{"id":23245,"date":"2017-10-26T08:40:47","date_gmt":"2017-10-26T06:40:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/10\/alfano-osce-a-palermo-mediterraneo\/"},"modified":"2017-10-26T08:40:47","modified_gmt":"2017-10-26T06:40:47","slug":"alfano-osce-a-palermo-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2017\/10\/alfano-osce-a-palermo-mediterraneo\/","title":{"rendered":"Alfano: \u201cOsce a Palermo, Mediterraneo pi\u00f9 sicuro\u201d (Giornale di Sicilia)"},"content":{"rendered":"<p>Palermo e la Sicilia hanno ospitato 300 delegati, provenienti da 64 Paesi e hanno rimesso il Mediterraneo al centro del dibattito politico mondiale. In virt\u00f9 della sua storia millenaria e della sua apertura alle diverse civilt\u00e0, abbiamo scelto Palermo per ospitare la Conferenza ministeriale sul Mediterraneo dell&#8217;Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE). L&#8217;OSCE si estende da Vancouver a Vladivostok e copre un&#8217;area del mondo popolata da un miliardo di persone. Ma agli incontri di Palermo abbiamo invitato anche rappresentanti di Paesi partner della sponda sud del Mediterraneo, con arabi e israeliani fianco a fianco. Per la prima volta pi\u00f9 di 30 Ministri e Vice Ministri hanno preso parte a un evento OSCE di questa portata, presieduto dall&#8217;Italia. I tanti ospiti internazionali sono rimasti entusiasti dell&#8217;accoglienza ricevuta da noi siciliani e hanno compreso lo \u00abspirito di Palermo\u00bb riflesso sulla Lapide Quadrilingue, custodita nel Palazzo della Zisa, che riporta in ebraico, in latino, in greco e in arabo i diversi sistemi di datazione del mondo. Quell&#8217;emblema dimostra il rispetto per tutti i popoli e tutte le religioni, che ha da sempre caratterizzato la Sicilia e i siciliani. Il messaggio politico della Conferenza \u00e8 stato chiaro e unanime: anche se il Mediterraneo \u00e8 solo 1% della superficie del globo, qui si gioca una partita di sicurezza mondiale. A Palermo abbiamo deciso, allora, di costruire un autentico partenariato tra i 57 Paesi dell&#8217;OSCE e tutti i Paesi del Mediterraneo coinvolti. Questo partenariato, per noi, deve avere tre elementi fondanti:<\/p>\n<p>1. Dialogo politico, ma anche sicurezza e solidariet\u00e0. In questi anni l&#8217;Italia, in un mondo in cui non esiste il rischio zero, ha coniugato accoglienza e rigore, dimostrando che \u00e8 possibile salvare vite umane, e allo stesso tempo combattere il traffico di esseri umani. Per questo, a Palermo, abbiamo firmato un&#8217;intesa con le Nazioni Unite, da noi finanziata con 2,7 milioni di euro, contro gli \u00abagenti di viaggio della morte\u00bb.<\/p>\n<p>2. Pi\u00f9 collaborazione a livello di intelligence con i nostri partner mediterranei per il controllo delle rotte migratorie, anche alla luce del rischio del possibile rientro in Europa dei Foreign Fighters, dopo la sconfitta militare di Daesh in Iraq e la liberazione di Raqqa in Siria.<\/p>\n<p>3. Pi\u00f9 investimenti in cultura per ridurre la pericolosa faglia apertasi nel Mediterraneo, nella quale proliferano fanatismo, estremismo violento e terrorismo. Per questo, abbiamo dato il via a un grande programma di 500 nuove iniziative culturali, con l&#8217;obiettivo di realizzare un Erasmus nel Mediterraneo. Lo \u00abspirito di Helsinki\u00bb, 40 anni fa, ispir\u00f2 il riavvicinamento fra Est e Ovest del mondo in un periodo di guerra fredda. Lo \u00abspirito di Palermo\u00bb da oggi alimenta e rafforza il dialogo per la pace e la sicurezza nel Mediterraneo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Palermo e la Sicilia hanno ospitato 300 delegati, provenienti da 64 Paesi e hanno rimesso il Mediterraneo al centro del dibattito politico mondiale. 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