{"id":24028,"date":"2013-11-27T11:13:14","date_gmt":"2013-11-27T10:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/11\/20131127_bonino_laja\/"},"modified":"2013-11-27T11:13:14","modified_gmt":"2013-11-27T10:13:14","slug":"20131127_bonino_laja","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2013\/11\/20131127_bonino_laja\/","title":{"rendered":"Bonino: \u00abWe kunnen niet verder met Duits model\u00bb (NCR Handelsblad)"},"content":{"rendered":"<p><P><I>(traduzione non ufficiale)<\/I><\/P><br \/>\n<P><STRONG>&#8220;Non possiamo continuare con il modello tedesco&#8221; <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Nella sua lunga carriera politica Emma Bonino non ha mai nascosto la sua convinzione che il futuro dell\u2019Europa stia in una cooperazione rafforzata. \u00c8 un messaggio che continua a trasmettere come Ministro degli Affari Esteri dell\u2019Italia. Ma di come le cose vanno in questo momento, neanche Bonino e\u2019 entusiasta. &#8220;L\u2019Europa, come la conosciamo adesso, non \u00e8 benvoluta da nessuno&#8221;, afferma il Ministro- a margine di una breve visita a L\u2019Aja. Occorre invece una replica pi\u00f9 chiara, alla Germania ed ai populisti ovunque in Europa, i quali, a causa del disagio per il mondo globalizzato, designano Bruxelles come capro espiatorio. Occorre inoltre una scelta esplicita a favore di un\u2019Europa federale. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>La scorsa settimana la Francia e l\u2019Italia congiuntamente hanno ribadito che il 2014 deve diventare l\u2019anno della crescita. Il Premier Letta ha avvertito i tedeschi: Se continuate cos\u00ec, creerete un deserto attorno a voi. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;Se nessuno in Europa e\u2019 pi\u00f9 in grado di pagare i prodotti tedeschi perch\u00e9 la politica di austerit\u00e0 crea un deserto ovunque, prima o poi anche la Germania croller\u00e0. Malgrado l\u2019importanza dell\u2019export tedesco in Cina ed in India, il grosso delle loro esportazioni \u00e8 destinato tuttora ai Paesi europei. \u00c8 chiaro che dobbiamo riassestare i nostri bilanci, ma l\u2019austerit\u00e0 non deve essere un fine a s\u00e9 stesso. I tagli alle spese devono essere uno strumento per giungere ad un\u2019economia pi\u00f9 competitiva e ad un bilancio pi\u00f9 contenibile&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>L\u2019ex-Premier ed ex-Presidente della Commissione Europea Prodi sostiene la necessit\u00e0 di litigare di pi\u00f9 con i tedeschi. Lei, come Ministro, lo fa? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;Sono tre mesi che non ho nessuno con cui litigare. Ho molto rispetto per i tedeschi, ma ci mettono tre mesi a formare un Governo&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Anche l\u2019Italia aveva bisogno di due mesi &#8230; <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>(fa un cenno di s\u00ec e riprende il discorso) &#8220;Nella politica estera non vi sono molti conflitti. Credo che siano pi\u00f9 tesi invece i rapporti tra i Ministri delle Finanze.&#8221; <\/P><br \/>\n<P><STRONG>La Francia<\/STRONG><STRONG> e l\u2019Italia insieme alla Spagna intendono fare un fronte unico contro la Germania? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;Vi sono proposte nei settori della flessibilit\u00e0, dei fondi strutturali e di investimenti produttivi che non aumentano il deficit ulteriormente. La pressione sta crescendo, non in un\u2019atmosfera conflittuale, ma per rendere chiaro che non possiamo continuare con il modello tedesco&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>La posizione internazionale dell\u2019Italia risente dell\u2019immagine secondo cui a Roma regna una crisi permanente. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;Se si parla di litigate, l\u2019Italia non ha pari. Ma nelle nostre scelte finali, siamo stabili. I governi cambiano, ma le grandi linee nel settore delle alleanze estere sono chiare. <\/P><br \/>\n<P>La nostra classe dirigente accetta che vi siano conflitti frequenti, e li alimenta anche, ma evita i grandi conflitti in cui si dovrebbe veramente litigare. In questo momento in Italia stiamo parlando della riduzione del numero dei deputati: da 630 a 300, a 350, a 400? Ma le vere domande sono ben altre: quale tipo di sistema elettorale ci conviene? Cosa fare con il sistema bicamerale? Dopo la dittatura (fascista) sono state fatte determinate scelte. Ma tali scelte nel 2013 non sono pi\u00f9 funzionali. Non possiamo continuare in questo modo&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Dal momento che i dissidenti del campo di Berlusconi hanno deciso di continuare a sostenere il Governo, Lei avr\u00e0 almeno un anno di tempo per le riforme strutturali che occorre effettuare. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;Me lo auguro. La destra non \u00e8 l\u2019unico problema. Se si pensa ai due Governi di sinistra guidati da Prodi alcuni anni fa: sono caduti tutti e due per opera della stessa sinistra. 11 PDL (il partito di Berlusconi, red.) non \u00e8 l\u2019unico responsabile della instabilit\u00e0. \u00e0 chiaro che sia una parte del PDL che una parte del Partito Democratico stanno puntando ad elezioni. Perci\u00f2 molto dipender\u00e0 dell\u2019azione del nuovo Segretario del PD, che sar\u00e0 eletto l\u20198 dicembre.&#8221; <\/P><br \/>\n<P><STRONG>I conflitti, come incidono sui lavori del Consiglio dei Ministri? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;L\u2019atmosfera non risente delle aspre discussioni politiche fuori del Governo. Letta finora \u00e8 riuscito a tenere il Consiglio dei Ministri fuori dai \u2018conflitti. Rimanda poi sempre alla dichiarazione di Governo: il nostro compito non \u00e8 quello di mettere in atto un programma elettorale, ma quello di attuare riforme. Comunque sia, politicamente ed istituzionalmente, ci troviamo in questo momento in una fase di transizione&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>In molti Paesi europei vediamo una nuova enfasi sulla Nazione. Il messaggio \u00e8 che il problema \u00e8 \u2018Bruxelles\u2019. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;\u00c8 un messaggio efficace, ma \u00e8 sbagliato e pericoloso. Il ritorno al nazionalismo non ha mai fatto bene a nessuno. Nessuno \u00e8 soddisfatto di come vanno le cose in questo momento. Sono possibili due risposte: la prima \u00e8 di cercare un capro espiatorio, e scaricare tutta la colpa sull\u2019Europa. Ma non \u00e8 corretto. Guardiamo ad uno tra i problemi maggiori dell\u2019Italia: l\u2019esplosione del debito pubblico. Non \u00e8 stata causata dall\u2019Europa: \u00e8 successo negli anni ottanta e novanta. Altrove il problema \u00e8 la mancanza di competitivit\u00e0. Non ha una causa europea. Designando un capro espiatorio si suggerisce che la colpa sia di altri. Come se noi italiani non avessimo alcuna responsabilit\u00e0. \u00c8 facile dire che \u00e8 tutta colpa dei burocrati di Bruxelles. \u00c8 molto pi\u00f9 difficile invece spiegare che occorre avere pi\u00f9 Europa. E il messaggio di qualcuno che accetta che il mondo sia complesso e che cerca di affrontarlo. \u00c8 a questo che servono i leader: fungere da guida in situazioni difficili&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>La sua risposta al crescente sentimento anti-europeo \u00e8 razionale. Mentre l\u2019opposizione all\u2019Europa \u00e8 pi\u00f9 una questione di \u2018stomaco\u2019. Vede simboli o slogan che possano servire come replica al populismo? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;Non \u00e8 facile. Anche perch\u00e9 quelli che vogliono un\u2019Europa pi\u00f9 forte, hanno idee diverse a riguardo. C\u2019\u00e8 chi sostiene il modello intergovernativo, mentre altri invece vogliono una federazione. Qualcuno ritiene che nel mondo attuale occorre avere una politica estera e di difesa comune, ma altri non la vogliono, ad esempio perch\u00e9 ritengono che la politica estera vada perseguita meglio nell\u2019ambito del Consiglio di Sicurezza. Alcuni vogliono, per motivi vari, mantenere 28 eserciti separati, con un costo di 240 miliardi di curo: non ha senso e non \u00e8 efficace. <\/P><br \/>\n<P>Non esistono soluzioni miracolose per i problemi attuali in Europa. Ma sono convinta che dobbiamo cercare non tanto una soluzione tecnica, quanto una soluzione politica. I problemi attuali nell\u2019eurozona sono nati con la creazione dell\u2019euro. Il Cancelliere tedesco Helmut Kohl all\u2019epoca disse: abbiamo fatto un accordo sulla moneta, ora seguir\u00e0 anche la politica. In realt\u00e0, tale integrazione politica non si \u00e8 verificata. Per dieci anni l\u2019euro \u00e8 stato un successo e tutti ne avevano dimenticato la vulnerabilit\u00e0 data dalla mancanza di una buona governance. Nel mondo intero non vi \u00e8 alcuna valuta che possa continuare ad esistere senza un Ministro del Tesoro. Avevamo una governance adeguata ai bei tempi, ma all\u2019alzarsi della prima tempesta ci\u00f2 \u00e8 risultato insufficiente. Gli effetti sono di natura finanziaria ed economica, ma il fulcro \u00e8 la politica. Per questo motivo, l\u2019Italia \u00e8 a favore di una soluzione federale, come obiettivo finale. Non conosce altro sistema che sia in grado di unire cos\u00ec bene la democrazia e la libert\u00e0&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Molta gente fuori dell\u2019Italia dice che Berlusconi ha danneggiato l\u2019immagine del Paese. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;Una parte del popolo ritiene che non abbia danneggiato proprio nulla&#8221;. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>E qual \u00e8 stata la Sua impressione, nei Suoi contatti internazionali? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>&#8220;Non \u00e8 tanto un problema internazionale. Il vero problema \u00e8 ancora pi\u00f9 grave. Dal 2001 al 2006 Berlusconi godeva di una maggioranza bulgara, resistente a tutto. In quel periodo aveva la possibilit\u00e0 di mettere in atto le riforme liberali che aveva promesso. Ma non \u00e8 successo proprio niente. \u00c9 questa la mia critica fondamentale a Berlusconi: per cinque anni un\u2019opportunit\u00e0 enorme, senza per\u00f2 attuare neanche una riforma drastica&#8221;. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(traduzione non ufficiale) &#8220;Non possiamo continuare con il modello tedesco&#8221; Nella sua lunga carriera politica Emma Bonino non ha mai nascosto la sua convinzione che il futuro dell\u2019Europa stia in una cooperazione rafforzata. \u00c8 un messaggio che continua a trasmettere come Ministro degli Affari Esteri dell\u2019Italia. 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