{"id":23956,"date":"2014-02-06T09:19:36","date_gmt":"2014-02-06T08:19:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/02\/20140206_intervista_bonino_kritik_an_berlin\/"},"modified":"2014-02-06T09:19:36","modified_gmt":"2014-02-06T08:19:36","slug":"20140206_intervista_bonino_kritik_an_berlin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2014\/02\/20140206_intervista_bonino_kritik_an_berlin\/","title":{"rendered":"Bonino : &#8220;Die Kritik an Berlin ist ziemlich kleinlich&#8221; (Suddeutsche Zeitung)"},"content":{"rendered":"<p><P><STRONG>Bonino: \u00abLa critica nei confronti di Berlino \u00e8 alquanto ingenerosa\u00bb (Suddeutsche Zeitung)<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>(traduzione non ufficiale)<\/P><br \/>\n<P>Venerd\u00ec, il Ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier si recher\u00e0 in visita di presentazione in Italia, uno dei partner pi\u00f9 stretti della Germania in Europa da decenni. In Italia, tuttavia, aumentano i consensi per gli euroscettici e i critici della politica europea tedesca. Il Ministro degli Esteri Emma Bonino (65), invece, difende la Germania e mette in guardia da una ricaduta nel nazionalismo. Emma Bonino \u00e8 una delle politiche italiane pi\u00f9 appassionate. In nome della lotta a favore dei diritti umani e di una politica sociale liberale si \u00e8 fatta mettere in prigione e ha aderito a scioperi della fame. La sua passione \u00e8 diretta anche all\u2019Europa. \u00c8 stata Commissario europeo, Ministro per le Politiche europee, e da aprile 2013 \u00e8 Ministro degli Esteri del Governo Letta.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>SZ: Attualmente, in Italia, i populisti anti-europei godono di ampi consensi. Ha paura delle elezioni europee di maggio?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Bonino: Paura forse non \u00e8 la parola esatta, sono preoccupata per\u00f2. Data l&#8217;attuale crisi di scala globale, alcuni leader politici sottolineano pi\u00f9 le debolezze dell&#8217;Europa che i successi raggiunti in cinquant\u2019anni. Dobbiamo lanciare un messaggio equilibrato.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Che sarebbe?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>S\u00ec, dobbiamo migliorare l\u2019Europa. L&#8217;Europa, metaforicamente parlando, \u00e8 ferma a met\u00e0 del guado. Questo riguarda le sue istituzioni e la sua governance. Ora dobbiamo andare avanti e creare speranza \u2013 altrimenti, affondiamo. E dobbiamo mettere in risalto quello che \u00e8 andato bene in Europa: la pace, l&#8217;integrazione, le libert\u00e0 fondamentali dei cittadini, ma anche lo sviluppo economico.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>\u00c8 pensando alla crisi che lo dice?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Se ripenso alla mia infanzia, non riconosco l&#8217;Italia, e lo stesso vale per tutta l&#8217;Europa. Sono nata nel 1948, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Nella mia giovent\u00f9 c\u2019era la povert\u00e0, nel mio paese, bisognava ricostruire tutto e fu grazie all&#8217;integrazione europea che tutto venne ricostruito. A quel tempo, abbiamo lavorato per il nostro futuro con tanto entusiasmo, anche perch\u00e9 abbiamo iniziato da zero.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Questo rendeva il raggiungimento di progressi pi\u00f9 facile di oggi?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00c8 proprio cos\u00ec. Abbiamo iniziato in un paese distrutto, e lo stesso \u00e8 valso anche per la Germania. Oggi, per la prima volta viviamo una situazione in cui i figli sembrano avere opportunit\u00e0 peggiori rispetto a quelle dei loro genitori. Questo \u00e8 un cambio di prospettiva difficile.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Come dovrebbe reagire l&#8217;UE di fronte a tale situazione?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>L&#8217;Europa versa in difficolt\u00e0, ma qualsiasi ritorno al modello dello Stato nazionale sarebbe un&#8217;illusione drammatica. Quello che veramente significa il nazionalismo, lo ha sperimentato la generazione dei nostri padri. \u00c8 per questo che dobbiamo impiegare tutte le nostre energie per creare un&#8217;Europa migliore piuttosto che per tornare indietro. Purtroppo, per\u00f2, a volte ho l&#8217;impressione che la classe politica sia titubante nel divulgare questo messaggio.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Come potrebbe essere una UE migliore? Quale aspetto avrebbe?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Io sono per un&#8217;Europa federale, in senso non ideologico, ma pragmatico intendo dire. Non conosco nessun altro sistema al mondo che riesca a tenere unite 500 milioni di persone nella libert\u00e0, nel rispetto reciproco, nella diversit\u00e0 e nella democrazia .<\/P><br \/>\n<P><STRONG>La Sua<\/STRONG><STRONG> aspirazione \u00e8 uno Stato federale europeo?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>S\u00ec, mentre altri sono pi\u00f9 orientati verso un&#8217;Europa intergovernativa.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Sta parlando di Angela Merkel?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>No, non Angela Merkel, intendo altri. Trovo problematica una cooperazione intergovernativa pi\u00f9 intensa senza un controllo democratico. Se diamo pi\u00f9 potere all&#8217;UE a Bruxelles, come ad esempio nella politica di difesa, i cittadini vogliono sapere chi \u00e8 il Ministro della Difesa, chi \u00e8 a decidere sulla difesa e come viene controllato.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Quello che vogliono molti cittadini \u00e8 proprio meno Europa e reagiscono in maniera allergica quando si parla di Stati Uniti d&#8217;Europa .<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Penso ad un&#8217;Europa che si limita a fare in comune solo alcune cose importanti, applicando per il resto, invece, il principio di sussidiariet\u00e0 in modo maggiore. Sono molte le cose che possono essere decise ottimamente a livello locale o nazionale. Il resto invece va fatto al livello europeo. Oggi abbiamo 28 diversi eserciti nell&#8217;UE. Ciascuno risparmia dove vuole nel settore della difesa. Cos\u00ec corriamo il rischio di ridurre tutti le medesime capacit\u00e0 operative. <\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>Lei crede veramente che sia possibile creare un Esercito europeo?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>In base agli attuali trattati \u00e8 ovviamente impensabile. Ma \u00e8 una visione ideale &#8211; e nulla \u00e8 pi\u00f9 concreto delle idee.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Quando potrebbe divenire realt\u00e0 il Suo Stato federale d\u2019Europa? Tra 20 anni?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Alcune cose sembrano impossibili, e improvvisamente accadono. Altre cose &#8211; i regimi, per esempio &#8211; sembrano essere fatti per l\u2019eternit\u00e0, e poi, un giorno, non ci sono pi\u00f9. E&#8217; importante che abbiamo una visione di ci\u00f2 che intendiamo raggiungere.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>A parte la difesa, cos\u2019altro rientra tra queste cose importanti di cui parlava?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>La politica estera e quella economica.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>In Italia la Germania \u00e8 oggetto di forti critiche, secondo le quali, con la sua rigida politica del risparmio, frustra la ripresa economica dell\u2019Europa meridionale. Quale \u00e9 il suo punto di vista in merito?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Trovo questa critica abbastanza ingenerosa e calzante solo in parte. Prenda l\u2019Italia: uno dei problemi principali \u00e8 il nostro enorme indebitamento pubblico. Il servizio del debito ha un costo di \u20ac 90 miliardi di euro l&#8217;anno. Ma ad esserne responsabili, non sono n\u00e9 l&#8217;Europa n\u00e9 la Germania, ma proprio noi Italiani. Ci sono molti ambiti in Italia che vanno affrontati indipendentemente dall\u2019Europa \u2013 le infrastrutture, il mercato del lavoro, le privatizzazioni o la riforma della giustizia. Chi attribuisce alla Germania la responsabilit\u00e0 per tutto, oltre a dichiarare cose non vere, assume anche un atteggiamento ingiusto.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Stiamo assistendo ad un fenomeno strisciante di allontanamento tra la Germania e l&#8217;Italia?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>S\u00ec, se consideriamo che alcuni leader politici si avvalgono della retorica del capro espiatorio, che sembra avere efficacia. Dobbiamo correggere questo. L&#8217;economia italiana non cresce pi\u00f9 da dieci anni. Ad averne la colpa non \u00e8 un\u2019entit\u00e0 malvagia nel mondo esterno.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Niente critiche alla Germania, allora?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Riordinare le finanze non \u00e8 un obiettivo fine a s\u00e9 stesso. Noi riteniamo di sostenere gli sforzi necessari. Ora \u00e8 giunto il momento di investire. Per esempio, in grandi progetti infrastrutturali. Nei collegamenti ferroviari o in gasdotti. Ci\u00f2 gioverebbe anche all&#8217;integrazione politica dell&#8217;Europa. Io credo che ci siano grandi problemi dei quali siamo noi italiani &#8211; o i greci, per esempio \u2013 ad essere responsabili. Ma ci sono anche grandi opportunit\u00e0 che l&#8217;Europa potrebbe creare.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Come intende rendere l&#8217;Europa pi\u00f9 attraente per i cittadini?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Penso che la questione della comunitarizzazione del debito e l&#8217;introduzione di Eurobonds potrebbe conferire grande slancio. Non sono praticabili politicamente al momento, per\u00f2.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>L\u2019Italia assumer\u00e0 la Presidenza dell&#8217;Unione europea nel mese di luglio. Quali sono i progetti pi\u00f9 importanti?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Per noi un ruolo cruciale lo avr\u00e0 il futuro dello spazio mediterraneo. L\u2019intera sponda meridionale \u00e8 in fiamme, milioni di persone sono in fuga. Una prosecuzione del dramma in Siria potrebbe causare un\u2019implosione in Giordania e Libano e inoltre minacciare la pace e la sicurezza. La Siria sar\u00e0 per noi quindi una priorit\u00e0, cos\u00ec come la Libia, la Tunisia, l\u2019Egitto.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>L\u2019Europa sarebbe dovuta intervenire prima in Siria, magari anche militarmente?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>No. Se c\u2019\u00e8 una cosa che in questa regione non manca, sono proprio le armi. Le nostre esperienze con gli interventi militari le abbiamo fatte, e i risultati non sono stati brillanti.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>A cos\u2019altro si dedicher\u00e0 l&#8217;Italia?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Alla crescita. Anche se non credo che i Governi possano creare posti di lavoro. Un Governo pu\u00f2 invece fornire buone condizioni per gli investimenti del settore privato. Il nostro terzo tema sar\u00e0 l&#8217;Europa dei Cittadini. Perch\u00e9 l\u2019Europa non \u00e8 solo sviluppo economico e mercato unico, ma vuol dire anche stato di diritto, regole, libert\u00e0 di movimento.<\/P><br \/>\n<P><STRONG><\/STRONG><\/P><br \/>\n<P><STRONG>La disoccupazione giovanile nell\u2019Europa meridionale presenta livelli drammaticamente elevati. Si rischia di perdere una intera generazione?<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Questa \u00e8 una preoccupazione che dobbiamo porci. Le cifre parlano da sole. La disoccupazione giovanile \u00e8 un dramma umano e politico. Se i giovani non vengono integrati nel mercato del lavoro, \u00e8 la stessa coesione sociale ad essere minacciata. Una soluzione magica non c&#8217;\u00e8. La lotta va condotta con un insieme di misure. In Italia abbiamo bisogno di investimenti nel meridione. Inoltre dobbiamo migliorare la formazione, potenziare le infrastrutture e ridurre il livello di criminalit\u00e0. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bonino: \u00abLa critica nei confronti di Berlino \u00e8 alquanto ingenerosa\u00bb (Suddeutsche Zeitung) (traduzione non ufficiale) Venerd\u00ec, il Ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier si recher\u00e0 in visita di presentazione in Italia, uno dei partner pi\u00f9 stretti della Germania in Europa da decenni. 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