{"id":23743,"date":"2014-08-07T10:08:47","date_gmt":"2014-08-07T08:08:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/08\/20140807_moghelmercurio\/"},"modified":"2014-08-07T10:08:47","modified_gmt":"2014-08-07T08:08:47","slug":"20140807_moghelmercurio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2014\/08\/20140807_moghelmercurio\/","title":{"rendered":"Mogherini: &#8220;La Ue ha dado una respuesta fuerte y conjunta&#8230; ahora la pelota esta&#8217; en la cancha rusa&#8221; (El Mercurio)"},"content":{"rendered":"<p><P><STRONG>Qual \u00e8 l\u2019obiettivo della sua visita in Cile?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Devo dire che tra le tante fatte in questi mesi, la visita in Cile ha per me un valore particolare. Innanzitutto perch\u00e9 ci uniscono all&#8217;America Latina rapporti antichi e saldissimi, con tanti italiani che hanno lasciato il loro Paese, sono venuti in qui e hanno contribuito con coraggio e sacrificio allo sviluppo di questa Regione che oggi \u00e8 una delle aree pi\u00f9 dinamiche del mondo. E poi perch\u00e9 negli anni della dittatura in Cile molti esuli avevano trovato una seconda casa proprio in Italia.<\/P><br \/>\n<P>L\u2019ultima visita di un ministro degli Esteri italiano a Santiago risaliva al 2006, mi pare fosse dunque il momento di tornare e per me sar\u00e0 anche l&#8217;occasione di rivedere tanti amici che ho qui. Senza contare che stiamo preparando, per il 2015, l&#8217;anno della cultura italiana in America Latina e anche in Cile organizzeremo tante iniziative.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>L\u2019Italia ha la Presidenza di turno dell\u2019UE. Quali sono le sue priorit\u00e0?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Crescita e occupazione, diritti di cittadinanza e un\u2019Europa pi\u00f9 forte sulla scena internazionale sono le tre priorit\u00e0 della presidenza italiana.<\/P><br \/>\n<P>Di fronte alla crisi economica, crediamo siano necessari da un lato un&#8217;integrazione maggiore del mercato interno e dall&#8217;altro misure di sostegno agli investimenti, senza toccare le regole che gi\u00e0 ci sono e che l&#8217;Italia intende rispettare. Tanti, troppi, giovani e meno giovani in Europa sono disoccupati, rischiamo di perdere intere generazioni. E&#8217; su questo che dobbiamo mettere le nostre energie.<\/P><br \/>\n<P>Da qui la necessit\u00e0 di lavorare anche sui partenariati strategici con le principali economie del mondo, ma anche con le economie emergenti. E poi servono maggiore efficienza e trasparenza della pubblica amministrazione. Infine c&#8217;\u00e8 da affrontare insieme, con un\u2019autentica solidariet\u00e0 a livello europeo, il tema delle migrazioni.<\/P><br \/>\n<P>Ma soprattutto dobbiamo affrontare i tanti conflitti ai confini dell\u2019Europa &#8211; dall&#8217;Ucraina al Nord Africa al Medio Oriente &#8211; richiedono iniziative forti dell\u2019Unione Europea a favore di pace e stabilit\u00e0. Proprio l&#8217;aggravarsi della situazione in Libia mi ha costretta a cancellare la visita che avrei dovuto fare ieri a Buenos Aires. Nelle crisi internazionali servono un&#8217;azione comune e un ruolo di alto profilo dell\u2019UE, e credo che questa esigenza sia sentita da molti Paesi. E anche dove vi sono delle opportunit\u00e0 da cogliere \u00e8 bene che l&#8217;Ue lo faccia tutta assieme, Per esempio, l&#8217;Italia incoraggia il dialogo con i paesi dell&#8217;America centrale in materia di sicurezza e intende dare nuovo impulso ai negoziati per un accordo di associazione con il Mercosur.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>L\u2019UE ha deciso di applicare sanzioni alla Russia per la sua condotta in Ucraina, nonostante che questo avr\u00e0 anche un impatto negativo nei paesi europei, molti dei quali non sono ancora usciti completamente dalla crisi. L&#8217;Europa \u00e8 pronta a sopportare economicamente gli effetti delle sanzioni?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>La comunit\u00e0 internazionale ha chiesto a pi\u00f9 riprese alla Russia collaborazione per una soluzione pacifica del conflitto, ma di l\u00e0 dalle intenzioni dichiarate non c\u2019\u00e8 stato un impegno reale. La tragedia dell\u2019aereo della Malaysia Airlines \u00e8 stata una svolta, ha globalizzato la crisi e avrebbe richiesto a Mosca una risposta adeguata, una piena collaborazione per indagini approfondite e imparziali, e magari finalmente un vero impegno per un dialogo politico. Cos\u00ec non \u00e8 stato e l\u2019Unione europea ha risposto in modo unitario e forte. Come gli altri partner UE siamo certamente consapevoli dell\u2019interdipendenza fra le nostre economie e quella russa, ma dall\u2019annessione della Crimea a oggi troppe violazioni sono state commesse. Le misure sono state studiate per distribuirne equamente le conseguenze economiche, dell&#8217;UE, dunque peseranno sull&#8217;Italia come su tutti gli altri Paesi dell&#8217;Unione.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Mosca ha risposto con un atteggiamento di sfida. Ci sono altre misure di ordine diplomatico che la UE \u00e8 disposta a prendere (come il ritiro degli Ambasciatori)?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>La soluzione alla crisi ucraina pu\u00f2 essere solo politica. Le sanzioni non sono mai state immaginate come fini a se stesse, bens\u00ec come uno strumento per spingere l\u2019avvio di un dialogo reale fra tutte le parti. Le misure sono basate su criteri di gradualit\u00e0, sostenibilit\u00e0 e reversibilit\u00e0. Dunque ora la palla \u00e8 nel campo della Russia. E come hanno chiarito i leader del G7, la comunit\u00e0 internazionale \u00e8 pronta a inasprire ancora le misure se dovesse essere necessario, se la Russia continuer\u00e0, come ha fatto nelle ultime settimane, a sostenere i separatisti in Ucraina Orientale.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Tra tutti i Paesi dell\u2019UE, l\u2019Italia \u00e8 quella pi\u00f9 deve confrontarsi con le massicce migrazioni dall\u2019Africa, un problema che diviene ancora maggiore d\u2019estate. Crede necessario un piano che coinvolga tutti i partner europei, nel lungo periodo, con pi\u00f9 risorse e al di l\u00e0 degli interventi di salvataggio?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Di fronte all\u2019emergenza migratoria nel Mediterraneo, l\u2019allora governo italiano ha dato inizio \u2013 lo scorso ottobre \u2013 all\u2019Operazione \u201cMare Nostrum\u201d e grazie al pattugliamento del Mediterraneo ha consentito il salvataggio in mare di oltre 60.000 migranti e l\u2019arresto di oltre 200 scafisti. Il governo Renzi ha deciso di proseguire la missione perch\u00e9 riteniamo che il salvataggio di vite umane debba essere la prima preoccupazione. Oggi \u00e8 all&#8217;Italia soprattutto che tocca la responsabilit\u00e0 di accogliere migliaia di persone in fuga da guerre o dalla povert\u00e0, nonostante spesso chi arriva con mezzi di fortuna e viene salvato dalla nostra Marina non abbia come meta finale il nostro Paese. E\u2019 tempo che l&#8217;Ue adotti una politica migratoria comune: serve un rafforzamento dell\u2019Agenzia Europea per il coordinamento nella gestione delle frontiere (Frontex), una corresponsabilit\u00e0 nell\u2019accoglienza ma soprattutto servono norme omogenee sul diritto d\u2019asilo. Il Mediterraneo non \u00e8 solo il confine meridionale dell&#8217;Italia, \u00e8 il confine di tutta l&#8217;Europa.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Qual \u00e8 l\u2019obiettivo della sua visita in Cile? Devo dire che tra le tante fatte in questi mesi, la visita in Cile ha per me un valore particolare. 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