{"id":23462,"date":"2016-03-30T09:51:19","date_gmt":"2016-03-30T07:51:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/03\/gentiloni-piste-improbabili-e-offensive\/"},"modified":"2016-03-30T09:51:19","modified_gmt":"2016-03-30T07:51:19","slug":"gentiloni-piste-improbabili-e-offensive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2016\/03\/gentiloni-piste-improbabili-e-offensive\/","title":{"rendered":"Gentiloni: \u00abPiste improbabili e offensive Pronti a trarre le conseguenze se non ci sar\u00e0 collaborazione\u00bb (Corriere della Sera)"},"content":{"rendered":"<p>\u00abLa fermezza e la dignit\u00e0 dei genitori di Giulio Regeni sono davvero esemplari. Motivo in pi\u00f9 per le istituzioni per insistere con coerenza e altrettanta fermezza. Sulle risposte egiziane sentiremo in primo luogo le valutazioni del procuratore Pignatone. Se non abbiamo risposte convincenti, compiremo i passi conseguenti\u00bb. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni risponde all\u2019appello lanciato ieri da Paola e Claudio Regeni, che hanno chiesto una \u00abforte risposta\u00bb del governo se dalle autorit\u00e0 del Cairo non venissero novit\u00e0 sostanziali.<\/p>\n<p><strong>Cosa vogliamo esattamente dal governo egiziano?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa verit\u00e0, ossia l\u2019individuazione dei responsabili. Ci si pu\u00f2 arrivare da un lato esercitando una pressione politico diplomatica costante, cosa che abbiamo fatto e stiamo facendo e che costituisce un deterrente contro verit\u00e0 di comodo, dall\u2019altro con una collaborazione investigativa. Quest\u2019ultima a nostro avviso deve fare un salto di qualit\u00e0, perch\u00e9 anzitutto non sono stati consegnati tutti i documenti e materiali che abbiamo richiesto. Inoltre occorre poter svolgere almeno una parte delle indagini insieme. La collaborazione non pu\u00f2 essere solo formale. Lo stillicidio di piste improbabili moltiplica il dolore della famiglia e offende il Paese intero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanto siamo disposti ad aspettare per questo salto di qualit\u00e0, prima di pensare a misure come il richiamo dell\u2019ambasciatore? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 questione di tempi, ma di metodi. Se la collaborazione diventa sostanziale, ci sono le condizioni per avanzare sulla strada della verit\u00e0. La visita degli investigatori egiziani a Roma, prevista per il 5 aprile ma non ancora confermata, potrebbe essere l\u2019occasione per un cambio di marcia. \u00c8 chiaro che ogni decisione si pu\u00f2 prendere in una fase successiva, se si verificasse che non ci sono margini per una cooperazione efficace\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non ci stiamo facendo delle illusioni? Lo dimostra il caso della Russia, che nella vicenda del jet turistico abbattuto sopra Sharm el Sheik si trova ancora di fronte a un muro da parte delle autorit\u00e0 del Cairo. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDi fronte alla mancanza di collaborazione valuteremo le misure possibili, ma noi ci auguriamo che i rapporti tra Italia ed Egitto possano dar luogo al salto di qualit\u00e0 necessario. Se non ci fosse, ripeto, saremmo prontissimi a trarne le conseguenze. Nel caso da lei citato, Mosca non ha rotto i rapporti diplomatici, ma per esempio ha bloccato i voli russi verso l\u2019Egitto e quelli dell\u2019Egypt Air verso la Russia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In Libia siamo sempre allo stesso dilemma: processo politico o azione contro l\u2019Isis? Quanto possiamo aspettare il primo senza compromettere l\u2019efficacia della seconda? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa situazione attuale ha molte fragilit\u00e0. Negli ultimi mesi si \u00e8 aperta una possibilit\u00e0 di governo unitario, su cui l\u2019Italia ha investito, perch\u00e9 pi\u00f9 di tutti abbiamo chiaro l\u2019obiettivo di stabilizzare il Paese. Uno Stato fallito a 400 chilometri dalle nostre coste rischia di essere territorio totalmente libero per i trafficanti di esseri umani o preda di Daesh e base del terrorismo. Passi in avanti ci sono stati ma sono insufficienti. L\u2019Italia insieme ai partner internazionali e regionali sostiene la determinazione del governo di accordo nazionale guidato da Serraj a installarsi a Tripoli. Lavoriamo per ampliare la sua base di sostegno politico. Tutto questo deve avvenire in tempi ragionevoli, altrimenti si rischia di far prevalere l\u2019impostazione di chi sostiene che stabilizzare la Libia \u00e8 una chimera e quindi bisogna far partire una campagna aerea massiccia contro le postazioni jihadiste\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Se questo avvenisse, cosa faremmo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019obiettivo della stabilizzazione politica della Libia \u00e8 oggi condiviso. Non \u00e8 una posizione italiana, ma quella di tutta la comunit\u00e0 internazionale, sancita dall\u2019ultima risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu. Bisogna perseguirlo tenendo conto che il tempo non \u00e8 illimitato. La mancanza di risultati nel percorso negoziale potrebbe far abbandonare questa impostazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E l\u2019Italia come si comporterebbe?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon abbiamo mai negato la necessit\u00e0 del contrasto al terrorismo, solo che applicato alla Libia come unica opzione oggi rischierebbe di essere controproducente. Ricordo che ci sono 5 mila combattenti di Daesh, ma 200 mila tra quelli delle milizie locali e islamiche, molti dei quali potrebbero trasferirsi nelle file jihadiste. Oggi Daesh \u00e8 vista soprattutto come una presenza straniera, combattuta da forze libiche. Il pericolo \u00e8 di alimentare l\u2019acqua nella quale nuotano con un\u2019azione esclusivamente militare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In Siria, le truppe di Assad appoggiate dalla Russia avanzano nei territori di Daesh. Cosa significa per il processo politico? Cosa vi siete detti con Lavrov a Mosca?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn Siria nell\u2019ultimo mese il cessate il fuoco tra regime e opposizioni armate \u00e8 stato sostanzialmente rispettato. I bombardamenti sono drasticamente ridotti. \u00c8 stato un mezzo miracolo, di cui nessuno era certo a Monaco, in febbraio, quando abbiamo raggiunto l\u2019accordo. Il prossimo passaggio \u00e8 la ripresa dei negoziati, per verificare la possibilit\u00e0 di trasformarli in trattative dirette. Il ruolo di Usa e Russia \u00e8 stato molto utile. Mosca insiste sul fatto che anche volendo, il che \u00e8 da dimostrare, non sarebbe in grado di dettare la linea ad Assad. Noi siamo invece convinti che abbia un\u2019influenza significativa. Il sentiero possibile \u00e8 ridurre il ruolo di Assad gi\u00e0 dall\u2019inizio, anche senza cambiare la Costituzione. Putin e Kerry hanno confermato che entro 6 mesi si dovr\u00e0 mettere in campo una \u201cgovernance inclusiva\u201d, cio\u00e8 una nuova forma di governo. \u00c8 chiaro a tutti che da questa crisi non si esce con un vincitore. E credo sia chiaro anche ai russi che Bashar Assad non pu\u00f2 incarnare il futuro della Siria. Anche se Mosca insiste che la risoluzione del problema spetterebbe al popolo siriano in future elezioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Di fronte agli attentati di Bruxelles, cosa propone l\u2019Italia in sede europea?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi diciamo che servono risposte di sicurezza, ma che queste non esauriscono il nostro compito. L\u2019Italia \u00e8 il secondo Paese per presenza militare in Iraq. Nessuno pu\u00f2 dire che non siamo consapevoli di questo, anche se abbiamo scelto come e dove impegnarci. Dopodich\u00e9, non si pu\u00f2 bombardare Molenbeek, la sfida \u00e8 culturale, sociale, politica, di dialogo con le comunit\u00e0 islamiche e di isolamento dei terroristi, oltre che di condivisione di intelligence\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dobbiamo abituarci a societ\u00e0 meno aperte di quelle attuali, sul modello di come fecero gli Usa dopo l\u201911 settembre?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDa un certo punto di vista, s\u00ec. Per esempio non \u00e8 accettabile che ci siano ancora titubanze sulla direttiva europea del 2012 sul Passenger Name Record, che consentirebbe di conservare per sei mesi i dati dei passeggeri sui voli nella Ue. Ma stiamo parlando di sfumature, che non mettono in discussione il diritto alla privacy. Qualche anno fa sarebbe stato impensabile avere i militari per le strade. Voglio dire che si tratta di accettare ragionevoli misure, non di rinunciare al nostro modello di societ\u00e0 aperta\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abLa fermezza e la dignit\u00e0 dei genitori di Giulio Regeni sono davvero esemplari. Motivo in pi\u00f9 per le istituzioni per insistere con coerenza e altrettanta fermezza. Sulle risposte egiziane sentiremo in primo luogo le valutazioni del procuratore Pignatone. Se non abbiamo risposte convincenti, compiremo i passi conseguenti\u00bb. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni risponde all\u2019appello [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[6,76,404],"class_list":["post-23462","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-mediterraneo-e-medio-oriente","tag-ministri-precedenti","tag-sicurezza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23462"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23462\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}