{"id":23968,"date":"2014-01-20T09:43:37","date_gmt":"2014-01-20T08:43:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2014\/01\/20140120_giro_artunita\/"},"modified":"2014-01-20T09:43:37","modified_gmt":"2014-01-20T08:43:37","slug":"20140120_giro_artunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2014\/01\/20140120_giro_artunita\/","title":{"rendered":"Giro: \u00abUe, il semestre italiano e l\u2019ora delle scelte\u00bb (l\u2019Unit\u00e0)"},"content":{"rendered":"<p><P>L\u2019imminenza delle elezioni europee e del semestre italiano di presidenza, rimette al centro del dibattito pubblico il tema dell\u2019integrazione europea, cos\u00ec complesso e poco frequentato. \u00c8 gi\u00e0 un risultato che con la crisi finanziaria si sia parlato pi\u00f9 di Europa, anche se limitandosi all\u2019Euro. Posizioni divergenti su come uscire dalla crisi hanno dato vita ad una controversia sul ruolo della Germania e sulla fine della solidariet\u00e0 europea. Paiono rafforzarsi le posizioni anti-europeiste e molti osservatori ne prevedono l\u2019affermazione nelle urne. Tale analisi poggia sulla convinzione di essere usciti dall\u2019et\u00e0 dell\u2019oro di un\u2019Europa popolare e indiscussa. Ora che si tratta di distribuire rigore e sacrifici, essa non funzionerebbe pi\u00f9 schiacciata dagli egoismi nazionali. <\/P><br \/>\n<P>Ma la storia di questi oltre 50 anni di integrazione europea non \u00e8 andata cos\u00ec. Non c\u2019\u00e8 mai stata Europa facile ma semmai \u00abEuropa difficile\u00bb, per prendere in prestito il titolo del volume di Bino Olivi. Gi\u00e0 l\u2019invenzione comunitaria degli anni 50 rischi\u00f2 di essere uccisa in culla, con il fallimento del tentativo Ced sulla difesa comune, tema ancora all\u2019ordine del giorno oggi. In seguito la politica della Francia di De Gaulle non fu amichevole con l\u2019idea europea: due veti contro la Gran Bretagna e soprattutto radicale contestazione del metodo comunitario che spinse il Primo ministro Pompidou a dichiarare il 5 novembre 1964 che il mercato comune \u00abmourra de sa belle mort\u00bb. Si giunse cos\u00ec alla crisi della \u00absedia vuota\u00bb, quando De Gaulle boicott\u00f2 le riunioni al Consiglio, unico a farlo fino ad oggi. Dopo di lui una timida ripresa con l\u2019entrata di Londra nel \u201873 ma anche forti tensioni per le ricorrenti crisi monetarie di quel decennio, che ponevano gli europei su fronti avversi. Gli anni 80 furono scanditi da ripetute difficolt\u00e0 dovute principalmente alla politica della Thatcher. Si prosegu\u00ec tra stop and go: adesione di Spagna e Portogallo ma fallimento del primo progetto di Trattato, che Spinelli sognava in capo al neo Parlamento europeo. Dopo questo, ecco forse l\u2019unico periodo veramente positivo per la costruzione europea, dovuto a leader visionari come Mitterrand, Kohl, Delors: i pochi anni dall\u2019Atto unico dell\u201985 a Maastricht. <\/P><br \/>\n<P>Tutta la storia dell\u2019integrazione europea \u00e8 un difficile percorso costellato da ritardi e ritorni indietro, resistenze sovraniste ed egoismi. Da sempre nel nostro continente sono al lavoro forze contrarie all\u2019integrazione. Ma queste ultime oggi sono confinate nell\u2019alveo di partiti estremisti, localisti e xenofobi mentre le grandi forze politiche europee hanno maturato una solida coscienza europea. Di questo ci dobbiamo rallegrare: non fu cos\u00ec all\u2019inizio. Le sinistre capirono in ritardo il valore della Comunit\u00e0 cos\u00ec come ci furono resistenze tra conservatori e gollisti. Inoltre come italiani dobbiamo anche dire con orgoglio che in tutte le crisi schematicamente sopra elencate, l\u2019Italia gioc\u00f2 sempre un ruolo essenziale: non fu mai parte del problema ma sempre della soluzione. Il nostro prossimo semestre sar\u00e0 quello delle decisioni su chi diriger\u00e0 l\u2019Unione negli anni futuri, compito difficile ma cruciale. Ricordiamoci di quanto seppe fare l\u2019Italia in tempi analogamente difficili, ora che stiamo per assumere la guida dell\u2019Europa. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019imminenza delle elezioni europee e del semestre italiano di presidenza, rimette al centro del dibattito pubblico il tema dell\u2019integrazione europea, cos\u00ec complesso e poco frequentato. \u00c8 gi\u00e0 un risultato che con la crisi finanziaria si sia parlato pi\u00f9 di Europa, anche se limitandosi all\u2019Euro. 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