{"id":23761,"date":"2014-07-29T10:04:47","date_gmt":"2014-07-29T08:04:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/07\/20140729_moghmontenegro\/"},"modified":"2014-07-29T10:04:47","modified_gmt":"2014-07-29T08:04:47","slug":"20140729_moghmontenegro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2014\/07\/20140729_moghmontenegro\/","title":{"rendered":"Intervista al Ministro Mogherini in occasione della visita in Montenegro (Portale Analitika)"},"content":{"rendered":"<p><P><I>Traduzione di cortesia<\/I><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Nell\u2019augurarle un sincero benvenuto in Montenegro, ci teniamo particolarmente a sottolineare l\u2019onore che ha fatto al nostro Portale Analitika rilasciandoci quest\u2019intervista.Come spiega il fatto di essere il primo Ministro degli Affari Esteri d\u2019Italia a recarsi in visita a Podgorica, dopo otto anni dall\u2019indipendenza del Montenegro?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Io posso solo dire il motivo che mi ha spinto a essere qui ed \u00e8 il fatto che il Montenegro, fin dall\u2019indipendenza, \u00e8 stato ed \u00e8 una storia di successo in una regione ancora attraversata da instabilit\u00e0. \u00c8 vero che pi\u00f9 spesso si corre al capezzale dei malati, non degli amici in buona salute, ma mi fa piacere essere io il primo ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana a compie una visita ufficiale in Montenegro, Paese che noi italiani sentiamo vicino non solo per ragioni geografiche. Inoltre sono qui a conclusione di un giro che mi ha condotto in cinque capitali dei Balcani Occidentali e da cui ho tratto ulteriore conferma degli stretti legami tra questa Regione e l\u2019Italia. Non poteva mancare il Montenegro.Tenevo a questo viaggio e alla visita a Podgorica, meno di un mese dopo l&#8217;inizio del semestre di Presidenza italiana dell\u2019Unione Europea, come segnale della fiducia dell\u2019Italia nel futuro europeo dei Balcani occidentali e nel ruolo avanzato del Montenegro nel cammino euro-atlantico.Sul piano bilaterale abbiamo gi\u00e0 un dialogo molto ben impostato, grazie alla frequenza degli scambi di visite istituzionali sin dalla riacquistata indipendenza del Montenegro. Con il Vice Premier, nonch\u00e9 Ministro degli Affari Esteri, Igor Luksic, ad esempio, questo di oggi \u00e8 addirittura il nostro quarto incontro bilaterale in appena tre mesi e mezzo. Alla sua visita a Roma, lo scorso 15 aprile, lego anche il piacevole ricordo della firma del mio primo accordo internazionale dalla data del mio insediamento alla guida della Farnesina.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Come valuta i progressi che il Montenegro ha fatto sul cammino verso l\u2019adesione all\u2019UE?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Notevoli. Nei venticinque mesi dall\u2019apertura dei negoziati di adesione sono stati avvuatindodici capitoli negoziali, due dei quali gi\u00e0 provvisoriamente chiusi. Il Montenegro ha gi\u00e0 aggiornato la sua Costituzione, ha varato riforme complesse e ha adottato strategie cruciali per l&#8217;avanzamento del negoziato.Questo risultato lusinghiero \u00e8 stato conseguito grazie alla determinazione del Governo montenegrino, delle forze politiche nazionali e dei cittadini che li hanno sostenuti. Ma non sono consentite battute d\u2019arresto: \u00e8 essenziale che si prosegua insieme sulla tabella di marcia, nel rispetto degli obiettivi e delle scadenze, e che ci sia piena attuazione alle riforme.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Quali sono i maggiori ostacoli per il Montenegro nell\u2019aderire all\u2019UE? Secondo Lei, il Montenegro sta agendo in conformit\u00e0 all\u2019agenda europea, in particolare riguardo ai capitoli 23 e 24? Sappiamo del miglioramento dei rapporti e della collaborazione tra le due polizie nel contrastare la criminalit\u00e0 organizzata. Come valuta la collaborazione tra l\u2019Italia ed il Montenegro nella lotta congiunta alla criminalit\u00e0 organizzata?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>L\u2019Europa non pone ostacoli n\u00e9 al Montenegro, n\u00e9 ad altri Paesi candidati ai fini dell\u2019adesione. Parlerei piuttosto di sfide che in effetti sono molte. E di opportunit\u00e0, poich\u00e9 non dobbiamo dimenticare che il negoziato di adesione offre soprattutto opportunit\u00e0. Pensiamo ai molti programmi di assistenza forniti dai Paesi dell\u2019Unione o all&#8217;aiuto finanziario arrivato da Bruxelles. Negoziare l\u2019ingresso nell\u2019Unione Europea comporta per ciascun Paese candidato la costante volont\u00e0 di fare riforme, grazie a decisioni politiche radicali che incidono profondamente nel tessuto istituzionale del Paese, nel suo ordinamento giuridico, nel funzionamento del mercato.Il perfezionamento dello stato di diritto costituisce la sfida principale, non foss\u2019altro che per la mole di revisione normativa e di interventi attuativi che esso comporta. Non meno fondamentale \u00e8 il contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata e alla piaga della corruzione, che corrode gli stati dall\u2019interno, sino a rappresentare una potenziale minaccia alla sicurezza e alla sovranit\u00e0 nazionale. L\u2019auspicio dell\u2019Unione Europea \u00e8 che quanto prima il Parlamento montenegrino possa eleggere il procuratore speciale dello Stato, indispensabile per una incisiva strategia contro ogni forma di crimine, da quello organizzato, alla corruzione, agli atti intimidatori e le aggressioni contro esponenti degli organi di informazione. Sono certa che le forze politiche individueranno un candidato di elevatissimo profilo sul quale far convergere il necessario consenso. La scelta di aderire all\u2019Unione, per quel che essa comporta, richiede un\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 nazionale che impegna l\u2019intero arco parlamentare, non solo il Governo.A livello bilaterale, l\u2019Italia \u00e8 molto soddisfatta della cooperazione avviata fra la magistratura del Montenegro e quella italiana, fra le nostre forze di polizia e le vostre. Una collaborazione che si \u00e8 espressa attraverso la forte intensificazione degli scambi di visite registrata pi\u00f9 di recente, a livello politico e tecnico, e attraverso contatti sempre frequenti e fruttuosi tra gli investigatori. Nei giorni scorsi abbiamo anche avviato un dialogo inedito fra la polizia di frontiera montenegrina e la Guardia costiera italiana che in futuro potrebbe condurre a pattugliamenti congiunti.In autunno l\u2019Italia avvier\u00e0 un importante progetto regionale finanziato dall\u2019Unione Europea sul tema della collaborazione di polizia. Abbiamo deciso che qui a Podgorica avr\u00e0 sede l\u2019Ufficio di coordinamento dell\u2019intero progetto. Un riconoscimento importante per il Governo del Montenegro e un\u2019occasione ulteriore della quale avvalerci per promuovere la cooperazione bilaterale di polizia.Detto questo, esistono ancora notevoli margini per approfondire la nostra collaborazione. \u00c8 in questo spirito che oggi i nostri Paesi compiono un ulteriore passo avanti attraverso la firma, mia e del Vice Premier Luksic, del Protocollo bilaterale che d\u00e0 attuazione all\u2019Accordo tra Bruxelles e Podgorica sulla riammissione dei residenti illegali.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Quando l\u2019Italia ha assunto la Presidenza di turno dell\u2019UE, i media hanno citato il Primo Ministro Renzi che ha dichiarato che le priorit\u00e0 del Governo di Roma nel corso del semestre di presidenza saranno la crescita economica e le riforme interne, mentre l\u2019allargamento non veniva menzionato. D\u2019altro canto, il suo predecessore Franco Frattini, nella sua veste di Presidente della SIOI, ha dichiarato di recente in un\u2019intervista rilasciata ad uno dei media montenegrini che il Montenegro \u00e8 \u201cun fattore di stabilit\u00e0 dei Balcani occidentali\u201d e che diventare membro della NATO e dell\u2019UE \u00e8 di \u201cparticolare importanza\u201d per il nostro Paese. Ci dica \u201cdi prima mano\u201d qual \u00e8 la posizione del Governo Renzi sull\u2019allargamento dell\u2019UE, essendo il Montenegro uno dei Paesi per i quali l\u2019adesione all\u2019UE \u00e8 una delle priorit\u00e0 della politica estera?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u201cCrescita economica e pi\u00f9 posti di lavoro\u201d costituiscono la priorit\u00e0 immediata che caratterizza proprio il semestre di Presidenza italiana. Le misure per la crescita si rivolgono all\u2019interno dell\u2019Unione, ma le ricadute positive si avvertiranno anche all\u2019esterno, specie nell\u2019immediata periferia: se le economie degli Stati membri riprendono a correre anche il Montenegro ne avvertir\u00e0 l\u2019onda d\u2019urto e i benefici.L\u2019integrazione \u00e8 una priorit\u00e0, che investe la Presidenza italiana, ma comincia per noi ben prima e va ben oltre il nostro mandato semestrale. La posizione italiana in materia di allargamento, al Montenegro e agli altri Paesi dei Balcani occidentali, \u00e8 chiarissima: siamo a favore del loro ingresso quanto prima. Questa non \u00e8 una novit\u00e0 di oggi, non nasce dal programma della nostra Presidenza di turno. E\u2019 una costante della politica estera italiana cui vogliamo dare ancora maggiore impulso. La politica sull\u2019allargamento \u00e8 la chiave di volta del successo dell\u2019Unione Europea &#8211; e della NATO &#8211; nel promuovere pace, democrazia e sicurezza in Europa. Lo riconoscono esplicitamente le motivazioni del Premio Nobel per la pace all\u2019Unione del 2011.Proprio quest\u2019anno commemoriamo il centenario dello scoppio della prima guerra mondiale. La scintilla fu qui nei Balcani, ma i semi risiedevano nei nazionalismi e negli sterili disegni egemonici, gli stessi che fecero precipitare nuovamente l\u2019Europa nel secondo conflitto mondiale. \u00c8 su quelle rovine che abbiamo costruito l\u2019integrazione europea, finalmente consapevoli che \u201cla pace non \u00e8 solo assenza di guerra, che la pace \u00e8 cooperazione, \u00e8 comunanza di sforzi, \u00e8 solidariet\u00e0\u201d, come ha detto il nostro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.Allargamento dell\u2019UE ai Balcani occidentali, per la politica estera italiana, e adesione all\u2019UE, per la politica estera montenegrina sono due facce della stessa medaglia. La priorit\u00e0 \u00e8 identica. Tuttavia l\u2019adesione del Montenegro all\u2019Unione Europea non si decide tanto a Bruxelles, si decide a Podgorica: sar\u00e0 il frutto dei negoziati di adesione, e sar\u00e0 determinata dall\u2019esito delle riforme varate e attuate dal Montenegro.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Indipendentemente dalle aspirazioni del Montenegro a diventare fra qualche anno un membro dell\u2019UE come lo \u00e8 l\u2019Italia, i nostri due paesi sono comunque molto vicini, uniti da profondi e permanenti legami storici. In quale posizione si piazza il Montenegro nell\u2019attuale politica estera italiana?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Ha ragione. I nostri Paesi condividono alcuni passaggi della loro storia, un retaggio di rapporti e di contatti positivi che abbiamo ereditato e che ci consentono di dialogare in maniera proficua. Non abbiamo ombre che pesino sulle relazioni bilaterali tra Montenegro e Italia. Al contrario, possiamo far leva anche su un non comune e schietto patrimonio di mutua comprensione e di reciproca simpatia, alimentato dall\u2019intensit\u00e0 dei contatti fra i nostri popoli, resi pi\u00f9 vivaci dalle nuove generazioni. La nostra contiguit\u00e0 geografica offre notevoli potenzialit\u00e0 di sviluppo e approfondimento delle relazioni bilaterali, ma \u00e8 anche motivo di responsabilit\u00e0.Vorrei aggiungere che il Montenegro costituisce una straordinaria porta di accesso alla regione balcanica, cui guardano con crescente interesse le nostre imprese. Anche questo contribuisce a rendere cos\u00ec speciali i rapporti fra Roma e Podgorica.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>L\u2019Italia, almeno nel settore dell\u2019energia, \u00e8 un leader nel campo degli investimenti esteri in Montenegro. \u00c8 una posizione sicuramente destinata ad essere rafforzata a seguito della posa del cavo energetico sottomarino. Ci sono anche indicazioni per gli investimenti nel campo del turismo per il quale l\u2019Italia finora, sorprendentemente, non ha dimostrato un interesse particolare?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Siamo effettivamente un investitore molto importante in Montenegro e possiamo concederci il privilegio di affermare che rappresentiamo un partner strategico di questo Paese nel campo dell\u2019energia. (SI: togli! io toglierei tutto questo: A2A e Terna sono gi\u00e0 presenti con i loro progetti; mi auguro che presto possa aggiungersi ad esse anche ENI, con la sua straordinaria esperienza e affidabilit\u00e0 nelle esplorazioni off-shore alla ricerca di gas e petrolio. Sono qui a Podgorica anche per discutere con le Autorit\u00e0 del Montenegro di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico e di grandi progetti infrastrutturali come quello sul gasdotto Ionico-Adriatico, destinato in un orizzonte mi auguro non troppo distante ad allacciarsi a quello transadriatico).l&#8217;Italia \u00e8 stata il primo Paese a investire in Montenegro dopo il referendum sull\u2019indipendenza nazionale. Si \u00e8 trattato di un importante segnale di fiducia verso questo Paese e oggi i rapporti economici accomoagnano il Montenegro nel suo percorso di avvicinamento all\u2019Unione Europea. Questo avviene attraverso il continuo esercizio di condivisione di regole e di modalit\u00e0 di gestione aziendale tra i manager italiani e i manager locali.Il turismo \u00e8 effettivamente uno dei settori che potrebbe offrire le maggiori potenzialit\u00e0, ove si considerino le bellezze del Montenegro, la sua natura incontaminata e la variet\u00e0 degli ambienti paesaggistici. Potenziali investitori italiani non mancano, ma probabilmente dobbiamo riflettere sulla possibilit\u00e0 di compiere uno sforzo aggiuntivo per mettere a loro disposizione ogni necessaria informazione. \u00c8 necessario poi che trovino un quadro giuridico moderno, una disciplina di mercato che consenta la libera concorrenza e un contesto di sicurezza.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>\u00c8 certo che il Montenegro al prossimo summit in Galles non avr\u00e0 l\u2019invito alla NATO. Le interpretazioni di questa decisione sono diverse. Qual \u00e8 la posizione del Ministero degli Affari Esteri italiano a riguardo?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Dopo un approfondito dibattito in Consiglio Atlantico \u00e8 emerso l\u2019orientamento a non invitare nuovi membri immediatamente, in occasione del Vertice di Celtic Manor, pur riaffermando esplicitamente il principio che la porta dell\u2019Alleanza rimane aperta. Lo ha ribadito di recente il segretario generale Anders Fogh Rasmussen e il vertice offrir\u00e0 al Montenegro una prospettiva concreta di apertura in tempi rapidi.Grazie alle riforme varate nel campo dello stato di diritto e alla revisione del modello di difesa nazionale, il Montenegro si trova nella posizione pi\u00f9 avanzata per entrare nell\u2019Alleanza. Questo \u00e8 quanto abbiamo riconosciuto, sia l&#8217;Italia sia gli altri alleati, a fine giugno a Bruxelles. Abbiamo preso atto dei notevoli progressi gi\u00e0 compiuti dal Montenegro e offerto un dialogo ancora pi\u00f9 intenso, affinch\u00e9 a fine 2015 si possa finalmente fare stato dei passi avanti che consentano di estendere al Montenegro l\u2019invito ad aderire. Da parte dell&#8217;Italia c&#8217;\u00e8 l&#8217;impegno e la fiducia che questo percorso si realizzi.L\u2019Italia, e io personalmente come ministro degli Esteri, ha fortemente sostenuto quest\u2019apertura a Podgorica. Siamo ora disponibili a fornire ogni assistenza, se richiesta, per consentire al Montenegro di arrivare pronto all\u2019appuntamento del 2015.Il Montenegro \u00e8 un partner importante della Nato. I vostri soldati sono schierati in teatri difficili, ad esempio in Afghanistan, per contribuire a riportare la pace e la sicurezza, ed \u00e8 un contributo per il quale l\u2019Italia e gli tutti gli Alleati sono profondamente grati al Montenegro.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Lei, essendo un politologo ed avendo scritto una tesi in politica filosofica, era incaricata nel suo Partito per Iraq, Afghanistan e la pace al Medio Oriente. Quindi, parliamo di temi di politica internazionale molto complessi. Anche i Balcani sono un tema complesso. Contribuirebbe l\u2019ingresso del Montenegro nella NATO ad una stabilit\u00e0 permanente nei Balcani?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Non sono un politologo, faccio politica e da molti anni. Sicuramente la Nato offre garanzia di sicurezza ai suoi membri, ma proietta anche sicurezza e stabilit\u00e0 intorno al proprio perimetro, non diversamente da quanto fa in termini politici ed economici l\u2019Unione Europea. E\u2019 in quest\u2019ottica che si parla d\u2019integrazione euro-atlantica dei Balcani occidentali. E\u2019 evidente che ogni ingresso di un \u201cpezzo\u201d della regione, nell\u2019Alleanza o nell\u2019Unione, ne accresce la stabilit\u00e0 complessiva. Come del resto \u00e8 avvenuto, ormai da mezzo secolo, in Europa occidentale, e nell\u2019ultimo ventennio nell\u2019Europa centrorientale. Questo vale, senza ombra di dubbio, anche per l\u2019ingresso del Montenegro nella NATO; questo il motivo per cui mi auguro possa avvenire nei tempi brevi di cui parlavamo.Vorrei aggiungere che vi \u00e8 uno specifico interesse dell\u2019Italia e del Montenegro. Si chiama Adriatico. La consolidata presenza dell\u2019Alleanza in Adriatico produce anch\u2019essa ricadute positive in termini di sicurezza per l\u2019intera regione dei Balcani Occidentali. Di fatto, dal punto di vista geostrategico l\u2019Adriatico \u00e8 gi\u00e0 prossimo a diventare definitivamente un lago di sicurezza e di prosperit\u00e0, un lago NATO e UE, con effetti positivi anche per la Serbia, il Kosovo o FYROM. Manca il tassello montenegrino e speriamo possa presto essere colmato.Oggi le minacce alla sicurezza non sono solo di natura territoriale, anzi lo sono sempre meno. Siamo confrontati a minacce che in gergo diplomatico chiamiamo non convenzionali: dal terrorismo, ai cyberattacchi, sino alla proliferazione delle armi di distruzione di massa. La NATO \u00e8 al momento l\u2019unica organizzazione di sicurezza che ha dato prova sul campo di saper di affrontare con successo queste minacce e contrastarle efficacemente; ed \u00e8, tengo a ricordarlo, un\u2019organizzazione politica e militare. Questa doppia natura ne rappresenta il punto di forza, a maggior ragione in presenza di minacce non convenzionali. Non vedo neppure all\u2019orizzonte soluzioni in grado di sostituire l\u2019Alleanza nella sicurezza europea.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Dobbiamo infine notare che il Presidente della Repubblica Italiana non ha mai visitato Podgorica ufficialmente. Il Presidente Sandro Pertini aveva visitato la citt\u00e0 di Pljevlja nel lontano 1983, in occasione della commemorazione della brigata dei Garibaldini, ed \u00e8 stata l\u2019ultima volta che il Montenegro ha avuto l\u2019onore di ospitare un presidente italiano. Quando ci farete di nuovo questo onore?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Apprezzo molto la considerazione e l\u2019affetto che anche in Montenegro circondano la figura del Presidente della Repubblica Italiana.Gli incontri passati tra il Capo dello Stato e il Presidente del Montenegro sono sempre stati improntati ad autentica cordialit\u00e0, in linea con l\u2019intensit\u00e0 dei rapporti bilaterali fra i nostri Paesi. Sar\u00f2 lieta, al mio rientro a Roma, di trasmettere al Presidente Napolitano le aspettative per una sua missione qui.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Traduzione di cortesia Nell\u2019augurarle un sincero benvenuto in Montenegro, ci teniamo particolarmente a sottolineare l\u2019onore che ha fatto al nostro Portale Analitika rilasciandoci quest\u2019intervista.Come spiega il fatto di essere il primo Ministro degli Affari Esteri d\u2019Italia a recarsi in visita a Podgorica, dopo otto anni dall\u2019indipendenza del Montenegro? Io posso solo dire il motivo che [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[76],"class_list":["post-23761","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23761"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23761\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}