{"id":23341,"date":"2017-02-14T08:43:23","date_gmt":"2017-02-14T07:43:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2017\/02\/alfano-visione-comune-tra-italia\/"},"modified":"2017-02-14T08:43:23","modified_gmt":"2017-02-14T07:43:23","slug":"alfano-visione-comune-tra-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2017\/02\/alfano-visione-comune-tra-italia\/","title":{"rendered":"Alfano: \u201cVisione comune tra Italia e Santa Sede. Da alimentare\u201d (Avvenire)"},"content":{"rendered":"<p>Caro direttore, oggi \u00e8 un giorno importante per le relazioni tra Italia e Santa Sede: commemoriamo la firma dei Patti Lateranensi. Quando nel 1929 i Patti furono firmati e poi nel 1984 si giunse al Nuovo Concordato, quei risultati furono salutati dalle due sponde del Tevere con grande favore. Quel chiarimento condiviso dei rispettivi ruoli, dopo tanti anni di attriti, reciproci sospetti e forti malumori, fu la base istituzionale sulla quale abbiamo costruito lo stato eccellente dei rapporti attuali tra Italia e Santa Sede.<\/p>\n<p>Oggi, per\u00f2, non celebriamo solo questa ricorrenza, ma intendiamo anche riflettere sulle convergenze bilaterali sulle sinergie che connotano il nostro partenariato strategico. Quest&#8217;ultimo \u00e8 facilitato dal fatto che con il Vaticano guardiamo al mondo da Roma e con simili sensibilit\u00e0 spirituali e culturali. Ma non dobbiamo dare per scontata tale comune visione, che anzi necessita di essere costantemente alimentata con consultazioni bilaterali sistematiche e rafforzate.<\/p>\n<p>Ho intenzione di sviluppare ulteriormente questo vitale dialogo insieme al Segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Gallagher. Sono consapevole della capacit\u00e0 di influenza universale della Santa Sede: una voce autorevole alla quale dobbiamo prestare ascolto, a maggior ragione quest&#8217;anno in cui l&#8217;Italia siede in Consiglio di Sicurezza e detiene la Presidenza del G7. E tanto pi\u00f9 in questo scenario globale, segnato dalla percezione di una \u00abguerra mondiale a pezzi\u00bb (nelle alte parole del Santo Padre).<\/p>\n<p>La collaborazione tra l&#8217;Italia e la Santa Sede \u00e8 inoltre cruciale per difendere i diritti incomprimibili della persona dagli attacchi di coloro che rinnegano l&#8217;umanit\u00e0, anche invocando empiamente Dio. \u00abSolidariet\u00e0\u00bb, \u00abinclusivit\u00e0\u00bb e \u00abdialogo\u00bb sono tre concetti chiave su cui Italia e Santa Sede possono far convergere la comunit\u00e0 internazionale. Il nostro comune approccio non \u00e8 teorico, ma si pu\u00f2 misurare su un&#8217;ampia agenda internazionale. Ad esempio, la ferma condanna papale del terrorismo, e di chi lo strumentalizza, corrisponde a nostre primarie esigenze di sicurezza e di stabilit\u00e0 internazionale. La crisi dei migranti \u00e8 altro tema centrale, nella comune convinzione della necessit\u00e0 di tutelare la vita umana, di rassicurare le comunit\u00e0 che accolgono i migranti e di migliorare le condizioni dei Paesi di origine e transito dei flussi.<\/p>\n<p>Anche per questo Italia e Santa Sede dedicheranno nei prossimi giorni attenzione particolare all&#8217;Africa. Abbiamo poi in programma altre iniziative sull&#8217;America Latina e sulla promozione dei diritti umani. Continueremo a unire le nostre forze per tutelare le minoranze religiose, inclusa ovviamente quella cristiana in Medio Oriente.<\/p>\n<p>I colloqui odierni ci consentono poi di riflettere sul futuro dell&#8217;Europa e sui valori che devono ispirare il processo di integrazione europea, che l&#8217;Italia intende rilanciare il 25 marzo, quando celebreremo i 60 anni dei Trattati di Roma. Italia e Santa Sede sono chiamate a compiere scelte politiche fondamentali per tutelare la dignit\u00e0 e i diritti, far avanzare lo sviluppo sostenibile, promuovere la pace. La giornata odierna non \u00e8 allora soltanto commemorativa. Serve anche a consolidare quel fronte comune a difesa della persona umana e della convivenza civile, che resta il baluardo diplomatico, culturale e spirituale contro gli attacchi del fondamentalismo violento e del disordine internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caro direttore, oggi \u00e8 un giorno importante per le relazioni tra Italia e Santa Sede: commemoriamo la firma dei Patti Lateranensi. Quando nel 1929 i Patti furono firmati e poi nel 1984 si giunse al Nuovo Concordato, quei risultati furono salutati dalle due sponde del Tevere con grande favore. 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