{"id":23213,"date":"2018-06-17T13:25:29","date_gmt":"2018-06-17T11:25:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2018\/06\/centri-di-accoglienza-in-africa-sotto-la-bandiera-dell-europa-di-federico-fubini-corriere-della-sera\/"},"modified":"2018-06-17T13:25:29","modified_gmt":"2018-06-17T11:25:29","slug":"centri-di-accoglienza-in-africa-sotto-la-bandiera-dell-europa-di-federico-fubini-corriere-della-sera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2018\/06\/centri-di-accoglienza-in-africa-sotto-la-bandiera-dell-europa-di-federico-fubini-corriere-della-sera\/","title":{"rendered":"Moavero Milanesi: \u00abCentri di accoglienza in Africa sotto la bandiera dell&#8217;Europa\u00bb (Corriere della Sera)"},"content":{"rendered":"<p>Alla Luiss, Enzo Moavero Milanesi fa gli scatoloni. II professore di diritto europeo, 63 anni, libera l&#8217;ufficio perch\u00e9 da ministro degli Esteri non avr\u00e0 tempo di fare altro. Meno ancora in questi giorni di emergenze sui migranti.<\/p>\n<p><strong>Matteo Salvini ha chiuso i porti a altre due navi. Spinge gli altri Paesi ad aprirsi, o alla lunga rischiamo chiusure verso l&#8217;Italia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa questione dei migranti \u00e8 la pi\u00f9 calda in Europa. E sempre pi\u00f9 sentita dall&#8217;opinione pubblica e su di essa l&#8217;Unione Europea \u00e8 rimasta latitante per troppi anni. Attraverso continui rinvii, discussioni e dichiarazioni, non ha mai affrontato davvero questo evento epocale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 questo che sta esacerbando gli elettori e anche le reazioni dei governi? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abContribuisce, s\u00ec. L&#8217;Ue ha procedure e regole inadatte, perch\u00e9 concepite prima che il fenomeno migratorio diventasse cos\u00ec acuto. E non ha mai trovato l&#8217;accordo per modificarle a fondo, perch\u00e9 i governi si arroccano sui propri interessi. Cos\u00ec i Paesi pi\u00f9 esposti geograficamente, dove arrivano i migranti, soffrono di norme \u2014 le &#8220;regole di Dublino&#8221; \u2014 che mettono su di loro la stragrande maggioranza degli oneri. E i Paesi meno esposti di fatto se ne chiamano fuori. Per l&#8217;Europa \u00e8 gravissimo; mina l&#8217;anima stessa del processo di integrazione: cooperare, condividere e trovare punti d&#8217;incontro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma l&#8217;Italia ha contribuito a respingere il compromesso Ue per rivedere le regole. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;ipotesi di compromesso non soddisfaceva quasi nessuno e ora il rischio concreto \u00e8 un ennesimo nulla di fatto al vertice Ue che si tiene il 28 di giugno. A meno che non ci sia, finalmente, un sussulto di volont\u00e0 politica. Noi lo auspichiamo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>II governo si \u00e8 schierato con l&#8217;Ungheria e gli altri Paesi di Visegrad, che rifiutano una redistribuzione dei richiedenti asilo. Perch\u00e9? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abTanti Paesi, Italia inclusa, avevano un&#8217;opinione negativa sul compromesso, ma le ragioni del no erano spesso opposte. Era un testo insufficiente: manteneva troppi obblighi per gli Stati di primo arrivo e riduceva le tutele per quelli di eventuale destinazione finale. L&#8217;Italia era gi\u00e0 contro con il governo precedente. Quest\u2019 \u201calleanza\u201d fra Italia e Visegrad mi pare pi\u00f9 frutto di congetture che di fatti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chiudere i porti vuole essere un segnale per smuovere lo stallo, ma \u00e8 sostenibile? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNella fase attuale l&#8217;elemento di segnale politico esiste, perch\u00e9 il nostro obiettivo \u00e8 scuotere le coscienze dei governi per arrivare a un cambio di passo. Ma \u00e8 vero che le rotte nel Mediterraneo espongono l&#8217;Italia pi\u00f9 di altri e inquietano i cittadini. I migranti cercano l&#8217;Europa, eppure le stesse regole europee spesso li bloccano nel Paese in cui arrivano. Sono tornate le barriere e l&#8217;Italia le subisce. Noi pensiamo che la Ue, nel suo insieme, debba impegnarsi molto di \u00a0pi\u00f9. La questione \u00e8 europea e dev&#8217;esserlo anche la soluzione, coerente con i valori che reggono la vita dell&#8217;Unione: sempre che si creda davvero in una parola del genere. Per questo, bisogna riformulare radicalmente queste regole che frammentano le responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il governo presenter\u00e0 una proposta al vertice Ue? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Vogliamo favorire il cambiamento. In primo luogo per garantire il pi\u00f9 rigoroso rispetto dei diritti dei migranti, a partire dai diritti fondamentali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che significa? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer esempio, informare meglio chi parte per ragioni economiche su cosa lo aspetta durante il viaggio: avvertire degli abusi, dei rischi gravi, della difficolt\u00e0 di trovare un lavoro degno. Diversa questione \u00e8 quella dei rifugiati che hanno diritto all&#8217;asilo, ma che vanno ripartiti in modo pi\u00f9 equo in tutta Europa. Proporremo strumenti per evitare oneri gravosi sullo Stato di primo arrivo e la possibilit\u00e0 per gli altri di sottrarsi, rifiutando una solidariet\u00e0 europea di accoglienza. Possiamo capire le motivazioni di tutti ma va trovata una convergenza, salvo svuotare di significato la stessa Unione Europea\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sa anche lei che sar\u00e0 difficile. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPi\u00f9 difficile che smettere negli anni 50 di combattersi tra europei dopo secoli di conflitti sanguinosi? Allora vinti e vincitori si misero al tavolo per avviare l&#8217;unificazione europea\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa prevede la vostra proposta? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDi agire quanto pi\u00f9 possibile nei Paesi d&#8217;origine e di transito, nel rispetto dei diritti umani e per contrastare questo orribile traffico di persone. Significa, per i richiedenti asilo, poter fare tutte le verifiche prima che si mettano in viaggio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Hotspot in Eritrea o nelle aree controllate da Boko Hamm? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon mi piace il termine hotspot, li chiamerei centri di assistenza, informazione e protezione. Servono nei Paesi da cui si parte, se possibile, o nelle regioni adiacenti e nei Paesi di transito. Devono essere centri europei, con la bandiera blu a 12 stelle e personale di tutti gli Stati Ue. Penso a centri lungo le rotte, ai quali ci si possa riferire per avere aiuto, informazioni veritiere e anche mezzi per tornare indietro. Le odissee che affrontano queste persone sono tragiche. Durano mesi, anni. Pensiamo a punti di riferimento e rifugio, dove si possa magari cambiare idea e rientrare. Nei casi chiari di diritto di asilo, la verifica va organizzata il pi\u00f9 vicino possibile ai luoghi di origine, dove individuare anche la destinazione pi\u00f9 appropriata nella Ue; dopo, le persone vanno fatte viaggiare in condizioni degne\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 insiste sul fatto che i centri debbano essere europei? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer garantire una corresponsabilit\u00e0 di tutti. Se ogni europeo sa che ci sono anche propri connazionali, la fiducia nelle verifiche e nelle scelte sar\u00e0 maggiore. Ci\u00f2 permetterebbe di sottrarsi ai trafficanti, ma non basta. L&#8217;Ue deve investire per migliorare le condizioni di vita e lavoro nei Paesi da cui partono i migranti economici; bisogna assicurare una migliore istruzione e formazione: in breve, agevolare il passaggio a una societ\u00e0 moderna e con prospettive. Quando avvenne in Europa e in Italia, arrest\u00f2 l&#8217;emorragia degli emigranti. Ecco un tema prioritario per il prossimo bilancio dell&#8217;Unione, per un suo salto di qualit\u00e0. Occorre un impegno pi\u00f9 serio a favore della pace e della democrazia, dove ci sono guerre e regimi liberticidi. Vedo le difficolt\u00e0, ma il tempo non \u00e8 molto. Quali sono le alternative? La questione migratoria sta cambiando ovunque le opinioni pubbliche e incide sempre pi\u00f9 nelle elezioni. Cercare di evitare il problema non lo risolver\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Niente \u00abasse\u00bb, per dirla con il cancelliere viennese Kurz, fra Italia, Germania e Austria? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abA parte la terminologia piuttosto infelice, credo che in Europa chiunque sia animato da buona volont\u00e0 debba convergere; in un&#8217;ottica di risultato, rinunciando agli egoismi divisivi e alle rivendicazioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Metterete un veto alla riconferma delle sanzioni Ue alla Russia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel governo \u00e8 in corso una seria riflessione. All&#8217;Italia non piacciono le dispute fra Stati; la vocazione alla pace e alla cooperazione fra i popoli \u00e8 esplicita nella nostra Costituzione. Siamo anche il secondo Paese europeo per esportazioni fuori dall&#8217;Ue, quindi abbiamo un interesse a che i mercati mondiali siano aperti. Tuttavia, ogni ragionamento d&#8217;interesse deve svolgersi tenendo presenti le norme che disciplinano i contesti internazionali e i doveri che ne discendono\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alla Luiss, Enzo Moavero Milanesi fa gli scatoloni. II professore di diritto europeo, 63 anni, libera l&#8217;ufficio perch\u00e9 da ministro degli Esteri non avr\u00e0 tempo di fare altro. Meno ancora in questi giorni di emergenze sui migranti. Matteo Salvini ha chiuso i porti a altre due navi. 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