{"id":23221,"date":"2018-02-07T10:25:58","date_gmt":"2018-02-07T09:25:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2018\/02\/intervista-del-ministro-alfano_5\/"},"modified":"2018-02-07T10:25:58","modified_gmt":"2018-02-07T09:25:58","slug":"intervista-del-ministro-alfano_5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2018\/02\/intervista-del-ministro-alfano_5\/","title":{"rendered":"Intervista del ministro Alfano a: KOMPAS"},"content":{"rendered":"<p>1. Cosa pensa dell\u2019ASEAN? Ritiene che sia destinata a crescere nel lungo termine? Nella situazione attuale, cosa fa l\u2019Italia per adattarsi alle circostanze?<\/p>\n<p>Sin dalla sua nascita nel 1967, l\u2019Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico ha dimostrato di essere un attore chiave a livello regionale, ed oggi apporta un contributo importante a livello globale alla stabilit\u00e0 e alla prosperit\u00e0. L\u2019Italia ha dato mostra di seguire con particolare attenzione l\u2019ASEAN e cio&#8217; rispecchia come in Europa ci sia una consapevolezza sempre maggiore dell\u2019importanza di questa regione, sia a livello politico, sia economico.<\/p>\n<p>Sosteniamo con convinzione la centralit\u00e0 dell\u2019ASEAN nell\u2019architettura della regione. L\u2019ASEAN svolge un ruolo fondamentale nella difesa del libero scambio fondato su un multilateralismo basato sulle regole. Ruolo questo\u00a0 particolarmente importante, in un momento di incertezza globale, per contrastare l&#8217;unilateralismo e derive protezionistiche.<\/p>\n<p>L\u2019ASEAN \u00e8 una realt\u00e0 in rapida crescita. La popolazione complessiva dei dieci Stati Membri \u00e8 di circa 650 milioni, pari all\u20198,8% della popolazione mondiale. Complessivamente il valore delle economie dei dieci Paesi Membri ha toccato i 2,4 mila miliardi di euro nel 2017. L\u2019ASEAN continua a crescere ad un tasso annuo del 5%. L\u2019ASEAN, come gruppo, \u00e8 gi\u00e0 la terza economia asiatica e la sesta nel mondo.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, la cui economia punta sull&#8217;esportazione, \u00e8 certamente molto consapevole di queste trasformazioni. Per quanto riguarda l&#8217;industria manufatturiera, l&#8217;Italia \u00e8 seconda in Europa dopo la Germania ed \u00e8 la terza economia piu&#8217; forte dell\u2019Eurozona. Il lancio dell\u2019ASEAN Economic Community nel\u00a0 dicembre del 2015 ha rappresentanto un punto di svolta\u00a0 per la crescita economica e per lo sviluppo del Sud-est asiatico, ma anche per le relazioni della regione con il resto del mondo.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 uno dei Paesi fondatori dell\u2019Unione Europea. Noi riteniamo che esista una perfetta corrispondenza tra la UE e l\u2019ASEAN in quanto entrambe rappresentano esperienze positive di integrazione regionale. Vogliamo che la UE sviluppi ulteriormente i suoi rapporti con l\u2019ASEAN; siamo fortemente a favore della possibilita&#8217; di un accordo di libero scambio transregionale (FTA) completo, ambizioso e bilanciato. La UE \u00e8 disposta a condividere le sue migliori prassi nel campo della &#8220;connettivit\u00e0&#8221;. Il Mercato Unico Europeo pu\u00f2 servire da ispirazione in questo senso.<\/p>\n<p>In breve, l\u2019ASEAN e l\u2019Europa hanno bisogno di essere piu&#8217; vicini, affrontando insieme le sfide globali e costruendo un futuro sostenibile.<\/p>\n<p>2. Come vede la posizione dell\u2019Indonesia in questo periodo di cambiamento?<\/p>\n<p>L\u2019Italia considera l\u2019Indonesia un partner strategico essenziale. L\u2019Indonesia \u00e8 la prima economia dell\u2019ASEAN, un importante membro del G20 e un Paese con un enorme potenziale di crescita costante negli anni a venire. Condividiamo gli stessi valori di pluralismo e di democrazia; Giacarta svolge un ruolo chiave per la promozione della tolleranza, del rispetto dei diritti umani e della stabilit\u00e0 nel Sud-est asiatico.<\/p>\n<p>L\u2019Italia e l\u2019Indonesia credono nell\u2019importanza del dialogo interreligioso e interculturale, quale antidoto all\u2019intolleranza, alla radicalizzazione e alla discriminazione. Siamo fieri dell&#8217;ottima collaborazione bilaterale in questo campo, che ha avuto inizio nel 2015 a Giacarta con l\u2019inaugurazione da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di un evento di grande successo sul dialogo interreligioso. Inoltre condividiamo l\u2019impegno di affrontare sfide globali quale il cambiamento climatico. Vogliamo promuovere l\u2019uso di energie rinnovabili, combattare l\u2019inquinamento marino e garantire un futuro sostenibile alle prossime generazioni. Con quasi 7.500 km di coste, l\u2019Italia capisce e condivide le preoccupazioni relative all\u2019impatto del riscaldamento globale. Dobbiamo lavorare insieme per garantire la piena attuazione dell\u2019accordo di Parigi.<\/p>\n<p>L\u2019Indonesia \u00e8 un partner chiave per l\u2019Italia e per la UE in seno all\u2019ASEAN, in quanto condivide la visione comune di integrazione regionale, multilateralismo e democrazia. Bisogna anche aggiungere che l\u2019Indonesia puo\u2019 contribuire molto allo sviluppo di una completa \u201cconnettivit\u00e0\u201d regionale ed interregionale.<\/p>\n<p>Siamo convinti sostenitori del rafforzamento delle relazioni tra la UE e l\u2019Indonesia. L\u2019entrata in vigore dell&#8217;accordo di partenariato e cooperazione (APC),il primo\u00a0 siglato dall\u2019Unione con un partner del Sud-est asiatico,\u00a0 ha gi\u00e0 dato nuovo impulso alle relazioni tra l\u2019Indonesia e la UE.<\/p>\n<p>3. Che far\u00e0 l\u2019Italia per potenziare i rapporti con l\u2019Indonesia?<\/p>\n<p>Le economie di questi due paesi sono in gran parte complementari e le opportunit\u00e0 abbondano. I nostri rapporti economici bilaterali sono cresciuti costantemente\u00a0 in questi ultimi anni, anche se non hanno ancora espresso tutto il loro potenziale.<\/p>\n<p>Il crescente interesse dell\u2019Italia al rafforzamento delle relazioni economiche con l\u2019Indonesia \u00e8 stato ribadito durante l\u2019ultima visita del Ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, nel 2017. Il mio collega ha discusso con i partner indonesiani occasioni concrete di collaborazione tra i nostri due Paesi, dalle infrastrutture, al campo energetico, dai trasporti all\u2019agroindustria.<\/p>\n<p>L\u2019Indonesia \u00e8 il terzo mercato piu&#8217; grande per le nostre esportazioni all\u2019interno dell\u2019ASEAN. Un gran numero di aziende italiane, incluso alcune PMI, sono gi\u00e0 attive sul mercato indonesiano, ma c\u2019\u00e8 ancora ampio spazio per potenziare i nostri rapporti commerciali ed industriali. Le aziende italiane sono in grado di offrire tecnologie all&#8217;avanguardia e soluzioni innovative riconosciute a livello globale.<\/p>\n<p>L&#8217;Accordo di partenariato economico tra l&#8217;Unione Europea e l&#8217;Indonesia (CEPA), attualmente in corso di negoziato, porterebbe all&#8217;abbassamento delle barriere tariffarie e non-tariffarie e ad aprire nuove opportunit\u00e0 commerciali favorevoli per entrambi i paesi.<\/p>\n<p>4. Che cosa si prefigge l&#8217;Italia per quanto riguarda il volume degli scambi commerciali con l\u2019Indonesia?<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 il terzo partner europeo dell\u2019Indonesia. Gli scambi commerciali hanno raggiunto il ragguardevole valore di 2.8 miliardi di euro nel 2016. Se si considerano i dati demografici e le previsioni di crescita per i prossimi decenni, appare chiaro che l&#8217;Indonesia offre ancora un grande margine di miglioramento. I macchinari e le attrezzature\u00a0 industriali, che rappresentano uno dei settori di punta delle esportazioni italiane in tutto il mondo, troverebbero in Indonesia un mercato ancora pi\u00f9 promettente.<\/p>\n<p>Le aziende italiane sono sempre pi\u00f9 presenti in settori chiave del suo Paese, come ad esempio quello dell\u2019energia e delle infrastrutture, dei beni di consumo e dei servizi finanziari. Siamo fiduciosi che questa tendenza si consolidi ulteriormente.<\/p>\n<p>Dobbiamo agevolare accordi di partenariato e societ\u00e0 miste tra i nostri operatori economici. Il flusso degli investimenti tra i nostri due paesi\u00a0 \u00e8 ancora piuttosto limitato. Possiamo lavorare insieme per potenziarlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"1. Cosa pensa dell\u2019ASEAN? 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