{"id":24085,"date":"2013-10-15T08:47:23","date_gmt":"2013-10-15T06:47:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/10\/20131015_pistellidirittoasilo\/"},"modified":"2013-10-15T08:47:23","modified_gmt":"2013-10-15T06:47:23","slug":"20131015_pistellidirittoasilo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2013\/10\/20131015_pistellidirittoasilo\/","title":{"rendered":"Pistelli: \u00abSul diritto d\u2019asilo confido che la Ue sia con noi. La Bossi-Fini? \u00c9 figlia di vecchie paure, va cambiata\u00bb (Avvenire)"},"content":{"rendered":"<p><P>Sono fiducioso che il Consiglio europeo del 24 e 25 ottobre porr\u00e0 le prime basi per cambiare l\u2019approccio comunitario sulle politiche migratorie&#8230;\u00bb. Il vice ministro degli Esteri, Lapo Pistelli, \u00e8 nel suo ufficio alla Farnesina. Il vertice del governo sulla missione &#8220;Mare nostrum&#8221; si \u00e8 da poco concluso: \u00abAbbiamo un dovere d\u2019intervento, che ci deriva dalla posizione geografica e dall\u2019umana solidariet\u00e0. Posto che la politica dei respingimenti \u00e8 inumana e fallimentare e che l\u2019Italia deve coinvolgere la Ue ma senza restare inerte, \u00e8 chiaro che l\u2019intervento umanitario comporter\u00e0 costi, ma \u00e8 giusto discuterne alla luce del sole&#8230;\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>La Ue<\/STRONG><STRONG> ha messo in campo Frontex. Non era sufficiente? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Frontex, cos\u00ec com\u2019\u00e8, non sembra in condizione di svolgere tale mandato: ha poche dotazioni logistiche, un numero limitato di unit\u00e0 navali e un sistema di controllo delle frontiere ancora insufficiente. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>C\u2019\u00e8 chi chiede che la guidi un italiano&#8230; <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Non servono tali garanzie, anzi mi sentirei quasi pi\u00f9 tranquillo se ci fosse un tedesco o uno svedese, per condividere il peso delle decisioni. L\u2019importante \u00e8 che siano potenziate le unit\u00e0 navali europee: le due operazioni Ue in corso, Hermes ed Aeneas, non bastano. E attendiamo l\u2019entrata in funzione del nuovo sistema di monitoraggio marittimo, Eurosur, previsto per il 2 dicembre. Detto questo, la decisione sulla nostra missione andava presa con urgenza, per evitare altre tragedie. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Il premier libico Zeidan chiede che il dialogo europeo sull\u2019immigrazione includa il suo governo&#8230; <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Gheddafi era un ricattatore e gestiva scaltramente la leva dei flussi migratori per ricavare vantaggi. Al contrario, la richiesta di Zeidan pare assolutamente sincera. Inoltre, L\u2019Italia sente una responsabilit\u00e0 in pi\u00f9: dopo il G8 in Irlanda, il nostro Paese ha ricevuto un mandato di fatto ad accompagnare, pi\u00f9 di altri Paesi, la Libia fuori dalla sua crisi attuale, ma la precondizione per dialogare con Tripoli \u00e8 che il suo quadro istituzionale riesca a consolidarsi. Oggi \u00e8 fragile, come prova il recente sequestro lampo del suo premier. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Torniamo al Consiglio Ue. L\u2019Italia insister\u00e0 sulla modifica del regolamento di Dublino sul diritto d\u2019asilo? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00c8 necessario. Lo dicono le cifre: nel 2012 i migranti approdati sulle coste italiane sono stati 12.726. Quest\u2019anno siamo gi\u00e0 oltre quota 31mila (17mila da luglio): 8mila siriani, 8mila eritrei, 3mila somali, 2.300 egiziani, 2mila nigeriani. La paura dell\u2019invasione \u00e8 sbagliata. L\u2019Italia \u00e8 solo il piano terra del condominio Europa: per i migranti siamo la porta d\u2019ingresso, ma una volta entrati, si spostano in altri Paesi, per ricongiungersi con connazionali e parenti o ottenere accesso a un welfare migliore. Lo confermano i dati: ad agosto 2103, per Frontex, i migranti irregolari rintracciati nella Ue erano 30mila in Germania, 21mila in Francia, 20mila in Spagna, 19.800 in Svezia, 14mila in Italia, 13mila in Grecia, 7mila nel Regno unito. Si tratta solo di registrare la legislazione europea, senza ipocrisie, per ottenere un sistema efficiente. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Nel risiko delle alleanze sul nuovo approccio ai flussi migratori, chi sta con l\u2019Italia? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Ex <I>malo bonum<\/I>: dalla tragedia di Lampedusa, \u00e8 nata una nuova sensibilit\u00e0, non limitata ai Paesi frontalieri: le parole del presidente della Commissione Barroso, di quello del Parlamento Schulz, del presidente e del premier francesi sono il termometro del cambiamento. Malta, la Grecia e i Paesi mediterranei non possono che pensarla come noi. Ma le parole di Barroso a Lampedusa mi fanno pensare che anche gli Stati del Nord possano cambiare idea: forse ci sar\u00e0 qualche resistenza, come in passato, ma la tragicit\u00e0 delle vicende in corso non pu\u00f2 essere ignorata.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Chiudiamo col dibattito politico italiano sulla Bossi-Fini. Secondo lei, va cambiata? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00c8 una legge basata su un\u2019idea anacronistica di migrante come fattore economico di produzione a tempo, senza possibilit\u00e0 d\u2019integrazione. Ma i migranti che si integrano, come \u00e8 accaduto ad esempio per migliaia di piccoli imprenditori egiziani, sono fattori di crescita per l\u2019Italia: i migranti che non possono farlo, diventano bombe a orologeria. Inoltre, la Bossi-Fini ha favorito la logica dei respingimenti: \u00e8 figlia di un tempo in cui si \u00e8 dato spazio alla pancia, cio\u00e8 alle paure. Ora serve una nuova legge, fatta con la testa e con il cuore, che sappia accogliere nella legalit\u00e0. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono fiducioso che il Consiglio europeo del 24 e 25 ottobre porr\u00e0 le prime basi per cambiare l\u2019approccio comunitario sulle politiche migratorie&#8230;\u00bb. Il vice ministro degli Esteri, Lapo Pistelli, \u00e8 nel suo ufficio alla Farnesina. Il vertice del governo sulla missione &#8220;Mare nostrum&#8221; si \u00e8 da poco concluso: \u00abAbbiamo un dovere d\u2019intervento, che ci deriva [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[43,42],"class_list":["post-24085","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-diritti-umani","tag-unione-europea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24085","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24085"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24085\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}