{"id":23579,"date":"2015-06-08T09:40:07","date_gmt":"2015-06-08T07:40:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/06\/gentiloni-dialogo-con-putin-ma\/"},"modified":"2015-06-08T09:40:07","modified_gmt":"2015-06-08T07:40:07","slug":"gentiloni-dialogo-con-putin-ma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2015\/06\/gentiloni-dialogo-con-putin-ma\/","title":{"rendered":"Gentiloni: \u00abDialogo con Putin ma l&#8217;Italia non si smarca dai suoi alleati occidentali\u00bb (Corriere della Sera)"},"content":{"rendered":"<p>Io credo che la Russia vada rassicurata su un punto e cio\u00e8 che l&#8217;ingresso dell&#8217;Ucraina nella Nato non \u00e8 una prospettiva realistica. Ma che la Nato difenda i propri confini fa parte della sua natura. Dobbiamo prendere atto della dichiarazione del presidente Putin di non avere intenzioni aggressive. D&#8217;altra parte \u00e8 singolare attribuirle alla Nato, semplicemente perch\u00e9 consolida i dispositivi dell&#8217;alleanza, che \u00e8 per definizione difensiva. La ferita aperta dalla crisi ucraina va rimarginata, applicando gli accordi di Minsk, nell&#8217;interesse strategico dell&#8217;Europa e a mio avviso anche della Russia\u00bb. Paolo Gentiloni ragiona sull&#8217;intervista di Vladimir Putin al Corriere. Il ministro degli Esteri ieri era al Cairo, per un vertice con Egitto e Algeria.<\/p>\n<p><strong>Putin dice chiaramente che la Russia considera quello con l&#8217;Italia un rapporto privilegiato. E cos\u00ec anche per noi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Italia ne \u00e8 consapevole e soddisfatta. Il rapporto privilegiato viene dalla constatazione che l&#8217;Italia fa la sua parte al fianco degli alleati europei e americani con coerenza e fermezza, ma al tempo stesso non vuole chiudere il dialogo con Mosca. \u00c8 una linea politica che ha una storia. \u00c8 dagli Anni Sessanta che l&#8217;Italia accoppia fedelt\u00e0 e lealt\u00e0 con i suoi alleati a un rapporto speciale, intenso anche sul piano economico, con la Russia. Queste due cose insieme giustificano l&#8217;idea delle relazioni privilegiate. La cosa pi\u00f9 interessante \u00e8 che n\u00e9 loro, n\u00e9 noi lo intendiamo come rapporto che rompe con le nostre alleanze tradizionali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha accennato alla sua dimensione economica: \u00e8 stata frenata dall&#8217;embargo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNei settori non colpiti dalle sanzioni non ci sono ostacoli nella collaborazione economica con la Russia. Anzi la caduta dei corsi del petrolio spinge verso una diversificazione dell&#8217;economia russa e ci\u00f2 offre nuove opportunit\u00e0 per le nostre imprese. Sicuramente c&#8217;\u00e8 stato un calo dell&#8217;interscambio, ma la Russia resta un mercato di grandi potenzialit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si declina il rapporto privilegiato nella vicenda ucraina? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abI russi sanno bene che l\u2019Italia non scarta rispetto alle decisioni della Ue o a quelle prese di comune accordo con gli Usa. Piuttosto \u00e8 una voce influente che oltre a tenere il punto sull&#8217;Ucraina, insiste nel tenere aperto un canale di dialogo con Mosca. Non credo che alla Russia interessi tanto che l&#8217;Italia rompa con i suoi alleati, anche perch\u00e9 sa che non accadr\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Putin per\u00f2 insinua che gli americani non amino troppo un eccessivo riavvicinamento tra Europa e Russia. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDal punto di vista dell&#8217;attualit\u00e0, non mi pare cos\u00ec. Credo che la missione di John Kerry a Sochi, se non significa affatto il ritorno al \u201cbusiness as usual\u201d , segnala che anche l&#8217;Amministrazione \u00e8 convinta della necessit\u00e0 del dialogo. Di cosa hanno parlato se non di cooperazione in diversi dossier internazionali, oltre naturalmente che delle divergenze forti che restano, lo dimostra l&#8217;intervista, sull&#8217;Ucraina? L&#8217;attualit\u00e0 ci dice che anche l&#8217;America associa fermezza e dialogo. Dal punto di vista strategico, penso che l&#8217;Europa nel suo complesso debba porsi il problema di recuperare un rapporto di collaborazione distesa con Mosca\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sull&#8217;Ucraina Putin punta tutto su Minsk 2, come base di ogni soluzione pacifica. Ma accusa europei e americani di non premere abbastanza sul governo di Kiev, per far rispettare gli obblighi derivanti dall&#8217;accordo. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon condivido la ricostruzione che il presidente Putin fa della vicenda ucraina, come di \u00a0un mix tra accerchiamento, complotto e golpe. Qualcosa sicuramente non ha funzionato nel rapporto con la Russia, quando si era alle soglie del Patto di Associazione tra Ue e Ucraina. Ma la crisi dipende completamente dalla reazione di Mosca, sia con l&#8217;annessione di fatto della Crimea, sia con il sostegno ai separatisti del Donbass. Questo riguardo al passato. Quanto al futuro, tutto dipende da Minsk. Purtroppo la tregua rimane fragile. E il freno di Mosca ai separatisti va dimostrato nei fatti. Molto resta ancora da fare su cessate il fuoco, ritiro delle armi pesanti, separazione delle parti, scambio dei prigionieri. Tuttavia so bene che la leadership ucraina \u00e8 attesa a un compito difficilissimo: difendere contemporaneamente l&#8217;integrit\u00e0 del proprio territorio, fare le riforme economiche e costituzionali. La Russia deve sapere che l&#8217;Ue spinge perch\u00e9 ci\u00f2 sia fatto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 in visita al Cairo, dove parla di crisi regionali in generale e di Libia in particolare. Quanto \u00e8 importante il contributo russo alla soluzione delle varie crisi? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon c&#8217;\u00e8 dubbio che su molti dossier, come nucleare iraniano, Siria, Libia, ambiente, disarmo, abbiamo bisogno di confrontarci con la Russia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oggi si conclude il G7 di Garmisch. Possiamo pensare che un giorno ridiventi G8 e la Russia ne torni a far parte? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abOggi \u00e8 inimmaginabile. Finch\u00e9 non si risolver\u00e0 la crisi ucraina \u00e8 difficile ricostruire. Ma in futuro pu\u00f2 ridiventare possibile\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Io credo che la Russia vada rassicurata su un punto e cio\u00e8 che l&#8217;ingresso dell&#8217;Ucraina nella Nato non \u00e8 una prospettiva realistica. Ma che la Nato difenda i propri confini fa parte della sua natura. Dobbiamo prendere atto della dichiarazione del presidente Putin di non avere intenzioni aggressive. D&#8217;altra parte \u00e8 singolare attribuirle alla Nato, [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[76],"class_list":["post-23579","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23579","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23579"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23579\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}