{"id":23719,"date":"2014-09-01T07:37:03","date_gmt":"2014-09-01T05:37:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/09\/20140901_mogherinicorrieredellasera\/"},"modified":"2014-09-01T07:37:03","modified_gmt":"2014-09-01T05:37:03","slug":"20140901_mogherinicorrieredellasera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2014\/09\/20140901_mogherinicorrieredellasera\/","title":{"rendered":"Mogherini: Putin non rispetta i patti ma la diplomazia resta l`unica strada (Corriere della Sera)"},"content":{"rendered":"<p><P>\u00abIl compito dell`Alto Rappresentante per la Politica estera \u00e8 quello di indicare ai partner alcune linee strategiche e su quella base cercare un consenso europeo, che dia alla Ue la forza per giocare un ruolo influente nel mondo. Credo ci sia un grande spazio per l`Europa in politica estera: mai come adesso tutte le sfide cruciali per la stabilit\u00e0 globale si concentrano nell`area europea, a Est, nel Mediterraneo e nel Medio Oriente. E mai come adesso c`\u00e8 stata una domanda d`Europa per risolvere le crisi o per prevenirne altre in futuro. E\u2019 una questione di volont\u00e0 politica, non di capacit\u00e0 o di strumenti che esistono. Bisogna lavorare per tradurre in atto questa potenzialit\u00e0\u00bb. <\/P><br \/>\n<P>Il giorno dopo la nomina alla guida della diplomazia dell`Unione europea, Federica Mogherini ci riceve alla Rappresentanza italiana a Bruxelles, poco prima di partire per una missione in Moldavia. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Signora Ministro, lei \u00e8 il primo esponente e la prima donna della cosiddetta generazione Erasmus ad essere chiamata in un ruolo di vertice in Europa, la guida della diplomazia dell`Unione. Sente una responsabilit\u00e0 speciale? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abE\u2019 speciale gi\u00e0 l`incarico. Non si tratta solo di guidare la diplomazia europea, ma anche di costruire una politica estera comune. In pi\u00f9, in quanto vicepresidente, l`Alto Rappresentante ha un ruolo di guida della Commissione, che apre una nuova stagione. La sfida \u00e8 complessa. Senza esagerare \u00e8 una prova per questa generazione, che inizia ad assumersi responsabilit\u00e0 istituzionali a livello europeo. Spero che questo possa ridurre la distanza percepita tra i cittadini e l`Europa\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Le sono state rimproverate inesperienza e mancanza di una rete di contatti internazionali significativi. Autorevoli testate internazionali l`hanno definita \u00abinadeguata\u00bb al compito. Con che stato d`animo ha preso queste critiche e in che modo intende rispondere? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abSono serena. Credo sia comprensibile che di fronte a qualcosa di nuovo opinionisti e osservatori autorevoli pongano domande e sollevino dubbi. Se non sbaglio in Commissione sar\u00f2 la pi\u00f9 giovane. Ma credo di avere il tempo e le capacit\u00e0 per rispondere positivamente a questi interrogativi. Ho 5 anni davanti, ma penso senza presunzione di poterlo fare molto prima. Quanto all`esperienza, ce ne sono di vario tipo, politiche, istituzionali. Personalmente \u00e8 da 20 anni, dal 1994, che mi occupo esclusivamente di cose europee e internazionali. Questo \u00e8 \u00ecl mio ambiente. La mia rete di contatti esteri \u00e8 vasta, non sar\u00e0 fatta di ex premier ed ex ministri, ma forse conta i futuri premier, mentre \u00e8 gi\u00e0 ricca di molti ministri e alcuni primi ministri in carica. Qui non si tratta di giudicare una singola storia, ma di capire che c`\u00e8 una nuova generazione europea, cresciuta insieme dopo la caduta del Muro di Berlino, in Francia, in Spagna, in Romania, in altri Paesi d`Europa. E sono persone con le quali c`\u00e8 quotidianit\u00e0 di scambi di sms, per esempio, che non passa attraverso protocolli ufficiali, ma crea una familiarit\u00e0 che aiuta a costruire dinamiche nuove. Ho ricevuto tanti messaggi, pieni di orgoglio per una nomina che segna un salto di generazione. Anche in Europa\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Il trattato di Lisbona conferisce all`Alto Rappresentante competenze molto vaste, non ultimo una supervisione su tutti i dossier della Commissione rilevanti per la politica estera. Ma nel suo discorso di investitura a Strasburgo, il neopresidente Juncker ha ipotizzato un ridimensionamento del mandato, cio\u00e8 la sottrazione di alcuni temi al controllo dell`Alto Rappresentante. Ne ha parlato incontrandolo ieri? La sua nomina ha avuto un consenso quasi unanime, che invece giustifica un mandato pieno. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abIo ho detto che intendo esercitare con pienezza entrambi i ruoli. E questo \u00e8 fondamentale non solo in un`ottica italiana, ma anche e soprattutto europea. Da Alto Rappresentante, come dice il Trattato, servir\u00f2 l`Europa e non pi\u00f9 solo il mio Paese. Giocare i due ruoli \u00e8 importantissimo, perch\u00e9 bisogna coordinare i dossier di politica estera, ma anche avere una partecipazione piena e attiva alla vita della Commissione. La buona cooperazione e le sinergie tra le diverse istituzioni devono essere alla base della nuova Europa\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Lei \u00e8 l`unico membro italiano della Commissione. E ancorch\u00e9 servitrice dell`Europa, su di lei incombe una responsabilit\u00e0 verso l`Italia. In che modo intende organizzarsi per conciliare i suoi impegni di ambasciatrice dell`Ue nel mondo con la presenza in Commissione, una cosa cui Lady Ashton ha completamente rinunciato? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abHo intenzione di partecipare a tutte le riunioni della Commissione. Ci sono margini per poterlo fare. Sto gi\u00e0 lavorando alla composizione della struttura. Ma l`obiettivo per me \u00e8 chiaro: sar\u00f2 Alto Rappresentante e far\u00f2 il vicepresidente della Commissione seguendo da vicino i dossier. Aggiungo che far\u00f2 anche un`altra cosa: in Commissione sono l`esponente socialista pi\u00f9 alto in carica e intendo giocare un ruolo politico. E voglio cogliere l`occasione per ringraziare il premier Matteo Renzi attraverso un giornale italiano, non l`ho fatto ieri in conferenza stampa per motivi di opportunit\u00e0. Lo ringrazio per come con coraggio e visione ha condotto questi mesi di trattativa complessa sulla mia nomina, che hanno portato al successo dell`Italia. Il modo migliore per garantire che io possa giocare in pieno il mio ruolo in Commissione \u00e8 anche nel forte legame tra governo italiano e Alto Rappresentante\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>L`emergenza centrale per l`Unione europea \u00e8 in queste ore l`Ucraina, la crisi con Mosca, i rischi di un conflitto che sfugge di mano. Come deve muoversi l`Europa? Sono le sanzioni la strada per convincere Putin a cambiare corso? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>(Mentre parliamo arriva la notizia che Putin ha chiesto la creazione di una \u00abstatalit\u00e0\u00bb russofona nel Sud-Est del Paese). <\/P><br \/>\n<P>\u00abE\u2019 interesse dell`Ucraina, dell`Europa e della Russia che la crisi abbia una soluzione politica e non una soluzione militare, che semplicemente non esiste. Ma ogni volta che si sono gettate le premesse per un`intesa, gli sviluppi sul terreno l`hanno smentita. Putin non ha mai rispettato gli impegni presi in diversi contesti, a Ginevra, in Normandia, a Berlino. Ha sprecato l`opportunit\u00e0 di dare una svolta, esercitando la sua influenza sui separatisti, in occasione dell`abbattimento dell`aereo malese. La distanza tra impegni e comportamenti concreti \u00e8 stata enorme. Ora c`\u00e8 questo nuovo sviluppo che metterebbe ulteriormente in discussione l`integrit\u00e0 territoriale, la tenuta stessa del Paese. Per me in questa fase \u00e8 essenziale sostenere il principio che un Paese possa scegliere l`opzione europea senza per questo danneggiare o minacciare la Russia. E una scelta positiva, quella della strada europea. E cos\u00ec dev`essere percepita. Con questa idea abbiamo costruito l`idea di partnership con Mosca. Oggi, per volont\u00e0 di Putin, quella partnership non c`\u00e8 pi\u00f9: la Russia in questo momento non \u00e8 pi\u00f9 partner strategico, ma rimane strategica del nostro continente. E\u2019 interesse di tutti che Paesi che condividono uno spazio geografico cooperino e lavorino insieme. Ma non \u00e8 ci\u00f2 che sta succedendo. Le azioni russe vanno in senso opposto: aggressione militare, provocazioni. Ripeto, la diplomazia non ha alternative e le sanzioni sono uno degli strumenti a disposizione di questa politica. Ma devono far parte di una strategia complessiva, che forse a volte \u00e8 mancata. Il punto \u00e8 se l`efficacia che le sanzioni stanno dimostrando di avere sull`economia russa producano comportamenti razionali nella sua leadership. In questa fase il Cremlino agisce contro gli interessi del suo popolo\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>L`altro grande fronte d`impegno internazionale per l`Unione europea \u00e8 il Medio Oriente.<\/STRONG> <\/P><br \/>\n<P>\u00abNei prossimi anni in quella regione ci giochiamo molto. La situazione \u00e8 esplosiva. E come se le primavere arabe fossero state la premessa di qualcosa di nuovo che si sta profilando. In alcuni casi inquietante, come in Siria e Iraq. In altri promettente: sarebbe stato inimmaginabile fino a poco tempo fa che Iran e Arabia Saudita si sedessero allo stesso tavolo. O che il dossier nucleare iraniano potesse sbloccarsi fino ad arrivare alla vigilia di un`intesa, che spero accadr\u00e0 a novembre. L`Europa pu\u00f2 e deve facilitare il dialogo fra le diverse potenze regionali, riconoscendole come tali e cercando di avvicinare i Paesi che avvertono la comune minaccia dell`Isis. Possiamo attivare meccanismi virtuosi in tutta l`area. Il nostro ruolo attivo \u00e8 richiesto e gradito\u00bb. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abIl compito dell`Alto Rappresentante per la Politica estera \u00e8 quello di indicare ai partner alcune linee strategiche e su quella base cercare un consenso europeo, che dia alla Ue la forza per giocare un ruolo influente nel mondo. Credo ci sia un grande spazio per l`Europa in politica estera: mai come adesso tutte le sfide [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[9,76,42],"class_list":["post-23719","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-europa","tag-ministri-precedenti","tag-unione-europea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23719"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23719\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}