{"id":23422,"date":"2016-08-07T11:39:55","date_gmt":"2016-08-07T09:39:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/08\/giro-a-sirte-operazione-di-polizia\/"},"modified":"2016-08-07T11:39:55","modified_gmt":"2016-08-07T09:39:55","slug":"giro-a-sirte-operazione-di-polizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2016\/08\/giro-a-sirte-operazione-di-polizia\/","title":{"rendered":"Giro: \u00abA Sirte operazione di polizia, resta valido il modello italiano\u00bb (L&#8217;Unit\u00e0)"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Libia \u00e8 tornata al centro dell&#8217;agenda intemazionale. Come \u00abfotografa\u00bb la situazione in questo Paese?\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 una situazione in lento ma progressivo miglioramento: siamo di fronte alla ricostruzione di un Paese frantumato e ci vuole tempo per riconnettere tutti i pezzi. Siamo partiti, \u00e8 bene ricordarlo, da una guerra di tutti contro tutti ed ora c&#8217;\u00e8 un governo, un primo ministro che sta cercando di rifare l&#8217;unit\u00e0 nazionale\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>E l&#8217;Italia, che parte ha giocato e intende giocare in futuro?\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi pu\u00f2 parlare di &#8220;modello italiano&#8221;, che io definirei di influenza e non di ingerenza. Ed \u00e8 una differenza strategica sostanziale. Abbiamo spinto per l&#8217;accordo di Skhirat, quando nessuno ci credeva: abbiamo aiutato il governo guidato da Fayez al-Sarraj a installarsi a Tripoli, quando nessuno ci sperava; abbiamo mandato aiuti umanitari a Nord e Sud per oltre 2 milioni di euro; abbiamo posto in atto un intenso lavoro diplomatico nel Mediterraneo, nel Golfo e in Occidente, perch\u00e9 questi risultati fossero condivisi e sostenuti. Rivendichiamo\u00a0 con\u00a0 orgoglio il &#8220;modello italiano&#8221; in Libia. Noi abbiamo cercato di sviluppare una politica inclusiva, sia sullo scenario intemo libico sia a livello internazionale. In questa ottica, l&#8217;Italia ha fortemente apprezzato il comunicato congiunto con il quale, lo scorso aprile, i rappresentanti dei Tuareg e dei Tebu hanno manifestato il proprio sostegno al govemo Sarraj. E questa considerazione mi porta ad un altro aspetto fondamentale del &#8220;modello italiano&#8221;:\u00a0 non ci siamo sostituiti ai libici, \u00e8 loro la totale responsabilit\u00e0 di riuniflcare il Paese. D&#8217;altra parte, ingerenze politiche e militari messe in atto negli ultimi quindici anni, sono sempre fallite\u00bb.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Lei parla di un \u00abmodello italiano\u00bb fondato sulla politica, sul sostegno umanitario. Tuttavia, in questi giorni sui giornali e in Parlamento si parla della \u00abguerra di Sirte\u00bb.\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo non condivido questa enfasi sui raid americani: 9 raid in giorni! Gli americani, leader della Coalizione anti-Daesh, non fanno che ottemperare al mandato ricevuto e su richiesta temporanea del governo Sarraj. Alla luce di questi dati di fatto, tutto questo agitarsi parlando di &#8220;guerra&#8221; \u00e8 fuori luogo. Si tratta di una operazione che potremmo chiamare di &#8220;polizia intemazionale&#8221; su un obiettivo preciso. I problemi della Libia sono altri, mi creda&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali?<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 \u00abConvincere Tobruk e il generale Haftar a partecipare al Governo, sulla base dell&#8217;accordo da loro stessi voluto, e poi ne\u00a0\u00a0 goziare con Zintan e le trib\u00f9 del Sud\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Restano le polemiche di questi giorni. <\/strong><strong>Nel corso del question time alla Camera della ministra della Difesa Pinotti, l&#8217;esponente del Movimento Cinque Stelle, Manlio Di Stefano, ha consigliato alla ministra el Governo di andare a lezione da chi la Guerra al terrorismo l&#8217;ha vinta: il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl contrasto al terrorismo ci coinvolge tutti, Russia inclusa, e non dobbiamo dividerci come \u00e8 avvenuto per troppo tempo in Siria. Ne dobbiamo cadere nella trappola del Daesh che si nutre di proclami di guerra\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La Libia non \u00e8 solo centrale nel contrasto al terrorismo, ma anche sull&#8217;altro fronte caldissimo dei migranti<\/strong>.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 cos\u00ec. La soluzione della crisi libica \u00e8 solo politica: se noi vogliamo per davvero una gestione comune del fenomeno migratorio. Allora dobbiamo aiutare a ricostruire lo Stato in Libia. Per far questo ci vuole tempo e pazienza: \u00e8 una faccenda molto delicata in cui non si possono commettere errori\u00bb.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Fuori dalle polemiche politiche, la guerra sembra essere tornata di nuovo l&#8217;orizzonte evocato anche da filosofi e analisti.\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDopo le innumerevoli guerre in Medio Oriente, iniziate negli anni &#8217;90, mi si dica quale guerra ha avuto un risultato positivo. La risposta \u00e8: nessuna. Oltre i motivi etici, politici, precauzionali, sottolineo un motivo fattuale: le guerre hanno fallito, sono uno strumento obsoleto, dobbiamo pensare a qualcos&#8217;altro\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<strong>Questo \u00abqualcos&#8217;altro\u00bb a cuil&#8217;Italia ha pensato \u00e8 anche il \u00abMigration Compact\u201d<\/strong> <strong>A Lei che \u00e8 stato uno degli artefici, chiedo: ma che fine ha fatto il \u00abCompact\u00bb italiano?\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl &#8220;Migration Compact&#8221; \u00e8\u00a0 negoziato tra gli Stati m\u00e8mbri dell&#8217;Unione Europea e la Commissione. Mi auguro che venga recepito il nostro appello di investire in maniera adeguata nei Paesi africani: \u00e8 il solo modo, come hanno ribadito pi\u00f9 volte Renzi e Gentiloni, per coinvolgerli realmente nella gestione comune dei flussi migratori, oltre che sul tema della sicurezza. \u00c8 un piano ambizioso che va ben oltre il &#8220;Trust Fund&#8221; messo a punto nel summit euro-africano a La Valletta. Spero proprio che non sia lasciato a met\u00e0. Di certo, come Italia faremmo di tutto perch\u00e9 ci\u00f2 non accada\u00bb.\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Libia \u00e8 tornata al centro dell&#8217;agenda intemazionale. Come \u00abfotografa\u00bb la situazione in questo Paese?\u00a0\u00a0 \u00ab\u00c8 una situazione in lento ma progressivo miglioramento: siamo di fronte alla ricostruzione di un Paese frantumato e ci vuole tempo per riconnettere tutti i pezzi. 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