{"id":23323,"date":"2017-04-04T09:06:28","date_gmt":"2017-04-04T07:06:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/04\/giro-la-russia-nel-mirino-di-jihadisti\/"},"modified":"2017-04-04T09:06:28","modified_gmt":"2017-04-04T07:06:28","slug":"giro-la-russia-nel-mirino-di-jihadisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2017\/04\/giro-la-russia-nel-mirino-di-jihadisti\/","title":{"rendered":"Giro: \u00abLa Russia nel mirino di jihadisti di ritorno l`Italia pu\u00f2 favorire il dialogo internazionale\u00bb (Il Mattino)"},"content":{"rendered":"<p>Erano un po&#8217; di anni che non succedeva. In Russia la stagione del terrorismo &#8211; legata soprattutto al lungo e sanguinoso conflitto in Cecenia &#8211; sembrava tramontata. E invece no. Sono tornate bombe e stragi. Perch\u00e9 ora? Perch\u00e9 la Russia? Per colpire chi e che cosa? E quali potranno essere le conseguenze? Ne parliamo con Mario Giro, viceministro agli Affari Esteri nel governo Renzi e ora con Gentiloni. Per anni impegnato per il dialogo interreligioso, in particolare col mondo musulmano, Mario Giro ha lavorato anche in Africa con la Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio. Si \u00e8 occupato di America Latina, delle crisi balcaniche, di Albania e Kosovo.<\/p>\n<p><strong>Dunque, la Russia nel mirino del terrorismo. Certo, non sappiamo chi \u00e8 stato. Tuttavia \u00e8 forse possibile avanzare qualche sospetto&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer ora non esistono elementi per poter fare ipotesi precise. Siamo in una fase di inchiesta e l&#8217;ambasciata italiana \u00e8 allertata soprattutto per capire se ci sono italiani coinvolti. In ogni caso, credo che sia probabile che ci troviamo di fronte alla solita questione: quella dei <i>foreign fighters<\/i>, i militanti jihadisti, soprattutto ceceni, che sono partiti per combattere con l&#8217;Isis in Siria e che ora stanno tornando. \u00c8 un fenomeno che riguarda l&#8217;Europa e riguarda la Russia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La Russia ha assunto un ruolo decisivo in Siria e lo sta assumendo in tutto il Medio Oriente. Questo come modifica i rapporti di forza e gli equilibri a livello internazionale? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuello della Russia di Putin \u00e8 un ritorno geopolitico. La Russia \u00e8 rimasta lontana dal Medio Oriente per almeno due decenni. Vorrei sottolineare che l&#8217;Italia fu l&#8217;unico paese, fin dal primo anno della guerra siriana, quando ministro degli Esteri era Emma Bonino, che comprese la necessit\u00e0 di coinvolgere la Russia, a livello diplomatico. L&#8217;Italia aveva visto giusto. Fu un grave errore escludere la Russia. Poi la Russia, nel conflitto siriano, ci entrata a modo suo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E il Cremlino ha cos\u00ec portato avanti in Siria una sua agenda. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl fatto \u00e8 che in Siria tutti sono andati con una propria agenda. E schierarsi \u00e8 stato un errore. \u00c8 stato un errore porre la cacciata di Assad come precondizione per l&#8217;avvio di trattative. Ora, non possiamo che essere soddisfatti per la tregua che \u00e8 stata raggiunta in Siria con il negoziato di Astana, voluto dalla Russia. Ma mi lasci dire che \u00e8 stato uno scandalo non lavorare prima per la pace. Bisognava farlo gi\u00e0 4 o 5anni fa: si sarebbe evitato l&#8217;assedio di Aleppo. Mentre oggi tutte le citt\u00e0 siriane, tranne in parte Damasco, sono distrutte. Quando c&#8217;\u00e8 una guerra bisogna operare per tenerla bassa. Ripeto, questo non \u00e8 stato fatto. Per errori e responsabilit\u00e0 di tutti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Al Cremlino c&#8217;\u00e8 Putin. E alla Casa Bianca ora c&#8217;\u00e8 Trump. Due leader populisti. Entrambi, ognuno a suo modo, insofferenti a certe regole democratiche. Ma c&#8217;\u00e8 una vera intesa tra i due? E se c&#8217;\u00e8, durer\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Italia sta operando perch\u00e9 il dialogo tra Stati Uniti e Russia ci sia. Un&#8217;assenza di dialogo sulla Siria sarebbe nefasta. Cos\u00ec come \u00e8 necessario un dialogo sulla Libia. Il ministro Alfano \u00e8 stato a Mosca e poi a Washington, dove ha incontrato Tillerson, proprio nel segno di favorire dialogo e confronto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma gli interessi di Usa e Russia potrebbero pure confliggere. I dazi, la \u00abguerra commerciale\u00bb evocata da Trump, colpirebbero Europa e Cina, ma anche la Russia.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0\u00abVale per tutti. Certo, gli americani sono gli unici che possono permettersi almeno temporaneamente &#8211; di raffreddare il commercio internazionale. Questo grazie al loro immenso mercato interno. Ma di una situazione di raffreddamento ne soffrirebbero tutti: Germania, Francia, Italia. E anche la Russia, certamente. Questo potrebbe favorire gli Stati Uniti, ma solo per un certo periodo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E dunque? Trump gioca comunque a fare il protezionista, in campagna elettorale si \u00e8 presentato come isolazionista o almeno non-interventista&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon-interventista \u00e8 stato anche Obama, anche se con stile totalmente diverso. In ogni caso Trump dovr\u00e0 trovare il modo di dialogare con la Russia e con il resto del mondo, proprio su una questione come quella della lotta al terrorismo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per la Russia resta aperto il capitolo del conflitto in Ucraina. L&#8217;Italia che far\u00e0, continuer\u00e0 a sostenere, magari a malavoglia, le sanzioni? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSull\u2019 Ucraina c&#8217;\u00e8 una posizione europea, alla quale aderisce l&#8217;Italia. Noi comunque non amiamo le sanzioni, una pratica che finisce sempre per scaricarsi sulla popolazione civile e dunque speriamo che presto vengano tolte. Ma vanno rispettati gli accordi di Minsk. In Ucraina c&#8217;\u00e8 una situazione molto delicata e bisogna lavorare perch\u00e9 non si incancrenisca. \u00c8 stato giusto fermare l&#8217;escalation, ma rimane una situazione di &#8220;guerra congelata&#8221;, che va chiusa. La guerra in Europa, in qualunque forma, non pu\u00f2 essere tollerata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Conflitti, guerre, terrorismo. Quale ruolo per l&#8217;Italia, anche alla luce dell&#8217;attacco a San Pietroburgo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Italia ha un ruolo importante per la libera circolazione nel Mediterraneo centrale, per far abbassare le tensioni nell&#8217; area. Ed \u00e8 in prima fila nella gestione dei flussi migratori, per la difesa delle minoranze e per il dialogo tra culture e religioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un compito che diventa pi\u00f9 arduo con Trump alla Casa Bianca e con le sue politiche di chiusura? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Europa ha dato finora risposte unanimi e chiare alle posizioni americane sull&#8217;immigrazione. D&#8217;altra parte, non si pu\u00f2 fare a meno dell&#8217;incontro e del dialogo. Ne ha bisogno il mondo intero\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Erano un po&#8217; di anni che non succedeva. In Russia la stagione del terrorismo &#8211; legata soprattutto al lungo e sanguinoso conflitto in Cecenia &#8211; sembrava tramontata. E invece no. Sono tornate bombe e stragi. Perch\u00e9 ora? Perch\u00e9 la Russia? Per colpire chi e che cosa? E quali potranno essere le conseguenze? 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