{"id":24374,"date":"2012-11-13T08:31:30","date_gmt":"2012-11-13T07:31:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.esteri.it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2012\/11\/20121113_intervista_terzi\/"},"modified":"2012-11-13T08:31:30","modified_gmt":"2012-11-13T07:31:30","slug":"20121113_intervista_terzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/interviste\/2012\/11\/20121113_intervista_terzi\/","title":{"rendered":"Dettaglio intervista"},"content":{"rendered":"<p><P>L&#8217;Italia \u00abesclude tassativamente\u00bb un intervento militare in Siria, ma la nascita di una coalizione nazionale delle forze di opposizione a Bashar al Assad \u00e8 \u00abuna svolta importante che pu\u00f2 creare le condizioni politiche\u00bb per la fine del regime. A spiegarlo \u00e8 il ministro degli Esteri Giulio Terzi, che in questi mesi ha seguito da vicino l&#8217;evoluzione politica e militare della crisi. In un&#8217;intervista a Pubblico, Terzi non nasconde un certo ottimismo mentre parla di una \u00absvolta credibile, finalmente\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Ministro, cosa \u00e8 successo a Doha? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abDa molti mesi si stava cercando di convincere le componenti frammentate dell&#8217;opposizione siriana a trovare una loro unit\u00e0, e soprattutto obiettivi e principi comuni per lavorare insieme. Non solo nei confronti della comunit\u00e0 internazionale ma soprattutto nei confronti dell&#8217;interno popolo siriano doveva emergere l&#8217;esistenza di una vera alternativa politica al regime di Bashar al Assad. Quello che \u00e8 avvenuto a Doha va in questa direzione, perch\u00e9 si \u00e8 creata una coalizione di forze che comprende, sullo stesso livello, il Consiglio nazionale siriano, i comitati locali di coordinamento che agiscono all&#8217;interno del paese, componenti che fanno parte delle diverse minoranze: cristiana, alawita, drusa e soprattutto curda\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Le varie componenti dell&#8217;opposizione si sono impegnate all&#8217;unit\u00e0 e soprattutto all&#8217;obiettivo della cessazione delle violenze. Regger\u00e0 questa alleanza? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abLa mia sensazione \u00e8 che le condizioni per la svolta ci siano, che l&#8217;alleanza regger\u00e0. Innanzi tutto, per la qualit\u00e0 delle personalit\u00e0 coinvolte, dall&#8217;imam sunnita Ahmad Moaz al-Khatib (che sar\u00e0 eletto presidente di questa &#8220;Coalizione nazionale siriana delle forze dell&#8217;opposizione e della rivoluzione&#8221;, ndr) a Georges Sabra, capo del Consiglio nazionale siriano (Cns) che garantisce con la sua presenza una tutela delle minoranze cristiane. Oltre a ci\u00f2, questo lavoro molto serio e molto molto faticoso \u00e8 sostenuto all&#8217;estero, dall&#8217;intero mondo arabo, dalla Lega Araba, dal mondo dei principali player occidentali europei e americani, oltre che dal Giappone\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Come influisce tutto questo sullo stallo militare, come riusciranno a sconfiggere Assad? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abIl cambiamento politico pu\u00f2 determinare una maggiore unitariet\u00e0 anche sul piano militare, nelle forze dell&#8217;insorgenza e dell&#8217;opposizione armata. Innanzi tutto, creando le condizioni per un comando unificato. Il fatto che ci sia un raccordo pi\u00f9 diretto fra le componenti armate e la testa politica dell&#8217;intera organizzazione, e che questa testa politica sia rispettosa delle minoranze e inclusiva, oltre a porsi in un percorso di democraticit\u00e0, tutto questo \u00e8 molto pi\u00f9 rassicurante della situazione pre-Doha, quando c&#8217;era frammentazione, i movimenti jihadisti continuavano a infiltrarsi per la comunit\u00e0 internazionale era impossibile trovare punti di riferimento chiari\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>La comunit\u00e0 internazionale \u00e8 stata per\u00f2 finora molto divisa e incapace di intervenire.<\/STRONG> <\/P><br \/>\n<P>\u00abAnche qui, ho riscontrato un cambiamento negli ultimi giorni con la Cina che passa da un atteggiamento considerato un po&#8217; automaticamente legato a quello della Russia a una linea crisi propositiva. Anche perch\u00e8 ormai guarda alle crisi\u00a0in Medio Oriente come, non solo a un test per il suo status di attore globale ma anche come a un possibile rischio per le sue potenzialit\u00e0 di sviluppo a partire dall&#8217;approvvigionamento energetico. Anche le dichiarazioni del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov che si \u00e8 detto determinato a portare avanti il dialogo con governo e opposizione \u00e8 un dato significativo che lascia trasparire una nuova dinamica\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>L&#8217;Italia interverr\u00e0 militarmente per contribuire alla caduta di Bashar al Assad? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abUn contributo di tipo militare lo escludiamo tassativamente perch\u00e9 qualsiasi operazione di pace per l&#8217;Italia \u00e8 legata a un quadro di legalit\u00e0 che discende dalle decisioni del Consiglio di Sicurezza e comunque dalla concertazione fra paesi alleati. Non sono mai state ipotizzabili decisioni a titolo nazionale su operazioni di questo tipo. Continueremo per\u00f2 a sostenere l&#8217;opposizione come abbiamo fatto finora, ospitando una riunione a Roma ed essendo parte attiva del gruppo &#8220;amici del popolo siriano&#8221;. Vogliamo impegnarci molto sul versante umanitario, siamo di fronte a una tragedia di proporzioni colossali. Il consiglio dei ministri pochi giorni fa ha indicato nell&#8217;assistenza umanitaria al popolo siriano una priorit\u00e0 elevatissima nell&#8217;utilizzo dei fondi della cooperazione. Stiamo individuando l&#8217;impiego di stanziamenti che ci mettano in linea con lo sforzo fatto dai principali altri paesi europei\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Lei \u00e8 stato ambasciatore a Washington. La vittoria di Obama \u00e8 una buona notizia? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00ab\u00c8 un&#8217;ottima notizia perch\u00e9 io credo che l&#8217;America di Obama debba essere vista dall&#8217;Europa come un&#8217;America pi\u00f9 forte nei suoi fondamentali economici. \u00c8 un&#8217;America che continuer\u00e0 una linea di approccio progressivo alla questione del disavanzo pubblico, ma al tempo stesso anche di rilancio dell&#8217;economia e della domanda. L&#8217;amministrazione democratica sta lavorando per riequilibrare un aspetto fondamentale che si era andato molto sbilanciando da una decina d&#8217;anni a questa parte: quello del rapporto fra classe media e livelli pi\u00f9 alti di reddito. La politica fiscale tende a rivedere nel rilancio del potere d&#8217;acquisto della classe media un veicolo fondamentale per la ripresa della domanda interna. Inoltre il collegamento con l&#8217;Europa \u00e8 molto saldo. Durante i momenti pi\u00f9 difficili per l&#8217; Eurozona i contatti del presidente americano con Roma e con le altre capitali europee sono stati strettissimi. L&#8217; amministrazione Obama ha sicuramente un atteggiamento pi\u00f9 aperto e di sostegno nei confronti dell&#8217;integrazione europea di quanto non abbiano avuto altre amministrazioni\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>I mar\u00f2 torneranno a casa per Natale? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abStiamo aspettando una decisione della Corte Suprema di Nuova Delhi che tarda ad arrivare. Di certo, dalla nostra ci sono tutte le ragioni giuridiche per aspettarci un verdetto favorevole su due aspetti fondamentali: quello della sovranit\u00e0 dello stato di bandiera per le navi in alto mare, e quello della giurisdizione funzionale sui militari, quali organi dello Stato. Questo secondo aspetto riguarda la dignit\u00e0 delle forze armate rappresentate da due uomini che sono immotivatamente e illegalmente trattenuti da otto mesi da uno Stato straniero e su questo l&#8217;Italia \u00e8 determinata a far valere le sue ragioni\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>Si candider\u00e0 dopo la scadenza del mandato del governo tecnico? <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>\u00abNon \u00e8 un problema che mi pongo\u00bb. <\/P><br \/>\n<P><STRONG>E se glielo pongono altri, chiedendole di candidarsi? <\/STRONG><\/P>\u00abAnche se me lo pongono, continuo a fare quello che faccio fino all&#8217;ultimo giorno\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Italia \u00abesclude tassativamente\u00bb un intervento militare in Siria, ma la nascita di una coalizione nazionale delle forze di opposizione a Bashar al Assad \u00e8 \u00abuna svolta importante che pu\u00f2 creare le condizioni politiche\u00bb per la fine del regime. A spiegarlo \u00e8 il ministro degli Esteri Giulio Terzi, che in questi mesi ha seguito da vicino [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23],"tags":[6,76],"class_list":["post-24374","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-mediterraneo-e-medio-oriente","tag-ministri-precedenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24374"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24374\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}