{"id":24034,"date":"2013-11-25T08:10:11","date_gmt":"2013-11-25T07:10:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/11\/20131125_bpmimno_chancemo\/"},"modified":"2013-11-25T08:10:11","modified_gmt":"2013-11-25T07:10:11","slug":"20131125_bpmimno_chancemo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2013\/11\/20131125_bpmimno_chancemo\/","title":{"rendered":"Bonino: \u00abUna chance per tutto il Medio Oriente. Occorre agire con molta prudenza\u00bb (Corriere della Sera)"},"content":{"rendered":"<p><P>\u00abSiamo di fronte a un\u2019intesa preliminare, che dura sei mesi e comprende un monitoraggio costante: quindi mi sembra un accordo prudente. Ma dopo tanto tempo di gelo \u00e8 sicuramente un primo passo importante, un risultato parziale ma significativo. <\/P><br \/>\n<P>Se continueremo tutti quanti a lavorare nella stessa direzione, potr\u00e0 anche facilitare altri dossier della grande partita diplomatica in corso sul Medio Oriente. Con tutte le necessarie cautele del caso, la mia valutazione \u00e8 assolutamente positiva\u00bb. <\/P><br \/>\n<P>Emma Bonino ha atteso fino a tarda notte l\u2019annuncio da Ginevra. Il ministro degli Esteri italiano, che stamane avr\u00e0 un resoconto dei colloqui da uno dei protagonisti, il collega russo Sergei Lavrov, \u00e8 soddisfatta di un successo, che potrebbe avere ampie ripercussioni. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Eppure il premier israeliano Netanyahu lo ha definito un \u00aberrore storico\u00bb. Cosa possiamo dire ai dirigenti di Israele, per rassicurarli che questa \u00e8 la strada giusta? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abHo letto le dichiarazioni di Netanyahu e Lieberman, ma ho anche sentito toni pi\u00f9 moderati da parte di Tzipi Livni. E soprattutto voglio sottolineare il grande buon senso e realismo mostrati dall\u2019ex capo del Mossad, Efraim Halevy, il quale dice che l\u2019accordo non \u00e8 cattivo, perch\u00e9, e lo cito, &#8220;era ingenuo pensare che gli iraniani avrebbero cominciato a smantellare immediatamente le centrifughe, ma dobbiamo ricordare che da questo momento ci saranno ispettori che controlleranno quotidianamente la situazione&#8221;. Peraltro la stessa dichiarazione del presidente Obama, piena di cautela, \u00e8 proprio diretta alle preoccupazioni di Israele. La commissione di monitoraggio, come ha evidenziato anche il collega iraniano Zarif, \u00e8 un punto cruciale del dispositivo dell\u2019accordo\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Dal punto di vista degli equilibri interni iraniani, l\u2019intesa rafforzer\u00e0 Rouhani di fronte ai duri del regime? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abBeh, di gente pronta a rovinare la festa ce n\u2019\u00e8 sempre. Il problema sar\u00e0 di capire quale forza hanno\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Un accordo, pur provvisorio, crea clima, genera ottimismo, innesca nuove dinamiche. Lei lo ha gi\u00e0 accennato: che influenza concreta potr\u00e0 avere sul negoziato siriano? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abDopo anni di freddo e di blocco della cooperazione internazionale, Ginevra \u00e8 il secondo segnale di una nuova fase dopo la risoluzione dell\u2019Onu sulle armi chimiche. Il multilateralismo efficace ha una rara chance, che non dobbiamo lasciarci sfuggire. L\u2019intesa apre una finestra di opportunit\u00e0, che dobbiamo stare attenti a tenere aperta. Sulla Siria dobbiamo lavorare con forza e convinzione. Con Lavrov insister\u00f2 ovviamente sulla necessit\u00e0 di una soluzione politica, ma nell\u2019immediato occorre un\u2019azione umanitaria, di fronte a un dramma ormai insostenibile sia per chi \u00e8 riuscito a fuggire, sia per chi \u00e8 rimasto nel Paese. Anche gli iraniani hanno mostrato di voler dare una mano, come mi ha confermato il ministro Zarif qui a Roma\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Vladimir Putin arriva oggi a Roma e domani sar\u00e0 a Trieste per il vertice italo-russo, al quale gli avvenimenti di queste ore danno una particolare rilevanza. Cosa si aspetta l\u2019Italia dai colloqui? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abA parte l\u2019attualit\u00e0 internazionale, i russi hanno molte aspettative dal semestre di presidenza italiano dell\u2019Ue, che comincia a giugno, visto che i rapporti attuali con l\u2019Europa sono piuttosto di basso profilo. Dal vertice ci aspettiamo una linea di dialogo, critico <\/P><br \/>\n<P>ma dialogo\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Anche perch\u00e9 la Russia conosce una fase di grande attivismo sulla scena internazionale, a cominciare dal Medio Oriente.<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNon possiamo pensare che quando si aprono degli spazi, Mosca non scelga di giocare. Il problema \u00e8 se gioca in cooperazione, ovvero in contrapposizione. A me sembra che dopo tanti anni possa prevalere la prima strada. A certi tavoli \u00e8 importante starci. Mi conceda la divagazione: non fu un\u2019idea provvidenziale, nel 2003, quella dell\u2019Italia di tenersi fuori dal dossier iraniano. Tornare nel gioco non \u00e8 mai semplice\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Solleverete lei e il presidente Letta il tema dei diritti umani in Russia? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00ab\u00c9 sicuro, come ho gi\u00e0 fatto nei precedenti incontri con Lavrov. Questo \u00e8 un processo che a noi sta molto a cuore\u00bb. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abSiamo di fronte a un\u2019intesa preliminare, che dura sei mesi e comprende un monitoraggio costante: quindi mi sembra un accordo prudente. Ma dopo tanto tempo di gelo \u00e8 sicuramente un primo passo importante, un risultato parziale ma significativo. 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