{"id":23284,"date":"2017-07-25T08:43:06","date_gmt":"2017-07-25T06:43:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/07\/alfano-in-libia-troppe-iniziative\/"},"modified":"2017-07-25T08:43:06","modified_gmt":"2017-07-25T06:43:06","slug":"alfano-in-libia-troppe-iniziative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2017\/07\/alfano-in-libia-troppe-iniziative\/","title":{"rendered":"Alfano: \u00abIn Libia troppe iniziative. Unifichiamo gli sforzi sulla mediazione Onu\u00bb (La Stampa)"},"content":{"rendered":"<p>II ministro degli Esteri Angelino Alfano esce soddisfatto dalla conferenza degli ambasciatori organizzata, come ogni anno, alla Farnesina. Al termine dell&#8217;evento a cui \u00e8 intervenuto anche il presidente della Repubblica Mattarella, ragiona con \u00abLa Stampa\u00bb delle linee guida dei prossimi mesi, nel mondo, in Europa e soprattutto nel Mediterraneo.<\/p>\n<p><strong>In che direzione andr\u00e0 la politica estera italiana di domani? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo due priorit\u00e0 assolute, la crescita e la sicurezza. Per quanto riguarda la crescita stiamo lavorando molto sulla diplomazia economica, mentre per la sicurezza occorre stabilizzare le aree di crisi del Mediterraneo dove attecchiscono terroristi, trafficanti di esseri umani, criminali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l&#8217;agenda sul tavolo della conferenza degli ambasciatori? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSicurezza e crescita. Al di l\u00e0 delle questioni strettamente geopolitiche, abbiamo realizzato un&#8217;impresa senza precedenti, quella di mettere eccezionalmente la Farnesina a disposizione delle imprese interessate ad approfondire rapporti con la nostra rete diplomatica nel mondo: hanno risposto in moltissimi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come giudica la nuova iniziativa di Parigi sulla Libia, ne ha parlato con il suo collega francese?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo visto il mio collega Le Drian oggi (ieri ndr). Entrambi i nostri Paesi sviluppano la propria azione sulla Libia. L&#8217;Italia ha riaperto l&#8217;ambasciata a Tripoli, intavolato il dialogo economico con il forum di Agrigento e sta tessendo rapporti nell&#8217;Est del Paese. Sosteniamo il governo di Tripoli ma anche noi siamo in contatto con Haftar. La nostra priorit\u00e0 per\u00f2 \u00e8 rafforzare il nuovo inviato dell&#8217;Onu Ghassan Salam\u00e9. Ci sono troppi formati aperti in Libia, troppi mediatori, troppe iniziative, dal Golfo all&#8217;Egitto, dall&#8217;Algeria alla Tunisia, dall&#8217;Unione europea agli interessi dei singoli Stati m\u00e8mbri: \u00e8 necessario unificare gli sforzi e concentrarli su Salam\u00e9, se ognuno dovesse andare per i fatti suoi finiremmo per delegittimarlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In virt\u00f9 del nostro impegno, la Francia non avrebbe potuto invitarci al vertice tra Sarraj e Haftar?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi sono tanti negoziati aperti. Quello francese non \u00e8 il primo e temo che non sar\u00e0 l&#8217;ultimo. Noi guardiamo con favore le iniziative che favoriscono il dialogo e dunque anche quella francese. Ma lo ripeto: sosteniamo Salam\u00e9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che rapporti avr\u00e0 l&#8217;Italia con Macron, interessato all&#8217;Europa ma anche molto alla sua Francia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo un rapporto fraterno con la Francia. Il Mediterraneo \u00e8 un&#8217;area d&#8217;interesse comune per entrambi. Macron ha vinto esprimendo una forte vocazione europeista e questo ci piace. Per il resto ciascuno segue gli interessi nazionali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il presidente Mattarella \u00e8 intervenuto sul tema dei migranti chiedendo all&#8217;Ue \u00abrisposte e non battute\u00bb. Cosa intendeva? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abMattarella \u00e8 in prima linea nel difendere l&#8217;orgoglio italiano per quanto fatto nel Mediterraneo, ma anche nel sottolineare l&#8217;urgenza di una solidariet\u00e0 europea. Come sempre \u00e8 stato molto netto e saggio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che risposte si aspetta concretamente l&#8217;Italia sui migranti? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSappiamo che non c&#8217;\u00e8 una risposta nazionale alla crisi dei migranti. Dobbiamo lavorare per rafforzare le frontiere libiche, per aiutare il Paese a fermare a monte l&#8217;esodo che arriva dal Sud. L&#8217;Italia lo sta facendo fornendo training, addestramento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dobbiamo rassegnarci a un&#8217;Europa a pi\u00f9 velocit\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 cos\u00ec, l&#8217;Europa a pi\u00f9 velocit\u00e0 c&#8217;\u00e8 gi\u00e0. Abbiamo quella della sicurezza fisica espressa dall&#8217;Osce, quella politica della Ue, l&#8217;Eurozona, Schengen, formati diversi che non sempre coincidono e disegnano un&#8217;Europa a cerchi concentrici. L&#8217;importante \u00e8 capire che un&#8217;Europa forte non pu\u00f2 aspettare le ambizioni del meno ambizioso. Per esempio, \u00e8 ora di avanzare decisi sulla difesa europea e finalmente lo stiamo facendo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sono stati di stimolo l&#8217;elezione divisiva di Trump e la minaccia reale o percepita di Putin? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Europa deve prendere atto della linea di politica estera della nuova amministrazione americana, considerando quanto sia importante per noi il dialogo Usa-Ue e del protagonismo di Putin. Lamentarsi solo non serve a nulla: bisogna occupare gli spazi vuoti perch\u00e9 altrimenti li occuperanno altri. E il primo di questi spazi \u00e8 il Mediterraneo, dove l&#8217;Europa non pu\u00f2 perdere la sua vocazione strategica. Lo ripeto, la difesa comune \u00e8 il punto di partenza, storicamente gli eserciti sono sempre stati sinonimo d&#8217;influenza politica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha ragione lo scrittore israeliano Yehoshua che su \u00abLa Stampa\u00bb ha proposto la Sicilia come capitale del Mediterraneo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa Sicilia \u00e8 simbolo di convivenza tra culture. L&#8217;Unesco lo ha riconosciuto alla Palermo arabo-normanna e io ho scelto di farne la sede del gruppo di contatto Osce-Paesi Med che si riunir\u00e0 a ottobre a Palazzo dei Normanni. In quella occasione, a Palermo, intendo presentare un ambizioso programma culturale per il Mediterraneo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"II ministro degli Esteri Angelino Alfano esce soddisfatto dalla conferenza degli ambasciatori organizzata, come ogni anno, alla Farnesina. 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