{"id":23243,"date":"2017-11-07T11:21:31","date_gmt":"2017-11-07T10:21:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/11\/intervista-del-ministro-alfano_0\/"},"modified":"2017-11-07T11:21:31","modified_gmt":"2017-11-07T10:21:31","slug":"intervista-del-ministro-alfano_0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2017\/11\/intervista-del-ministro-alfano_0\/","title":{"rendered":"Intervista del ministro Alfano alla TASS"},"content":{"rendered":"<p><strong>1. Lei di nuovo parte per Mosca. Quale \u00e8 l&#8217;agenda di questa sua visita? I multipli contatti\u00a0 di alto livello tra l&#8217;autorit\u00e0 italiane e russe dell&#8217;ultimo anno significano che \u00e8\u00a0 stato superato il periodo di allentamento provocato dai fatti di geopolitica?<\/strong><\/p>\n<p>Sono a Mosca per la quindicesima sessione plenaria del Consiglio di Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria, una articolata commissione mista che presiedo assieme al Vice Primo Ministro Dvorkovich, con il quale affronteremo aspetti essenziali dei nostri rapporti bilaterali, dall\u2019industria, all\u2019energia, all\u2019agricoltura, alla cooperazione nel settore spaziale, dai trasporti alla cooperazione fra piccole e medie imprese.<\/p>\n<p>A questi temi, abbiamo recentemente deciso di aggiungere cultura e turismo, a completamento dell\u2019offerta che Italia e Russia possono proporre non solo agli operatori economici, ma anche alle rispettive societ\u00e0 civili.<\/p>\n<p>Con la Russia abbiamo sempre mantenuto un dialogo politico positivo e costruttivo. Ci muoviamo certamente nell\u2019ambito dei perimetri tracciati dalle sanzioni europee, che condividiamo e di cui sposiamo in particolare il significato politico. Ci\u00f2 non equivale per\u00f2 a interrompere i canali di comunicazione con Mosca, n\u00e9 tantomeno a frenare le positive interazioni fra i nostri sistemi economici. Siamo anzi stati spinti a cercare collaborazioni innovative, magari in settori fino ad allora non esplorati e comunque non coperti da sanzioni.<\/p>\n<p><strong>2. Gli scambi tra i nostri paesi stanno crescendo, ma ancora non sono tornati al livello del 2013. Quale sono le previsioni economiche nelle condizioni in cui le sanzioni comunque rimangono in vigore?<\/strong><\/p>\n<p>Nei primi sette mesi del 2017, il nostro interscambio \u00e8 aumentato del 20% rispetto al medesimo periodo dell\u2019anno passato. \u00c8 vero che non siamo ancora tornati al livello del 2013, ma per la prima volta si \u00e8 interrotta la tendenza negativa avviata nel 2014: si tratta di un segnale davvero incoraggiante. Ci sono poi settori che stanno registrando performance particolarmente brillanti: non solo l\u2019oil&#038;gas, ma anche i macchinari, il tessile e i prodotti chimici. Nei prossimi mesi, confidiamo che il trend dell\u2019interscambio rimanga positivo e che, a fianco all\u2019ampliarsi dei flussi commerciali, si rafforzino anche gli investimenti produttivi, che peraltro non si sono fermati in questi anni. Confidiamo quindi in un salto di qualit\u00e0 nella collaborazione industriale, basato sulla condivisione di know-how, tecnologia ed innovazione.<\/p>\n<p>Gli eventi che abbiamo organizzato di recente per illustrare le opportunit\u00e0 del mercato russo in Italia, come il Foro Economico Italo-Russo che si \u00e8 tenuto alla Farnesina lo scorso luglio, dimostrano la fiducia che riponiamo nel futuro delle nostre relazioni commerciali ed industriali.<\/p>\n<p>Naturalmente non possiamo allo stesso tempo negare che le sanzioni continuino a rappresentare un ostacolo a un partenariato economico pienamente fruttuoso. La durata delle sanzioni europee \u00e8 legata all\u2019attuazione degli Accordi di Minsk. E\u2019 quindi necessario non soltanto lavorare per rafforzare il nostro partenariato economico attraverso misure di stimolo e sostegno a commercio ed investimenti, ma anche agire perch\u00e9 si realizzino le condizioni per rimuovere le misure restrittive, a partire dall\u2019attuazione degli Accordi di Minsk per l\u2019Ucraina. In tale prospettiva, gesti positivi e costruttivi da parte russa sono indispensabili.<\/p>\n<p><strong>3. Nel prossimo anno ci sar\u00e0 una nuova iniziativa culturale delle stagioni russe in Italia e dell&#8217;Italia in Russia. Si sa gi\u00e0 in cosa consister\u00e0 il programma degli scambi?<\/strong><\/p>\n<p>La solida amicizia e grande sintonia tra Italia e Russia \u00e8 testimoniata anche dal coinvolgimento reciproco in numerose iniziative culturali: siamo convinti che la cultura rappresenti uno strumento per migliorare la reciproca comprensione e possa in questo senso rafforzare le nostre relazioni bilaterali a tutto tondo. La Federazione Russa ha di recente annunciato l&#8217;organizzazione, per il 2018, dell&#8217;iniziativa &#8220;Stagioni russe in Italia&#8221;: una rassegna che comprender\u00e0 oltre cento eventi nel nostro Paese, incluse grandi mostre, con la partecipazione dei pi\u00f9 importanti musei russi (Galleria Tretyakov, Ermitage, Peterhof, Istituto di Pittura e Scultura di San Pietroburgo). Sono inoltre previste mostre fotografiche sulla Russia contemporanea, mostre di presentazione delle arti celebrative nazionali, tourn\u00e9e delle compagnie dei principali teatri russi, esibizioni delle principali compagnie di balletto russo. Stiamo pensando di conferire all\u2019iniziativa un carattere incrociato, organizzando nel 2019 in Italia un\u2019iniziativa analoga, sulla scorta del successo conseguito nel 2014 dall\u2019\u201dAnno Incrociato del Turismo\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>4. Cosa dovrebbe insegnare la situazione in Catalogna?<\/strong><\/p>\n<p>La crisi catalana insegna che forzando le procedure fino a collocarsi al di fuori dell&#8217; ordine costituzionale,\u00a0 un governo locale\u00a0 legittimo finisce per creare esso stesso le premesse del proprio fallimento.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>5. L&#8217;avvicinamento cos\u00ec auspicato tra la Russia e gli Stati Uniti con l&#8217;elezione di Trump non \u00e8 avvenuto. Pensa che lo stato attuale dei rapporti tra due paesi possa essere pericoloso per la sicurezza europea?<\/strong><\/p>\n<p>Il dialogo fra Russia e Stati Uniti \u00e8 fondamentale in molti scacchieri, a partire da quelli mediorientali, e riverbera effetti positivi sulla sicurezza a livello globale.<\/p>\n<p>Abbiamo sempre considerato fondamentale una interlocuzione positiva e costruttiva fra Mosca e Washington e salutiamo con favore ogni iniziativa che la possa incoraggiare. Non mi pare che nel recente passato ed ancora oggi manchino le occasioni di confronto su temi delicati ed importanti per cui mi sembra improprio affermare che non vi sia stato \u201cavvicinamento\u201d. Comprendiamo che il contesto nel quale tale dialogo si sviluppa e le implicazioni di politica interna che spesso lo condizionano finiscono per rallentarlo in alcune fasi, ma non per questo possiamo dire che gli sforzi genuini di Russia e Stati Uniti per riacquistare reciproca fiducia siano senza risultato. Per questo non vedo alcun pericolo per la sicurezza europea, ma soltanto benefici.<\/p>\n<p>Con i nostri colleghi americani abbiamo sempre adottato un approccio coerente e condiviso nei confronti di Mosca. Assieme all\u2019UE, essi riconoscono come sia fondamentale tenere aperti canali di comunicazione con Mosca, pur dovendo lanciare segnali chiari rispetto a scelte politiche russe che non possiamo in alcun modo sottoscrivere, per le quali sia l\u2019UE che gli Stati Uniti hanno adottato misure restrittive e sanzioni.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>6. Tanti si chiedono come mai l&#8217;Italia per ora \u00e8 riuscita ad evitare atti terroristici. Quale \u00e8 la situazione e come si \u00e8 garantita la sicurezza?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 un potenziale obiettivo dei terroristi non meno di altri Paesi europei e asiatici impegnati &#8211; come noi &#8211; a contrastare la minaccia rappresentata da Da&#8217;esh, Al Qaeda e altre organizzazioni. La circostanza che finora l&#8217;Italia non sia stata colpita da un grave atto terroristico \u00e8 da ricondurre alla straordinaria opera di protezione e prevenzione condotta quotidianamente e instancabilmente dalle nostre Forze di Polizia e Forze Armate.\u00a0 Io stesso, nella mia precedente funzione di Ministro dell&#8217;Interno, ho firmato diversi decreti di espulsione per cittadini stranieri dediti al reclutamento di combattenti o alla propaganda dell&#8217;estremismo violento. Mi sia consentita per\u00f2 una precisazione: per quanto valido possa essersi dimostrato finora il nostro modello di prevenzione, non potrebbe mai essere veramente efficace al di fuori di un contesto di cooperazione internazionale, che dobbiamo puntare a rendere ancora pi\u00f9 forte: in questo senso, consideriamo il partenariato con la Federazione Russa nel contrasto al terrorismo come fondamentale.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>7. L&#8217;Italia sta per finire la presidenza del G7. Di quali risultati si pu\u00f2 parlare? Pensa che questo formato si sia confermato attuale e che ci saranno le condizione a breve per tornare al G8?<\/strong><\/p>\n<p>La Presidenza italiana del G7 si \u00e8 svolta in una congiuntura particolarmente complessa, caratterizzata dalla densit\u00e0 dell\u2019agenda globale, dall\u2019interrelazione con processi elettorali in importanti Paesi membri e dalle nuove posizioni degli Stati Uniti su alcuni temi di grande rilevanza, in precedenza caratterizzati da un approccio unitario o, comunque, convergente. Malgrado tale difficile scenario, \u00e8 stato possibile raggiungere risultati sicuramente apprezzabili e, date le premesse, per nulla scontati.<\/p>\n<p>Tra i principali esiti del Vertice di Taormina va ascritta, innanzitutto, la Dichiarazione sulla lotta al terrorismo e all\u2019estremismo violento, che ha segnato un salto di qualit\u00e0 nell\u2019impegno del G7 in materia. La riunione dei Ministri dell\u2019Interno dello scorso 20 ottobre ha consentito di approfondire i termini della collaborazione tra i partner G7 in questa importante materia. Tra i risultati di maggior rilievo di tale azione rientra la collaborazione instaurata con i principali operatori privati globali del mondo digitale per sviluppare tecnologie atte a individuare e eliminare in tempi strettissimi i contenuti terroristici dalla rete e per diffondere una narrativa alternativa al terrorismo \u201conline\u201d.<\/p>\n<p>A Taormina, come alla precedente riunione dei Ministri degli Esteri di Lucca, \u00e8 stata inoltre ribadita l\u2019unit\u00e0 del G7 in riferimento alle principali aree di crisi e di instabilit\u00e0: Siria, Libia, Ucraina, Corea del Nord.<\/p>\n<p>In materia di commercio internazionale, \u00e8 stata particolarmente importante la riaffermazione a Taormina dell\u2019impegno del G7 nel contrasto al protezionismo e dell\u2019esigenza di un sistema internazionale di regole, con riferimento specifico al ruolo dell\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio.<\/p>\n<p>Altrettanto significativo &#8211; soprattutto dal punto di vista dell\u2019Italia &#8211; \u00e8 l\u2019avere sancito nel comunicato finale di Taormina alcuni punti fondamentali sul tema cruciale delle migrazioni, tra i quali la necessit\u00e0 di un approccio globale e coordinato, basato sul principio della responsabilit\u00e0 condivisa e l\u2019esigenza di impostare partenariati con i Paesi di origine e di transito.<\/p>\n<p>Altro leit-motif dell\u2019attivit\u00e0 del G7 di quest\u2019anno ha riguardato la necessit\u00e0 di rispondere, sul piano delle politiche economiche e sociali, alle inquietudini di quei settori della societ\u00e0 che temono, spesso con fondamento, di essere tagliati fuori dai benefici della globalizzazione: la risposta &#8211; fornita con la Road Map per la riduzione delle disuguaglianze approvata alla Ministeriale Finanze G7 di Bari e avallata ai leader a Taormina &#8211; \u00e8 che occorre utilizzare tutti gli strumenti disponibili per garantire che la crescita economica non sia soltanto robusta, ma anche adeguatamente inclusiva.<\/p>\n<p>Sul tema dei cambiamenti climatici, ci si \u00e8 dovuti misurare con la revisione della posizione degli Stati Uniti, a fronte di un compatto sostegno degli altri partner alla piena e rapida attuazione dell\u2019Accordo di Parigi. Nel Comunicato del Vertice si \u00e8 dovuto fare necessariamente stato di questa oggettiva differenza di posizioni. E\u2019 comunque importante che gli altri partner G7 abbiamo confermato con nettezza gli impegni precedentemente assunti in materia.<\/p>\n<p>Importante \u00e8 stata anche l\u2019attenzione riservata alle opportunit\u00e0 e alle implicazioni della Nuova Rivoluzione della Produzione, che sono state oggetto a Taormina di un piano di azione su Innovazione, Competenze e Lavoro. All\u2019approfondimento di questi temi \u00e8 stata dedicata l\u2019Innovation Week, che dal 25 al 30 settembre ha visto succedersi a Torino tre riunioni ministeriali su Industria\/ICT, Scienza e Salute. In tale circostanza si \u00e8 svolta anche la prima riunione dell\u2019engagement group &#8220;I-7 Innovators\u2019 Strategic Advisory Board on People-Centered Innovation&#8221;, lanciato durante il G7 di Taormina per elaborare linee guida sulle nuove sfide dell\u2019innovazione.<\/p>\n<p>Altri temi di fondamentali rilievo, anch\u2019essi oggetto di specifiche riunioni di livello ministeriale, hanno riguardato la salute e le questioni di genere, argomento quest\u2019ultimo, che ha visto l\u2019approvazione al Vertice di una specifica road-map.<\/p>\n<p>Particolare attenzione \u00e8 stata infine conferita alla stabilit\u00e0 e allo sviluppo sostenibile dell\u2019Africa, tema trasversale che \u00e8 riverberato, in varie forme e per diversi aspetti, sia al Vertice che in varie riunioni ministeriali. Basti ricordare, al riguardo, la sessione di outreach del Vertice interamente dedicata al contenente africano e l\u2019impegno assunto dai Leader del G7 per l\u2019aumento del sostegno collettivo alla sicurezza alimentare e alla nutrizione nell\u2019Africa sub-sahariana.<\/p>\n<p>Per il futuro, obiettivo comune rimane il ripristino di una interlocuzione piena e costruttiva a livello globale, che possa avvalersi anche dell\u2019importante contributo che la Russia \u00e8 in grado di offrire. E\u2019 fondamentale quindi non risparmiare sforzi affinch\u00e9 possano essere rimossi gli ostacoli e create le condizioni perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga. Per nostra parte siamo disponibili a cogliere e valorizzare passi positivi da parte russa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"1. Lei di nuovo parte per Mosca. Quale \u00e8 l&#8217;agenda di questa sua visita? 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