{"id":23547,"date":"2015-08-29T11:10:32","date_gmt":"2015-08-29T09:10:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/08\/la-strage-senza-fine-dei-migranti\/"},"modified":"2015-08-29T11:10:32","modified_gmt":"2015-08-29T09:10:32","slug":"la-strage-senza-fine-dei-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2015\/08\/la-strage-senza-fine-dei-migranti\/","title":{"rendered":"La strage senza fine dei migranti Gentiloni: &#8220;Adesso l&#8217;Europa sa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Intervista al ministro: regole comuni su asilo e rimpatri. La Casa Bianca: la Ue fermi i trafficanti<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;orrore dei tir ha convinto i falchi l&#8217;Europa ha capito il dramma \u00e8 di tutti&#8221;\u00a0<\/p>\n<p>Paolo Gentiloni.Il ministro degli Esteri: &#8220;La strage in Austria dimostra che quella dei migranti non \u00e8 \u00e8 solo una nostra emergenza. I Paesi non siano ostaggio di chi semina la paura&#8221;\u00a0<\/p>\n<p><strong>LE REGOLE<\/strong>\u00a0<br \/>Serve un diritto di asilo europeo valido per tutte le nazioni. E Bruxelles deve gestire i rimpatri\u00a0<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ACCOGLIENZA<br \/><\/strong>Anche governi che avevano\u00a0resistito al principio della distribuzione dei rifugiati stanno cambiando idea.<\/p>\n<p><strong>Il sogno europeo che si trasforma in incubo, con una fine orribile nel cassone di un Tir. Ministro Gentiloni, questi morti sono sulla coscienza dell&#8217;Europa?\u00a0<br \/><\/strong>\u00abCertamente pesano sulle nostre coscienze, come le vittime delle rotte mediterranee. Nelle ore in cui si scopriva la tragedia ero a Vienna, per un vertice di Europa e Balcani. Bastava guardare in volto i colleghi per capirlo: siamo tutti coinvolti. Fino a poco tempo fa c&#8217;era l&#8217;idea che fosse solo un&#8217;emergenza italiana e greca. nelle ultime settimane si \u00e8 diffusa la consapevolezza che il problema investe l&#8217;Europa intera*.\u00a0<br \/><strong>Ma quelle morti cos\u00ec atroci si potevano evitare?<br \/><\/strong>Queste tragedie si devono evitare. Noi ci stiamo lavorando da un anno e mezzo, con operazioni di ricerca e soccorso in mare, abbiamo salvato oltre centomila vite umane. L&#8217;Italia \u00e8 additata ad esempio dalla comunit\u00e0 internazionale. E ora alle operazioni nel Mediterraneo partecipano assetti navali di altri Paesi. Ma anche se si salvano centomila vite umane, non sempre siamo in grado di salvare tutti\u00bb.\u00a0<br \/><strong>La tragedia del camion \u00e8 un nuovo segnale d&#8217;allarme?<\/strong>\u00a0\u00a0<br \/>Indica che l&#8217;emergenza \u00e8 ormai un problema europeo. Eventi tragici del genere si ripetono con troppa frequenza quasi ogni giorno in Macedonia*.<br \/><strong>Italia e Grecia stanno facendo la loro parte, ma restano indietro sul punto dei centri di registrazione. Ci sono state critiche dei partner?\u00a0<br \/><\/strong>Assolutamente no. L&#8217;Italia fa la sua parte e, come ha ribadito anche la cancelliera Merkel, Roma e Berlino spingono perch\u00e9 tutti i punti in agenda siano rispettati\u00bb.\u00a0<br \/><strong>Ma tutti i Paesi sono pronti a fare la loro parte? \u00a0<br \/><\/strong>\u00abNegli ultimi due mesi la percezione \u00e8 cambiata in modo significativo. Anche governi che avevano resistito al principio della distribuzione dei rifugiati, come quelli di Austria e Slovenia, stanno modificando le posizioni\u00bb.\u00a0<br \/><strong>II presidente polacco Duda ha detto che vuole &#8216;aiutare i profughi a casa loro&#8221;. La Slovacchia ha fatto sapere che vuole accogliere solo rifugiati cristiani L&#8217;Ungheria, dove nell&#8221;89 \u00e8 cominciata la fuga dei tedeschi dell&#8217;Est che ha portato alla caduta del Muro di Berlino, adesso sta costruendo muri sul confine opposto. Che cosa si pu\u00f2 fare per convincere i partner pi\u00f9 riluttanti?\u00a0<br \/><\/strong>\u00abMi auguro che cambino idea molto presto, che non siano necessarie emergenze sulla porta di casa loro, perch\u00e9 si rendano conto di ci\u00f2 che \u00e8 sotto gli occhi di tutti\u00bb.\u00a0<br \/><strong>C&#8217;\u00e8 il rischio che l&#8217;Europa, stretta fra emergenza profughi e rischi legati al terrorismo, risponda con la paura e si chiuda a doppia mandata, rinunciando alla sfida dell&#8217;apertura, che in passato ha fatto la fortuna degli Stati Uniti?\u00a0<br \/><\/strong>\u00abSia Renzi che la Merkel hanno scandito un messaggio forte e chiaro: la democrazia, la civilt\u00e0 e l&#8217;economia europea non possono essere ostaggio di minoranze di destra, o dell&#8217;idea che chi cavalca la paura possa incassarne i dividendi elettorali. Ci sono tre passi molto semplici che l&#8217;Europa deve fare: 1) prendere consapevolezza del carattere permanente &#8211; per almeno 10\/15 anni &#8211; e da certi punti di vista persino necessario delle migrazioni, che ovviamente vanno regolate. 2 ) lavorare sulle cause: a novembre ci sar\u00e0 un vertice a Malta di Europa e Africa per mettere in pista investimenti e progetti nei Paesi di transito e in quelli in crisi. 3 ) cambiare registro sulle regole e sulle politiche di accoglienza\u00bb.\u00a0<br \/><strong>Bisogna cambiare il trattato di Dublino?\u00a0<br \/><\/strong>\u00abBisogna modificare norme concepite 25 anni fa, introducendo gradualmente un concetto rivoluzionario: i migranti non entrano pi\u00f9 in Italia, in Grecia, in Ungheria, o dove la geografia o la sorte li fanno arrivare, ma in Europa. E questo vuol dire che serve in prospettiva un diritto d&#8217;asilo europeo valido per tutti i Paesi. Dev&#8217;essere l&#8217;Unione a definire quali sono i Paesi cosiddetti sicuri, e quali invece quelli alla cui popolazione \u00e8 garantita una tutela internazionale\u00bb.\u00a0<br \/><strong>Da questo che cosa consegue?\u00a0<br \/><\/strong>\u00abPer esempio, che i rimpatri devono essere gestiti a livello europeo. E ovviamente che ci vuole equilibrio nella distribuzione dei rifugiati, senza il quale la maggior pressione potrebbe spostarsi dai Paesi di primo arrivo come Italia e Grecia ai Paesi dove il welfare \u00e8 pi\u00f9 generoso, come Svezia o Germania\u00bb.\u00a0<br \/><strong>Questo vale per chi \u00e8 gi\u00e0 arrivato, ma che cosa va fatto per gestire i flussi migratori?<\/strong>\u00a0<br \/>\u00abServono canali di immigrazione legale, perch\u00e9 l&#8217;Europa ha bisogno di alcuni tipi di manodopera. Serve soprattutto maggior determinazione nella lotta contro la barbarie degli schiavisti. In parallelo agli sforzi europei c&#8217;\u00e8 un&#8217;escalation di infamia dei trafficanti, tanto che si moltiplicano le partenze dalle coste libiche con barche sempre pi\u00f9 inaffidabili, incapaci di tenere il mare e con i pi\u00f9 derelitti fra i derelitti rinchiusi nelle stive. Si \u00e8 conclusa la fase 1 della missione Eunavfor Med, ora l&#8217;Ue avvii il dibattito sulla fasi seguenti\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervista al ministro: regole comuni su asilo e rimpatri. La Casa Bianca: la Ue fermi i trafficanti &#8220;L&#8217;orrore dei tir ha convinto i falchi l&#8217;Europa ha capito il dramma \u00e8 di tutti&#8221;\u00a0 Paolo Gentiloni.Il ministro degli Esteri: &#8220;La strage in Austria dimostra che quella dei migranti non \u00e8 \u00e8 solo una nostra emergenza. 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