{"id":23513,"date":"2015-12-27T14:28:18","date_gmt":"2015-12-27T13:28:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/12\/l-intervista-il-ministro-degli\/"},"modified":"2015-12-27T14:28:18","modified_gmt":"2015-12-27T13:28:18","slug":"l-intervista-il-ministro-degli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2015\/12\/l-intervista-il-ministro-degli\/","title":{"rendered":"Gentiloni: &#8220;L&#8217;Is prover\u00e0 a colpire ancora ma sul campo sta perdendo Troppo rigida, l&#8217;Unione cambi&#8221; (La Repubblica)"},"content":{"rendered":"<p>ROMA.<\/p>\n<p>Ministro Paolo Gentiloni, il 2015 sembra davvero essere stato segnato fino in fondo dalla sfida del Daesh. Adesso ricompare il &#8216;califfo&#8221; Al Baghdadi, dice che i raid di Usa e Russia non lo hanno indebolito.<\/p>\n<p>\u201cIl comunicato di Al Baghdadi, al di l\u00e0 dalle verifiche necessarie che non si fanno all&#8217;impronta, vuole esibire forza in un momento che invece \u00e8 di vera difficolt\u00e0 militare. Dopo aver perso Sinjar, il gruppo terroristico adesso \u00e8 accerchiato a Ramadi. Certamente Daesh non va sottovalutato, la sfida sar\u00e0 lunga, ma l&#8217;azione della comunit\u00e0 internazionale \u00e8 diventata pi\u00f9 efficace\u201d.<\/p>\n<p>Loro sono pronti a reagire con attacchi terroristici in Europa: la polizia austriaca ha lanciato un nuovo allarme.<\/p>\n<p>\u201cLa polizia austriaca parla di persone che sono state segnalate. Non trasformerei questo in nulla di pi\u00f9 o di meno rispetto allo scenario in cui siamo da mesi: nulla di pi\u00f9 perch\u00e9 non ci sono informazioni precise su luoghi, date, dettagli particolari. Nulla di meno perch\u00e9 in Italia come in Europa tutti abbiamo ben chiaro quello che Daesh e i suoi accoliti hanno compiuto e possono compiere. Lavoriamo per la sicurezza, senza lasciarci fuorviare. Sappiamo bene che proveranno a colpire ancora\u201d.<\/p>\n<p>II governo italiano progressivamente si \u00e8 impegnato sempre di pi\u00f9 in Iraq. Adesso metterete 450 soldati a terra vicino Mosul.<\/p>\n<p>\u201cA Mosul non andranno a combattere, ma a proteggere il lavoro di ripristino della diga. Abbiamo fatto una scelta in un paese in cui da tempo l&#8217;Italia ha un impegno rilevante: siamo nelle 2 aree strategiche del paese. L&#8217;impegno per la diga di Mosul \u00e8 molto importante, e una settimana fa al ministro degli Esteri dell&#8217;Iraq ho confermato che tutto verr\u00e0 fatto in coordinamento molto stretto con il governo di Bagdad. Ma poi guidiamo l&#8217;addestramento dei &#8220;peshmerga&#8217; curdi ad Erbil e stiamo addestrando la polizia e le forze di sicurezza che entrano progressivamente nella regione dell&#8217;Anbar.<\/p>\n<p>E l&#8217;area sunnita in cui il Califfato si era trincerato. Come far\u00e0 la polizia a prevalenza sciita a controllare quelle zone sunnite strappate al califfato?<\/p>\n<p>\u201cAll&#8217;inizio venivano inviati nelle zone liberate soprattutto poliziotti sciiti; adesso la prevalenza dei nuovi addestrati dall&#8217;Italia \u00e8 sunnita, saranno loro a garantire che non vi siano rappresaglie\u201d.<\/p>\n<p>Nel frattempo per\u00f2 in Siria la lotta al Daesh continua ad avere molti lati oscuri. Come giudicate il fatto che i bombardamenti russi hanno eliminato un capo miliziano islamista avversario di Assad?<\/p>\n<p>\u201cQuanto \u00e8 accaduto non deve bloccare la stretta via del negoziato finalmente aperta. In Siria stiamo seguendo due esercizi politici molto delicati che si intrecciano con le operazioni militari. Il primo tende a mettere d&#8217;accordo i paesi del Gruppo di Vienna su quali siano i gruppi terroristici. Il secondo, coordinato dall&#8217;Onu, deve individuare i gruppi anti-Assad che in gennaio dovranno partecipare al negoziato con esponenti del regime siriano. Se effettivamente riusciremo a far partire il negoziato scatter\u00e0 anche un cessate-il-fuoco\u201d.<\/p>\n<p>Libia. Tutti parlano di una futura leadership italiana anche sul piano militare.<\/p>\n<p>\u201cFinalmente abbiamo due novit\u00e0 positive. L&#8217;accordo tra la maggior parte dei libici e il sostegno internazionale promosso dagli Stati Uniti e da noi. Ora serve un terzo passo: la nascita del nuovo governo col massimo di sostegno possibile\u201d.<\/p>\n<p>Europa: non \u00e8 che l&#8217;Italia di Renzi, con gli ultimi annunci a Bruxelles, con le critiche alla cancelliera Merkel, abbia semplicemente scelto di cavalcare qualcuno del temi antieuropei cos\u00ec cari al vostri avversari populisti?<\/p>\n<p>\u201cIl 19 gennaio a Roma si incontreranno i ministri degli Esteri dei 6 paesi fondatori dell&#8217;Europa unita: vogliamo capire come andare avanti meglio, con pi\u00f9 unit\u00e0, ma anche con pi\u00f9 rapidit\u00e0 e prontezza della Ue. II governo italiano lavora per rafforzare un europeismo possibile che deve rispondere ai cittadini. Le rigidit\u00e0 con cui a volte si affrontano le questioni di politica economica, e non solo, rischiano di compromettere l&#8217;Unione europea\u201d.<\/p>\n<p>Con tutte le cautele e i distinguo, la fase che avete aperto sembra semplicemente anti-tedesca.<\/p>\n<p>\u201cDiscutere dei terni che il governo italiano inizia a porre non \u00e8 n\u00e9 antieuropeo e tantomeno anti-tedesco: con la Germania condividiamo moltissimi capitoli della politica estera europea, abbiamo la stessa visione sulla crisi ucraina e sulle conseguenze delle sanzioni, vogliamo il dialogo con la Russia, siamo uniti su questo e su molti altri aspetti\u201d.<\/p>\n<p>Ma allora cosa \u00e8 cambiato? Su North Stream avete lanciato un attacco frontale.<\/p>\n<p>\u201cSemplicemente abbiamo chiesto che i criteri utilizzati per il South Stream (il gasdotto che dalla Russia doveva arrivare in Europa attraverso il Mar Nero, ndr) vengano applicati anche per il North Stream. Non c&#8217;\u00e8 un duello Italia-Germania, ma un confronto fra idee diverse della prospettiva europea. Stando fermi nel 2016 vedo arrivare una tempesta perfetta per alimentare sentimenti antieuropei. Dobbiamo uscire da questo cortocircuito\u201d.<\/p>\n<p>Non crede che Bruxelles, il &#8220;porto delle nebbie&#8221; europeo, la citt\u00e0 dei burocrati possa farvi pagare questa voglia di sfidarli?<\/p>\n<p>\u201cCi sono burocrati a Roma come a Bruxelles e altrove. L&#8217;Italia rispetta le regole, applica i margini di flessibilit\u00e0 concessi dalle regole di bilancio in una legge di stabilit\u00e0 che riduce le tasse e promuove la crescita. Se c&#8217;\u00e8 rigore vorremmo vederlo applicato a tutti nelle stesse misure. A volte ci sono decisioni incomprensibili: come decidere procedure di infrazione sull&#8217;immigrazione, che \u00e8 come fare le pulci burocratiche a un paese che da 2 anni offre esempio nel soccorso in mare, nel salvare migranti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ROMA. Ministro Paolo Gentiloni, il 2015 sembra davvero essere stato segnato fino in fondo dalla sfida del Daesh. 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