{"id":23491,"date":"2016-02-03T10:47:29","date_gmt":"2016-02-03T09:47:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2016\/02\/gentiloni-sfida-globale-al-terrorismo\/"},"modified":"2016-02-03T10:47:29","modified_gmt":"2016-02-03T09:47:29","slug":"gentiloni-sfida-globale-al-terrorismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2016\/02\/gentiloni-sfida-globale-al-terrorismo\/","title":{"rendered":"Gentiloni: \u00abSfida globale al terrorismo\u00bb (L\u2019Unit\u00e0)"},"content":{"rendered":"<p>Fare il \u201ctagliando&#8221; alla strategia internazionale anti-Daesh e valutare le nuove sfide che il terrorismo ci pone. Era questa l\u2019agenda dello &#8220;Small Group&#8221; della Coalizione anti-Daesh, dal quale sono emersi tre messaggi politici che guideranno le future azioni.<\/p>\n<p>Il primo riguarda i risultati sinora raggiunti. La strategia anti-Daesh sta funzionando. Sul piano simbolico, perch\u00e9 la riconquista di Ramadi, dopo Tikrit, Sinjar e Bayjil, ha colpito il suo alone di invincibilit\u00e0. Sul piano dell\u2019estensione del sedicente &#8220;Stato&#8221;, visto che nell\u2019ultimo anno Daesh ha perso il 40% del territorio che controllava in Iraq e il 20% di quello in Siria. Sul piano finanziario, dal momento che gli introiti dei terroristi legati al contrabbando di risorse naturali sono crollati del 30%, tanto da costringerli a dimezzare i salari per i combattenti. Il secondo messaggio concerne la necessit\u00e0 di fronteggiare la forma mutevole della minaccia Daesh. Sotto pressione in Iraq e Siria, i jihadisti stanno cercando altrove successi e risorse, come dimostrano i recenti attentati a Parigi e Istanbul, e l\u2019infiltrazione in Libia. Abbiamo di fronte un\u2019organizzazione ibrida e resiliente, capace di pianificazione strategica. Dobbiamo pertanto combatterne le ambizioni globali, rafforzando la protezione dei nostri cittadini anche attraverso una pi\u00f9 stretta cooperazione tra le agenzie di intelligence. Monitorare la situazione in Libia \u00e8 inoltre una priorit\u00e0 assoluta, per impedire che diventi zona franca per i jihadisti. Il terzo spunto conferma una forte convinzione dell\u2019Italia: per sconfiggere Daesh \u00e8 necessaria una strategia multidimensionale. L\u2019azione militare resta indispensabile, ma va accompagnata con un impegno diplomatico, economico e culturale. Lo sguardo lungo ci impone la costruzione di un nuovo ordine mediterraneo, non l\u2019illusione di soluzioni rapide o &#8220;guerre lampo&#8221;. Dobbiamo investire nell\u2019avvio del processo di transizione politica in Siria, nel sostegno all\u2019applicazione di un\u2019agenda riformatrice in Iraq, nel ruolo di stabilizzazione che potr\u00e0 svolgere in Libia il Governo di Accordo Nazionale. \u00c8 inoltre fondamentale rafforzare la resilienza sociale di Paesi come Tunisia, Giordania e Libano. Sullo sfondo di questi tre messaggi, \u00e8 significativo che i partecipanti alla riunione &#8211; a cominciare dal Segretario di Stato, Kerry &#8211; abbiano rinnovato il grande apprezzamento per il contributo di primo piano che l\u2019Italia assicura, sia in termini di sostegno logistico che di leadership nelle attivit\u00e0 di addestramento dei peshmerga curdi e delle forze di sicurezza e di polizia irachene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fare il \u201ctagliando&#8221; alla strategia internazionale anti-Daesh e valutare le nuove sfide che il terrorismo ci pone. Era questa l\u2019agenda dello &#8220;Small Group&#8221; della Coalizione anti-Daesh, dal quale sono emersi tre messaggi politici che guideranno le future azioni. Il primo riguarda i risultati sinora raggiunti. La strategia anti-Daesh sta funzionando. Sul piano simbolico, perch\u00e9 la [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[76],"class_list":["post-23491","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23491","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23491"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23491\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23491"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}