{"id":23540,"date":"2015-10-04T16:45:16","date_gmt":"2015-10-04T14:45:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/10\/il-20-ottobre-la-nuova-libia\/"},"modified":"2015-10-04T16:45:16","modified_gmt":"2015-10-04T14:45:16","slug":"il-20-ottobre-la-nuova-libia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2015\/10\/il-20-ottobre-la-nuova-libia\/","title":{"rendered":"Il 20 ottobre la nuova Libia"},"content":{"rendered":"<div>L\u2019Italia ha sostenuto e sostiene con forza il testo dell&#8217;accordo finalizzato da Bernardino Leon con le parti libiche coinvolte nel negoziato.\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">Dopo un lungo periodo di crisi ed instabilit\u00e0, la Libia si trova in questi giorni di fronte a vero bivio: continuare con i combattimenti e la distruzione, consegnando il Paese ad una guerra civile ed al fallimento, esito che avrebbe un chiaro vincitore, il Daesh, ed un chiaro sconfitto, il popolo Libico. Oppure raggiungere un accordo e formare un Governo Libico di Unit\u00e0 Nazionale, capace di stabilizzare il Paese, combattere il terrorismo e aprire la strada allo sviluppo sociale ed economico.\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">La pace e la riconciliazione sono possibili.\u00a0\u00a0E il momento di raggiungerle \u00e8 adesso. Le parti libiche non possono fallire, noi Comunit\u00e0 Internazionale non possiamo fallire. Bisogna esere chiari e noi siamo stati molto chiari: quelli che decidono di opporsi ad una rapida approvazione del testo finale dell&#8217;accordo prenderanno una decisione consapevole che li porr\u00e0 fuori dal processo politico e dalla legittimit\u00e0 internazionale. Tutte le parti in causa hanno accettato cose non gradite. Alcune hanno subito minacce ed intimidazioni.\u00a0<\/div>\n<div align=\"justify\">Ma adesso \u00e8 il momento di finalizzare I\u2019accordo, nominando personalit\u00e0 efficaci ed\u00a0\u00a0accettabili nelle posizioni apicali del GNA. Sappiamo bene che ci sono discussioni su alcuni punti del testo dell\u2019accordo, ma il tempo della stesura del testo, lo abbiamo chiarito, \u00e8 finito. Adesso \u00e8 cruciale individuare le personalit\u00e0 guida di un governo inclusivo e rappresentativo. A questo fine ci aspettiamo un accordo nei prossimi giorni in modo che il Governo di Unit\u00e0 Nazionale possa davvero insediarsi entro il 20 di Ottobre.<\/div>\n<div align=\"justify\">Le problematiche sollevate possono essere risolte con una seria implementazione dell\u2019accordo, e l&#8217;Italia, con la Comunit\u00e0 Internazionale, \u00e8 pronta a garantire questa implementazione.<\/div>\n<div align=\"justify\">Quello del Governo di Unit\u00e0 Nazionale non sar\u00e0 il tempo della vendetta, ma deve essere il tempo della della riconciliazione e della ricostruzione.<\/div>\n<div align=\"justify\">Se l\u2019accordo verr\u00e0 raggiunto e completato, come credo e spero fermamente, l\u2019Italia \u00e8 pronta a prendersi tutte le proprie responsabilit\u00e0 insieme ai Paesi confinanti ed ai principali attori regionali ed internazionali. Stiamo dando e daremo il nostro contributo allo sforzo internazionale per lo sviluppo economico e sociale della Libia. Con le Nazioni Unite, contribuiremo allo sforzo di stabilizzazione del nuovo Governo di Unit\u00e0 Nazionale. Per questo, dal Palazzo delle Nazioni Unite, teatro dell\u2019incontro tra I rappresentanti libici e la Comunit\u00e0 Internazionale, ho chiesto agli amici libici di prendersi le proprie responsabilit\u00e0 e di formare un Governo. Il momento \u00e8 adesso. Per tutti noi. Non possiamo e non vogliamo perdere quest\u2019opportunit\u00e0.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Italia ha sostenuto e sostiene con forza il testo dell&#8217;accordo finalizzato da Bernardino Leon con le parti libiche coinvolte nel negoziato.\u00a0 Dopo un lungo periodo di crisi ed instabilit\u00e0, la Libia si trova in questi giorni di fronte a vero bivio: continuare con i combattimenti e la distruzione, consegnando il Paese ad una guerra civile [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[6,76],"class_list":["post-23540","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-mediterraneo-e-medio-oriente","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23540"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23540\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}