{"id":24258,"date":"2013-05-30T07:32:36","date_gmt":"2013-05-30T05:32:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2013\/05\/20130530_intervista_bonino_larepubblica\/"},"modified":"2013-05-30T07:32:36","modified_gmt":"2013-05-30T05:32:36","slug":"20130530_intervista_bonino_larepubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2013\/05\/20130530_intervista_bonino_larepubblica\/","title":{"rendered":"Bonino: \u00abSubito il vertice sulla Siria e anche l`Iran deve partecipare\u00bb (la Repubblica)"},"content":{"rendered":"<p><P>Roma &#8211; \u00abSi \u00e8 vero, sul terreno molti vedono che il regime di Assad sta resistendo, e molti credono che la decisione europea di sospendere l`embargo sia un segnale a chi sostiene Assad (la Russia e non solo), per spiegare che l`Europa non abbandona i ribelli. Possiamo fare mille analisi sull`equilibrio militare, ma una cosa \u00e8 certa: non c`\u00e8 una soluzione militare alla crisi in Siria, e anzi il rischio della deflagrazione militare \u00e8 la prima cosa che dobbiamo evitare. L`impegno di Kerry e Lavrov per una conferenza di pace &#8220;Ginevra2&#8221; va sostenuto in ogni modo: l`Europa questo deve fare. E devo dire che un`opera di mediazione senza uno dei protagonisti regionali, l`Iran, sarebbe difficile da avviare perfino per le Nazioni Unite\u00bb. Luned\u00ec scorso, al tavolo del suo primo Consiglio dei ministri degli Esteri Ue, Emma Bonino si \u00e8 seduta senza nessun timore reverenziale. Conosce l`Europa, conosce la politica estera, ha detto la sua. \u00abNon viviamo d\u00ec sogni: chiediamoci cosa vogliamo ottenere da &#8220;Ginevra 2&#8221;. In breve: deve parlare la politica, dobbiamo fermare le armi. Il cammino sar\u00e0 graduale e difficile, si vuole un governo di transizione, esponenti del regime di Assad devono far parte del processo, ma poi bisogna seguire l`impostazione di &#8220;Ginevra 1&#8221;. Fra l`altro: Ginevra 2 non deve durare una giornata, deve essere l`inizio di un processo. Dobbiamo avere una visione di questo processo di pace, dobbiamo capire quali passi compiere, con chiarezza. Questo l`Europa deve fare al meglio\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ministro, sulla gestione della discussione sull`embargo lei ha criticato la gestione del &#8220;ministro degli Esteri&#8221; Ue lady Ashton. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abOgnuno esercita il suo ruolo col metodo che ritiene, non voglio neanche dare chiss\u00e0 quali lezioni, essendo l`ultima arrivata ed avendo partecipato solo al mio primo Consiglio. Ma visto che la questione dell`embargo era in discussione da 2 mesi, quando alla fine si arriva a porre sul tavolo non una &#8220;proposta&#8221;, ma varie &#8220;opzioni&#8221; questo riapre la discussione in maniera totalmente aperta\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Come considera Assad? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abCredo non ci siano dubbi. Di solito per gli Stati, per i governi si parla di &#8220;responsabilit\u00e0 di proteggere&#8221; i propri cittadini. Qui siamo all`opposto: siamo in una situazione di un regime che d\u00e0 l`assalto ai propri cittadini \u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Hezbollah ormai rivendica apertamente il suo impegno militare in Siria. La Ue discute l`inserimento di Hezbollah nella black list dei movimenti terroristi. Cosa farete? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abSu Hezbollah c`\u00e8 una istruttoria in corso su un attentato commesso in Bulgaria, ho chiesto che l`analisi dei fatti e l`analisi giuridica sia molto consistente, perch\u00e9 al di l\u00e0 delle simpatie o antipatie per qualcuno, una dichiarazione di black list deve avere una base giuridica forte. Altrimenti si tratta di una politicizzazione del caso. E non sfugge a nessuno neppure la fragilit\u00e0 della situazione in Libano: uno spill over c`\u00e8 gi\u00e0, ci sono conseguenze umanitarie con un peso incredibile: in Libano hanno 1 milione di rifugiati su 5 milioni di abitanti, i giordani ne hanno 500 mila. Lo spill over c`\u00e8 gi\u00e0, dobbiamo limitare il contagio militare\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Altro tema quello delle primavere arabe: due anni dopo c`\u00e8 ancora molta confusione.<\/STRONG> <\/P><br \/>\n<P>\u00abPosso fare un parallelo? Luned\u00ec al Consiglio esteri della Ue c`era un incontro a cena con i paesi della ex Jugoslavia. Vent`anni dopo vedevo seduti allo stesso tavolo il ministro serbo, la ministra croata, quelli dell`Albania e della Macedonia. Io pensavo &#8220;ci sono voluti vent`anni&#8221;. La ricostruzione istituzionale di un paese verso la democrazia non avviene in due giorni o in due anni. Per i paesi del mondo arabo ci vorranno anni, molti anni. Per le &#8220;primavere arabe&#8221; dobbiamo armarci di determinazione e pazienza, saranno persino possibile dei passi indietro\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Egitto: lei ha vissuto in quel paese, lo conosce. Qualcuno inizia perfino a rimpiangere Mubarak di fronte allo sbandamento di questi mesi nel pi\u00f9 importante paese arabo. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNei 5 anni che ho vissuto l\u00ec ho sempre pensato che l`Egitto fosse una enorme pentola a pressione senza valvola di sfogo. Nessuno poteva dire quando, ma per me era chiaro che sarebbe saltato. Oggi l`Egitto \u00e8 in una fase di delusione: chiedevano pi\u00f9 sviluppo economico, pi\u00f9 posti di lavoro, pi\u00f9 libert\u00e0 e tutto questo non c`\u00e8. C`\u00e8 delusione, frustrazione, ma avendo messo in piedi un processo istituzionale pu\u00f2 darsi che le prossime elezioni portino a risultati diversi \u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Israele-Palestina, il negoziato ripartir\u00e0? <\/STRONG><\/P>\u00abSiamo in una fase delicatissima. Dico solo una cosa: questa avviata da Kerry, dall`amministrazione Obama, \u00e8 davvero l`ultima possibilit\u00e0. Se fallisce lui ne riparliamo non so quando. E non so se ne riparleremo in termini di politica e diplomazia! Kerry ha assunto un`iniziativa con grande coraggio, noi europei abbiamo la responsabilit\u00e0 di sostenerla, non accetto atteggiamenti da adolescenti, di protagonismo ridimensionato. L`Europa appoggi fino in fondo, non faccia obiezioni, faccia pressioni su entrambi. Israele in particolare, ma tutti e due dovranno fare concessioni: se l`Europa ha un ruolo \u00e8 quello di farlo capire alle parti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma &#8211; \u00abSi \u00e8 vero, sul terreno molti vedono che il regime di Assad sta resistendo, e molti credono che la decisione europea di sospendere l`embargo sia un segnale a chi sostiene Assad (la Russia e non solo), per spiegare che l`Europa non abbandona i ribelli. 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