{"id":23917,"date":"2014-03-23T10:32:33","date_gmt":"2014-03-23T09:32:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/03\/20140323_mogintcorruscoll\/"},"modified":"2014-03-23T10:32:33","modified_gmt":"2014-03-23T09:32:33","slug":"20140323_mogintcorruscoll","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2014\/03\/20140323_mogintcorruscoll\/","title":{"rendered":"Mogherini: &#8220;La Russia torni a collaborare&#8221; (Corriere della Sera)"},"content":{"rendered":"<p><P>Il ministro degli Esteri spiega la posizione italiana e le priorit\u00e0 nella crisi ai confini europei<\/P><br \/>\n<P>&#8220;Il punto di caduta finale della crisi ucraina deve essere il rientro della Russia nel suo ruolo di partner internazionale globale e responsabile. E l`unico modo \u00e8 tenere aperto il canale della diplomazia. La stessa Russia ha interesse ad essere attore globale. E&#8217; fondamentale che questa rimanga la prospettiva, non c`\u00e8 alternativa a gestire la complessit\u00e0 del mondo odierno attraverso sistemi di cooperazione e non di conflitto\u00bb.<\/P><br \/>\n<P>Federica Mogherini \u00e8 \u00absalita su un treno in corsa\u00bb. Ma non nasconde di amare molto il suo nuovo lavoro: \u00abLa politica estera \u00e8 sempre stata la mia passione\u00bb, dice la titolare della Farnesina, che in sole tre settimane ha gi\u00e0 fatto esperienza con l`intero repertorio delle relazioni internazionali: bilaterali, multilaterali, vertici d`emergenza, conferenze internazionali.<\/P><br \/>\n<P>Il ministro degli Esteri ci ha dato appuntamento in un caff\u00e8 nei pressi di casa sua, in Prati. Probabilmente lo ha fatto per conciliare il suo incarico con il ruolo di mamma: un`ora dopo l`intervista, alla quale si \u00e8 presentata in jeans e maglione, l`abbiamo vista a passeggio, senza scorta, con le sue due bambine.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Signora ministro, ci fa il punto sulla posizione italiana nella crisi ucraina, alla luce degli ultimi sviluppi?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abL`Italia si \u00e8 mossa su quattro canali prioritari. Il primo \u00e8 stata di avere una voce unita della comunit\u00e0 internazionale, tanto pi\u00f9 nell`Unione Europea dove facciamo fatica ad avere una linea politica comune. Anche sull`Ucraina siamo arrivati tardi a ragionare insieme sulla portata vera della crisi, a partire dall`Accordo di associazione. Se l`avessimo fatto nei mesi scorsi, cercando di renderlo compatibile con il patto doganale Ucraina Russia, forse alcune cose sarebbero andate diversamente. Ma ora \u00e8 un fatto che dalla Ue e dalle altre istanze internazionali &#8211; Onu, G7, Osce, Consiglio d`Europa &#8211; a Mosca arriva un messaggio politico univoco: la violazione del diritto internazionale non pu\u00f2 passare sotto silenzio e senza reazione. Ci\u00f2 su cui per\u00f2 adesso occorre concentrarsi \u00e8 aiutare davvero l`Ucraina, cercando di evitare che il Paese si divida lungo linee etnico linguistiche. Dovr\u00e0 essere aiuto nel processo democratico, aiuto economico, aiuto nelle riforme della governance, a partire dalla legge anti-corruzione. E non ultimo, aiuto a gestire politiche di buon vicinato, in primis quelle con la Russia. L`idea dell`Ucraina come anello di congiunzione tra Russia e Ue pu\u00f2 sembrare surreale in questa fase, ma resta una necessit\u00e0. Kissinger ha parlato di modello Finlandia, ecco, quella potrebbe essere la strada. Infine, la via d`uscita. Noi abbiamo sempre insistito, con Germania e Francia, sulla necessit\u00e0 di mantenere aperto il dialogo\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Quali sono stati gli errori dell`Occidente nei confronti della Russia nei 25 anni seguiti alla fine della Guerra Fredda e dell`Urss?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abCe ne sono stati da entrambe le parti. Credo per\u00f2 che la linea di direzione generale, la partnership, non sia stata sbagliata, da parte dell`Ue e da parte della Nato&#8230;\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Farei un`obiezione sulla Nato.<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abOra \u00e8 importante stabilire in che modo la Nato verr\u00e0 coinvolta in questa crisi. Occorre molta cautela su tempi e opportunit\u00e0 dei processi di partenariato atlantico. Ed \u00e8 rassicurante che il nuovo governo ucraino abbia detto che non \u00e8 in discussione un`adesione alla Nato, un segnale politico saggio\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Quali mosse lei si attende da Mosca? Secondo gli ambienti Nato, Putin non si fermer\u00e0 in Crimea.<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abUn`escalation militare in altre parti dell`Ucraina \u00e8 assolutamente da scongiurare. Il punto \u00e8 se ci si ferma a immaginare le possibili azioni di Mosca, ovvero se si cerca di mettere in campo strumenti politici per facilitare scenari positivi. Diamo tutte le carte in mano a Putin e aspettiamo di vedere che fa, per poi reagire? Oppure cerchiamo di impegnare la Russia a ritrovare la strada del dialogo e della cooperazione? Per questo \u00e8 importante l`incontro di oggi tra Kerry e Lavrov, cos\u00ec come l`invio dei 100 osservatori dell`Osce, deciso di comune accordo con la Russia. E&#8217; un segnale fortissimo, apre strade anche tra Mosca e Kiev, altro punto chiave del processo diplomatico.Un grande numero di osservatori sul terreno aiuta a evitare il gioco di reazionie controreazioni che farebbe precipitare le cose\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ma differenze di tono tra i partner occidentali ed europei rimangono. Quanto pesano sulle cautele italiane, e non solo nostre, i legittimi interessi economici con Mosca?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abHo detto pi\u00f9 volte che non \u00e8 sulla base degli interessi economici, legittimi e reciproci, che abbiamo orientato le scelte di politica estera. Siamo in una fase della storia del mondo, nella quale dobbiamo essere capaci di gestire insieme crisi, sfide, opportunit\u00e0. Le nostre relazioni economiche con la Russia sono forti, ma \u00e8 vero anche l`inverso. Dopodich\u00e9, lo ha detto anche il presidente Renzi, noi siamo tra i Paesi che pi\u00f9 importano energia dalla Russia, ma siamo anche tra quelli che possono farne a meno, abbiamo alternative possibili immediate. Il punto vero \u00e8 accettare che siamo tutti interconnessi. Se procedessimo sulla strada di tagliare i ponti, andremmo verso un mondo impossibile da governare e gestire\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>La sospensione dei lavori preparatori del G8 di Sochi prelude alla fine di questo format?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abUna cosa \u00e8 dire che in questo momento non ci sono le condizioni per riunire il G8, un`altra che \u00e8 finito. Non \u00e8 cos\u00ec. Se in questo momento \u00e8 impraticabile vederci a 8, pu\u00f2 essere che tra qualche mese sar\u00e0 molto utile. Ripeto, il punto di arrivo di questa crisi \u00e8 tornare al formato G8 in senso pieno, perch\u00e9 \u00e8 l`unico forum dove ci parliamo e lavoriamo direttamente con la Russia. E&#8217; essenziale tenere in vita il G8, come forum dove la Russia torni a comportarsi da grande\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Al vertice nucleare dell`Aia, lei vedr\u00e0 il ministro degli Esteri indiano. Cosa gli dir\u00e0 sul caso dei mar\u00f2?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abDopo il nostro colloquio telefonico, ribadir\u00f2 che il nostro governo non riconosce la giurisdizione indiana, che procederemo e continueremo a farlo sulla strada dell`internazionalizzazione, anche con il coinvolgimento di Nazioni Unite e Ue\u00bb.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ministro degli Esteri spiega la posizione italiana e le priorit\u00e0 nella crisi ai confini europei &#8220;Il punto di caduta finale della crisi ucraina deve essere il rientro della Russia nel suo ruolo di partner internazionale globale e responsabile. E l`unico modo \u00e8 tenere aperto il canale della diplomazia. 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