{"id":23315,"date":"2017-04-27T08:51:15","date_gmt":"2017-04-27T06:51:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/04\/giro-la-soluzione-e-la-cooperazione\/"},"modified":"2017-04-27T08:51:15","modified_gmt":"2017-04-27T06:51:15","slug":"giro-la-soluzione-e-la-cooperazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2017\/04\/giro-la-soluzione-e-la-cooperazione\/","title":{"rendered":"Giro:\u00abLa soluzione \u00e8 la cooperazione con l\u2019Africa\u00bb (Avvenire)"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 il principio dei vasi comunicanti applicato in chiave migratoria. Di fronte a un ostacolo, il flusso prende nuove direzioni. \u00c8 quanto sta accadendo nel Sahel. Dato il rafforzamento delle frontiere del Niger, il Ciad \u00e8 diventato una rotta emergente nell&#8217;esodo verso il Nord e, da l\u00ec, alle coste europee, per migliaia e migliaia di uomini, donne e bambini, in fughe dalla violenza terrorista, dai disastri ambientali e carestie. Drammi che, spesso, i Paesi da soli non possono risolvere. Da qui, l&#8217;impegno della cooperazione italiana ad agire sulle aree di crisi, m supporto alle istituzioni locali. \u00ab\u00c8 una questione umanitaria, in primo luogo. Ma \u00e8 altres\u00ec una questione di sicurezza e geopolitica\u00bb, spiega Mario Giro, viceministro degli Esteri, appena rientrato da una missione in Ciad, dove ha incontrato il presidente, Idriss D\u00e9by e il titolare degli Esteri, Hissein Brahim Taha.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 il Ciad e i suoi problemi riguardano direttamente l&#8217;Italia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPoich\u00e9 \u00e8 in corso un&#8217;emergenza, oltretutto in un Paese con cui abbiamo una forte relazione. Il Ciad si sente &#8220;accerchiato&#8221;. E, in effetti, le sue frontiere sono particolarmente &#8220;calde&#8221;. A sud-ovest, c&#8217;\u00e8 la Nigeria, da cui colpiscono i terroristi di Boko Haram. A sud, la Repubblica Centrafricana, ancora instabile nonostante i passi avanti. Pi\u00f9 a est, il Darfur, crisi tuttora in atto nonostante sia diventata invisibile. A nord, inoltre, il Ciad condivide oltre mille chilometri di confine con la Libia. \u00c8 comprensibile che si sentano a rischio. Sostenere questa nazione, dunque, \u00e8 anche un modo per contrastare in modo efficace il jihadismo. Vi \u00e8, poi, la questione migratoria&#8230; \u00bb<\/p>\n<p><strong>Si riferisce al fatto che il Ciad \u00e8 uno dei nuovi corridoi africani verso l&#8217;Europa? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLo sta diventando, anche se per ora i numeri non sono cosi elevati. La nazione ospita almeno 100mila profughi. Il recente flusso di persone in fuga da Boko Haram, si somma a ondate precedente di profughi centrafricani e darfuriani. Per la nazione, povera e in gran parte desertica, si tratta di un impatto importante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come aiutarla a gestirla ed evitare che tanti siano costretti a rischiare la vita sulle carrette del mare? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;elemento fondamentale \u00e8 ridurre al minimo la fase di emergenza e di assistenza. E consentire ai nuovi arrivati di poter lavorare e integrarsi nel tessuto socio-economico. La cooperazione, pertanto, si sta orientando verso sistemi creativi di aiuto che rendano i profughi soggetti attivi. Attraverso la concessione di prestiti per attivit\u00e0 agricole e micro-commerci, la riattivazione delle scuole&#8230; L&#8217;Italia \u00e8 impegnata in prima linea in tal senso. Come gi\u00e0 annunciato, abbiamo stanziato trenta milioni per i prossimi tre anni per la cooperazione con i Paesi della regione &#8211; Ciad, Niger, Nigeria Camerun &#8211; che si aggiungono a un precedente contributo, l&#8217;anno scorso, di sei milioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questa in Ciad \u00e8 l&#8217;ultima di una serie di missioni da lei svolte Africa. Perch\u00e9 tanta attenzione per il Continente?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Africa \u00e8 la profondit\u00e0 strategica dell&#8217;Europa. Ci \u00e8 vicina, non solo geograficamente. Come dimostra il flusso di migranti che approda sulle nostre coste\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 il principio dei vasi comunicanti applicato in chiave migratoria. Di fronte a un ostacolo, il flusso prende nuove direzioni. \u00c8 quanto sta accadendo nel Sahel. 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