{"id":23664,"date":"2014-12-28T11:06:48","date_gmt":"2014-12-28T10:06:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/12\/gentiloni-l-is-grande-minaccia-per-i-cristiani-perseguitati-l-europa-deve-fare-di-piu-avvenire\/"},"modified":"2014-12-28T11:06:48","modified_gmt":"2014-12-28T10:06:48","slug":"gentiloni-l-is-grande-minaccia-per-i-cristiani-perseguitati-l-europa-deve-fare-di-piu-avvenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2014\/12\/gentiloni-l-is-grande-minaccia-per-i-cristiani-perseguitati-l-europa-deve-fare-di-piu-avvenire\/","title":{"rendered":"Gentiloni: &#8216;l`Is grande minaccia. Per i cristiani perseguitati l`Europa deve fare di pi\u00f9 (Avvenire)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gentiloni: &#8216;l`Is grande minaccia. Per i cristiani perseguitati l`Europa deve fare di pi\u00f9 (Avvenire)<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8216;Anche in Italia\u00a0rischio reale di attentati&#8217;<\/strong><\/p>\n<p>di Arturo Celletti<\/p>\n<p>La minaccia terrorismo c`\u00e8. \u00c8 reale. Ma\u00a0guai a dire islam uguale terrorismo o\u00a0immigrati uguale terroristi.<\/p>\n<p>Paolo\u00a0Gentiloni per qualche istante si ferma a pensare.\u00a0Poi fissa quei due punti con parole ancora pi\u00f9 nette.\u00a0Punto uno: \u00abGuai a criminalizzare l`islam, questo\u00a0\u00e8 il tempo del confronto e del dialogo interreligioso\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Punto due: \u00abChi spinge gli italiani a pensare\u00a0che i barconi che approdano sulle nostre coste\u00a0siano pieni di terroristi fa violenza alla realt\u00e0 e\u00a0crea un enorme danno culturale\u00bb. Il ministro degli\u00a0Esteri parla per settanta minuti. Dei cristiani\u00a0perseguitati e della lotta al terrorismo; della necessit\u00e0\u00a0di intervenire in Libia e delle sanzioni alla\u00a0Russia; di Cuba e di un mondo che cambia. Poi vira sull`economia e avverte la Ue: impariamo da Obama,\u00a0\u00e8 l`ora della crescita e degli investimenti.<\/p>\n<p>Siamo alla Farnesina, \u00e8 passato da poco mezzogiorno.\u00a0Gentiloni ha appena ricevuto il nostro ambasciatore\u00a0a Delhi per fare il punto sulla lunga trattativa\u00a0sui mar\u00f2. I messaggi del ministro sono duri,\u00a0ma non c`\u00e8 chiusura, non ci sono ultimatum.<\/p>\n<p>\u00abSiamo rimasti profondamente delusi dalla decisione\u00a0della Corte suprema del 16 dicembre. S\u00ec, delusi\u00a0perch\u00e9 i contatti e il dialogo con il governo indiano\u00a0non hanno prodotto i risultati attesi\u00bb. Gentiloni\u00a0pensa a Massimiliano Latorre che \u00e8 in Italia\u00a0perch\u00e9 malato e che l`India rivuole indietro. A Salvatore\u00a0Girone che \u00e8 ancora in India e a cui \u00e8 stato\u00a0negato anche un permesso per passare le feste a\u00a0casa. \u00abIl governo ha il dovere di far sentire la vicinanza\u00a0del Paese intero ai due mar\u00f2. Alle loro famiglie.\u00a0Soprattutto in questi giorni di festa\u00bb, ripete\u00a0il ministro che proprio dopo aver sentito l`ambasciatore italiano vuole mandare un nuovo messaggio\u00a0al governo indiano. \u00abSentiamo parlare di\u00a0dialogo aperto da parte di varie voci del governo\u00a0indiano ma, francamente, ci aspettiamo risultati\u00a0rapidi e tangibili. Perch\u00e9 dopo quello che \u00e8 successo\u00a0dieci giorni fa non possiamo pi\u00f9 accontentarci\u00a0di generici riferimenti a un dialogo. Ripeto:\u00a0la decisione per noi \u00e8 stata grave anche perch\u00e9 sono\u00a0state respinte petizioni ispirate da evidenti ragioni\u00a0umanitarie. E la nostra delusione ci ha indotto\u00a0a richiamare in Italia per consultazioni il nostro\u00a0ambasciatore a Delhi\u00bb. Ancora una pausa.\u00a0&#8230;Questo non implica l`interruzione dei contatti\u00a0e la rottura delle relazione diplomatiche; ma serve\u00a0per manifestare la nostra contrariet\u00e0 e per mettere\u00a0a punto i passi successivi\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ministro i cristiani nel mondo continuano a essere\u00a0perseguitati, ma ancora manca una risposta\u00a0decisa dei governi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>I cristiani sotto attacco sono una delle emergenze\u00a0drammatiche del nostro tempo e il rischio che proprio\u00a0nei luoghi dove \u00e8 nato il cristianesimo l`aggressione\u00a0alle minoranze cristiane cresca di intensit\u00e0\u00a0\u00e8 terribilmente reale. C`\u00e8 voglia di reagire, c`\u00e8 un\u00a0risveglio di sensibilit\u00e0 dei parlamenti e dei governi\u00a0occidentali, ma ancora non basta. Si pu\u00f2 fare di pi\u00f9,\u00a0si deve fare di pi\u00f9. Si pu\u00f2 e si deve riflettere sulle parole\u00a0di Papa Francesco. E fare i conti con un`emergenza\u00a0umanitaria che reclama risposte forti e immediate.\u00a0Sono appena tornato dall`Iraq, dal Kurdistan.\u00a0Ho nella testa immagini che impongono una\u00a0riflessione sulla ferocia dei terroristi, sulle loro azioni.\u00a0E, parallelamente, un impegno del fronte anti-Daesh\u00a0(l`acronimo arabo dello Stato islamico, ndr)\u00a0sempre pi\u00f9 corale e pi\u00f9 netto.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Un impegno anche militare&#8230;\u00a0<\/strong><br \/>S\u00ec, anche militare. La coalizione anti-Is ha garantito\u00a0risultati sul piano della sicurezza e risultati sul\u00a0piano umanitario. Senza questo intervento gli yazidi\u00a0sarebbero stati sterminati e le minoranze cristiane\u00a0della piana di Ninive spazzate via. C`\u00e8 un filo\u00a0che lega obiettivi umanitari e lotta al terrorismo.\u00a0E c`\u00e8 una consapevolezza larga che senza\u00a0l`impregno della coalizione la tragedia umanitaria\u00a0sarebbe stata una vera catastrofe.\u00a0<\/p>\n<p><strong>L`Italia \u00e8 insomma orgogliosa di esserci?\u00a0<\/strong><br \/>L`Italia \u00e8 nella coalizione fornendo armi e addestratori\u00a0ai peshmerga curdi e anche con voli di ricognizione.\u00a0Non abbiamo funzione di combattimento,\u00a0ma partecipiamo a quella che sar\u00e0 una\u00a0lunga sfida per contenere una minaccia terroristica\u00a0con caratteristiche senza precedenti. C`\u00e8 un gruppo\u00a0che ha sequestrato una religione, l`islam, contro\u00a0la stragrande maggioranza dei credenti musulmani;\u00a0che occupa territori estesi e in questi territori\u00a0rapisce e violenta le donne, uccide chi non\u00a0condivide il loro credo politico e religioso. \u00c8 la prima\u00a0volta che un terrorismo cos\u00ec crudele cerca di\u00a0farsi stato. \u00c8 una minaccia da fronteggiare con\u00a0l`opzione militare ma anche con le armi del dialogo\u00a0interreligioso: bisogna impedire questo sequestro\u00a0dell`Islam.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La sinistra italiana capisce la necessit\u00e0 di questa\u00a0opzione militare?\u00a0<\/strong><br \/>La sinistra capisce il dovere di impegnarsi. Di fare.\u00a0Di non delegare ad altri la nostra sicurezza. Siamo, tra i Paesi occidentali, uno tra i pi\u00f9 presenti\u00a0nelle missioni di pace dell`Onu. E lo siamo con\u00a0convinzione. Anche in Libia siamo pronti a esserci.\u00a0A fare la nostra parte. Quel Paese \u00e8 al collasso e\u00a0se l`Onu ce lo chiede manderemo le nostre truppe.\u00a0Bisogna sempre pi\u00f9 far passare l`idea che occuparsi\u00a0dei problemi del mondo, delle guerre che\u00a0ci circondano, dei fenomeni migratori non \u00e8 un\u00a0lusso, non \u00e8 una velleit\u00e0 interventista, ma \u00e8 una\u00a0condizione indispensabile.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ministro insisto: la sinistra italiana&#8230;\u00a0<\/strong><br \/>Il Pd c`\u00e8, capisce. Poi magari ci sono minoranze che\u00a0continuano a leggere il mondo con gli occhiali del\u00a0secolo scorso, ma il mondo continua a cambiare.\u00a0Il 9 novembre \u00e8 stato il venticinquesimo anniversario della\u00a0Caduta del muro di Berlino.\u00a0Poi, dieci giorni fa, c`\u00e8 stato il\u00a0riavvicinamento tra Stati Uniti\u00a0e Cuba. Merito di Obama e\u00a0del realismo della leadership\u00a0cubana. Ma merito anche come\u00a0mi ha spiegato il segretario\u00a0di stato Usa, Kerry &#8211; del\u00a0decisivo contributo della Santa\u00a0Sede. Penso a questi due fatti\u00a0cos\u00ec carichi di significato e\u00a0penso che gli occhiali del secolo\u00a0scorso \u00e8 meglio tenerli nel\u00a0cassetto.<\/p>\n<p><strong>Riavvicinamento Usa Cuba che pagina apre?\u00a0<\/strong><br \/>Chiude la guerra fredda inter-americana. Apre\u00a0un mondo con un di pi\u00f9 di pace: il punto pi\u00f9 delicato\u00a0dello scontro tra Stati Uniti e Unione Sovietica\u00a0si raggiunse oltre mezzo secolo fa proprio\u00a0su Cuba. Oggi con la semplicit\u00e0 delle parole\u00a0usate dal presidente Obama, con quel somos\u00a0<br \/>todos americanos e con il contributo di un Papa\u00a0argentino, si provano a seppellire definitivamente\u00a0anni di scontri e di tensioni.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la differenza tra destra e sinistra in politica\u00a0estera?\u00a0<\/strong><br \/>Destra \u00e8 teorizzare una sorta di chiusura autarchica\u00a0dei nostri confini; \u00e8 demonizzare l`immigrazione,\u00a0\u00e8 sostenere che l`Italia nonostante gli ottomila\u00a0chilometri di coste possa chiudersi all`interno\u00a0dei suoi confini. Sinistra \u00e8 immaginare che\u00a0si pu\u00f2 costruire pace dove c`\u00e8 guerra, sinistra sono\u00a0le decine di migliaia di volontari impegnati nel\u00a0mondo, sinistra \u00e8 la consapevolezza che il fenomeno\u00a0migratorio va regolato, ma per la nostra societ\u00e0\u00a0\u00e8 un`opportunit\u00e0 non \u00e8 una minaccia.<\/p>\n<p><strong>E &#8211; come diceva &#8211; non esiste alcun legame barconi-terrorismo&#8230;\u00a0<\/strong><br \/>I nostri servizi di sicurezza sono attenti in tutte le\u00a0direzioni, ma- ripeto-non confondiamo migranti\u00a0con i terroristi. Certo la minaccia \u00e8 reale e la guardia\u00a0\u00e8 sempre alta. Sappiamo che ci sono decine di\u00a0giovani italiani coinvolti dai terroristi dell`Is. E sappiamo\u00a0che c`\u00e8 un fenomeno di ritorno di questi\u00a0combattenti verso l`Europa e l`Italia. Il rischio riguarda anche noi.<\/p>\n<p><strong>C`\u00e8 anche un fronte russo\u00a0che preoccupa&#8230;\u00a0<\/strong><br \/>L`Europa deve guardare\u00a0molto al Mediterraneo,\u00a0ma la gravissima violazione\u00a0che \u00e8 stata fatta della sovranit\u00e0\u00a0dell`Ucraina ha aperto\u00a0una ferita sul versante nord orientale che bisogna\u00a0curare. Le sanzioni sono un male necessario, ma\u00a0non possiamo illuderci che la ferita si curi a colpi\u00a0di sanzioni. Vanno affiancate con una porta aperta\u00a0al dialogo con la Russia: \u00e8 l`unico modo attraverso\u00a0il quale oltre a mostrare\u00a0fermezza possiamo ristabilire\u00a0<br \/>un equilibrio. Non credo, insomma,\u00a0a un`Europa che si limita\u00a0a distribuire sanzioni. Anche\u00a0perch\u00e9 le sanzioni provocano\u00a0risvolti economici negativi\u00a0per il nostro Paese. Serve dialogo.\u00a0Serve cercare con tenacia\u00a0una via d`uscita politica. Certo,\u00a0siamo ancora lontani dall`attuazione\u00a0<br \/>degli accordi di Minsk,\u00a0mai russi devono sapere che\u00a0le sanzioni sono reversibili: tornare\u00a0indietro si pu\u00f2 se si mettono\u00a0in atto quegli accordi e si\u00a0<br \/>rispetta la sovranit\u00e0 ucraina.<\/p>\n<p><strong>L`economia Usa ha ripreso a correre, ma l`Europa\u00a0fatica.\u00a0<\/strong><br \/>Tutti si aspettano che la Ue trovi una strada diversa\u00a0da quella seguita in questi anni. Preoccupa\u00a0che l`area economica pi\u00f9 grande del mondo abbia dei tassi di crescita cos\u00ec modesti. Preoccupa i\u00a0cittadini e i disoccupati europei, ma anche i governi\u00a0di tutto il mondo. Si aspettano che l`Europa\u00a0possa passare davvero dal rigore alla crescita e\u00a0scommettere sugli investimenti.<\/p>\n<p><strong>Nel semestre di presidenza italiana per\u00f2 si \u00e8 fatto\u00a0poco. Non crede?\u00a0<\/strong><br \/>No, si \u00e8 aperta una nuova via. Per la prima volta\u00a0dopo 10 anni abbiamo introdotto tra le priorit\u00e0\u00a0dell`agenda europea gli obiettivi crescita e investimenti.\u00a0Per ora un risultato enorme sul piano\u00a0simbolico, ma ancora limitato. Il piano Junker\u00a0non \u00e8 il piano Marshall. Ma dopo decenni di discorsi\u00a0solo sul rigore oggi tutti si rendono conto che\u00a0il problema dell`Europa \u00e8 l`Europa, non questo o\u00a0quel Paese e che la soluzione \u00e8 la crescita, il lavoro,\u00a0gli investimenti.<\/p>\n<p><strong>Crede a una svolta della Ue?\u00a0<\/strong><br \/>Nell`Unione ci sar\u00e0 un periodo non breve di confronto\u00a0e di battaglia politica. Ci sono ancora rigidit\u00e0\u00a0notevoli e comprensibili: l`opinione pubblica\u00a0<br \/>tedesca \u00e8 preoccupata di dover pagare i debiti\u00a0di qualcun altro, ma noi con le riforme abbiamo\u00a0pi\u00f9 credibilit\u00e0 per dire all`Europa scorporiamo dal\u00a0<br \/>computo del deficit gli investimenti per le grandi\u00a0infrastrutture. Quest`anno il 3 per cento non si tocca.\u00a0Siamo stati molto ligi e abbiamo fatto bene.\u00a0Ma nei prossimi mesi ci aspettiamo nuovi risultati:\u00a0il problema non \u00e8 violare una soglia ma avere\u00a0margini per investire sulla crescita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gentiloni: &#8216;l`Is grande minaccia. Per i cristiani perseguitati l`Europa deve fare di pi\u00f9 (Avvenire) &#8216;Anche in Italia\u00a0rischio reale di attentati&#8217; di Arturo Celletti La minaccia terrorismo c`\u00e8. \u00c8 reale. Ma\u00a0guai a dire islam uguale terrorismo o\u00a0immigrati uguale terroristi. 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