{"id":23362,"date":"2016-12-20T08:46:06","date_gmt":"2016-12-20T07:46:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/12\/alfano-fronte-comune-anche-con\/"},"modified":"2016-12-20T08:46:06","modified_gmt":"2016-12-20T07:46:06","slug":"alfano-fronte-comune-anche-con","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2016\/12\/alfano-fronte-comune-anche-con\/","title":{"rendered":"Alfano: \u00abFronte comune contro il terrore. Bisogna coinvolgere anche Mosca\u00bb (Corriere della Sera)"},"content":{"rendered":"<p>\u00abSdegno profondo e forte condanna per due atti di barbarie\u00bb, dice il neoministro degli Esteri, Angelino Alfano. \u00abLa strage di Berlino e l&#8217;uccisione dell&#8217;ambasciatore russo Karlov in Turchia ci rafforzano nella convinzione che occorre dare massima priorit\u00e0 alla lotta contro il terrorismo, in un quadro di intensa cooperazione con tutti i partner internazionali. A Germania e Russia tutta la nostra solidariet\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La sua missione d&#8217;esordio prevede tappe a Berlino, Parigi, Londra e Madrid. Come risponder\u00e0 alle domande sulla durata del governo e la stabilit\u00e0 politica dell&#8217;Italia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abGuardiamo alla situazione politica di quei Paesi: Francia e Germania sono vicine al voto, il Regno Unito ha appena avuto un referendum e un cambio di governo, la Spagna \u00e8 da poco uscita da una lunga fase di instabilit\u00e0 e di crisi. Quindi incontrer\u00f2 colleghi che sanno esattamente di cosa stiamo parlando. Dir\u00f2 che la scadenza naturale della legislatura \u00e8 il febbraio 2018 e qualora si anticipasse il voto, sarebbe al pi\u00f9 l&#8217;anticipo di un semestre. Nulla di traumatico. Sul fondo, ricorder\u00f2 che la prua della nostra politica estera non cambia rotta: l&#8217;atlantismo, l&#8217;europeismo, il multilateralismo efficace e l&#8217;attenzione ai diritti umani, che hanno segnato l&#8217;azione dell&#8217;Italia nel Dopoguerra, rimangono garanzia della nostra affidabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali saranno gli accenti diversi che lei intende dare al suo incarico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 evidente che, data la mia origine di frontiera di uomo del Mediterraneo, e la mia provenienza dal Viminale, avr\u00f2 un po\u2019 pi\u00f9 di attenzione sui temi della gestione delle frontiere esterne d&#8217;Europa e del rapporto con i Paesi d&#8217;origine e transito dei migranti. Il \u00a0terzo elemento sul quale intendo mettere l&#8217;accento ha a che fare con la mia appartenenza politica ed \u00e8 la persecuzione dei cristiani\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;elezione di Donald Trump alla Casa Bianca suscita preoccupazioni e alimenta incertezze sul futuro dei rapporti transatlantici. Un ex ministro degli Esteri tedesco ipotizza addirittura la fine dell&#8217;Occidente, cio\u00e8 del mondo democratico fondato sulla garanzia di sicurezza americana, emerso dalla Seconda guerra mondiale. Condivide questo allarmismo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNella campagna elettorale per la Casa Bianca non mi sono mai schierato, mentre in molti prendevano posizione contro Trump. Questo ha senso per il rispetto degli elettori e nelle relazioni con le amministrazioni di altri Paesi, compresi gli Stati Uniti d&#8217;America. Penso vi sia stato un eccesso di diffidenza e di supponenza nei confronti del presidente-eletto. Quella che sta emergendo \u00e8 un&#8217;Amministrazione fondata su un mix di tradizione repubblicana e stretto collegamento al mondo economico e imprenditoriale, tipico della democrazia americana. Io vengo da una traiettoria politica che mi ha fatto vivere sulla pelle l&#8217;incomprensione dei fenomeni italiani e dei successi di un tycoon. Avendola subita, non la applico agli altri, ma seguo un principio di realt\u00e0. Piuttosto penso che sar\u00e0 indispensabile convincere gli Stati Uniti ad essere presenti in scenari regionali, dove l&#8217;assenza della loro leadership sarebbe penalizzante per tutti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I futuri rapporti degli Usa con la Russia di Putto sono il tema pi\u00f9 discusso e controverso di queste settimane. Cosa si auspica l&#8217;Italia dalla nuova Amministrazione nei confronti di Mosca? <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 nostro interesse che l&#8217;Amministrazione Trump consolidi con la Russia un rapporto, che tenendo il punto sui principi, scongiuri il rischio di una nuova guerra fredda. \u00c8 irragionevole sperare in un ulteriore raffreddamento. L&#8217;Italia \u00e8 stata lineare, ha applicato le sanzioni con rigore e lealt\u00e0, pagando un conto salato, ma ha sempre detto di essere contraria a ogni rinnovo automatico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Italia dal 1 gennaio ha la presidenza del G7, previsto per maggio a Taormina. \u00c8 ipotizzabile che, subordinandolo a passi in avanti nel dialogo, ci sia un invito anche per Vladimir Putin? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAl momento mi sembra prematuro. C&#8217;\u00e8 un lavoro complesso da fare. Il futuro che immagino \u00e8 un futuro che rimetta la Russia a bordo di questi consessi. Ma oggi \u00e8 troppo precoce ipotizzarlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa manca in Libia per fare del governo Serraj il volano della pacificazione? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna cooperazione efficace fra le istituzioni e la chiarezza sul ruolo del generale Haftar: la comunit\u00e0 internazionale deve esercitare il suo peso senza ambiguit\u00e0, per avvicinare Est e Ovest del Paese. L&#8217;Italia ha un interesse diretto, avendo pagato caro il conto dell&#8217;incompiutezza dell&#8217;azione internazionale, in termini di centinaia di migliaia di migranti. Per questo dico che la Libia deve rimanere alta nell&#8217;agenda globale e che allo stesso tempo bisogna lavo rare agli accordi con i Paesi d&#8217;origine o di transito dell&#8217;Africa sub-sahariana, come il Niger. All&#8217;Europa chieder\u00f2 che su questo fronte della rotta centro-mediterranea ci sia la stessa disponibilit\u00e0 di energie e risorse mostrata nella rotta balcanica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con quali idee e iniziative ci prepariamo alla ricorrenza dei 60 anni dei Trattati di Roma, nel marzo prossimo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Europa pu\u00f2 essere ancora oggi la soluzione ma deve riprendere a dare lavoro e diritti. Altrimenti non si vincono la diffidenza e lo scetticismo. I padri fondatori promisero e in parte realizzarono pace e prosperit\u00e0. Se questa promessa viene tradita, non possiamo sorprenderci di quanto succede: alta disoccupazione significa alto populismo. Per rianimare il progetto europeo occorre mantenere la pace e rilanciare la crescita. Poi c&#8217;\u00e8 il tema della difesa, gi\u00e0 caro a De Gasperi. Dobbiamo proteggerci meglio e avere accordi di cooperazione militare efficaci, non contrapposti alla Nato ma mirati a rafforzare il sistema complessivo di difesa e sicurezza europeo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Matteo Renzi ha detto che per la legge elettorale bisogna ripartire dal Mattarellum. \u00c8 d&#8217;accordo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon credo che nell&#8217;attuale scenario tripolare il Mattarellum sia la legge che funzioni meglio. Ma noi non ci scansiamo dal tema della governabilit\u00e0. Se si vuole procedere, si faccia una legge proporzionale, con un premio di maggioranza equilibrato e rispettoso dei canoni di costituzionalit\u00e0 indicati dalla Corte\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abSdegno profondo e forte condanna per due atti di barbarie\u00bb, dice il neoministro degli Esteri, Angelino Alfano. \u00abLa strage di Berlino e l&#8217;uccisione dell&#8217;ambasciatore russo Karlov in Turchia ci rafforzano nella convinzione che occorre dare massima priorit\u00e0 alla lotta contro il terrorismo, in un quadro di intensa cooperazione con tutti i partner internazionali. 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