{"id":23223,"date":"2018-02-07T10:14:59","date_gmt":"2018-02-07T09:14:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2018\/02\/intervista-del-ministro-a-the-jakarta\/"},"modified":"2018-02-07T10:14:59","modified_gmt":"2018-02-07T09:14:59","slug":"intervista-del-ministro-a-the-jakarta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2018\/02\/intervista-del-ministro-a-the-jakarta\/","title":{"rendered":"Intervista del ministro Alfano a : The Jakarta Post"},"content":{"rendered":"<p>D) L\u2019Italia \u00e8 il pi\u00f9 grande importatore europeo di olio di palma greggio dall\u2019Indonesia. Poche settimane fa il Parlamento Europeo ha approvato\u00a0 il progetto di misure volte a vietare l\u2019uso di olio di palma nei biocombustibili entro il 2021. Essendo il maggiore produttore di olio di palma, l\u2019Indonesia ritiene che questa sia una mossa protezionista. Qual \u00e8 la posizione dell\u2019Italia a questo proposito? Intende ratificare il progetto di legge?<\/p>\n<p>R) Siamo consapevoli di quanto sia delicata la questione dell\u2019olio di palma, date le ripercussioni economiche e sociali ad essa connesse. Innanzitutto, desidero chiarire che la recente votazione del Parlamento Europeo non rappresenta l\u2019esito definitivo del processo legislativo riguardante la revisione della Direttiva Europea sull\u2019Energia da Fonti Rinnovabili, e che sono previsti altri dibattiti prima che essa sia approvata.<\/p>\n<p>In secondo luogo, il voto del Parlamento Europeo non vieta l\u2019uso dell\u2019olio di palma, quanto piuttosto mira a far si che i biocombustibili prodotti con olio di palma siano inclusi tra gli obiettivi della UE in materia di energie rinnovabili.<\/p>\n<p>Ritengo che tutti noi siamo d\u2019accordo sugli obiettivi e precisamente: promuovere l\u2019uso di energia pulita, combattere la deforestazione e promuovere la produzione sostenibile. Sono lieto di poter affermare che il governo indonesiano ha gi\u00e0 realizzato una serie di iniziative molto positive come, ad esempio, le \u2019certificazioni verdi&#8217;, al fine di ridurre l\u2019impatto causato dalla deforestazione. Durante i dibattiti sulla nuova Direttiva UE, l\u2019Italia ha adottato un approccio equilibrato e costruttivo, al fine di individuare un compromesso possibile, tenendo presente le posizioni di tutti i portatori di interesse. Posso confermarle che\u00a0 continueremo su queste linea nelle prossime fasi dell&#8217;iter legislativo.<\/p>\n<p>D) Riguardo i negoziati in corso tra l\u2019Indonesia e l&#8217;accordo di partenariato economico tra l&#8217;Unione Europea e l&#8217;Indonesia (CEPA), quali vantaggi commerciali si possono prevedere per l\u2019Italia e l\u2019Indonesia, e quali sono i temi prioritari per l&#8217;Italia?<\/p>\n<p>R) L&#8217;adozione dell&#8217;accordo di partenariato economico tra l&#8217;Unione Europea e l&#8217;Indonesia (CEPA) aprirebbe la strada a nuove ed eccellenti opportunit\u00e0, abbassando le barriere tariffarie e non tariffarie, che spesso scoraggiano il commercio e gli investimenti. Una volta concordato, il CEPA consentirebbe di sfruttare pienamente la complementariet\u00e0 dei nostri due sistemi economici. Il CEPA rappresenterebbe, inoltre, un&#8217;affermazione inequivocabile del nostro impegno comunelle a sostegno di mercati aperti e di un sistema di scambi internazionali basato su regole, contro ogni forma di protezionismo.<\/p>\n<p>D) Esiste gi\u00e0 un obiettivo che l&#8217;Italia si e&#8217; data in termini degli scambi commerciali che intende raggiungere con l\u2019Indonesia nei prossimi 5 anni? Lei ritiene che sia un obiettivo possibile?<\/p>\n<p>R) L\u2019Italia \u00e8 il terzo partner commerciale dell\u2019Indonesia, tra i Paesi dell\u2019Unione Europea. Gli scambi commerciali bilaterali hanno raggiunto un totale considerevole, pari a 2,8 miliardi di euro nel 2016, ma dato il tasso di crescita economica dell\u2019Indonesia, si puo&#8217; fare ancora di piu&#8217;. I macchinari e le attrezzature industriali rappresentano una delle principali voci delle nostre esportazioni e in Indonesia potrebbero trovare un mercato sempre piu&#8217; promettente. Nuove opportunit\u00e0 di partenariati bilaterali potrebbero sorgere a seguito dei piani di grande respiro sviluppati dall\u2019Indonesia per promuovere la connettivit\u00e0 nazionale e regionale. Le imprese italiane sono gi\u00e0 presenti nel suo paese in settori chiave come quelli dell&#8217;energia, delle infrastrutture, deibeni di consumo e dei servizi finanziari. Dobbiamo promuovere la creazione di joint venture tra i nostri attori economici al fine di consolidare questa tendenza. Possiamo lavorare insieme per aumentare il flussi dei nostri reciproci investimenti.<\/p>\n<p>D) Nel corso degli anni, l\u2019Indonesia e l\u2019Italia hanno portato avanti il tema del dialogo interreligioso, condividendo le esperienze della gestione delle diversit\u00e0 culturali e religiose. Ritiene che i due Paesi abbiano fatto passi avanti in tal senso?<\/p>\n<p>R) Attribuiamo una grande importanza al dialogo interreligioso e interculturale per rafforzare la nostra reciproca conoscenza, affinch\u00e9 serva da antidoto contro la radicalizzazione e le discriminazioni. L\u2019Indonesia svolge un ruolo determinante nella promozione, a livello globale, della tolleranza e nel contrastare la narrativa fondamentalista.<\/p>\n<p>In questo campo vantiamo una collaborazione molto produttiva. Nel 2015 il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha inaugurato qui a Giacarta, il primo\u00a0\u00a0\u00a0 evento\u00a0 congiunto sul dialogo religioso e, nello scorso mese di ottobre, abbiamo organizzato insieme a Roma un seminario su \u201cPluralismo e integrazione nelle societ\u00e0 indonesiana e italiana: prospettive, opportunit\u00e0 e sfide\u201d, in collaborazione con la ONG &#8220;Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio&#8221;. Intendiamo continuare a collaborare, condividendo esperienze e buone prassi.<\/p>\n<p>D) In Indonesia, l\u2019Ambasciata d\u2019Italia organizza spesso eventi per i giovani su diversi argomenti, quali l\u2019arte o l\u2019architettura. Come vede l\u2019Italia il coinvolgimento dei giovani per rafforzare i legami tra Indonesia e Italia?<\/p>\n<p>R) Riteniamo che i rapporti\u00a0 culturali siano un importante strumento per rafforzare i legami tra i nostri due Paesi. Siamo lieti che vi sia\u00a0 un crescente interesse da parte dei giovani indonesiani a venire in Italia a\u00a0 studiare. Il governo italiano ha deciso di offrire un maggior numero di borse di studio per far fronte a questa domanda. La mobilit\u00e0 internazionale degli studenti rappresenta una risorsa fondamentale per tutte le societ\u00e0. Abbiamo incluso l\u2019Indonesia nel nostro programma &#8220;Invest Your Talent In Italy\u201d, che offre agli studenti un periodo di tirocinio presso societ\u00e0 italiane. Nel contempo, promuoveremo un notevole flusso di studenti italiani in Indonesia. L\u2019insegnamento delle lingue straniere \u00e8 un altro strumento importante a sostegno del dialogo interculturale. Continueremo a sostenere iniziative miranti all\u2019inserimento della lingua italiana nei corsi dei sistemi di istruzione locali.<\/p>\n<p>D) Secondo dati della Camera di Commercio indonesiana riferiti allo scorso anno, l\u2019Italia mira ad aumentare gli investimenti nel settore moda e automotive in Indonesia e nella zona ASEAN. Lo scorso anno, l\u2019ICE ha espresso interesse a rafforzare la cooperazione con imprese indonesiane, in particolare nel settore dell\u2019editoria e del packaging. Risulta evidente che l&#8217;industra e l&#8217;economia creativa siano diventate uno dei settori strategici per entrambi i Paesi. E&#8217; d\u2019accordo su questo punto? Che opportunit\u00e0 ha l\u2019Indonesia di diventare un partner commerciale in questi settori?<\/p>\n<p>R) L\u2019Italia \u00e8 il secondo paese dell\u2019Unione Europea, dopo la Germania, nel settore manifatturiero. Le imprese italiane, comprese le PMI, sono tra le maggiori al mondo dal punto di vista tecnologico, caratterizzate da competenze industriali di ultima generazione. Ritengo che vi sia terreno fertile per collaborazioni industriali con l\u2019Indonesia. Noi siamo anche leader nell\u2019industria creativa che comprende il design, l\u2019architettura, la moda, ma anche la gastronomia, le arti performative ed altre ancora. Insieme ai partner indonesiani stiamo individuando le migliori forme di collaborazione, sviluppando un\u2019architettura pi\u00f9 forte per i nostri rapporti gi\u00e0 molto produttivi.<\/p>\n<p>D) L\u2019immigrazione \u00e8 uno dei temi strategici per la UE. Nel corso del Suo ultimo incontro con il Ministro degli Esteri Retno Marsudi, Lei ha anche sollevato il tema della gestione del problema migratorio, ed entrambi i Paesi hanno convenuto sull\u2019importanza di cooperare con i Paesi d\u2019origine dei migranti. Quale potrebbe essere un esempio di cooperazione tra l&#8217;Italia e l&#8217;Indonesia in questo campo?<\/p>\n<p>R) La migrazione \u00e8 un fenomeno globale e a lungo termine, che richiede una risposta congiunta di tutta la comunit\u00e0 internazionale, secondo il principio della responsabilit\u00e0 condivisa. A tale scopo, noi riteniamo che sia fondamentale rafforzare la collaborazione e il dialogo tra i Paesi di origine, di transito e di destinazione dei flussi migratori. In tal senso, l\u2019Italia si sta impegnando per consolidare accordi con i paesi di origine e di transito, al fine di ottenere una gestione integrata delle frontiere, combattere la tratta di esseri umani, proteggere i migranti e compiere sforzi congiunti per affrontare le cause alla radice della questione migratoria. L\u2019Italia partecipa attivamente anche ai negoziati delle Nazioni Unite che condurranno all\u2019adozione del Global Compact sulla migrazione. I principi che noi promuoviamo sono: partnership con i Paesi di origine e di transito e condivisione delle responsabilit\u00e0. In particolare, riteniamo che sia necessario unire la solidariet\u00e0 alla sicurezza, costruendo un consenso a livello\u00a0 internazionale sul tema della protezione dei diritti umani, il collegamento tra migrazione e sviluppo, l\u2019equilibrio tra il diritto alla mobilit\u00e0 e il diritto dei Paesi di determinare i criteri per l\u2019ammissione di stranieri nel proprio territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"D) L\u2019Italia \u00e8 il pi\u00f9 grande importatore europeo di olio di palma greggio dall\u2019Indonesia. Poche settimane fa il Parlamento Europeo ha approvato\u00a0 il progetto di misure volte a vietare l\u2019uso di olio di palma nei biocombustibili entro il 2021. Essendo il maggiore produttore di olio di palma, l\u2019Indonesia ritiene che questa sia una mossa protezionista. 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