{"id":23217,"date":"2018-02-09T18:40:44","date_gmt":"2018-02-09T17:40:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2018\/02\/intervista-del-ministro-alfano_7\/"},"modified":"2018-02-09T18:40:44","modified_gmt":"2018-02-09T17:40:44","slug":"intervista-del-ministro-alfano_7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2018\/02\/intervista-del-ministro-alfano_7\/","title":{"rendered":"Intervista del ministro Alfano a PRACHACHART THURAKIT"},"content":{"rendered":"<p>PRACHACHART THURAKIT<\/p>\n<p>1)\u00a0\u00a0 L\u2019obiettivo di questa\u00a0 Sua visita in Thailandia, oltre all\u2019occasione del 150\u00b0 Anniversario dei rapporti diplomatici bilaterali, sottolinea anche l\u2019importanza di promuovere collaborazione commerciale, quindi l\u2019Italia ritiene che la Thailandia abbia la potenzialit\u00e0\/prospettiva in quale settore economico ed di investimento?<\/p>\n<p>La celebrazione dell\u2019anniversario dei 150 anni \u00e8 particolarmente importante per le relazioni tra i nostri Paesi. L\u2019Italia ha organizzato un programma molto ricco di 69 eventi che coprono 299 giorni dell\u2019anno per festeggiare insieme al popolo thailandese. La visita \u00e8 legata in primo luogo a questa ricorrenza, che ci attendiamo coincida anche con un momento importante nella vita del Paese, ovvero con il ritorno al voto e ad un sistema di democrazia rappresentativa. Ma la collaborazione economica riveste particolare rilevanza nei rapporti tra Italia e Thailandia. Non a caso l\u2019anniversario risale alla firma, il 3 ottobre 1868, del primo Trattato di Amicizia e Commercio. Oggi le relazioni commerciali sono intense e l\u2019interscambio \u00e8 ben bilanciato, raggiungendo quasi 3 miliardi di dollari, con ulteriore potenziale di crescita. Nel 2017 le esportazioni thailandesi verso l\u2019Italia sono cresciute +8% e l\u2019export italiano verso la Thailandia di un analogo +7%.<\/p>\n<p>2) Lo scopo di questa Sua visita\u00a0 prevede anche di proporre o promuovere le attivit\u00e0\/collaborazioni commerciali, nonch\u00e9 eventuali co-investimenti in qualche settore in particolare? E come?<\/p>\n<p>La creazione del Business Forum Italia-Thailandia nel 2015 e il mio incontro con i grandi Gruppi thailandesi che ne fanno parte, avvenuto nella Residenza dell\u2019Ambasciatore, vanno in questa direzione. Registriamo gi\u00e0 importanti investimenti reciproci ma il potenziale \u00e8 ancora alto. Tra i pi\u00f9 rilevanti vorrei ricordare lo stabilimento per impianti di produzione di acciaio della Danieli e l\u2019unico polo di produzione della Ducati fuori dall\u2019Italia, entrambi a Rayong.\u00a0 Da parte thailandese, il Gruppo Central ha acquistato la storica catena di retail \u201cLa Rinascente\u201d che sta rilanciando con l\u2019apertura dei nuovi store di Milano e Roma. L\u2019inaugurazione del negozio della Capitale in particolare ha riscosso un grande successo per il riuscito restauro di un edificio di pregio storico, che ha saputo mettere in rilievo anche i ruderi romani nel sottosuolo!<\/p>\n<p>3)\u00a0 La Sua visita ha, o meno, un\u2019agenda particolare relativa all\u2019attuale crisi del \u201cBrexit\u201d che potrebbe avere un impatto sull\u2019economia italiana in qualche modo?\u00a0<\/p>\n<p>Comprendo che questo aspetto susciti un certo interesse anche in Thailandia per le conseguenze che potr\u00e0 avere sull\u2019economia europea e mondiale.<\/p>\n<p>In questi mesi l\u2019Italia sta lavorando insieme agli altri partner europei per ridurre al minimo i potenziali effetti della Brexit sui cittadini e sulle imprese e, al contempo, trasformare la stessa Brexit in occasione di rilancio del progetto europeo a 27, come testimoniato dalla Dichiarazione di Roma del 25 marzo 2017.<\/p>\n<p>A livello bilaterale, non vedo al momento effetti diretti della Brexit sui rapporti tra Thailandia e Italia. L\u2019Italia e\u2019 la terza economia dell\u2019Eurozona, la seconda per capacit\u00e0 manifatturiera, un Paese aperto agli scambi e agli investimenti. La stessa considerazione vale per l\u2019Unione Europea, che rester\u00e0 il pi\u00f9 vasto blocco commerciale sulla scena internazionale, campione di un sistema commerciale multilaterale basato su regole chiare e condivise, con una popolazione di oltre 440 milioni di abitanti. In questo senso, ci auguriamo che il progresso del processo di transizione democratica permetta quanto prima il riavvio del negoziato per concludere un accordo di libero scambio UE e Thailandia,\u00a0 che sia ambizioso e di mutuo beneficio.<\/p>\n<p>4)\u00a0 Attualmente, il governo thailandese sta promuovendo il progetto \u201cEastern Economic Corridor (EEC)\u201d. L\u2019Italia \u00e8 interessata a questo progetto?\u00a0 Se si, potrebbe gentilmente riferire quali sono le industrie da promuovere affinch\u00e9 ci sia una collaborazione tra i due paesi?<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 sicuramente interessata all\u2019Eastern Economic Corridor. In occasione dell\u2019ultima riunione del Business Forum lo scorso maggio a Milano \u00e8 stata effettuata dalla co-presidenza thai una articolata presentazione di questo progetto. I settori di maggior interesse per l\u2019Italia \u2013\u00a0 oltre alla realizzazione delle infrastrutture e dei trasporti previsti dal piano di sviluppo \u2013 sono le energie rinnovabili, comprese la produzione di auto elettriche e di pannelli solari, e i cluster specializzati nell\u2019agro-food, nel tessile\/moda\/calzatura, e nei macchinari in generale come packaging e refrigerazione. Si tratta di settori produttivi dove l\u2019Italia rappresenta un\u2019eccellenza a livello mondiale. Siamo pronti a ricevere visite imprenditoriali nel nostro Paese e stiamo valutando la possibilit\u00e0 di inviare in Thailandia gi\u00e0 il prossimo anno una missione imprenditoriale di sistema che possa esplorare tutte le opportunit\u00e0 presenti.<\/p>\n<p>5) A parte la Thailandia,\u00a0 attualmente l\u2019Italia e\u2019 interessata anche ad altri paesi nella regione\u00a0 Asia-Pacifico?, quali sono? Potrebbe parlarcene?\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Asia sta attraversando una fase di trasformazione storica: entro il 2050, dovrebbe rappresentare oltre la met\u00e0 del PIL mondiale (nel 2010 era il 27%), con un reddito pro capite medio equivalente a quelli di oggi in Europa e USA. Il Sud Est Asiatico nel suo insieme registra i pi\u00f9 alti tassi di crescita negli ultimi anni a livello globale: il PIL complessivo dei 10 paesi ASEAN, un mercato di 650 milioni di abitanti, rendono il gruppo gi\u00e0 oggi la sesta economia mondiale; dovrebbe attestarsi al quarto posto nel 2030. L\u2019Italia, quale grande paese manifatturiero e a forte vocazione all\u2019export, non puo\u2019 non essere attivamente interessata alle trasformazioni in corso, che creano opportunit\u00e0 per tutti i settori dell\u2019industria italiana, dalle macchine utensili all&#8217;agroindustria, dai beni di consumo ai prodotti di lusso. Il bisogno di infrastrutture, di energia pulita, di servizi per l&#8217;urbanizzazione sostenibile, cresceranno nella regione con forti ritmi. L\u2019Italia e\u2019 pronta ad offrirsi come partner in questa storia di successo.<\/p>\n<p>5)\u00a0\u00a0 Nel corso della visita, Avete ricevuto richieste o proposte da parte del Governo thailandese di affrontare in particolare alcuni argomenti ?<\/p>\n<p>Con i nostri interlocutori\u00a0 in Thailandia, Governo, imprenditori, abbiamo affrontato un ampio spettro di argomenti, sia sul piano bilaterale che riguardo alla situazione regionale e a\u00a0 sfide globali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PRACHACHART THURAKIT 1)\u00a0\u00a0 L\u2019obiettivo di questa\u00a0 Sua visita in Thailandia, oltre all\u2019occasione del 150\u00b0 Anniversario dei rapporti diplomatici bilaterali, sottolinea anche l\u2019importanza di promuovere collaborazione commerciale, quindi l\u2019Italia ritiene che la Thailandia abbia la potenzialit\u00e0\/prospettiva in quale settore economico ed di investimento? 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