{"id":23324,"date":"2017-03-29T09:34:45","date_gmt":"2017-03-29T07:34:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/03\/giro-non-c-e-ragione-per-il-pessimismo\/"},"modified":"2017-03-29T09:34:45","modified_gmt":"2017-03-29T07:34:45","slug":"giro-non-c-e-ragione-per-il-pessimismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2017\/03\/giro-non-c-e-ragione-per-il-pessimismo\/","title":{"rendered":"Giro: \u00abNon c\u2019 \u00e8 ragione per il pessimismo europeo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><i>Alle giovani generazioni trasmettiamo ansia eppure fuori dai confini dell&#8217;Europa non esiste nessun eldorado per i nostri figli <\/i><\/p>\n<p>Scriveva Paul Valery tra le due guerre, parlando del declino dell&#8217;Europa: \u00abNon c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 stupido nella storia dell&#8217;antagonismo europeo in materia politica e economica, comparato e combinato con la sua alleanza in materia scientifica&#8230; Ci\u00f2 provoca fatalmente il ritorno dell&#8217;Europa al rango secondario che le \u00e8 assegnato dalle sue dimensioni e da cui il lavoro e gli scambi interni del suo spirito l&#8217;avevano tratta. L&#8217;Europe n&#8217;a pas eu la politique de sa pens\u00e9e (non ha avuto una politica degna del suo pensiero)\u00bb.<\/p>\n<p>Tale giudizio appare ancora oggi veritiero, dopo che la crisi del 2007-8 e la crescita dei sovranismi populisti hanno largamente eroso la reputazione dell&#8217;Unione Europea nell&#8217;opinione dei cittadini e &#8211; ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 grave &#8211; al di fuori dei suoi confini. Siamo giunti alla Brexit, la prima uscita dall&#8217;Unione e la prima vera rottura di un processo che eravamo abituati a considerare irreversibile.<\/p>\n<p>A sessantenni dai Trattati di Roma e dopo la firma della settimana scorsa in Campidoglio, \u00e8 utile una riflessione che parta proprio dalla vicinanza &#8211; come scriveva Valery &#8211; dell&#8217;Europa nel campo del pensiero e dello spirito e il suo contemporaneo scontrarsi in materia politica ed economica.<\/p>\n<p>Sembra paradossalmente che i f\u00ecli tra europei si siano stretti in moltissimi campi mentre la medesima tela si andava sfilacciando nelle Cancellerie, complice la paura dei politici di mettersi contro un&#8217;opinione pubblica sempre pi\u00f9 incerta e arrabbiata.<\/p>\n<p>In effetti gli europei sono diventati pessimisti. Tutto sembra incutere angoscia, attorno a s\u00e9 e lontano da s\u00e9. Viviamo come in stato di ansia permanente che trasmettiamo alle giovani generazioni. Queste ultime si trovano cos\u00ec in una situazione paradossale: da una parte sono molto pi\u00f9 &#8220;europee&#8221; delle generazioni precedenti (sanno le lingue, si trovano &#8220;a casa&#8221; ovunque in Europa) e anche pi\u00f9 globalizzate; dall&#8217;altra ricevono messaggi ansiogeni dagli adulti e cadono nelle stesse inquietudini e paure. Terrorismo, islam jihadista, immigrazione: l&#8217;allarme \u00e8 dentro le mura e all&#8217;Europa istituzionale (come agli Stati nazionali indeboliti dalla globalizzazione, d&#8217;altronde) viene addebitato di aver contribuito all&#8217;attuale fragilit\u00e0 europea. Si espande cos\u00ec anche tra le giovani generazioni un antico riflesso: solo il vecchio Stato nazionale di una volta sarebbe in grado di offrire protezione. La conseguenza \u00e8 il ripiego verso una forma vintage di nazione &#8220;sangue e terra&#8221; che pensavamo ormai tramontata.<\/p>\n<p>Questa situazione prende i giovani a testimoni impropri: sono gli adulti a dire ogni giorno che non c&#8217;\u00e8 spazio per loro, che il lavoro non c&#8217;\u00e8, che non avranno pensione, che dovranno cambiare lavoro varie volte nella vita ecc. ecc. E cos\u00ec i giovani affrontano la vita imbevuti dal pessimismo che \u00e8 stato loro comunicato. Il messaggio subliminale (e nemmeno troppo) che viene loro comunicato \u00e8 che devono andarsene. Alcune personalit\u00e0 italiane, pur avendo lavorato nel pubblico tutta la vita in ruoli prominenti, hanno avuto la sfrontatezza di scriverlo sui giornali (\u00abLettera a mio figlio: vattene da qui\u00bb). Va detto: tutto ci\u00f2 \u00e8 falso, una fake new.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 racconta un&#8217;altra storia. Dagli anni Cinquanta l&#8217;Europa \u00e8 riuscita a diventare ricca e prospera come non era stata mai. Questo ha attirato e ancor oggi attira tanti da fuori di essa. Non esiste un area del mondo cos\u00ec stabile e socialmente equilibrata come l&#8217;Europa. Fuori dai suoi confini non esiste nessun eldorado per i nostri giovani. Anche se sottoposto a tensione, lo stato sociale europeo tiene, mentre negli altri continenti se ne \u00e8 decretata da tempo la fine (o la mancata nascita). Giustamente Romano Prodi ha recentemente affermato che 60 anni di pace in Europa non si erano visti dall&#8217;Impero romano in poi: ci\u00f2 deve divenire coscienza comune in un tempo in cui la guerra ritrova una sua popolarit\u00e0. Il messaggio della firma quindi deve essere: smettiamola con i messaggi ansiogeni e con la farsa della &#8220;sindrome da declino&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alle giovani generazioni trasmettiamo ansia eppure fuori dai confini dell&#8217;Europa non esiste nessun eldorado per i nostri figli Scriveva Paul Valery tra le due guerre, parlando del declino dell&#8217;Europa: \u00abNon c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 stupido nella storia dell&#8217;antagonismo europeo in materia politica e economica, comparato e combinato con la sua alleanza in materia scientifica&#8230; Ci\u00f2 [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[399],"class_list":["post-23324","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-vice-ministri-e-sottosegretari-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23324\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}