{"id":23207,"date":"2018-07-16T09:32:34","date_gmt":"2018-07-16T07:32:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2018\/07\/moavero-milanesi-abbiamo-svegliato-l-ue-e-fermato-sbarchi-libero\/"},"modified":"2018-07-16T09:32:34","modified_gmt":"2018-07-16T07:32:34","slug":"moavero-milanesi-abbiamo-svegliato-l-ue-e-fermato-sbarchi-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2018\/07\/moavero-milanesi-abbiamo-svegliato-l-ue-e-fermato-sbarchi-libero\/","title":{"rendered":"Moavero Milanesi: \u00abAbbiamo svegliato l&#8217;Ue e fermato sbarchi\u00bb (Libero)"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto pi\u00f9 sorprendente di questo governo non sta forse tanto nel fatto che lo tengano insieme due partiti alquanto diversi tra loro, che fino a una settimana prima dal giuramento si davano battaglia dicendosene di ogni.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che pi\u00f9 spiazza \u00e8 che la faccia nel mondo dell&#8217;alleanza M5SLega, forze di rottura, potentemente anti-sistema e critiche verso l&#8217;Europa, sia quella di Enzo Moavero Milanesi, attuale ministro degli Esteri. \u00c8 un indipendente, caldeggiato dal presidente Mattarella e, come lui stesso dice, \u00abchiamato, credo, per le competenze ed esperienze professionali in Europa\u00bb. Solo che se Conte, pur di diventare premier, \u00e8 stato tentato dall&#8217;arricchire il proprio curriculum internazionale, a Moavero avrebbe invece fatto gioco sbianchettarlo un po&#8217;. Gi\u00e0, perch\u00e9 il responsabile della Farnesina era ministro anche in un recente passato. Un dicastero bollente, gli Affari Europei, per conto di uno dei bersagli politici preferiti sia da Salvini che da Di Maio: Mario Monti, del quale Moavero fu anche capo di gabinetto, dal 1995 al 2000, quando il futuro senatore a vita per gentile concessione di Napolitano &#8211; che poi se ne pent\u00ec amaramente &#8211; era commissario Ue a Bruxelles, indicato da Silvio Berlusconi. Ma forse proprio la parabola di Monti sta a dimostrare che gli incroci in politica sono all&#8217;ordine del giorno.<\/p>\n<p>Il ministro per\u00f2 non si limita a fare la mosca bianca. \u00abCerco di mettere le mie esperienze e conoscenze internazionali a disposizione del governo. La compagine \u00e8 giovane, lo si vede dal dinamismo di alcuni miei colleghi, un contributo di chi ha gi\u00e0 fatto pratica pu\u00f2 essere utile\u00bb. Detto, fatto. C&#8217;\u00e8 anche lui, dietro l&#8217;ultima svolta dell&#8217;Europa in tema di immigrazione: 450 profughi salvati in mare dall&#8217;Italia ma non sbarcati, trasferiti su navi sicure in attesa di essere distribuiti tra i Paesi Ue. \u00abCome da precedenti accordi\u00bb specifica Moavero, commentando la lettera spedita dal governo italiano agli altri Stati chiedendo impegno, solidariet\u00e0 e condivisione nell&#8217;accoglienza ai profughi.<\/p>\n<p><strong>Ministro, \u00e8 un guanto di sfida lanciato alla Ue sull&#8217;immigrazione? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDirei che abbiamo risvegliato l&#8217;Europa con azioni e proposte motivate e sostenibili. All&#8217;ultimo vertice Ue abbiamo, per la prima volta, ottenuto che si mettesse nero su bianco lo schema di una vera politica comune per l&#8217;immigrazione. Ricordo che il famoso Regolamento di Dublino riguarda solo il diritto di asilo. La Ue era davvero latitante sull&#8217;argomento immigrazione, noi siamo riusciti a far scrivere due impegni basilari: investire nei Paesi d&#8217;origine dei migranti, cosa interessante per le nostre aziende e contro i trafficanti di uomini, e costruire centri di assistenza in pi\u00f9 Stati Ue e lungo le vie seguite per arrivare da noi. Una duplice azione che ridurr\u00e0 il flusso dei migranti\u00bb<\/p>\n<p><strong>Ottime intenzioni, ma i fatti? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abI trattati europei, per volont\u00e0 degli Stati, non prevedono strumenti cogenti. Per\u00f2 siamo passati dalle parole agli impegni scritti. Ora dobbiamo passare all&#8217;attuazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si dice sia stata una sua decisione non far sbarcare i profughi salvati e inviare la lettera agli Stati Ue&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00abC&#8217;\u00e8 un costante, stretto coordinamento, presieduto dal premier Conte, tra i ministri competenti: Salvini, Trenta, Toninelli e io. Sabato abbiamo deciso di inviare una lettera formale ai leader Ue, richiamandoci alle innovative conclusioni del vertice di fine giugno e sollecitandone l&#8217;applicazione. Contengono parole esplicite, come condivisione e azioni complementari. Abbiamo chiesto ai partner Ue di passare ai fatti. Il risultato c&#8217;\u00e8: la responsabilit\u00e0 sui migranti in arrivo dal mare viene suddivisa tra Stati diversi prima del loro approdo e sbarco\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come finir\u00e0? Non tutti gli Stati hanno aderito&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00abE\u2019 molto positivo che alcuni abbiano aderito. Questo \u00e8 un caso diverso da quelli della nave ong Aquarius e della Lifeline, che furono gestiti in una logica emergenziale. Ora stiamo agendo a valle di precise indicazioni del Consiglio Europeo, dunque in un quadro istituzionale strutturato, seppure volontario\u00bb<\/p>\n<p><strong>E i respingimenti in mare di Salvini? L&#8217;accordo raggiunto a Bruxelles non ne parla? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe iniziative del ministro dell&#8217;Interno non contraddicono gli accordi europei. Questi richiedono una condivisione degli sforzi tra i Paesi. Dal vertice \u00e8 venuta fuori una linea di direzione politica della Ue finalmente chiara e noi sollecitiamo i partner ad applicarla con lealt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La Ue per\u00f2 \u00e8 alla frutta, sbaglio? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa verit\u00e0 \u00e8 che da decenni il processo di unione \u00e8 rallentato da tutti i governi, Germania e Francia inclusi, che non hanno alcuna volont\u00e0 politica di procedere verso la federazione, preconizzata dai fondatori negli anni &#8217;50 e &#8217;60. Oggi la Ue \u00e8 in mezzo al guado che, come abbiamo imparato dai film western, \u00e8 la posizione peggiore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 un modo per uscirne? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Europa deve chiedersi se per affrontare il futuro sia pi\u00f9 conveniente la dimensione nazionale o una federazione in stile Usa. Se si scegliesse la seconda opzione, andrebbero interpellati i cittadini con un referendum\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa ha frenato il processo di unione? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa crescente sfiducia tra gli Stati ha fatto s\u00ec che si perdesse la vocazione a privilegiare l&#8217;aspetto comunitario. Sono aumentate le incomprensioni. Per esempio, noi e i nordici abbiamo visioni molto diverse: noi parliamo di migranti nel Mediterraneo, loro di navigazione nel Mar Artico. Ci sono troppe sclerosi e perfino impressionanti analogie tra la decadenza dell&#8217;Impero Romano e quella della Ue: la litigiosit\u00e0 intestina, l&#8217;adagiarsi sull&#8217;acquisito benessere, la difficolt\u00e0 a rinnovarsi, il tema dell&#8217;invasione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per fortuna che c&#8217;\u00e8 la Nato? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono reduce dal vertice di Bruxelles con Donald Trump e le garantisco che la Nato terr\u00e0. \u00a0E\u2019 essenziale per la nostra sicurezza ma oggi non \u00e8 solo un&#8217;alleanza militare: porta innovazione tecnologica e collaborazione contro il terrorismo internazionale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Trump per\u00f2 batte cassa&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00abHa le sue ragioni, gli Usa pagano molto pi\u00f9 degli altri alleati, comunque sar\u00e0 una cosa progressiva. Certo, ora che per\u00f2 non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 l&#8217;Urss, l&#8217;Alleanza deve riequilibrasi. Basta concentrarsi solo sullo scacchiere Est, anche quello Sud, nel Mediterraneo, va presidiato. E quello che l&#8217;Italia ha chiesto e conseguito al vertice\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Gi\u00e0 ma costa. Abbiamo un contrasto con la Ue sulla tenuta dei conti: Bruxelles ci chiede una manovra di una decina di miliardi, Salvini valuta di aumentare il debito per favorire la crescita, come finir\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Europa d\u00e0 indicazioni di questo tipo a tutti, non solo a noi. L&#8217;Italia ha un debito elevato, lascito degli anni &#8217;70 e &#8217;80, quando crebbe molto la spesa pubblica, anche per via del terrorismo. Ma non c&#8217;\u00e8 alcun problema d&#8217;insolvenza, anzi il debito inizia a calare. In autunno ci presenteremo con un piano per la legge di stabilit\u00e0 e ne discuteremo con l&#8217;Europa. La svolta arriver\u00e0 dagli investimenti, specie privati. Grazie al nostro risparmio, abbiamo molta ricchezza da impiegare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sono parole che preludono a una patrimoniale? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNiente affatto, per quanto mi riguarda. Al contrario, vanno stimolati gli investimenti dei privati perch\u00e9 ciascuno possa contribuire allo sviluppo del Paese. Una libera scelta di fiducia, denari nostri ma non pubblici, non drenati prima dalle tasse e poi ridistribuiti, n\u00e9 frutto di nuovo debito. Serve una grande mobilitazione collettiva, che sia garanzia della massima onest\u00e0 e fiducia nelle istituzioni finanziarie e nelle imprese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sa di velleitario&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00abE gi\u00e0 successo negli anni Cinquanta e Sessanta. ll punto \u00e8 ritrovare fiducia in noi stessi, come l&#8217;avevano i nostri nonni, pur devastati dalla guerra\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 gli italiani hanno votato in massa M5S e Lega? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 in questi partiti hanno visto la loro stessa voglia di cambiamento, declinata in maniera immaginativa. Credo che gli elettori abbiano inteso scardinare il sistema e puntare su quanto di pi\u00f9 nuovo hanno ritenuto di avere davanti. Forse non siamo pi\u00f9 quelli del Gattopardo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Com&#8217;\u00e8 vissuto l&#8217;antieuropeismo della Lega sovranista e dei grillini?<\/strong> \u00abAntieuropeismo? Badiamo al concreto: da anni l&#8217;Europa ci chiede di semplificare le e regole, rendere scuola, giustizia e pubblica amministrazione pi\u00f9 efficienti, fare le riforme fiscale e del lavoro, tutelare l&#8217;ambiente. Sono tutti punti fondanti del nostro governo. La narrativa sui sovranisti antieuropeisti \u00e8 fuorviante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da fuori pare che M5S e Lega marcino paralleli ciascuno lungo la propria strada. Da esterno che per\u00f2 sta dentro, lei come li vede? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi comprendono bene, meglio di quanto non si dica. Intendono realizzare il contratto di governo. Non vedo particolari lacerazioni, sulle scelte importanti il governo \u00e8 unito. Salvini e Di Maio possono essere in una naturale competizione, come leader di partiti, ma \u00e8 un contesto emulativo a chi fa di pi\u00f9 piuttosto che uno scontro sterile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanto durate? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi auguro a lungo, perch\u00e9 agli italiani serve stabilit\u00e0. Le scadenze future non vanno viste come una minaccia alla durata dell&#8217;esecutivo. Le elezioni europee del 2019 possono essere un momento di verifica della sintonia con gli elettori, non di rottura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qualche politologo ha scritto che M5S e Lega finiranno per unirsi in un unico partito populista&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSu molti temi non sono distanti, ma la risposta spetta ai due vicepremier\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Domanda banale, ma com&#8217;\u00e8 fare parte prima del governo pi\u00f9 europeista e poi di quello pi\u00f9 antieuropeista della storia italiana recente? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono diversissime le fasi politiche. Monti ha dovuto affrontare una situazione terribile, il Paese era aggredito dalla speculazione e rischiava la bancarotta. In una Ue pervasa da asimmetrie, la crisi finanziaria ed economica scoppiata negli Usa ha colpito l&#8217;euro, mettendo in pericolo la sua stabilit\u00e0. La lentezza nel trovare una soluzione efficace a livello Ue ha deluso i cittadini. La crisi ha iniziato a finire quando, grazie proprio all&#8217;azione del governo italiano, \u00e8 intervenuta la Banca Centrale Europea, imponendo una nuova politica monetaria anche a chi, come la Germania, recalcitrava\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sulla base della sua esperienza a Bruxelles mi sta dicendo che la Ue ha aggravato la crisi degli Stati rischiando di far fallire l&#8217;Italia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDico solo che se gli Stati dell&#8217;Unione fossero stati pi\u00f9 compatti e decisi dall&#8217;inizio della crisi, sarebbe stato molto meglio. La Ue \u00e8 una strana creatura incompiuta, onnipresente se deve dirti come si impacchetta il burro, latitante davanti a problemi giganteschi come le migrazioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Parlava di fasi diverse: quindi adesso non rischiamo il fallimento come invece sostengono gli avversari di questo governo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi sono emergenze, ma diverse da quelle del 2011. Oggi non si tratta di cercare di salvare il Paese ma di propiziarne il rilancio. I tempi restano complessi. La globalizzazione mette tutti in concorrenza tra loro, la rivoluzione tecnologica permette di spostare miliardi con un click, il cambiamento climatico spinge le popolazioni a muoversi: questi tre elementi ci pongono davanti a sfide e opportunit\u00e0. Penso che ora le scelte vadano fatte non per scongiurare il peggio, come tocc\u00f2 a Monti, quanto per fare un salto di qualit\u00e0 positivo. E tempo di investire e osare per costruire un domani migliore\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 L&#8217;aspetto pi\u00f9 sorprendente di questo governo non sta forse tanto nel fatto che lo tengano insieme due partiti alquanto diversi tra loro, che fino a una settimana prima dal giuramento si davano battaglia dicendosene di ogni. 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