{"id":23519,"date":"2015-12-08T18:01:45","date_gmt":"2015-12-08T17:01:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/12\/la-nostra-strategia-l-unita\/"},"modified":"2015-12-08T18:01:45","modified_gmt":"2015-12-08T17:01:45","slug":"la-nostra-strategia-l-unita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2015\/12\/la-nostra-strategia-l-unita\/","title":{"rendered":"La nostra strategia (L&#8217;Unit\u00e0)"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Oggi la Siria \u00e8 la &#8220;madre&#8221; di tutte le crisi in Medio Oriente e richiede un&#8217;attenzione prioritaria d a parte della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le sue drammatiche conseguenze umanitarie ed il suo impatto sul fenomeno dei rifugiati sono sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il&#8221;Gruppo&#8221; ristretto sulla Siria che si \u00e8 riunito per due volte a Vienna, e di cui 6 parte anche l&#8217;Italia. ha avviato un processo politico importante nella ricerca di una soluzione diplomatica alla crisi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per la prima voltasi sono seduti allo stesso tavolo Iran e Arabia Saudita.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E per la prima volta si \u00e8 aperto u no spiraglio verso una transizione politica nel Paese che porti all&#8217;uscita di scena di Assad, senza creare un pericoloso vuoto di potere.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 la linea che l&#8217;Italia sostiene da tempo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sia chiaro: la strada e ancora lunga, stretta e in salita. Esiste per\u00f2 una direzione di marcia condivisa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E per consolidare questo spiraglio \u00e8 adesso fondamentale mantenere il momentum di Vienna.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ne ho discusso approfonditamente ieri con l&#8217;Inviato Speciale delle Nazioni Unite perla Siria, Staffan De Mistura, in visita in Italia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Abbiamo convenuto sulla necessit\u00e0 di giungere al pi\u00f9 presto all&#8217;avvio di un negoziato tra opposizioni e regime siriano e &#8211; contemporaneamente &#8211; alla decisione di un cessate il fuoco.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per conseguire questo obiettivo sar\u00e0 cruciale il contributo di Stati Uniti, Russia e delle potenze regionali, a cominciare da Arabia Saudita, Iran e Turchia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ci aspettiamo molto, in particolare, dagli incontri che si svolgeranno nei prossimi giorni a Riad, nell&#8217;ottica di definire quali rappresentanti dell&#8217;apposizione potrebbero prendere parte ai negoziati con il regime siriano.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Porre le premesse per avviare a soluzione la crisi siriana \u00e8 uno snodo molto importante della pi\u00f9 ampia partita che stiamo combattendo contro Daesh, vorrei ricordare che l&#8217;Italia resta uno dei Paesi pi\u00f9 impegnati, politicamente e militarmente, nella Coalizione anti Daesh.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ne \u00e8 testimonianza anche la scelta di tenere a Roma, a fine gennaio 2016, la prossima riunione ministeriale dello &#8220;Small Group&#8221;, il gruppo ristretto che definisce le strategie della Coalizione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In quell&#8217;occasione si discuter\u00e0 di come rafforzare le operazioni contro i jihadisti, tenendo peraltro a mente la lezione che abbiamo imparato in questi anni in Medio Oriente: e cio\u00e8 che gli interventi militari, anche quando necessari, non sono mai risolutivi se non inseriti in una strategia politica di lungo corso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oggi la Siria \u00e8 la &#8220;madre&#8221; di tutte le crisi in Medio Oriente e richiede un&#8217;attenzione prioritaria d a parte della comunit\u00e0 internazionale. 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