{"id":24088,"date":"2013-10-15T07:14:41","date_gmt":"2013-10-15T05:14:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/10\/20131015_boninomtcr\/"},"modified":"2013-10-15T07:14:41","modified_gmt":"2013-10-15T05:14:41","slug":"20131015_boninomtcr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2013\/10\/20131015_boninomtcr\/","title":{"rendered":"Bonino:  \u00abLa guerra ai missili riparte da Roma\u00bb (QN, Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione)"},"content":{"rendered":"<p><P>Le capacit\u00e0 di produzione, disponibilit\u00e0 e rischio di utilizzo delle armi di distruzione di massa (nucleari, chimiche, biologiche) sono stati uno dei principali fattori delle maggiori crisi internazionali di questi anni: Iraq, Iran, Corea del Nord, Libia e adesso la Siria. Questi strumenti micidiali in realt\u00e0 sono \u2018inerti\u2019 se sprovvisti dei vettori capaci di condurli sul loro obiettivo. Perci\u00f2 l\u2019abbinamento delle armi di distruzione di massa con i missili, loro vettori, costituisce, come sancito dal Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu, una seria minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. L\u2019Italia \u00e8 da tempo impegnata in prima linea nel settore del disarmo e della non proliferazione per sventare questa minaccia. Fino al 18 ottobre il ministero degli Esteri ospita i lavori della Conferenza plenaria del Missile Technology Control Regime (MTCR), il meccanismo multilaterale creato per contenere la proliferazione dei missili, la cui prima riunione avvenne a Roma nel 1988. <\/P><br \/>\n<P>All\u2019evento parteciperanno oltre 200 delegati di decine di stati. Per un anno il nostro paese guider\u00e0 il MTCR. A presiederlo sar\u00e0 l\u2019ambasciatore Carlo Trezza, dalla lunga esperienza nel campo del disarmo e della non-proliferazione. Il valore aggiunto che l\u2019Italia vuole ottenere dalla Conferenza di Roma \u00e8 proprio il riconoscimento del legame tra le armi di distruzione di massa e i missili o velivoli senza pilota che le trasportano. Non vogliamo impedire ai paesi che ne hanno le capacit\u00e0 di sviluppare attivit\u00e0 missilistiche nel campo spaziale, n\u00e9 impedire la costruzione di lanciatori e di satelliti a scopi civili. Ma come evitare che queste tecnologie siano dirottate su destabilizzanti programmi di armi di distruzione di massa o che cadano nelle mani di gruppi terroristici? \u00c8 questa la grande sfida che ci attende. <\/P><br \/>\n<P>Alla Conferenza di Roma partecipano i maggiori esperti mondiali nel settore missilistico. Ampio spazio sar\u00e0 dedicato all\u2019analisi delle situazioni di maggior pericolo, alla valutazione delle liste dei materiali da sottoporre al controllo, all\u2019impatto di misure come il divieto all\u2019esportazione. <\/P><br \/>\n<P>Un\u2019attenzione particolare sar\u00e0 dedicata a quei paesi che hanno maggiori capacit\u00e0 missilistiche e spaziali e, ancora di pi\u00f9, a quelli che dispongono, o intendono farlo, di armi di distruzione di massa. Alzeremo ulteriormente il livello di guardia nei casi di trasferimenti di materiali verso paesi che abbiano violato norme in materia di proliferazione o che siano sottoposti a sanzioni da parte del Consiglio di Sicurezza. <\/P><br \/>\n<P>Il MTCR non punta a un\u2019adesione universale ma all\u2019allargamento della sua composizione, purch\u00e9 siano mantenuti gli attuali rigorosi criteri di ammissione. <\/P><br \/>\n<P>Come membri dell\u2019Unione europea vorremmo che tutti i nostri partner comunitari fossero sottoposti alla stessa normativa in campo missilistico. Al di l\u00e0 dell\u2019allargamento, quello che conta \u00e8 che le linee guida che i paesi MTCR si sono dati vengano applicate dal maggior numero possibile di paesi. La conferenza plenaria riunita a Roma \u00e8 un\u2019occasione importante per arginare, in collaborazione con le Nazioni Unite ed altri organismi internazionali, la proliferazione missilistica e quindi a favorire la pace e la sicurezza internazionale. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le capacit\u00e0 di produzione, disponibilit\u00e0 e rischio di utilizzo delle armi di distruzione di massa (nucleari, chimiche, biologiche) sono stati uno dei principali fattori delle maggiori crisi internazionali di questi anni: Iraq, Iran, Corea del Nord, Libia e adesso la Siria. 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