{"id":23860,"date":"2014-05-26T07:18:25","date_gmt":"2014-05-26T05:18:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/05\/20140526_mogheriniqn\/"},"modified":"2014-05-26T07:18:25","modified_gmt":"2014-05-26T05:18:25","slug":"20140526_mogheriniqn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2014\/05\/20140526_mogheriniqn\/","title":{"rendered":"Mogherini: unica arma il dialogo \u00abMai pi\u00f9 errori come in Libia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><P><STRONG>Ministro Federica Mogherini, alle porte dell`Europa ci sono molti focolai di crisi. Uno \u00e8 l`Ucraina, oggi al voto al pari dell`Egitto. Lei ha detto che anche in questo caso bisogna investire sull`interesse comune, lavorare alla creazione di situazioni win-win, nelle quali tutti hanno un vantaggio. E\u2019 sufficiente la volont\u00e0 di dialogo per trovare soluzioni? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNon c`\u00e8 soluzione che non passi per il dialogo. Non esiste una soluzione militare alla crisi ucraina. Ne sono consapevoli gli ucraini, gli europei e credo anche i russi. Quindi l`unica strada \u00e8 politica\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ovverosia? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abServe dialogo nell`Ucraina e tra l`Ucraina e i suoi vicini, compresa la Russia. In questo contesto possono essere necessari strumenti di pressione, come le sanzioni, ma sempre con l`obiettivo di portare le parti intorno al tavolo di trattativa. Il punto vero \u00e8 concentrarci sulle elezioni presidenziali per poi creare un clima minimo di fiducia reciproca che permetta di avviare un serio percorso di riforma costituzionale, che coinvolga tutti. Non sar\u00e0 facile, ma rispetto a due mesi fa mi sembra che ci siano passi in avanti\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Altro punto caldissimo, la Libia. Che fare per ridare speranza al popolo libico? <\/STRONG>\u00abBisogna dire ai libici che l`intera comunit\u00e0 internazionale \u00e8 pronta a sostenere il loro processo di transizione democratica, ma che il processo di dialogo \u00e8 nelle loro mani e che devono essere loro a condurlo. Pacificamente, politicamente&#8230;\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>In questi giorni il dialogo si fa con i tank. Pare diffide arrivare a un confronto pacifico&#8230; <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abE\u2019 difficile ottenerlo perch\u00e9 la Libia non ha una tradizione di istituzioni democratiche. Ma da un lato c`\u00e8 il modello tunisino; dall`altro, un`instabilit\u00e0 cronica. La comunit\u00e0 internazionale ha tutto l`interesse alla stabilit\u00e0 ed \u00e8 pronta a dare assistenza, politica e tecnica. Ma, come per l`Ucraina, per la Libia non c`\u00e8 alcuna opzione militare\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Se la Libia \u00e8 uno Stato mai nato, dopotutto, \u00e8 anche per responsabilit\u00e0 dell`Europa che \u00e8 stata molto attiva nell`eliminare Gheddafi e poi l`ha lasciata a s\u00e9 stessa&#8230; <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abVi \u00e8 stato un errore: non leggere la complessit\u00e0 della situazione libica. Distratta da altri scenari, la comunit\u00e0 internazionale ha creduto che dopo la caduta di Gheddafi le cose potessero sistemarsi da s\u00e9. E\u2019 mancato un sostegno solido al processo politico interno. E\u2019 quello che dobbiamo fare ora\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Strettamente legata a questa \u00e8 la questione dell`immigrazione dalla Libia. Tutti dicono che l`Europa non pu\u00f2 scaricare sulle nostre spalle la gestione del problema. Chiederemo modifiche strutturali o ci accontenteremo di gesti simbolici? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abDobbiamo agire su tre livelli, nessuno dei quali \u00e8 simbolico. Dobbiamo guardare alle cause profonde e di lungo periodo delle migrazioni, lavorando alla prevenzione dei conflitti, alla gestione delle aree di crisi, e dobbiamo fare una pi\u00f9 forte politica di cooperazione allo sviluppo. Nel medio periodo dobbiamo adoperarci per la stabilizzazione dei Paesi di provenienza e di transito. E poi c`\u00e8 da rivedere la gestione ordinaria dei flussi\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Come? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abDobbiamo modificare le politiche europee di asilo e integrare Mare Nostrum con Frontex che deve investire molto di pi\u00f9. L`Europa deve condividere il problema e di questo parleremo gi\u00e0 al Consiglio europeo di giugno\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Sui mar\u00f2 lei ha voluto un cambio di passo. E\u2019 ottimista o pessimista dopo l`esito delle elezioni a Delhi? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNon applico le categorie ottimismo-pessimismo, ma solo quella delle razionalit\u00e0 e del lavoro costante. Noi abbiamo accolto l`invito del Parlamento all`internazionalizzazione del caso. Abbiamo riaffermato che non riconosciamo la giurisdizione indiana e che i mar\u00f2 erano in missione anti pirateria e quindi coperti da immunit\u00e0 funzionale. Abbiamo costituito un gruppo di nove giuristi italiani e stranieri, che ha gi\u00e0 iniziato a lavorare, e stiamo seguendo la strada condivisa con il Parlamento e con le famiglie degli stessi fucilieri: quella del ricorso agli strumenti giuridici internazionali\u00bb. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ministro Federica Mogherini, alle porte dell`Europa ci sono molti focolai di crisi. Uno \u00e8 l`Ucraina, oggi al voto al pari dell`Egitto. 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