{"id":23451,"date":"2016-05-04T09:52:40","date_gmt":"2016-05-04T07:52:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/05\/giro-investire-sulla-cooperazione\/"},"modified":"2016-05-04T09:52:40","modified_gmt":"2016-05-04T07:52:40","slug":"giro-investire-sulla-cooperazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2016\/05\/giro-investire-sulla-cooperazione\/","title":{"rendered":"Giro &#8211; \u00abInvestire sulla cooperazione rafforza la nostra sicurezza\u00bb (l\u2019Unit\u00e0)"},"content":{"rendered":"<p>Di una cosa Mario Giro, vice ministro degli Esteri con delega alla Cooperazione internazionale, si dice assolutamente convinto: \u00abLa cooperazione non \u00e8 un lusso, ma un investimento che riguarda anche la nostra sicurezza\u00bb. E in questa intervista a l&#8217;Unit\u00e0 spiega il perch\u00e9 e annuncia i prossimi appuntamenti cruciali per fare della cooperazione internazionale un perno della nostra azione diplomatica nel mondo.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 oggi per il sistema-Paese investire sulla cooperazione internazionale \u00e8 una scelta strategica e non, come qualcuno sostiene, un lusso che l&#8217;Italia non pu\u00f2 permettersi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0\u00ab\u00c8 un investimento strategico perch\u00e9 noi siamo un Paese totalmente estroverso dal punto di vista economico e culturale. Anche politicamente in questi due anni si \u00e8 visto come l&#8217;Italia \u00e8 tornata. Sulle grandi questioni europee, sulla Libia, sulla Siria etc. In questo senso noi stiamo portando avanti anche la battaglia per entrare, come membri non permanenti, nel nuovo Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che sar\u00e0 votato il prossimo 28 giugno. Ecco perch\u00e9 anche la cooperazione diviene un ulteriore strumento di estroversione dell&#8217;Italia. Io concepisco la cooperazione come una sinergia di interventi che riguardano tutte le politiche: l&#8217;Aiuto allo sviluppo, i risultati della Cop21 e l&#8217;ambiente, l&#8217;Expo, l&#8217;internazionalizzazione delle imprese, il &#8220;Migration Compact&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un piano indubbiamente complesso e ambizioso. Ma esistono le risorse necessarie per attuarlo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe stiamo aumentando: 120 milioni in pi\u00f9 quest&#8217;anno, 240 milioni nel 2017, 360 nel 2018. Nel DEF, queste cifre sono chiare. Ma non \u00e8 solo un discorso di quantit\u00e0 di risorse investite. Perch\u00e9 poi questi soldi vanno gestiti bene e nelle giusta direzione. Per questo ci siamo dotati di strumenti nuovi: una nuova legge, l&#8217;Agenzia la Cassa depositi e presti concreto e incisivo ti come Banca di sviluppo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In questo contesto, quale ruolo pu\u00f2 e deve assumere il mondo del volontariato e dell&#8217;associazionismo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn ruolo molto importante: oltre alle ong, l&#8217;articolo 26 della legge individua nuovi protagonisti della cooperazione, come il terzo settore e financo le associazioni delle diaspore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 investire in cooperazione \u00e8 anche un modo per rafforzare la nostra sicurezza? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 noi dobbiamo capire ed intervenire laddove i fenomeni si creano, come quello dell&#8217;immigrazione, fenomeno legato anche al mancato sviluppo. Ma non solo. C&#8217;\u00e8 anche il problema di tanti governi africani che non vogliono rimanere esclusi dal circuito globale di innovazione e ricerca. Quindi esiste anche un gap digitale e un gap culturale che la cooperazione pu\u00f2 e deve colmare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli appuntamenti pi\u00f9 ravvicinati che dovrebbero sostanziare questo percorso innovativo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abInnanzitutto la convocazione del prossimo Consiglio nazionale della cooperazione, dove discuteremo delle novit\u00e0 come il partenariato con il privato &#8211; anche il settore privato \u00e8 un nuovo soggetto di cooperazione -, il ruolo delle diaspore, la situazione di alcune aree ad alta criticit\u00e0. Faccio l&#8217;esempio della Tunisia, una giovane democrazia araba che dobbiamo difendere, il Corno d&#8217;Africa, o il caso della piattaforma energetica in Africa che \u00e8 una nostra priorit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La cooperazione internazionale e l\u2019emergenza migranti, un tema sempre all&#8217;ordine del giorno e sempre pi\u00f9 drammatico. Come affrontarlo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesta mattina (ieri per chi legge, ndr) sono stato al secondo arrivo dei corridoi umanitari. Ho visto i volti di quelle donne siriane e dei loro bambini: finalmente sereni. Si pu\u00f2 fare accoglienza in maniera umana e ragionevole, con in pi\u00f9 maggiore sicurezza per chi accoglie. Il &#8220;Migration Compact&#8221; prevede un grande patto euro-africano in cui cooperazione e gestione dei flussi vanno insieme. Insomma, si pu\u00f2 fare senza grida, senza ruspe, senza allarmare i cittadini e venendo incontro al dramma di chi \u00e8 costretto a fuggire. La cooperazione significa anche adattarsi alle emergenze e al contempo pensare al futuro in termini strutturali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Di tutto questo c&#8217;\u00e8 una consapevolezza condivisa nel Governo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCredo proprio di s\u00ec. Basta ascoltare quello che dicono i ministri Gentiloni, Giannini, Boschi e soprattutto la determinazione del presidente del Consiglio Renzi di uscire dal vittimismo aggressivo per entrare in una fase di proposta politica. Noi agiamo perch\u00e9 l&#8217;Europa cambi rotta, ma intanto facciamo concretamente. E di questa &#8220;diplomazia del fare&#8221; la cooperazione internazionale \u00e8 uno strumento fondamentale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Di una cosa Mario Giro, vice ministro degli Esteri con delega alla Cooperazione internazionale, si dice assolutamente convinto: \u00abLa cooperazione non \u00e8 un lusso, ma un investimento che riguarda anche la nostra sicurezza\u00bb. 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