{"id":23559,"date":"2015-08-09T10:59:26","date_gmt":"2015-08-09T08:59:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/08\/gentiloni-c-e-chi-fa-demagogia\/"},"modified":"2015-08-09T10:59:26","modified_gmt":"2015-08-09T08:59:26","slug":"gentiloni-c-e-chi-fa-demagogia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2015\/08\/gentiloni-c-e-chi-fa-demagogia\/","title":{"rendered":"Gentiloni: &#8216;C&#8217;\u00e8 chi fa demagogia davanti ai cadaveri in mare ma l&#8217;Italia non \u00e8 egoista&#8217; (Repubblica)"},"content":{"rendered":"<p>di Giampaolo Cadalanu<\/p>\n<p>ROMA. &#8220;Chi spaccia demagogia contro i migranti non risolve nulla. E per fortuna la maggioranza degli italiani non si fa incantare. Ma non voglio fare polemiche politiche\u00bb. Nel giorno in cui le foto dei &#8220;puntini&#8217; alla deriva occupano le prime pagine dei giornali internazionali, dopo l&#8217;ennesima strage nel Canale di Sicilia con centinaia di esseri umani annegati, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni sottolinea: \u00abNoi abbiamo trasmesso al mondo l&#8217;immagine di chi, nonostante le difficolt\u00e0, si fa carico dei soccorsi. Ai nostri confini Schengen vediamo scene che sono un monumento all&#8217;egoismo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ministro, in tema di immigrazione l&#8217;Ue ha fatto qualche passo avanti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi, ma l&#8217;Europa \u00e8 ancora largamente al di sotto di quanto la sua stessa civilt\u00e0 imporrebbe\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La missione militare Eunavfor, che si propone di contrastare il traffico di esseri umani, pu\u00f2 essere il primo passo per risolvere il caos nel Mediterraneo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSia chiaro che non c&#8217;\u00e8 nessuna incipiente missione militare in Libia. Siamo concentrati sulla dinamica politica interna. La missione navale ha un obiettivo limitato, contrastare e neutralizzare il traffico di esseri umani che continua a fare vittime nel Mediterraneo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Cosa serve, oltre alla mobilitazione Ue?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Servono passi avanti nel negoziato tra libici. L&#8217;accordo firmato il 12 luglio in Marocco dal Parlamento di Tobruk e dalle componenti di Misurata, di Zintan, e da varie municipalit\u00e0 dell&#8217;area di Tripoli, \u00e8 un buon punto di partenza, dovrebbe indurre il Congresso generale nazionale (Gnc) di Tripoli a partecipare. Ad Algeri ho detto al presidente del Gnc Nouri Abusahmain: senza di voi l&#8217;accordo sar\u00e0 pi\u00f9 debole, ma non pensate che la vostra assenza lo impedisca. La settimana prossima l&#8217;inviato Onu Bernardino Leon riconvocher\u00e0 le parti per esaminare gli allegati dell&#8217;accordo, spero che il Gnc decida di intervenire\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tornando ai migranti, l&#8217;Ue \u00e8 pronta a fare la sua parte in tema di accoglienza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuanto c&#8217;\u00e8 di comunitario nel fronteggiare il problema immigrazione ha sicuramente origine italiana. E dobbiamo rivendicarlo. Dopo la tragedia in mare di cinque mesi fa, Renzi ha chiesto un vertice straordinario Ue e si \u00e8 individuata un&#8217;agenda europea sull&#8217;immigrazione. Da l\u00ec sono derivate le operazioni comuni di questi mesi e la ricollocazione di 32 mila migranti. Certo, tutto questo \u00e8 al di sotto dell&#8217;entit\u00e0 del problema. Da Calais a Ventimiglia, si rischiano tensioni tra grandi Paesi per il transito di poche centinaia di persone\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che altro pu\u00f2 essere fatto dall&#8217;Europa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSappiamo bene che le uniche misure vincenti nel lungo periodo sono quelle che aiutano i Paesi di origine dei migranti. Ma serve l&#8217;impegno comune sull&#8217;accoglienza. A livello europeo, va ribadito che quello che oggi colpisce Italia e Grecia domani potrebbe coinvolgere altri Paesi nel nord dell&#8217;Unione: basta pensare alla crisi ucraina per capirlo. Chiudere gli occhi o peggio alzare muri non \u00e8 all&#8217;altezza dell&#8217;Unione europea\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 appena rientrato da una missione a Teheran. Qual \u00e8 il bilancio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer i prossimi mesi e anni, l&#8217;Iran \u00e8 una scommessa che l&#8217;Occidente ha interesse a fare. Dietro l&#8217;intesa del 14 luglio non c&#8217;\u00e8 solo il controllo sul programma nucleare di Teheran, ma anche le prospettive di riconoscimento di un Paese cos\u00ec importante nelle dimensioni politiche economiche della regione. Nell&#8217;immediato sar\u00e0 decisivo il percorso di accettazione dell&#8217;accordo in forme diverse in Usa e nello stesso Iran. Tra dicembre e gennaio saranno eliminate le sanzioni principali: si aprono prospettive importanti sul piano economico. Pochi anni fa l&#8217;Italia aveva un interscambio di sette miliardi di euro, eravamo il primo partner commerciale, oggi lo scambio vale 1,5 miliardi ma non si cancellano relazioni che hanno sessant&#8217;anni di storia. Gli accordi sono in preparazione, uno della Fata, gruppo Finmeccanica, \u00e8 gi\u00e0 pronto. La Sace ha firmato un&#8217;intesa che risolve i contenziosi per far ripartire il credito all&#8217;estero fino a tre miliardi, l&#8217;Eni ha quasi risolto i contenziosi ancora in piedi. E l&#8217;Iran ha apprezzato il &#8220;format&#8221; della nostra visita, con la politica che va in parallelo al business&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Come mai l&#8217;Italia, che ha sempre vantato questi rapporti, non fa parte del 5+1?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Una dozzina di anni fa il governo decise di non partecipare. Ritengo sia stato un errore, ma questo non ha impedito all&#8217;Italia di giocare un ruolo sul piano diplomatico. Il nostro \u00e8 un Paese che non ha un&#8217;agenda politica nascosta o volont\u00e0 egemoniche. L&#8217;Italia ha una forte propensione a scambi e commerci, ed \u00e8 una superpotenza culturale. Questo ci permette di ottenere due risultati: rassicurare i Paesi della regione con cui abbiamo ottime relazioni sull&#8217;attuazione dell&#8217;accordo \u2014 penso a Israele e Arabia Saudita \u2014 e assieme cercare di coinvolgere l&#8217;Iran in dossier regionali come Siria o Libano. Teheran pu\u00f2 avere un ruolo importante nella lotta al terrorismo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Lei ha appena Incontrato il collega saudita: diverse voci denunciano un ruolo di Riad nel sostegno all&#8217;islam radicale e anche al terrorismo di Daesh, il sedicente Stato Islamico. Che ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Arabia Saudita non \u00e8 affatto sponsor del terrorismo. Al contrario, \u00e8 bersaglio di azioni di Daesh. All&#8217;interno dell&#8217;islam sunnita c&#8217;\u00e8 una lotta mortale fra Daesh e movimenti qaedisti da una parte e i governi dei paesi custodi dei luoghi santi dall&#8217;altra. E Riad \u00e8 sempre pi\u00f9 coinvolta in questa lotta. Tra Italia e Arabia Saudita le relazioni economiche sono eccellenti, cos\u00ec come la collaborazione su diverse crisi regionali. Tutto ci\u00f2 sar\u00e0 rilanciato nella prossima visita del presidente del Consiglio a Riad&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giampaolo Cadalanu ROMA. &#8220;Chi spaccia demagogia contro i migranti non risolve nulla. E per fortuna la maggioranza degli italiani non si fa incantare. Ma non voglio fare polemiche politiche\u00bb. 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