{"id":23455,"date":"2016-04-20T11:32:23","date_gmt":"2016-04-20T09:32:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/04\/giro-cooperazione-e-corridoi-umanitari\/"},"modified":"2016-04-20T11:32:23","modified_gmt":"2016-04-20T09:32:23","slug":"giro-cooperazione-e-corridoi-umanitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2016\/04\/giro-cooperazione-e-corridoi-umanitari\/","title":{"rendered":"Giro:  \u00abCooperazione e corridoi umanitari, ora una risposta globale\u00bb (l\u2019Unit\u00e0)"},"content":{"rendered":"<p>\u00abA sfida globale, risposta globale\u00bb. \u00c8 questo il senso pi\u00f9 profondo,\u00a0 strategico, del \u00abMigration Compact\u00bb che l&#8217;Italia ha prospettato all&#8217;Europa. Una \u00abrisposta globale\u00bb su cui s&#8217;incentra l&#8217;intervista a Mario Giro, Vice ministro degli Esteri con delega alla Cooperazione internazionale.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9, per l&#8217;Italia, quella del Mediterraneo \u00e8 la &#8220;partita della vita&#8221; e perch\u00e9 dovrebbe esserlo anche per l&#8217;Europa?\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer diversi motivi: la nostra frontiera si \u00e8 spinta pi\u00f9 a Sud e il Mediterraneo si \u00e8 ristretto. Abbiamo visto che le conseguenze della &#8220;Primavere arabe&#8221;, diventate &#8220;Inverni&#8221;, hanno avuto un impatto anche su di noi. In secondo luogo, la globalizzazione ha voluto dire anche maggiori comunicazioni e maggiore circolazione: le migrazioni di oggi non sono pi\u00f9 quelle di ieri. In terzo luogo, l&#8217;intreccio economico si \u00e8 fatto pi\u00f9 denso: pensiamo, ad esempio, al settore dell&#8217;energia. Infine, le comunit\u00e0 della sponda Sud che vivono in Europa, sono ormai numerose e rappresentano un soggetto\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ma della portata di questa sfida c&#8217;\u00e8 sufficiente consapevolezza in Europa?\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u00abParzialmente. Molti dell&#8217;Europa centro-orientale sono legittimamente interessati a ci\u00f2 che avviene pi\u00f9 ad Est: la ex Csi, la Russia, l&#8217;Ucraina, etc&#8230; Anche quella \u00e8 una frontiera delicata per l&#8217;Europa. Noi, come altri Paesi mediterranei, siamo pi\u00f9 coinvolti con ci\u00f2 che accade in Africa. L&#8217;Unione Europea far\u00e0 un passo in avanti quando tutti i suoi Stati membri vivranno con il medesimo interesse e la medesima passione entrambe le frontiere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la valenza strategica del &#8220;Migration Compact&#8221; presentato dall&#8217;Italia ai partner dell&#8217;Unione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa valenza strategica \u00e8 la costruzione di una politica comune delle migrazioni e dell&#8217;integrazione. Come si sa, fino ad ora non esiste una politica comunitaria su tali tematiche. Mettendo assieme tutti gli strumenti esistenti e creandone di nuovi, nel quadro di un forte partenariato con il Continente africano, il governo italiano mira a fare in modo che il tema delle migrazioni divenga responsabilit\u00e0 comune euroafricana. A sfida globale, risposta globale, essendo consapevoli, peraltro, la cooperazione non \u00e8 un lusso bens\u00ec una condizione della nostra sicurezza\u00bb.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Risposta globale dovrebbe significare anche un insieme di risposte concrete, anche se parziali. Una risposta concreta, da pi\u00f9 parti evocata, \u00e8 quella della creazione di corridoi umanitari legali. Qual \u00e8 in proposito la posizione dell&#8217;Italia?\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u00a0\u00abCertamente i corridoi umanitari sono una risposta importante. Il governo italiano li ha resi operativi, su proposta della Tavola Valdese, delle Chiese Evangeliche e della Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio, legandoli, \u00e8 bene sottolinearlo, a norme vigenti. Il criterio \u00e8 la vulnerabilit\u00e0; donne, bambini, minoranze, etc&#8230;E questo si pu\u00f2 gi\u00e0 fare. Il visto di entrata per motivo umanitari gi\u00e0 esisteva ma i governi europei non l&#8217;applicavano se non in rari casi. L&#8217;Italia intende usare tutti gli strumenti: in questo modo giungono da noi in sicurezza persone gi\u00e0 valutate e ci\u00f2 garantisce anche noi. Con il &#8220;Migration Compact&#8221;, si fa un altro passo: nuovi strumenti e nuove norme comuni per un fenomeno che cambia e che diviene strutturale. In parole povere: basta andare in ordine sparso, assumiamoci insieme le nostre responsabilit\u00e0\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ed un forte richiamo all&#8217;Europa perch\u00e9 si assuma le proprie responsabilit\u00e0, \u00e8 stato lanciato da Papa Francesco durante la sua visita a Lesbo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuelle del Papa sono parole profetiche che vogliono smuovere il cuore dell&#8217;Europa. Papa Francesco chiede a ogni europeo: chi raccoglier\u00e0 le lacrime di tutta quella povera gente? Ogni europeo e ogni governo europeo deve trovare la sua risposta. Per non tradirsi, ricordando che l&#8217;Europa \u00e8 la patria dei diritti acquisiti con grandi sofferenze e anche che l&#8217;Europa ha dato molti milioni di emigranti al mondo, svedesi, tedeschi, irlandesi, italiani, spagnoli, greci&#8230;, i cui discendenti oggi noi ritroviamo in tutto il mondo, in particolare nelle Americhe\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Sempre Papa Francesco ha affermato rivolgendosi ai rifugiati: &#8220;Perdonateci siete un dono, non un peso&#8221;.\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon le sue parole rivolte ai rifugiati, il Papa cerca di curare una ferita, di colmare fratture antiche nel Mediterraneo. Rivolgendosi ai rifugiati, Francesco evoca l&#8217;unit\u00e0 della famiglia umana e il senso del comune destino di cui tutti noi dovremmo ricordarci\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 ponti e meno muri, dunque?\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab S\u00ec. E questo vuole essere l&#8217;impegno dell&#8217;Italia\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abA sfida globale, risposta globale\u00bb. \u00c8 questo il senso pi\u00f9 profondo,\u00a0 strategico, del \u00abMigration Compact\u00bb che l&#8217;Italia ha prospettato all&#8217;Europa. 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