{"id":23555,"date":"2015-08-17T10:20:02","date_gmt":"2015-08-17T08:20:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/08\/gentiloni-libia-un-accordo-subito\/"},"modified":"2015-08-17T10:20:02","modified_gmt":"2015-08-17T08:20:02","slug":"gentiloni-libia-un-accordo-subito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2015\/08\/gentiloni-libia-un-accordo-subito\/","title":{"rendered":"Gentiloni: \u00abLibia, un accordo subito o dovremo affrontare un\u2019altra Somalia\u00bb (La Stampa)"},"content":{"rendered":"<p><strong>I migranti continuano a morire nel Mediterraneo, si parla di 2500 vittime dall\u2019inizio dell\u2019anno. Ministro Gentiloni, cosa stiamo facendo e cosa potremmo fare? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuest\u2019anno abbiamo avuto un record di arrivi ma anche un record di salvataggi in mare. Purtroppo per quanto lavoro si faccia, e grazie a noi \u00e8 finalmente condiviso dall\u2019Europa, non si riescono a impedire episodi tragici. Ma dobbiamo essere orgogliosi del nostro paese perch\u00e9, nonostante le vittime, siamo protagonisti di una eccezionale operazione umanitaria. Altri alzano muri o litigano per poche centinaia di migranti ai confini\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il ministro Alfano ha parlato di vulcano Libia, il paese da cui partono i migranti. La transizione post Gheddafi \u00e8 fallita? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon dobbiamo perdere la speranza di trovare una base minima per ricostruire una Libia unita e pi\u00f9 stabile. Far rullare i tamburi senza questa base minima \u00e8 inutile, dobbiamo insistere sul piano negoziale. Il dialogo riprende mercoled\u00ec in Marocco ma bisogna sapere che corriamo contro il tempo affinch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 stato messo insieme il 12 luglio, ossia Tobruk Misurata Zintan e gran parte delle municipalit\u00e0 di Tripoli, possa consolidarsi e magari estendersi al Gnc (parlamento di Tripoli, ndr). Il tempo \u00e8 cruciale e non \u00e8 illimitato, specialmente oggi che la presenza di Daesh a Sirte ha assunto caratteristiche allarmanti: o si chiude in poche settimane o ci troveremo con un\u2019altra Somalia a due passi dalla costa e dovremo reagire in modo diverso. Come? Ponendo nell\u2019agenda della coalizione internazionale anti-Daesh il tema Libia, sapendo che non si tratterebbe pi\u00f9 di stabilizzare il paese ma di contenere il terrorismo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fu un errore intervenire in Libia nel 2011? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn errore \u00e8 stato senza dubbio non associare all\u2019intervento alcuna idea sulla gestione del dopo. L\u2019Italia su questo avrebbe potuto farsi sentire, ma purtroppo ci siamo accodati a quella operazione con il governo forse pi\u00f9 debole della nostra storia repubblicana, parlo dell\u2019ultimissima fase dell\u2019ultimo governo Berlusconi. Oggi qualsiasi nuovo intervento va posto nel quadro di un percorso di pacificazione condivisa dai libici. L\u2019Italia contribuir\u00e0 ma a queste condizioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come racconta anche il reportage del direttore Calabresi da Symi, l\u2019esodo dalla Siria \u00e8 quello della classe media. Stiamo facendo abbastanza? \u00c8 stato un errore non intervenire in Siria? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019Italia ha fatto la sua parte: due anni fa \u00e8 stata la prima, grazie all\u2019ex ministro Bonino, a scoraggiare la tentazione di \u201crisolvere\u201d la crisi siriana solo con qualche bombardamento contro Assad. Mi pare che oggi questa posizione sia pi\u00f9 condivisa, specialmente dopo l\u2019accordo sul nucleare iraniano. Assistiamo a un riavvicinamento tra chi voleva bombardare Assad prima di discutere e chi voleva difendere Assad a oltranza. Ora si parla di transizione politica e uscita eventuale di Assad ma non nel vuoto. Certo siamo ancora lontani ma lavoriamo: la diplomazia fatica in questo mondo senza superpotenze\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Alla base della polemica con i vescovi c\u2019\u00e8 l\u2019accusa alla politica di drammatizzare poche decine di migliaia di disperati a fronte di 60 milioni di migranti nel mondo. Cosa risponde? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl messaggio della chiesa merita comunque rispetto. Naturalmente un governo deve gestire e regolare l\u2019accoglienza e non pu\u00f2 solo dire venite e sarete accolti. Ma il nostro governo ha anche il dovere di contrastare chi spaccia paure o illusioni, paventando l\u2019invasione che non c\u2019\u00e8 o promettendo la soluzione facile che non esiste. Maroni \u00e8 stato al Viminale pi\u00f9 di chiunque negli ultimi vent\u2019anni. Non ho visto miracoli. L\u2019immigrazione non \u00e8 una catastrofe improvvisa bens\u00ec un fenomeno che sar\u00e0 permanente per i prossimi 10, 15 anni. Pu\u00f2 cambiare l\u2019entit\u00e0 del flusso, la Siria raccontata da Calabresi ci dice per esempio che se l\u2019anno scorso i siriani venivano soprattutto in Italia adesso vanno sulla rotta Turchia-Grecia. Ma la sfida va affrontata a viso aperto: l\u2019immigrazione va gestita e regolata con i suoi rischi e le sue opportunit\u00e0. Non possiamo cambiare la geografia n\u00e9 infangare la nostra storia di paese civile. Chi invoca una chiara identit\u00e0 di sinistra per il Pd la cerchi su questo terreno, piuttosto che sulle preferenze o sul modo di eleggere i senatori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A 70 anni da Hiroshima: c\u2019\u00e8 da fidarsi dell\u2019accordo sul nucleare iraniano? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 scontato ma la storia consente di sperare che un paese come l\u2019Iran possa ridiventare protagonista positivo. L\u2019accordo spinge in questa direzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Rischiamo una nuova guerra fredda con Putin? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSarebbe una assoluta iattura, mi auguro che da parte russa non ci siano azioni che giustifichino una svolta del genere. Noto che la linea del doppio binario, sanzioni e dialogo, \u00e8 oggi maggioritaria nella comunit\u00e0 internazionale. Ci sono rischi. La situazione va tenuta d\u2019occhio perch\u00e9 la tregua \u00e8 fragilissima. Non temo solo l\u2019escalation ma scenari di crisi ucraina di cui la Russia potrebbe approfittare. L\u2019Italia persegue ostinatamente la via del dialogo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Obama a Cuba cambia un paradigma storico: rimpiangeremo gli Stati Uniti poliziotti del mondo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon mi iscrivo n\u00e8 al partito di chi criticava gli Usa poliziotti del mondo n\u00e8 a quello di chi oggi li rimpiange. Obama aveva detto che si sarebbe ritirato dall\u2019Iraq e dall\u2019Afghanistan e lo ha fatto, che avrebbe lavorato con l\u2019Asia senza dimenticare il Medioriente e lo ha fatto. Ha mantenuto la promessa sull\u2019Obamacare. E ha teso la mano a Cuba e all\u2019Iran. Ai tanti critici di Obama dico di aspettare 10, 15 anni e poi giudicheremo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I Mar\u00f2 torneranno a casa? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019Italia \u00e8 convinta delle sue buone ragioni, la Enrica Lexie era in acque internazionali e i due mar\u00f2 erano \u201con duty\u201d, in servizio anti pirateria\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I migranti continuano a morire nel Mediterraneo, si parla di 2500 vittime dall\u2019inizio dell\u2019anno. Ministro Gentiloni, cosa stiamo facendo e cosa potremmo fare? \u00abQuest\u2019anno abbiamo avuto un record di arrivi ma anche un record di salvataggi in mare. 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