{"id":23517,"date":"2015-12-15T10:46:35","date_gmt":"2015-12-15T09:46:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/12\/gentiloni-e-hammond-roma-e-londra\/"},"modified":"2015-12-15T10:46:35","modified_gmt":"2015-12-15T09:46:35","slug":"gentiloni-e-hammond-roma-e-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2015\/12\/gentiloni-e-hammond-roma-e-londra\/","title":{"rendered":"Gentiloni e Hammond: &#8220;Roma e Londra assieme per migliorare l&#8217;Unione&#8221; (la Repubblica)"},"content":{"rendered":"<p>Caro direttore, Italia e Regno Unito hanno due idee profondamente diverse di Europa. A differenza di quella britannica, che ha come principale punto di riferimento il mercato unico, la visione italiana \u00e8 d&#8217;ispirazione federalista e contempla un processo di integrazione europea sempre pi\u00f9 stretta, sia in termini economici che sul piano politico-istituzionale. Nonostante obiettivi e approcci cos\u00ec distanti, nel corso degli anni Italia e Regno Unito hanno promosso i valori di pace, libert\u00e0 e rispetto dei diritti umani sui quali si fonda la costruzione europea; hanno lavorato insieme per garantire pi\u00f9 sicurezza e prosperit\u00e0 al nostro continente. L&#8217;Unione Europea che oggi conosciamo \u00e8 stata costruita con l&#8217;apporto di tutti gli Stati membri. E se l&#8217;Italia, in quanto Paese fondatore, \u00e8 stata protagonista delle tappe pi\u00f9 significative che hanno scandito la costruzione europea anche il Regno Unito ha offerto un contributo rilevante nel plasmare l&#8217;Unione, soprattutto per quanto riguarda la costruzione del mercato unico e la realizzazione del processo di allargamento.<\/p>\n<p>Oggi, Italia e Regno Unito concordano sull&#8217;esigenza di riformare profondamente l&#8217;Unione Europea, semplificandone funzionamento, procedure e regolamenti. E cio\u00e8 giunto il momento di dotare la Ue di politiche e strumenti pi\u00f9 efficaci per affrontare le nuove sfide internazionali. Abbiamo bisogno di favorire un&#8217;economia competitiva e far crescere l&#8217;occupazione, per sfruttare appieno le potenzialit\u00e0 del mercato unico oltre che nel settore dei beni, in quello dei servizi e del digitale. L&#8217;Ue dovrebbe fissare un obiettivo per la riduzione del carico complessivo di oneri normativi sulle imprese. Pi\u00f9 in generale, abbiamo bisogno di una Ue migliore per governare con lungimiranza il fenomeno migratorio, per portare stabilit\u00e0 e sicurezza ai nostri confini, per concludere un Ttip ambizioso, per ricostruire un rapporto di fiducia tra le istituzioni e i cittadini europei.<\/p>\n<p>Italia e Regno Unito sono convinte che sia possibile lavorare insieme su un pacchetto di riforme che affronti questioni specifiche come il ruolo dei Parlamenti nazionali, la competitivit\u00e0, il governo dell&#8217;economia e il welfare, in modo da rendere la Ue pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 efficiente e meno burocratica. Il negoziato avviato sulla base della proposta di riforma del Regno Unito offre un&#8217;utile opportunit\u00e0 per creare una Ue pi\u00f9 competitiva, democraticamente responsabile e flessibile. Per l&#8217;Italia, i membri della zona Euro hanno il diritto di procedere sulla strada di una maggiore integrazione, come modo per recuperare il potenziale di crescita economica e di credibilit\u00e0 politica dell&#8217;Europa. Questa strada pu\u00f2 essere percorsa riconoscendo che c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 di una moneta in uso nell&#8217;Ue e tenendo pienamente conto dei diritti e degli interessi degli Stati non-Euro, in particolare tutelando l&#8217;integrit\u00e0 del mercato unico che rimane un bene comune per tutta l&#8217;Unione. Il Regno Unito non ha aderito alla moneta unica e non intende farlo nel futuro prossimo. Ma una governance della zona Euro pi\u00f9 forte per assicurare una moneta di successo nel lungo periodo, con le giuste salvaguardie per i Paesi che sono fuori dalla moneta comune, sarebbe nell&#8217;interesse di tutti. Rafforzerebbe le prospettive di sviluppo attraverso la stabilit\u00e0 macro economica e il miglioramento della competitivit\u00e0 dell&#8217;Europa nel suo complesso.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, Italia e Regno Unito ritengono che lo schema da seguire per conciliare le diverse visioni di Unione Europea che esistono oggi tra i suoi Stati membri \u00e8 di adottare un nuovo modello di funzionamento della Ue che ruoti attorno al principio di flessibilit\u00e0 per gestire una maggiore o minore integrazione. Si tratta di un approccio che \u2014 di fatto \u2014 \u00e8 gi\u00e0 stato applicato. Del resto, la prospettiva di ricorrere a diversi livelli di integrazione europea \u00e8 da tempo al centro del dibattito sul futuro della Ue. Alla riunione di giugno 2014, il Consiglio europeo ha concordato che: \u201cil concetto di Unione sempre pi\u00f9 stretta lascia spazio a percorsi di integrazione diversi per Paesi diversi, permettendo a quelli che intendono approfondire l&#8217;integrazione di andare avanti in tal senso e rispettando nel contempo il desiderio di chi non intende procedere oltre nell&#8217;integrazione\u201d.<\/p>\n<p>Un&#8217;Unione Europea che potrebbe arrivare a contare pi\u00f9 di trenta Stati membri, avrebbe interesse ad accogliere una tale logica, permettendo cos\u00ec a tutti i Paesi di trovare il proprio livello di integrazione nella Ue, secondo la volont\u00e0 dei rispettivi popoli. Talvolta, Italia e Regno Unito possono seguire percorsi differenti. Ma proprio per questo la loro disponibilit\u00e0 a dialogare e a lavorare insieme per individuare un punto di incontro tra le rispettive visioni ed esigenze \u00e8 ancora pi\u00f9 importante. Abbiamo bisogno di una Ue in grado di combinare positivamente queste differenti visioni di Europa e di accogliere pienamente tali diversit\u00e0. Abbiamo bisogno di una Ue flessibile e riformata in cui differenti percorsi di integrazione possano coesistere con successo, rendendo l&#8217;Unione pronta ad affrontare il futuro. Lavoreremo insieme per raggiungere questo risultato.<\/p>\n<p>I ministri degli Esteri di Italia e Regno Unito<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caro direttore, Italia e Regno Unito hanno due idee profondamente diverse di Europa. A differenza di quella britannica, che ha come principale punto di riferimento il mercato unico, la visione italiana \u00e8 d&#8217;ispirazione federalista e contempla un processo di integrazione europea sempre pi\u00f9 stretta, sia in termini economici che sul piano politico-istituzionale. 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