{"id":23211,"date":"2018-06-24T10:32:39","date_gmt":"2018-06-24T08:32:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2018\/06\/moavero-milanesi-migranti-l-ue-rischia-la-fine-speriamo-di-non-dover-chiudere-le-frontiere-il-messaggero\/"},"modified":"2018-06-24T10:32:39","modified_gmt":"2018-06-24T08:32:39","slug":"moavero-milanesi-migranti-l-ue-rischia-la-fine-speriamo-di-non-dover-chiudere-le-frontiere-il-messaggero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2018\/06\/moavero-milanesi-migranti-l-ue-rischia-la-fine-speriamo-di-non-dover-chiudere-le-frontiere-il-messaggero\/","title":{"rendered":"Moavero Milanesi: \u00abMigranti, l\u2019Ue rischia la fine. Speriamo di non dover chiudere le frontiere\u00bb (Il Messaggero)"},"content":{"rendered":"<p>Il ministro degli Esteri: \u00abIntesa molto difficile al vertice di Bruxelles\u00bb. \u00abVeto italiano sul bilancio Ue? Se non fossimo soddisfatti non daremmo l\u2019ok\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ministro Moavero, tra poche ore a Bruxelles si apre un vertice decisivo sui migranti mentre nel Mediterraneo la situazione precipita. Salvini ha chiuso i porti italiani e respinge le navi delle Ong. Condivide questa linea?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi\u00f2 che accade dipende dalla mancanza negli ultimi anni di un\u2019efficace gestione, a livello di Unione europea, dell\u2019epocale fenomeno migratorio in atto. L\u2019Europa, e non l\u2019Italia, \u00e8 la meta di tutte queste persone che fuggono a guerre, regimi autoritari o cercano un futuro migliore. Dunque, poich\u00e9 la questione \u00e8 europea, le soluzioni devono essere europee. Ma l\u2019Ue \u00e8 stata decisamente latitante, prevalgono i vari egoismi nazionali. L\u2019attuale posizione italiana intende richiamare i partner ai valori comuni della responsabilit\u00e0 e della solidariet\u00e0 \u00bb.<\/p>\n<p><strong>Respingere le navi \u00e8 una sorta di provocazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProvocazione \u00e8 una parola sbagliata. C\u2019\u00e8, piuttosto, la volont\u00e0 di scuotere le coscienze degli Stati europei e delle istituzioni Ue: stiamo parlando di esseri umani in mano a trafficanti, di persone che vivono tragici esodi e rischiano la vita. Dal 2016, nel Mediterraneo ci sono stati oltre novemila morti. Tutti lo hanno ammesso: l\u2019Italia \u00e8 stata lasciata sola ad affrontare l\u2019emergenza. Cos\u00ec non si pu\u00f2 andare avanti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con quali proposte oggi il premier Conte si sieder\u00e0 al tavolo della trattativa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOggi c\u2019\u00e8 un incontro informale, per preparare il Consiglio europeo di gioved\u00ec e venerd\u00ec prossimi. E\u2019 una tappa di riflessione. L\u2019Italia ci va chiedendo il superamento, non la semplice revisione, della logica del regolamento di Dublino. Le sue norme stabiliscono che il Paese di primo arrivo debba accogliere i migranti, assisterli, e soprattutto verificarne i requisiti per ottenere il diritto d\u2019asilo. Nel caso non li abbiano, dovrebbe rimpatriarli o tenerli sul suo territorio. Un sistema di questo tipo \u00e8 inadeguato, sottovaluta i numeri: la stragrande maggioranza dei migranti, non hanno titolo all\u2019asilo, migrano per motivi economici e sono il 93% del totale degli arrivi in Italia. Di loro, le regole di Dublino si occupano per difetto, non offrono soluzioni e lasciano tutti gli oneri a carico del Paese di primo arrivo. Per ragioni geografiche, l\u2019Italia si trova proprio in quest\u2019ultima situazione. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9, se gli altri Stati Ue ritengono che i controlli per concedere l\u2019asilo non sono rigorosi, possono sospendere la libera circolazione delle persone, prevista dagli assetti di Schengen, chiudendo le loro frontiere come accade a Ventimiglia. Insomma, un ben triste paradosso: la normativa europea di Dublino, nei fatti, frammenta l\u2019Unione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questo per bloccare i \u201cmovimenti secondari\u201d tra Stato e Stato&#8230;<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>\u00abAppunto. Ma non si pu\u00f2 affrontare la questione dei \u201cmovimenti secondari\u201d, se anzitutto non si affrontano i \u201cmovimenti primari\u201d, vale a dire gli arrivi. Questi possono essere ridotti agendo sui flussi migratori, non alla foce, ma soprattutto alla sorgente e lungo il loro percorso. L\u2019Unione europea deve fare molto di pi\u00f9 per portare pace, libert\u00e0 e migliorare le condizioni economiche e sociali nei Paesi di origine dei migranti. Servono tanti fondi e occorre investirli bene. Poi, bisogna creare campi di accoglienza, assistenza e informazione, gestiti dall\u2019Unione e dagli Stati di origine e di transito: molte persone, dopo una prima tratta e dopo aver capito quanto sia terribile e rischioso il viaggio, desiderano rientrare a casa e vanno aiutate. Infine, chiediamo di strutturare e potenziare una vera vigilanza europea alle frontiere dell\u2019Unione. Tuttavia, le persone salvate in mare non devono essere sbarcate sempre negli stessi porti, ma smistate nei vari Paesi rivieraschi, naturalmente garantendo l\u2019assistenza a chi ne ha pi\u00f9 bisogno nel porto pi\u00f9 vicino. Cos\u00ec, verrebbero divisi gli oneri di accoglienza e verifica. E\u2019 evidente, che ripartendo le persone in luoghi diversi si evita il sovraffollamento e i relativi disagi e le stesse verifiche sarebbero pi\u00f9 spedite, essendo meno le persone da controllare in ciascun luogo di approdo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 vero che Conte, se la trattativa dovesse mettersi male, \u00e8 pronto a mettere il veto e a minacciare la riduzione del contributo italiano al bilancio europeo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl Consiglio europeo opera su base di consenso ed \u00e8 normale che, se su certi punti non c\u2019\u00e8 consenso, non si adotti alcuna conclusione. Dunque, non \u00e8 un veto in senso stretto. Riguardo al bilancio 2021-2027 la discussione \u00e8 solo all\u2019inizio, si decider\u00e0 tra almeno un anno. Ma anche qui \u00e8 necessaria l\u2019unanimit\u00e0 e se non fossimo soddisfatti non daremmo il nostro s\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia non rischia l\u2019isolamento?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019Europa oggi \u00e8 molto divisa. Tra gli Stati, all\u2019interno degli Stati e perfino dentro ciascuno di noi. Davanti ad avvenimenti cos\u00ec tragici, ogni persona prova due sentimenti: la solidariet\u00e0 e il timore. Insomma, la questione migratoria \u00e8 lacerante. Parlare di isolamento \u00e8 parlare di un frammento tra i vari frammenti in cui ora \u00e8 divisa l\u2019Europa. Ormai l\u2019Unione \u00e8 un arcipelago di tante isole. Arretra la capacit\u00e0 di costruire equi compromessi, condividere, cooperare davvero. Chi vede la questione migratoria come una questione ad altissimo rischio per la tenuta dell\u2019Unione europea drammatizza, ma potrebbe essere profeta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sta dicendo che l\u2019Europa potrebbe sgretolarsi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl rischio c\u2019\u00e8. La divisione tra gruppi di Paesi, la difficolt\u00e0 a trovare intese e a lavorare insieme, stanno producendo effetti forse pi\u00f9 dirompenti della crisi finanziaria del 2012\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Europa potrebbe finire? Implodere?<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>\u00abForse finire no, ma indubbiamente potrebbe subire una battuta d\u2019arresto rilevante. Non occorre abolire i Trattati, basterebbe renderli, di fatto, inoperanti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Crede che ci sia un disegno? Sospetta che l\u2019ungherese Orban leader dei Paesi di Visegrad, ma anche Salvini, puntino in nome del nazionalismo a colpire al cuore l\u2019Unione? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon penso che ci sia un vero e proprio piano deliberato per frantumare formalmente il processo di integrazione europea. Tuttavia c\u2019\u00e8 un profondo malessere tra i cittadini nei confronti di un\u2019Europa che tradisce le attese e non riesce a risolvere i problema pi\u00f9 gravi. E cos\u00ec, la situazione pu\u00f2 sfuggire completamente di mano. Potremmo scivolare, pi\u00f9 o meno consciamente, nel passato di nazioni contrapposte e rivali. Per questo facciamo delle proposte: per dare soluzioni adatte ai tempi correnti ed evitare che la prima vittima dell\u2019inerzia europea e delle liti fra Stati sia proprio l\u2019Europa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Schengen gi\u00e0 boccheggia&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi direbbe. Anche se, per ora, nel margine consentito dalle sue stesse regole. Ma se tutti chiudessero i confini, le libert\u00e0 di Schengen non ci sarebbero pi\u00f9. E ci\u00f2 produrrebbe grandi danni: a chi viaggia per lavoro, studio, turismo e in sequenza potrebbe minarsi il mercato unico e perderemmo il maggiore volano di crescita e occupazione d\u2019Europa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dunque ha ragione la Merkel a mostrarsi pessimista sull\u2019esito del vertice di oggi e del Consiglio europeo di gioved\u00ec. La Cancelliera ha escluso la possibilit\u00e0 di trovare soluzioni condivise.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn\u2019intesa su alcuni capisaldi innovativi non \u00e8 impossibile, bench\u00e9 sia difficile. E\u2019 ovvio che nessuna modifica legislativa pu\u00f2 essere adottata fra cinque giorni, ma pu\u00f2 essere fissata la linea d\u2019indirizzo lungo la quale procedere. Dobbiamo veramente metterci una mano sulla coscienza: gi\u00e0 nel giugno del 2014 il punto forte del Consiglio europeo erano le migrazioni. Nelle sue conclusioni si trovano belle frasi e scarsa sostanza di cambiamento. Cerchiamo di evitare un bis\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La Merkel punta ormai ad accordi bilaterali per rispedire in Italia e negli altri Paesi di primo approdo i migranti arrivati in Germania. Quale sar\u00e0 la vostra risposta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abE\u2019 un no, peraltro gi\u00e0 detto respingendo la bozza che circolava nei giorni scorsi. Ripeto: ci si pu\u00f2 occupare dei movimenti secondari solo dopo una reale, concreta svolta sui movimenti primari \u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia chiuderebbe le frontiere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo intorno a noi, gi\u00e0 adesso, molte frontiere chiuse. Il rischio che i confini si chiudano uno dopo l\u2019altro esiste. Mi auguro che non dovremo mai trovarci davanti a una simile decisione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il presidente francese Macron ha proposto \u201ccentri chiusi europei\u201d per accogliere i rifugiati nei Paesi d\u2019approdo. Cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe simili centri (mai li chiamerei \u201ccampi\u201d!) fossero ripartiti in modo equo fra pi\u00f9 Stati europei affacciati sul Mediterraneo, nei quali suddividere gli approdi delle navi con i migranti, se ne potrebbe discutere. Al contrario, \u00e8 impensabile che parti importanti del nostro Paese siano costellate da centri di raccolta e controllo, indipendentemente da chi li finanzi e gestisca. L\u2019Italia non pu\u00f2 continuare a pagare da sola per l\u2019Europa, a cagione della sua collocazione geografica: il problema \u00e8 europeo e gli oneri vanno distribuiti opportunamente sull\u2019intera Unione europea\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 un europeista convinto dai toni felpati, come va la convivenza con Salvini che fa assi con Orban e litiga furiosamente con Macron?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon ho riscontrato difficolt\u00e0 a ragionare e prendere decisioni insieme con i colleghi della squadra di governo. C\u2019\u00e8 una dialettica aperta e costruttiva. Dopo di che, se si vuole badare solo ai toni, pi\u00f9 o meno alti, direi che chi fa politica attiva in democrazia ha piena facolt\u00e0 di scegliere quali usare. La variet\u00e0 non manca, da noi e in giro per l\u2019Europa\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ministro degli Esteri: \u00abIntesa molto difficile al vertice di Bruxelles\u00bb. \u00abVeto italiano sul bilancio Ue? 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