prossime elezioni europee?<\/strong><\/p>\n<p>Se si fissa la proroga breve del recesso al 30 giugno, i britannici non voteranno perch\u00e9 il Parlamento si insedia formalmente il 1 luglio. Altrimenti, le ipotesi sono due: o l&#8217;uscita senza accordo a fine marzo (e quindi nessun voto alle europee) oppure una proroga, di durata da definire, oltre il 30 giugno: in quest&#8217;ultimo caso, si voter\u00e0 anche nel Regno Unito per eleggere i parlamentari europei. Se invece c&#8217;\u00e8 l&#8217;uscita, \u00e8 previsto di ripartire alcuni dei seggi che spettano ai britannici fra gli altri Stati membri Ue in funzione della loro popolazione. Il totale dei seggi passerebbe dagli attuali 751 a 705 e per esempio, all&#8217;Italia ne spetterebbero 3 in pi\u00f9 (da 73 va 76).<\/p>\n<p><strong>AI di l\u00e0 di questo quali sono le novit\u00e0 di queste elezioni?<\/strong><\/p>\n<p>Penso ci sia, per la prima volta, un confronto aperto e variegato fra visioni diverse sul futuro dell&#8217;Europa: da una parte quella tradizionalmente integrazionista, in prospettiva federalista, e dall&#8217;altra quella pi\u00f9 sovranista. Inoltre, sempre per la prima volta, assistiamo a un dibattito politico, vivace, perfino ruvido, che travalica i confini degli Stati con dibattiti e scontri tra leader di Paesi diversi.<\/p>\n<p><strong>Si allude al caso Macron &#8211; Di Maio?<\/strong><\/p>\n<p>Non solo. Dobbiamo abituarci a guardare con occhi diversi i rapporti transnazionali in seno alla Ue. Da sempre fra gli Stati membri c&#8217;\u00e8 una miscela di cooperazione e competizione. Le economie sono fortemente interdipendenti e gli interessi nazionali convivono con quello generale europeo.<\/p>\n<p><strong>Resta il fatto che rispetto al lavoro fatto da Monti, Letta, Renzi e Gentiloni il governo giallo- verde ha inibito all&#8217;Italia la possibilit\u00e0 di al direttorio franco-tedesco.<\/strong><\/p>\n<p>Una delle novit\u00e0 degli ultimissimi anni nella vita dell&#8217;Ue \u00e8 la presenza, accanto a formati tradizionali (come l&#8217;intesa franco-tedesca), di svariati altri gruppi di Paesi come quelli di Visegrad o gli Anseatici del Nord oppure Euromed fra i Mediterranei. Geometrie variabili, per cos\u00ec dire, \u2018gruppettare&#8217;, che rendono l&#8217;Europa pi\u00f9 simile a un arcipelago. Difficile allora parlare di isolamento di questo o quel Paese: tutti sono pi\u00f9 &#8220;isole&#8221; rispetto alla situazione di qualche anno fa.<\/p>\n<p><strong>Nessun isolamento dell&#8217;Italia neppure sui migranti?<\/strong><\/p>\n<p>Noi insistiamo, direi proprio con ragione, su una maggiore responsabilit\u00e0 e solidariet\u00e0 condivisa. L&#8217;Italia ha il merito di porre schiettamente il problema nella sua complessit\u00e0 dall&#8217;azione nei paesi d&#8217;origine dei migranti, alla lotta ai trafficanti di esseri umani, fino alla questione dell&#8217;accoglienza e dei rimpatri. Ogni onere va distribuito equamente tra tutti gli Stati membri dell&#8217;Ue.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00ab Per l&#8217;Italia, il processo d&#8217;integrazione europea, la Nato e pi\u00f9 in particolare, l&#8217;alleanza e l&#8217;amicizia leale con gli Usa restano punti di riferimento imprescindibili. 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