{"id":23791,"date":"2014-07-14T09:05:47","date_gmt":"2014-07-14T07:05:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/07\/20140714_pistelli_avvenire\/"},"modified":"2014-07-14T09:05:47","modified_gmt":"2014-07-14T07:05:47","slug":"20140714_pistelli_avvenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2014\/07\/20140714_pistelli_avvenire\/","title":{"rendered":"Pistelli: \u00abObbligatorio dialogare con l`Eritrea. Anche se non offre alcuna garanzia\u00bb (Avvenire)"},"content":{"rendered":"<p><P>Nell`agenda del semestre di presidenza \u00e8 scritto \u00abmigrazioni africane e cooperazione allo sviluppo\u00bb. Ma si legge \u00abemergenza sbarchi\u00bb, perch\u00e9 significa contrastare il traffico di esseri umani e prevenire i viaggi della speranza. A Lapo Pistelli, viceministro degli Esteri con delega per l`Africa che domani a Firenze presieder\u00e0 un vertice informale di due giorni con i 27 ministri Ue dello sviluppo, tocca spiegare le proposte italiane, ma soprattutto perch\u00e9 11 giorni fa ha incontrato per affrontare le questioni migratorie e del traffico di uomini il dittatore eritreo Isaias Afewerki, l`uomo che in 20 anni ha trasformato l`Eritrea in uno stato caserma e canaglia isolato dalla comunit\u00e0 internazionale, sotto embargo Onu e sotto inchiesta del Palazzo di Vetro per violazione di diritti umani e per il servizio militare illimitato. Ovvero, le cause dell`esodo verso l`Ue. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Cosa propone l`Italia ai partner Ue in campo migratorio? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abDi mettere in campo politiche di lungo periodo che guardino alla demografia. Nel 1950 l`Europa aveva il triplo della popolazione africana nel 2002 eravamo alla pari, nel 2050 l`Africa avr\u00e0 il triplo della popolazione europea. In un secolo, quattro generazioni, la situazione si \u00e8 capovolta. L`unica \u00e8 avere un rapporto strutturato con questo continente\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Di che tipo? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abAnzitutto l`Ue deve creare in Africa 500 milioni di posti di lavoro con l`agricoltura sostenibile e l`energia. Poi dobbiamo stabilizzare i paesi fragili e segnati da conflitti. A chi obietta che la presenza nel Corno o in Repubblica Centrafricana \u00e8 una perdita di tempo perch\u00e9 sono Paesi lontani, rispondo che lo sono finch\u00e9 non decidono di muoversi a migliaia per cercare rifugio e salvezza altrove. Infine, va gestita con questi Paesi l`emergenza immigrazione o le fughe derivanti dal collasso libico. Abbiamo bisogno di dialogare con tutti i sei paesi del Corno pi\u00f9 i due di transito per gestire un fenomeno inarrestabile. L\u2019Europa non pu\u00f2 tollerare il traffico di esseri umani che colpisce eritrei, sudanesi e somali imprigionati e torturati durante il transito dal Sudan alla Libia\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ma che garanzie pu\u00f2 offrire il regime di Afewerld? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNessuna, ma \u00e8 l`unico interlocutore. Tra l`altro in eccellente forma, visto quanto si legge sul suo stato di salute\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Cosa le ha risposto sul traffico di esseri umani? L`Onu accusa esponenti del suo governo di coinvolgimento&#8230; <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abChe ci sono collusioni in Libia e in Italia e che non si pu\u00f2 scaricare tutta la responsabilit\u00e0 sul suo governo. La mia tesi \u00e8 che un Paese isolato e sanzionato a cui si tirano bacchettate tende a comportarsi irrazionalmente. Meglio provare a ingaggiarlo sui problemi. Hanno enormi difficolt\u00e0, da settembre 30 mila eritrei sono sbarcati sulle nostre coste. La politica dell`isolamento non ha portato frutti. Il mio ragionamento negli incontri con lui e coi governi somali, sudanesi, gibutino ed etiope \u00e8 questo: le regioni africane stabilizzate si sono sviluppate economicamente. \u00c8 interesse loro cooperare con l`Unione africana e quella europea. Partiamo dal traffico e dalla lotta alla corruzione della polizia di frontiera, tema su cui tutti accettano di sedersi a un tavolo. A ottobre verr\u00e0 convocata una conferenza euro-africana, forse in Sudan. Non si pu\u00f2 dialogare a colpi di report Onu\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Nemmeno impedire l`ingresso del rapporteur sui diritti umani come fa l`Asmara. La militarizzazione forzata e illimitata su cui l`Onu indaga e da cui fuggono in massa gli eritrei nasce dal conflitto irrisolto con l`Etiopia. L`Italia cosa pu\u00f2 fare? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abLa zona contesa di Babde \u00e8 Eritrea. La situazione poi si \u00e8 congelata dal 2001. Sono il primo tornato all`Asmara dopo anni e all`Etiopia, leader della regione, non \u00e8 dispiaciuta la mia visita. E in Somalia realizzeremo l`ambasciata nella zona aeroportuale. L`Italia vuole tornare a impegnarsi nel Corno d`Africa dove ha lasciato un`eredit\u00e0 positiva\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>E in Libia? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abOccorre premere sul nuovo governo per accettare l`Acnur e aderire alla Convenzione di Ginevra. Non \u00e8 facile, i110% dell`economia libica deriva dal traffico, ma non c`\u00e8 scelta\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Il Ministro degli Esteri Mogherini andr\u00e0 o no a Bruxelles? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abMi pare che le cose si muovano, che il ministro sia apprezzata in Europa e che il premier abbia giocato bene le sue carte\u00bb. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nell`agenda del semestre di presidenza \u00e8 scritto \u00abmigrazioni africane e cooperazione allo sviluppo\u00bb. Ma si legge \u00abemergenza sbarchi\u00bb, perch\u00e9 significa contrastare il traffico di esseri umani e prevenire i viaggi della speranza. 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