{"id":23270,"date":"2017-08-14T10:50:43","date_gmt":"2017-08-14T08:50:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/08\/intervista-del-ministro-alfano\/"},"modified":"2017-08-14T10:50:43","modified_gmt":"2017-08-14T08:50:43","slug":"intervista-del-ministro-alfano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2017\/08\/intervista-del-ministro-alfano\/","title":{"rendered":"Intervista del ministro Alfano alla Bild &#8211; &#8220;L&#8217;Europa ci ha piantato in asso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>&#8220;L&#8217;Europa ci ha piantato in asso&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Ministro degli Esteri dell&#8217;Italia sulla Bild<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Paul Ronzheimer<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Bild: Signor ministro, la situazione sulla rotta del Mediterraneo \u00e8 paragonabile alla crisi migratoria del 2015? <\/strong><\/p>\n<p>Angelino Alfano: Il numero di migranti giunti quest\u2019anno in Italia ha raggiunto una dimensione per noi molto difficile. Quest\u2019anno potrebbero diventare alla fine piu\u2019 di 200.000. E altre centinaia di migliaia di persone attendono in Libia la pericolosa traversata che spesso termina con la morte.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 tuttavia una grossa differenza con il 2015: le persone giungono qui dalla Libia a bordo di imbarcazioni e non possono, come due anni fa, recarsi a piedi dalla Grecia fino in Germania. Quindi gli interventi di salvataggio e assistenza sono pi\u00f9 difficili e onerosi. Inoltre rileviamo oggi le impronte digitali del 100% dei migranti. Anche questa \u00e8 una differenza.<\/p>\n<p><strong>Bild: E\u2019 stato dunque sbagliato il comportamento del Governo tedesco nel 2015?<\/strong><\/p>\n<p>Alfano: No, non intendo dire questo. La Cancelliera Angela Merkel nel 2015 si \u00e8 collocata dalla parte giusta della storia, ha mostrato un\u2019autentica \u201cleadership\u201d, con forza e coraggio. Tuttavia la situazione sulla rotta centro mediterranea, ora, \u00e8 completamente diversa perch\u00e9 accanto a rifugiati vi transitano molti migranti economici.<\/p>\n<p><strong>Bild: Si sente piantato in asso dall\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<p>Alfano: Un s\u00ec forte e chiaro! Il cosiddetto Programma di Relocation non funziona affatto. Questo significa che i profughi rimangono in Italia. Manca inoltre una politica migratoria comune europea che si faccia carico degli arrivi dall\u2019Africa. L\u2019Italia sta facendo la sua parte, ma non possiamo affrontare da soli quest\u2019onere. Allo stesso modo, abbiamo urgentemente bisogno di pi\u00f9 sforzi congiunti per modificare la situazione in Libia, in modo da combattere il traffico di esseri umani e gestire i flussi migratori.<\/p>\n<p><strong>Bild: Il Ministro della Difesa austriaco ha gi\u00e0 minacciato di inviare soldati al confine al Brennero.<\/strong><\/p>\n<p>Alfano: Questa \u00e8 pura campagna elettorale, che non prendiamo sul serio. Gi\u00e0 un anno fa l\u2019Austria ha parlato di un muro. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che non c\u2019e\u2019 nessun problema. I nostri confini sono chiusi in modo chiaro. Per i migranti \u00e8 impossibile arrivare in altri Paesi. A questo ci pensiamo noi.<\/p>\n<p><strong>Bild: Come volete riuscire a far si\u2019 che meno profughi e migranti raggiungano l\u2019Italia?<\/strong><\/p>\n<p>Alfano: L\u2019unica soluzione che c\u2019e\u2019 si trova in Libia. Vogliamo creare l\u00ec sistemazioni umanitarie per i profughi. A questo scopo dobbiamo raggiungere finalmente l\u2019unit\u00e0 politica del Paese e, con essa, il ripristino della stabilit\u00e0. Fino ad allora, lavoriamo a un Accordo sui profughi con tutti gli attori rilevanti e abbiamo gi\u00e0 inviato un segnale chiaro con l\u2019apertura della nostra Ambasciata a Tripoli.<\/p>\n<p><strong>Bild: Ma la situazione in Libia si aggrava, anzich\u00e9 migliorare. Molte milizie violente controllano il business del traffico di migranti. <\/strong><\/p>\n<p>Alfano: E\u2019 vero ed \u00e8 proprio per questo che siamo impegnati al massimo. Per questo, l\u2019Italia sta fornendo mezzi, finanziamenti e addestramento alla Guardia Costiera\u00a0 che deve essere sostenuta e rafforzata. Le Nazioni Unite devono adoperarsi con maggiore intensit\u00e0 per sostenere il Governo di Tripoli.<\/p>\n<p><strong>Bild: C\u2019\u00e8 bisogno, alla fine, di una missione di Caschi Blu?<\/strong><\/p>\n<p>Alfano: Ora dobbiamo lasciare elaborare proposte al nuovo Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p><strong>Bild: Si litiga anche sulle missioni di salvataggio di molte Organizzazioni umanitarie nel Mediterraneo: crede che tali missioni abbiano in effetti contribuito a far aumentare il numero di profughi?<\/strong><\/p>\n<p>Alfano: Le Procure verificano al momento le accuse, non voglio interferire. In generale vale questo: in Italia abbiamo sempre cercato di trovare un nesso\u00a0 fra regole e solidariet\u00e0. Abbiamo bisogno di un\u2019azione rigorosa e al contempo di umanit\u00e0. Abbiamo bisogno di sicurezza, ma non possiamo dimenticare i diritti umani. Io penso si debba finalmente lavorare anche alla possibilit\u00e0 di migrazione legale verso l\u2019Europa. Non devono essere trafficanti di esseri umani a poter decidere chi possa e chi non possa arrivare nell\u2019Unione Europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;L&#8217;Europa ci ha piantato in asso&#8221; Il Ministro degli Esteri dell&#8217;Italia sulla Bild di Paul Ronzheimer \u00a0 Bild: Signor ministro, la situazione sulla rotta del Mediterraneo \u00e8 paragonabile alla crisi migratoria del 2015? Angelino Alfano: Il numero di migranti giunti quest\u2019anno in Italia ha raggiunto una dimensione per noi molto difficile. 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