{"id":23490,"date":"2016-02-03T16:10:46","date_gmt":"2016-02-03T15:10:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/02\/giro-cooperare-con-l-africa-e-la\/"},"modified":"2016-02-03T16:10:46","modified_gmt":"2016-02-03T15:10:46","slug":"giro-cooperare-con-l-africa-e-la","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2016\/02\/giro-cooperare-con-l-africa-e-la\/","title":{"rendered":"Giro: \u00abCooperare con l`Africa, \u00e8 la nostra nuova frontiera\u00bb (Unit\u00e0)"},"content":{"rendered":"<p>Un investimento sul futuro. Una scelta strategica che va ben oltre il pur rilevante aspetto degli interscambi economici e commerciali. Esserci per contare in un Continente sempre pi\u00f9 strategico a livello planetario: l&#8217;Africa. Nel vivo della missione nel Continente nero di Matteo Renzi, che ha portato il premier italiano prima in Nigeria, poi Ghana, infine Senegal, l&#8217;Unit\u00e0 fa un primo bilancio con Mario Giro, neo viceministro degli Esteri con delega alla Cooperazione internazionale che accompagna il premier in questa missione dai tanti significati.<\/p>\n<p><strong>Da cosa nasce la centralit\u00e0, ribadita a pi\u00f9 riprese da Renzi, dell&#8217;Africa per l&#8217;Italia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 l&#8217;Africa \u00e8 la nuova frontiera dell&#8217;Italia, \u00e8 il grande Sud dell&#8217;Europa, \u00e8 la nostra profondit\u00e0 strategica. Quello che \u00e8 in corso, \u00e8 il terzo viaggio che Renzi fa in Africa, mai un premier italiano si \u00e8 tanto occupato d&#8217;Africa. La missione \u00e8 nel quadro della proiezione dell&#8217;Italia all&#8217;estero, tutta l&#8217;Italia, vale a dire l&#8217;Italia della sua cultura, delle imprese, degli investimenti dell&#8217;aiuto allo sviluppo, della cooperazione. Su quest&#8217;ultima ci tengo a sottolineare come i fondi della cooperazione italiana siano aumentati per il 2016 come voluto da Renzi, affinch\u00e9 l&#8217;Italia possa essere pi\u00f9 presente in Africa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;Africa che sempre pi\u00f9 si configura, nel suo insieme, come potenza mondiale, ma anche un&#8217;Africa segnata in alcune sue aree strategiche dall&#8217;azione del terrorismo jihadista e nel mirino dello Stato islamico. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCertamente \u00e8 cos\u00ec. Infatti abbiamo parlato anche di questo negli incontri che il premier Renzi ha avuto ai massimi livelli. Non ci possiamo disinteressare di quello che accade a sud della Libia. La crisi libica, per noi cos\u00ec prioritaria sta avendo degli effetti nefasti anche verso Sud. Nel Sahara e nel Sahel, in particolare, proliferano gruppi armati e noi dobbiamo creare una partnership di sicurezza e di stabilit\u00e0 con i nostri amici africani\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una partnership che leghi strettamente sicurezza e sviluppo, dunque. In che modo questa visione strategica pu\u00f2 dare una prima risposta ad una questione cruciale e di drammatica attualit\u00e0 come \u00e8 quella dei migranti, molti dei quali provengono da quelle aree e Paesi africani segnati dal terrorismo, come la Somalia, la stessa Nigeria oltrech\u00e9 dal Nord Africa? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCollegare lo sviluppo e la cooperazione fra i nostri Paesi \u00e8 anche la risposta a questa grande fuga. Dobbiamo poter rispondere insieme, dando concretezza al valore della solidariet\u00e0, a quanti fuggono la guerra e la mancanza di sviluppo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In precedenza, ha fatto riferimento all&#8217;incremento dei fondi alla cooperazione voluto da Renzi, in funzione soprattutto di un rafforzamento della presenza italiana in Africa. C&#8217;\u00e8 chi vede in questa scelta una spesa senza ritorni per il sistema-Italia, cos\u00ec come una &#8220;perdita di tempo&#8221; le missioni in Africa del premier. <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 vero l&#8217;esatto contrario. Le nostre imprese possono trovare qui molte opportunit\u00e0. C&#8217;\u00e8 gi\u00e0 una storica presenza italiana in Africa, fatta di aiuto allo sviluppo, cooperazione. Ma c&#8217;\u00e8 bisogno anche delle nostre imprese, che a loro volta possono dare un contributo importante all&#8217;Africa in settori strategici per lo sviluppo, quali le infrastrutture, l&#8217;agricoltura, le energie, soprattutto quelle rinnovabili\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il rafforzamento della partnership economica e commerciale \u00e8 chiaro come obiettivo da sviluppare. Ma il dialogo con l&#8217;Africa \u00e8 anche culturale? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCulturale e politico. Gli africani hanno un loro processo d&#8217;integrazione come noi europei, combattono la stessa sfida del terrorismo e della guerra, sono per noi degli interlocutori politici essenziali. I nostri destini sono uniti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando si parla del rapporto Europa Africa, da pi\u00f9 parti si tende a ragionare in termini di aperture a senso unico, da parte dell&#8217;Europa, nei confronti di un Continente che, al di l\u00e0 delle sue ricchezze naturali, altro non pu\u00f2 offrire. A Lei che ha una lunga esperienza di rapporti con l&#8217;Africa, chiedo: cosa l&#8217;Africa pu\u00f2 dare all&#8217;Italia e all&#8217;Europa? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono convinto che l&#8217;Africa possegga un suo umanesimo, nel mezzo a tanti mali, fatto di dialogo e convivenza. Molti Paesi africani accolgono milioni di migranti; l&#8217;Islam nero tradizionale \u00e8 tollerante, esiste una tradizione di coesistenza che pu\u00f2 insegnare all&#8217;Europa e al mondo qualcosa d&#8217;importante\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un investimento sul futuro. Una scelta strategica che va ben oltre il pur rilevante aspetto degli interscambi economici e commerciali. Esserci per contare in un Continente sempre pi\u00f9 strategico a livello planetario: l&#8217;Africa. 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